{"id":425,"date":"2018-05-29T12:28:44","date_gmt":"2018-05-29T12:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=425"},"modified":"2018-05-29T12:28:44","modified_gmt":"2018-05-29T12:28:44","slug":"il-controllo-del-movimento-pneumatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/il-controllo-del-movimento-pneumatico\/","title":{"rendered":"Il controllo del movimento pneumatico"},"content":{"rendered":"<p>In che modo le reti industriali stanno delineando il futuro del controllo di movimento pneumatico? L&#8217;importanza di scegliere la rete pi\u00f9 adatta \u00e8 fondamentale. Parker Hannifin ci spiega quali saranno le prossime evoluzioni<\/p>\n<p><em>di Patrick Berdal<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Pi\u00f9 i dispositivi industriali diventano connessi, sulla scia dell&#8217;Industrial Internet of Things (IIoT) o di Industry 4.0, e pi\u00f9 le fabbriche utilizzano le reti industriali per rendere i loro sensori e attuatori pi\u00f9 intelligenti. Ci\u00f2 \u00e8 in gran parte dovuto alla necessit\u00e0 di migliorare le prestazioni, rendere la produzione pi\u00f9 flessibile e integrare le installazioni di fabbrica con i sistemi IT. I dispositivi capaci di comunicare sono molto utilizzati nella moderna fabbrica per controllare processi industriali o macchine. I sistemi basati su microprocessori svolgono funzioni avanzate, tra cui il monitoraggio analogico, il controllo del movimento compreso quello ad alta velocit\u00e0, oltre alla condivisione dei dati sulle reti di comunicazione. Ma tra le diverse reti industriali oggi disponibili sul mercato, quali sono quelle dell\u2019IIoT utilizzate per il controllo del movimento pneumatico?<\/p>\n<p><strong>\u00c8 fondamentale saper scegliere la rete industriale pi\u00f9 idonea<br \/>\n<\/strong>Sempre pi\u00f9 produttori hanno diverse idee e interpretazioni in merito a cosa sia la &#8220;fabbrica intelligente&#8221; e di come sia giusto implementarla. Un tema comune riguarda il bisogno di disporre di componenti che abbiano un&#8217;intelligenza aggiuntiva, in grado di favorire la comunicazione e l\u2019interazione macchina\/macchina. Di fatto, le diverse idee si riducono ad aspetti pi\u00f9 pratici che riguardano la scelta delle architetture di sistema, e il modo in cui la moltitudine di nuovi sensori (e un numero crescente di attuatori) possano comunicare attraverso la rete. Le reti industriali sono utilizzate per il controllo di processo, il monitoraggio o entrambi. Possiamo considerare una rete industriale come un insieme di regole a cui il sistema deve attenersi per disciplinare il linguaggio, i mezzi e la topologia della rete stessa.Saper scegliere la rete industriale pi\u00f9 adatta alle proprie esigenze \u00e8 cos\u00ec di vitale importanza. Anche la tipologia del sistema risulta fondamentale per fattori quali la ridondanza, l&#8217;espandibilit\u00e0 futura, la facilit\u00e0 di implementazione e il tipo di hardware necessario al funzionamento del sistema.<\/p>\n<p><strong>La forza trainante dell\u2019IIoT<\/strong><\/p>\n<p>Le reti Ethernet stanno rapidamente guadagnando popolarit\u00e0. Molte di queste reti e protocolli sono stati progettati appositamente per applicazioni industriali con vantaggi riscontrabili nell&#8217;integrazione con l&#8217;infrastruttura IT, la connettivit\u00e0 Internet e il monitoraggio remoto. Molte delle reti e dei protocolli Ethernet, come PROFINET IO, EtherNet\/IP, EtherCat, Modbus TCP, gi\u00e0 da diversi anni presenti sul mercato, sono stati impiegati per le applicazioni pi\u00f9 sofisticate, visti gli elevati costi di installazione. Di conseguenza, in passato nell\u2019esecuzione di operazioni meno complesse si \u00e8 optato per bus di campo pi\u00f9 economici come PROFIBUS DP, DeviceNet, CANopen e interfaccia AS. Le cose stanno tuttavia cambiando in favore delle reti e dei protocolli Ethernet, data la diminuzione dei costi e l\u2019aumento delle tecnologie emergenti nel mercato come quelle relative alle reti wireless e ai protocolli di comunicazione aperti.