{"id":3887,"date":"2023-05-18T10:20:47","date_gmt":"2023-05-18T10:20:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/?p=3887"},"modified":"2025-06-24T15:41:59","modified_gmt":"2025-06-24T15:41:59","slug":"il-futuro-punta-sulla-decarbonizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/il-futuro-punta-sulla-decarbonizzazione\/","title":{"rendered":"Il futuro punta sulla decarbonizzazione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un rapporto della Commissione Europea sottolinea che, per puntare sulla decarbonizzazione entro il 2050, l\u2019Europa deve trasformare il suo sistema energetico, responsabile del 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell\u2019Ue. Scopriamo i vari scenari.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La politica di decarbonizzazione tesa a ridurre l\u2019inquinamento globale vede nell\u2019idrogeno una fonte di energia sostenibile. L\u2019idrogeno infatti pu\u00f2 essere generato utilizzando energia rinnovabile, e quindi trasportato, immagazzinato e utilizzato come un gas. Come ha dimostrato anche la recente Hydrogen Expo di Piacenza (mostra-convegno dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell\u2019idrogeno), l\u2019Italia pu\u00f2 costituire un mercato estremamente interessante per lo sviluppo dell\u2019idrogeno, proprio grazie alla presenza diffusa di fonti di energia rinnovabile e di una capillare rete per il trasporto del gas. La strategia dell\u2019Ue per l\u2019integrazione del sistema energetico e quella per l\u2019idrogeno getteranno le fondamenta per un settore dell\u2019energia pi\u00f9 efficiente e interconnesso, orientato al duplice obiettivo di un pianeta pi\u00f9 pulito e di un\u2019economica pi\u00f9 forte. Le due strategie presentano una nuova agenda di investimenti a favore dell\u2019energia pulita, in linea con il pacchetto per la ripresa Next Generation EU della Commissione, e con il Green Deal europeo. Gli investimenti previsti hanno il potenziale di rilanciare l\u2019economia dopo la crisi dovuta alla pandemia, creando posti di lavoro in Europa e rafforzando la nostra leadership e la nostra competitivit\u00e0 in industrie strategiche fondamentali per la resilienza europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un sistema energetico integrato<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un sistema energetico integrato, l\u2019idrogeno pu\u00f2 favorire la decarbonizzazione dell\u2019industria, dei trasporti, della produzione di energia elettrica e dell\u2019edilizia in tutta Europa. La strategia dell\u2019Ue per l\u2019idrogeno si prefigge di concretare questo potenziale attraverso investimenti, regolamentazione, creazione di un mercato, ricerca e innovazione. Adatto anche ai settori difficili da elettrificare, l\u2019idrogeno pu\u00f2 fornire capacit\u00e0 di stoccaggio per compensare la variabilit\u00e0 dei flussi delle energie rinnovabili. Occorre per\u00f2 un\u2019azione coordinata nell\u2019Ue fra settore pubblico e privato. La priorit\u00e0 \u00e8 sviluppare l\u2019idrogeno rinnovabile, prodotto usando principalmente energia eolica e solare, ma nel breve e nel medio periodo servono altre forme di idrogeno a basse emissioni di carbonio per ridurre rapidamente le emissioni, e sostenere la creazione di un mercato redditizio. Questa transizione graduale richieder\u00e0 un approccio in pi\u00f9 fasi. Tra il 2020 e il 2024. l\u2019Ue sosterr\u00e0 l\u2019installazione di almeno 6 GW di elettrolizzatori per l\u2019idrogeno rinnovabile e la produzione fino a un milione di tonnellate di idrogeno rinnovabile. Fra il 2025 e il 2030 l\u2019idrogeno dovr\u00e0 entrare a pieno titolo nel sistema energetico integrato europeo, con almeno 40 GW di elettrolizzatori per l\u2019idrogeno rinnovabile, e la produzione fino a 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell\u2019Ue. Infine, fra il 2030 e il 2050 le tecnologie basate sull\u2019idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere la maturit\u00e0, e trovare applicazione su larga scala in tutti i settori difficili da decarbonizzare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" data-id=\"3893\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Immagine-nuova.png\" alt=\"L\u2019idrogeno pu\u00f2 favorire la decarbonizzazione anche della produzione di energia elettrica.\" class=\"wp-image-3893\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Immagine-nuova.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Immagine-nuova-300x200.png 300w, 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sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gli investimenti in energia pulita possono rilanciare l\u2019economia europea post-pandemia.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" data-id=\"3890\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-1.png\" alt=\"L\u2019industria manifatturiera pu\u00f2 contare su approcci trasversali per ridurre l\u2019effetto serra.\" class=\"wp-image-3890\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-1.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-1-768x768.png 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sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gli obiettivi dell\u2019Ue sono un pianeta pi\u00f9 pulito e un\u2019economica pi\u00f9 forte.