{"id":3917,"date":"2023-05-18T11:00:43","date_gmt":"2023-05-18T11:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/?p=3917"},"modified":"2025-06-24T15:37:08","modified_gmt":"2025-06-24T15:37:08","slug":"il-sensore-di-livello-radar-e-a-prova-di-hacker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/il-sensore-di-livello-radar-e-a-prova-di-hacker\/","title":{"rendered":"Il sensore di livello radar\u00a0\u00e8 a prova di hacker"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">VEGAPULS 6X \u00e8 il sensore di livello radar che soddisfa i massimi standard attualmente disponibili per la sicurezza informatica.\u00a0Perch\u00e9 un impianto \u00e8 davvero sicuro se lo sono anche tutti i componenti installati. Ne parliamo con Daniele Romano di <a href=\"https:\/\/www.vega.com\/it-it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">VEGA<\/a>.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio dell\u2019anno VEGA ha consegnato a un\u2019azienda chimica tedesca il sensore di livello VEGAPULS 6X con cyber security integrata. Un chiaro segnale contro la crescente minaccia della criminalit\u00e0 informatica che interessa tutti i settori industriali. Lo strumento infatti \u00e8 stato realizzato in modo da garantire una sicurezza aggiuntiva all\u2019impianto a cui \u00e8 destinato. \u00c8 stato sviluppato conformemente alla norma IEC 62443-4-2 per la sicurezza informatica, soddisfacendo quindi i massimi standard attualmente disponibili nell\u2019industria dei processi. Per una cyber security efficace, non basta che l\u2019impianto sia sicuro di per s\u00e9, ma tutti i componenti installati devono essere conformi agli standard di sicurezza. Inoltre, le misure di protezione saranno potenziate sistematicamente, per garantire un funzionamento sicuro dell\u2019impianto anche in futuro . Per scoprire in dettaglio i benefici che offre VEGAPULS 6X dopo l\u2019implementazione dei requisiti per la cyber security, ne abbiamo parlato con Daniele Romano, Marketing Manager and Business Development Manager in VEGA Italia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono le caratteristiche principali introdotte su VEGAPULS 6X?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUna caratteristica essenziale \u00e8 legata al fatto che i sensori, un tempo passivi perch\u00e9 letti solo dal sistema di controllo, ora sono intelligenti e hanno a bordo altri sistemi di comunicazione. Questa interconnessione digitale offre molti vantaggi dal punto di vista di Industry 4.0 come ben sappiamo. I dati di processo possono essere condivisi in pi\u00f9 sedi nel mondo, e sfruttati per un\u2019eventuale manutenzione preventiva e predittiva. Di contro, questa interconnessione pu\u00f2 metterli a rischio, basti pensare alle modalit\u00e0 con cui ci si connette ai sensori tramite smartphone e tablet. Negli ultimi anni infatti la trasmissione wireless \u00e8 sempre pi\u00f9 utilizzata per far comunicare i sensori non solo coi sistemi, ma anche con dispositivi terzi.\u00a0Cosa significa dal punto di vista della sicurezza informatica? Dobbiamo pensare che un impianto \u00e8 sicuro se tutti gli \u201cattori\u201d si comportano in modo corretto. Per \u201cattori\u201d intendo i costruttori dell\u2019impianto, i gestori e i fornitori di componenti come VEGA. La norma IEC 62443-4-2 per la sicurezza informatica indica cosa fare per rendere sicuro un impianto, e come devono comportarsi gli \u201cattori\u201d per lavorare in sinergia e migliorare la sicurezza informatica.\u00a0L\u2019obiettivo infatti \u00e8 lo stesso per tutti: proteggere l\u2019integrit\u00e0 e la sicurezza all\u2019interno dell\u2019impianto industriale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"722\" data-id=\"3920\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3-4.png\" alt=\"VEGAPULS 6X ha un certificato che conferma il livello di cyber security raggiunto per ogni requisito di base.\" class=\"wp-image-3920\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3-4.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3-4-300x271.png 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3-4-768x693.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">VEGAPULS 6X ha un certificato che conferma il livello di cyber security raggiunto per ogni requisito di base.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"736\" height=\"1024\" data-id=\"3918\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-10-736x1024.png\" alt=\"Daniele Romano, Marketing Manager and\" class=\"wp-image-3918\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-10-736x1024.png 736w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-10-216x300.png 216w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-10-768x1068.png 768w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-10.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Daniele Romano, Marketing Manager and<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"480\" data-id=\"3919\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-7.png\" alt=\"VEGAPULS 6X \u00e8 stato sviluppato in conformit\u00e0 alla norma IEC 62443-4-2 per la sicurezza informatica.\" class=\"wp-image-3919\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-7.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-7-300x180.png 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-7-768x461.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">VEGAPULS 6X \u00e8 stato sviluppato in conformit\u00e0 \nalla norma IEC 62443-4-2 per la sicurezza informatica.