{"id":395,"date":"2018-01-29T10:25:14","date_gmt":"2018-01-29T10:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=395"},"modified":"2018-05-29T10:27:50","modified_gmt":"2018-05-29T10:27:50","slug":"una-gestione-avanzata-dei-servizi-idrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/una-gestione-avanzata-dei-servizi-idrici\/","title":{"rendered":"Una gestione avanzata dei servizi idrici"},"content":{"rendered":"<p>Due depuratori marchigiani offrono un ottimo esempio di gestione dei servizi idrici, grazie a un moderno sistema di controllo e supervisione, unito a una soluzione che garantisce l\u2019alta disponibilit\u00e0 degli impianti e la business continuity<\/p>\n<p><em>di Laura Di Jorio<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Multiservizi \u00e8 una delle principali realt\u00e0 a cui compete la gestione dei servizi idrici nelle Marche. Gli impianti gestiti afferiscono a una rete di acquedotti che si estende su 5.200 km, con 2.000 km di rete fognarie e 41 depuratori. Le utenze servite sono 220.000 per un volume di acqua fatturata di circa 28 milioni di metri cubi. I 41 impianti di depurazione trattano complessivamente circa 42 milioni di mc di acque reflue di origine civile e industriale. I depuratori principali sono quelli di Ancona, Falconara, Senigallia, Jesi, Fabriano, Camerano e Castelbellino, tutti di taglia superiore ai 10.000 abitanti equivalenti (AE).<\/p>\n<p><strong>Il progetto di revamping per un corposo aggiornamento<br \/>\n<\/strong>All&#8217;inizio degli anni Duemila furono installati sistemi di supervisione e telecontrollo per quattro depuratori per il territorio marchigiano a Falconara, Senigallia, Jesi e Castelbellino. Nel 2015, Multiservizi ha effettuato un revamping di questi impianti, ai quali si aggiungeranno a breve anche quello di Matelica e Fabriano. Spiega Damiano Brega, responsabile della divisione Water Treatment di Loccioni Group a cui competono i progetti elettrici e lo sviluppo software: \u201cDopo tanti anni l\u2019hardware su cui girava il sistema di supervisione e telecontrollo appariva piuttosto datato e, con esso, anche le release software dello SCADA\u201d. Multiservizi. affida quindi a Loccioni Group un corposo aggiornamento che ha comportato la sostituzione delle macchine host, aggiornamenti delle versioni di GE iFix da versioni datate alla versione 5.5, aggiornamento in alcuni casi dei PLC con versioni a CPU ridondata, upgrade del firmware dei controllori e sostituzione di parte della periferia I\/O. L\u2019aggiornamento di iFIX alla versione 5.5 \u00e8 solo temporaneo: presto sar\u00e0 aggiornato anche il software dei Terminal Server di Ancona e allora tutte le macchine passeranno all\u2019ultima release 5.8.<\/p>\n<p><strong>Ogni impianto \u00e8 gestito da un PLC e ha un proprio server SCADA<br \/>\n<\/strong>Ciascuno degli impianti \u00e8 gestito da un PLC che si occupa delle logiche di automazione, mentre la supervisione e la gestione degli allarmi sono affidati a GE iFix, lo SCADA di GE distribuito e supportato in Italia da ServiTecno, che si occupa della storicizzazione dei dati e di offrire l\u2019interfaccia operatore (HMI) che serve sia per la visualizzazione del sistema, sia per la configurazione dei parametri. I PLC sono preposti all\u2019esecuzione delle funzioni di automazione. Gestiscono tutti i segnali di ingresso e uscita, analogici e digitali: leggono gli stati delle utenze d\u2019impianto, comandano le attivazioni delle utenze, acquisiscono le misure dai sensori, leggono e comandano la frequenza di lavoro degli inverter. Infine comunicano i dati allo SCADA tramite interfacce ethernet. Ciascuno degli impianti ha un proprio server SCADA che gestisce circa 10.000 tag. Il server comunica poi, tramite una rete privata Multiservizi, con il Terminal Server Client centrale di Ancona, dove sono visualizzati tutti gli stati dei diversi supervisori iFix in uso presso Multiservizi. Gli impianti sono presidiati localmente, tranne quello di Castelbellino, telegestito da Jesi. La centrale di Ancona funziona 24 ore su 24 e si occupa sia della supervisione generale, sia del controllo degli impianti negli orari in cui non sono presidiati in loco.<\/p>\n<p><strong>Attenzione alla disponibilit\u00e0 di impianto<br \/>\n<\/strong>Mentre negli impianti di Falconara e Senigallia gli SCADA server degli impianti sono dotati di un sistema di backup a freddo, nel depuratore di Jesi \u00e8 in funzione un avanzato sistema di gestione della disponibilit\u00e0 di impianto. Qui infatti \u00e8 stato installato un nodo everRun, la piattaforma di Stratus dedicata proprio alla massimizzazione della disponibilit\u00e0 d\u2019impianto, sempre distribuita e supportata da ServiTecno. In questo impianto le macchine fisiche su cui \u00e8 installato lo SCADA sono due, gestite in modo automatici da everRun. Grazie a everRun il sistema \u00e8 fault tolerant, ed \u00e8 in grado di funzionare ininterrottamente anche in caso di guasto a uno dei due host (l\u2019applicazione opera infatti su due macchine virtuali). Se una macchina cade, l\u2019applicazione continua a girare sull\u2019altra macchina senza interruzioni o perdita di dati. Allo stesso modo se un componente cade, viene rimpiazzato con il componente funzionante dal secondo sistema. Non si \u00e8 pi\u00f9 verificato alcun fermo impianto riconducibile alla parte tecnologica dell\u2019infrastruttura. Al sistema di Jesi, poi, \u00e8 stata anche affidata la gestione dello SCADA di Castelbellino, che non \u00e8 presidiato localmente. Grazie a una comunicazione sicura tramite la wireless WAN aziendale, i dati raccolti dai PLC che operano in locale a Castelbellino sono trasmessi a Jesi, dove gli host ospitano sia lo SCADA dell\u2019impianto locale, sia quello dedicato al depuratore di Castelbellino. \u00c8 stato cos\u00ec possibile ridurre i costi, diminuendo il numero di macchine host da acquistare e centralizzando le operazioni di monitoraggio. A Jesi e Castelbellino la fault tolerance non si ferma soltanto alla parte SCADA, ma \u00e8 stata implementata anche per l\u2019automazione locale. In questi due depuratori infatti sono stati recentemente aggiornati anche i PLC, che ora sono dotati di doppia CPU che consente di gestire la ridondanza via software. Nei prossimi due anni un sistema simile al tandem Jesi-Castelbellino sar\u00e0 realizzato per i depuratori di Fabriano e Matelica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due depuratori marchigiani offrono un ottimo esempio di gestione dei servizi idrici, grazie a un moderno sistema di controllo e supervisione, unito a una soluzione che garantisce l\u2019alta disponibilit\u00e0 degli impianti e la business continuity di Laura Di Jorio Multiservizi \u00e8 una delle principali realt\u00e0 a cui compete la gestione dei servizi idrici nelle Marche. &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[17],"tags":[253],"class_list":["post-395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-applicazioni","tag-servitecno"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[396],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":397,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media\/396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}