\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soluzioni \u201cnon convenzionali\u201d<\/strong> <strong>per l\u2019industria manifatturiera<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parliamo ora in particolare dell\u2019industria manifatturiera italiana, in termini di produzione di calore ed emissioni di processo. A fianco delle soluzioni \u201cconvenzionali\u201d per la decarbonizzazione del settore (come l\u2019adozione delle \u201cBest Available Technologies\u201d &#8211; BAT, metodiche per l\u2019incremento dell\u2019efficienza energetica, recupero del calore di scarto, rinnovabili termiche per l\u2019industria) ci sono possibili approcci trasversali e settoriali per la riduzione delle emissioni di gas serra. Senza andare nel dettaglio delle opzioni applicabili in ogni singolo comparto produttivo, \u00e8 possibile indicare tre approcci comuni alla decarbonizzazione: \u201cfuel switch\u201d da combustibili fossili a bioenergie o metano sintetico; cattura e stoccaggio della CO<sub>2<\/sub> (CCS); elettrificazione dei consumi. Per quanto riguarda la CCS, che \u00e8 l\u2019unica tecnologia in grado di ridurre le emissioni di processo dove presenti, potete leggere l\u2019articolo di approfondimento a pagina 12. La \u201cfuel switch\u201d verso le bioenergie (biomassa, biometano) offre invece la possibilit\u00e0 di decarbonizzare la produzione di calore anche ad alta temperatura senza modificare gli impianti industriali, n\u00e9 aggiungere CCS. In particolare, nei cementifici, lo switch verso la biomassa solida non richiede significative modifiche al processo produttivo (l\u2019attuale produzione del clinker si basa principalmente sull\u2019uso di carbone e altri combustibili solidi secondari). Esistono tuttavia delle difficolt\u00e0. Infatti, il potenziale delle biomasse e del biogas\/biometano \u00e8 limitato, mentre la produzione di metano sintetico da H2 elettrolitico e CO<sub>2<\/sub> comporta una perdita di energia e necessita di una fonte di CO<sub>2<\/sub> neutra. In vari settori, inoltre, pu\u00f2 essere necessario effettuare in loco la gassificazione\/pirolisi della biomassa prima del suo utilizzo (con conseguenti perdite energetiche per la trasformazione), e le emissioni di processo, se presenti, non possono essere ridotte applicando soltanto il \u201cfuel switch\u201d del combustibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Elettrificazione della produzione<\/strong> <strong>di calore ad alta temperatura<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei forni di fusione a induzione e nei processi che utilizzano tecnologie al plasma, raggi infrarossi, raggi ultravioletti, microonde o resistenze elettriche nei processi principali dei settori acciaio, cemento, vetro, ceramica e steam cracking, l\u2019elettrificazione diretta \u00e8 altamente efficiente nell\u2019ottica di sistema (non si devono sostenere le perdite energetiche per convertire l\u2019elettricit\u00e0 in altri vettori energetici a zero emissioni, ad esempio \u201cPower-to-Gas\u201d). Inoltre, le tecnologie hanno elevate efficienze di uso finale, maggiore controllabilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di ottimizzare i processi. Nel caso di piccole realt\u00e0 produttive settoriali esistono gi\u00e0 forni di fusione totalmente elettrici, ad esempio per alcuni tipi di vetro. Nel settore del cemento, se fosse applicata l\u2019elettrificazione, verrebbero eliminati i fumi generati dalla combustione, e la CO<sub>2<\/sub> di processo sarebbe rilasciata come flusso puro. La sua cattura, quindi, non comporterebbe costi di investimento aggiuntivi, e i costi operativi sarebbero limitati ai soli consumi elettrici per la compressione. Un\u2019elettrificazione diretta e indiretta \u00e8 possibile anche nel settore dell\u2019acciaio primario. Il forno ad arco elettrico pu\u00f2 sostituire il forno di affinazione (BOF, \u201cbasic oxigen furnace\u201d) per trasformare il ferro in acciaio, modificando per\u00f2 completamente anche l\u2019intero processo produttivo a monte.\u00a0Andrebbero eliminati i processi di cokeria, sinterizzazione e l\u2019altoforno, sostituendoli con una trasformazione diretta dei minerali ferrosi in ferro. \u00c8 ci\u00f2 che avviene nei processi di \u201cDirect Reduced Iron\u201d che possono utilizzare metano o idrogeno come agente riducente, o nei processi di electrowinning che consumano solo energia elettrica. In generale, l\u2019elettrificazione richiede un cambio dei forni che rappresentano l\u2019elemento principale dei processi produttivi, e che sono integrati con il resto del sistema di produzione. La conseguente complessit\u00e0 tecnica fa s\u00ec che ci siano incertezze sulla reale fattibilit\u00e0 dell\u2019elettrificazione negli stabilimenti di grande capacit\u00e0 produttiva, ad esempio forni elettrici di grandi dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le incognite per il futuro e l&#8217;obiettivo decarbonizzazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, gli asset produttivi hanno una lunga vita utile: entro il 2050, per ogni stabilimento ci sono 1-2 opportunit\u00e0 di sostituzione delle tecnologie attuali giunte a fine vita con forni elettrici. In questo caso, ulteriori importanti barriere sono le tempistiche della futura decarbonizzazione del settore elettrico, e la preoccupazione degli industriali riguardo a sicurezza e costi dell\u2019elettricit\u00e0 in futuro (i combustibili attualmente in uso hanno bassi costi, perfino negativi nel caso di combustibile da rifiuti, e andrebbero sostituiti con elettricit\u00e0 in baseload).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rapporto della Commissione Europea sottolinea che, per puntare sulla decarbonizzazione entro il 2050, l\u2019Europa deve trasformare il suo sistema energetico, responsabile del 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell\u2019Ue. 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