\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella pratica in cosa si traduce tutto questo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi sono due tipi di protezione: una \u00e8 prevista dal SIL (\u201cSafety Integrity Level\u201d) per la protezione delle macchine, e un\u2019altra definisce quanto \u00e8 importante che tutti adottino una valida difesa contro eventuali attacchi informatici. La normativa \u00e8 molto complessa, in quanto tocca tutte le interazioni che ci possono essere all\u2019interno di un impianto industriale. Quando invece parliamo di strumentazione, ci preoccupiamo solo di alcuni attacchi ben definiti che possono in un futuro pi\u00f9 o meno prossimo rappresentare insidie per gli impianti. La normativa spiega quello che bisogna fare in quattro sezioni: la prima definisce i requisiti base che devono seguire tutti gli \u201cattori\u201d coinvolti nella gestione dell\u2019impianto; la seconda e la terza sezione riguardano principalmente i costruttori e i gestori dell\u2019impianto; la quarta sezione si rivolge a tutti i fornitori dei componenti e i dispositivi come noi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come deve essere un componente per essere considerato sicuro?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abInnanzitutto bisogna analizzare le minacce per capire i punti deboli, e implementare le contromisure gi\u00e0 durante la fase di sviluppo. Infatti, solo partendo dalla progettazione del componente lo renderemo davvero sicuro, gi\u00e0 dal momento in cui vengono definite le sue funzioni. Esistono varie tipologie di attacchi, dall\u2019infiltrazione nella comunicazione da parte di un utente non autorizzato che manipola l\u2019informazione, fino all\u2019attacco pi\u00f9 grave che porta al blocco di un sistema. Molto importante \u00e8 cosa si vuole proteggere: la riservatezza dei dati, l\u2019integrit\u00e0 del sistema e di tutte le parti coinvolte. Detto questo, quando si parla di sicurezza ci sono tanti requisiti, per i componenti ne sono stati definiti ben 57.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Parliamo di quella che \u00e8 forse la priorit\u00e0 pi\u00f9 comune, controllare l\u2019accesso: come si fa a garantire che solo gli utenti autorizzati possano accedere a quel sensore e a quel dato?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIn questo caso ci sono diversi livelli di sicurezza. Il livello 0 per l\u2019accesso non richiede username e password, con tutti i rischi che ne conseguono. Il livello 1 invece richiede una password senza un nome utente, quindi chiunque la conosca pu\u00f2 accedere. Un passo avanti si fa col livello 2, per il quale ogni utente ha la propria password. Un livello di sicurezza ancora maggiore vuole una doppia autenticazione in due fasi indipendenti, come per l\u2019home banking. Noi abbiamo deciso di implementare lo standard a bordo del nostro strumento VEGAPULS 6X. In pratica significa che il sensore ha un certificato che conferma il livello di security raggiunto per ogni requisito di base. Tutte le caratteristiche sono state analizzate, capendo quale pu\u00f2 essere il rischio dovuto a eventuali manomissioni. La differenza fra un sensore con o senza certificazione sta nelle pre-impostazioni, selezionate per garantire fin dall\u2019inizio una sicurezza elevata. Il sensore certificato ha una sorta di \u201clucchetto\u201d, e chi intende modificarlo deve avere le \u201cchiavi\u201d per aprirlo. Per ciascun prodotto esistono normative di accesso, fornite insieme al prodotto stesso. La vigilanza sui dispositivi connessi deve essere costante, perch\u00e9 gli attacchi hacker sono in continuo divenire. Per questo abbiamo creato un apposito team chiamato PSIRT (\u201cProduct Security Instant Responce Team\u201d) sempre all\u2019erta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una sorta di R&amp;D focalizzato sulla cyber security?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEsattamente. Se il team individua eventuali lacune che nel corso degli anni potrebbero dare luogo a nuove minacce, provvedono a fornire aggiornamenti che riguardano tutte le parti interessate. La sicurezza di un prodotto infatti non nasce e muore al momento dell\u2019acquisto, ma deve essere monitorata e garantita nel tempo. In questo momento gli attacchi nei confronti dei sensori possono essere considerati minori rispetto alle vulnerabilit\u00e0 dei sistemi informatici che controllano l\u2019impianto. Detto questo, in alcuni ambiti anche i rischi per i sensori non devono essere sottovalutati. per la delicatezza degli impianti e dei processi che contribuiscono a monitorare. E noi siamo qui per questo\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VEGAPULS 6X \u00e8 il sensore di livello radar che soddisfa i massimi standard attualmente disponibili per la sicurezza informatica.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3921,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"Il sensore di livello radar\u00a0\u00e8 a prova di hacker","_seopublitec_meta_desc":"VEGAPULS 6X \u00e8 il sensore di livello radar che soddisfa i massimi standard attualmente disponibili per la sicurezza informatica.","_seopublitec_keyphrases":"VEGAPULS","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":"{\"overall\":\"good\",\"keyphrases\":{\"VEGAPULS\":\"ok\"},\"readability\":\"good\"}"},"categories":[27],"tags":[1655,1358,740,378],"class_list":["post-3917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologie","tag-hacker","tag-radar","tag-sensore","tag-vega"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[3921,3920,3918,3919],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3917"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3930,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3917\/revisions\/3930"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}