<\/p>\n<p><strong>Le potenzialit\u00e0 dell&#8217;IO-Link<br \/>\n<\/strong>Tra questi protocolli di comunicazione aperti relativamente nuovi, l\u2019IO-Link potrebbe assumere un ruolo significativo, in quanto si tratta dell\u2019estensione locale perfetta di una rete Ethernet industriale superiore. Introdotta nel 2008 da Siemens, \u00e8 stata la prima tecnologia IO per la comunicazione con sensori e attuatori a essere adottata come standard internazionale (IEC 6113131-9). Il che significa che i dispositivi IO-Link possono essere integrati allo stesso modo in tutti i sistemi di comunicazione pi\u00f9 comuni e nei sistemi di automazione, fino al livello di pianificazione delle risorse aziendali (ERP). IO-Link \u00e8 un\u2019interfaccia punto a punto altamente performante, basata su una connessione a tre cavi che offre tutta la semplicit\u00e0 di un\u2019installazione plug &amp; play. I moduli IO-Link utilizzano cavi standard non cablati per connettere gli apparecchi slave dell\u2019IO-Link master. Questo consente di ridurre di un quinto il cablaggio rispetto al cablaggio di protocolli specifici. Tutte le configurazioni del dispositivo sono salvate e scaricate in un nuovo dispositivo, senza bisogno di programmazione.<\/p>\n<p><strong>Rendere facilmente accessibili le informazioni diagnostiche<br \/>\n<\/strong>La chiave per sbloccare la potenza di questi dispositivi intelligenti sta nel rendere facilmente accessibili le informazioni diagnostiche. IO-Link consente lo scambio ciclico dei dati, in modo che un programmatore possa inviare le informazioni preziose laddove sono necessarie: a uno schermo HMI, a un indicatore luminoso oppure a una richiesta di manutenzione. La modifica o la calibrazione dei parametri del sensore o dell&#8217;attuatore possono avvenire a distanza anche con la linea di produzione ancora in funzione, evitando arresti. Per poter sfruttare al meglio l\u2019intelligenza di sensori e attuatori occorre rendere facilmente accessibili le informazioni diagnostiche che sono in grado di fornire. In questo senso l\u2019interfaccia IO-Link pu\u00f2 scambiare dati ciclicamente e inviare le informazioni dove servono, ovvero a un HMI, a una luce segnaletica oppure a una richiesta di manutenzione. Inoltre \u00e8 possibile cambiare o calibrare i parametri dei sensori e degli attuatori da remoto, anche con la linea di produzione in funzione per evitare i fermo macchina. Ci sono pi\u00f9 di 130 societ\u00e0 nella comunit\u00e0 IO-Link che rappresentano pi\u00f9 di 3,5 milioni di nodi raggiunti. Fattori come la semplicit\u00e0 di installazione, maggior controllo e migliori capacit\u00e0 diagnostiche dell\u2019IO-Link hanno attirato una base di clienti considerevole.<\/p>\n<p><strong>In futuro i quadri elettrici potranno essere ridotti<br \/>\n<\/strong>Quando si visita uno stabilimento automobilistico o uno dedicato al confezionamento, balza subito all\u2019occhio il grande armadio elettrico che ospita il PLC e i contattori. Questi quadri elettrici che solitamente occupano molto spazio potranno in futuro essere ridotti drasticamente. Alimentatori, PLC e interruttori Ethernet stanno diventando pi\u00f9 robusti perch\u00e9 costruiti con grado di protezione da IP20 a IP65. E con dispositivi come rel\u00e8 di sicurezza spesso tolti dal quadro elettrico, vedremo anche i PLC migrare altrove. A un certo punto le fabbriche riconvertiranno questi ampi spazi una volta occupati dai quadri elettrici e dai master IO-Link per la decentralizzazione dei cavi, ottenendo cos\u00ec risparmi considerevoli. Questa tendenza in atto incoragger\u00e0 chi solitamente cabla i manifold valvole, a spostarsi verso i network industriali, data la possibilit\u00e0 di inserire nei manifold una diagnostica che operi in tempo reale considerando di rilevare velocemente il cortocircuito di un solenoide oppure un abbassamento di tensione. Grazie a manifold pi\u00f9 intelligenti, anche la produzione diventa pi\u00f9 flessibile e sicura.<\/p>\n<p><em>Autore: Patrick Berdal \u00e8 Product Manager per i Control Devices, Automation Group Europe, in Parker Hannifin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In che modo le reti industriali stanno delineando il futuro del controllo di movimento pneumatico? L&#8217;importanza di scegliere la rete pi\u00f9 adatta \u00e8 fondamentale. Parker Hannifin ci spiega quali saranno le prossime evoluzioni di Patrick Berdal Pi\u00f9 i dispositivi industriali diventano connessi, sulla scia dell&#8217;Industrial Internet of Things (IIoT) o di Industry 4.0, e pi\u00f9 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":426,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[27],"tags":[269],"class_list":["post-425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologie","tag-parker-hannifin"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[426],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":427,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions\/427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media\/426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}