{"id":347,"date":"2018-04-22T13:11:14","date_gmt":"2018-04-22T13:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=347"},"modified":"2018-05-22T13:12:34","modified_gmt":"2018-05-22T13:12:34","slug":"misurare-in-produzione-come-in-laboratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/misurare-in-produzione-come-in-laboratorio\/","title":{"rendered":"Misurare in produzione come in laboratorio"},"content":{"rendered":"<p>Specialista nei sistemi di visione artificiale, VEA dimostra come anche nell\u2019ambiente di produzione si possano ottenere misure qualitativamente paragonabili a quelle di un laboratorio metrologico. Il tutto grazie all\u2019impiego di nuove tecnologie<\/p>\n<p><em>di Fabio Rosi<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per molti settori industriali cresce l\u2019esigenza che la totalit\u00e0 dei prodotti sia conforme alle specifiche. Da tempo esistono sistemi di misura di tipo manuale o semiautomatico che soddisfano questo scopo, ma non sempre hanno caratteristiche paragonabili agli strumenti da laboratorio; a volte invece vengono utilizzati strumenti da laboratorio in ambiente industriale i quali, non essendo stati progettati per questo scopo, tendono a perdere ripetibilit\u00e0 e accuratezza. Il settore manifatturiero richiede sempre pi\u00f9 di misurare pezzi in modo automatico con frequenza che spesso raggiunge e supera le migliaia di pezzi ora; alla misura pu\u00f2 essere associato anche un controllo qualitativo che pu\u00f2 essere cosmetico e\/o funzionale.<br \/>\nSempre di pi\u00f9 l\u2019accuratezza richiesta \u00e8 invece in linea con quella delle attrezzature da laboratorio.<br \/>\nQuesta tipologia di apparecchi rientra nei nuovi finanziamenti previsti dal Piano strategico nazionale Industria 4.0.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i fattori di rischio nell\u2019ambiente di produzione<\/strong><br \/>\nNell\u2019ambiente produttivo, a differenza del laboratorio metrologico esistono alcuni aspetti chiave che influenzano le prestazioni degli strumenti di misura. Gli aspetti principali che si sono dimostrati pi\u00f9 deleteri sono: escursione termica, vibrazioni, sporcizia, mancanza di un operatore specializzato, velocit\u00e0 di misura. La soluzione sta proprio nel progettare gli impianti di misura in modo flessibile e modulare e con una serie di caratteristiche che tengano conto di questi fattori. La cella robotizzata assolve questo scopo in modo egregio per quanto riguarda l\u2019automazione di presa, manipolazione e rilascio dei pezzi. Una particolare attenzione dev\u2019essere posta nei confronti degli strumenti di misura posizionati all\u2019interno della cella. Per quanto riguarda l\u2019aspetto termico, spesso un semplice algoritmo di compensazione della temperatura ambiente non \u00e8 sufficiente e si deve adottare un sistema a triplo stadio con auto calibrazione che tiene conto della temperatura ambiente, di quella del pezzo e di quella del calibro negli strumenti con autocalibrazione. In ambiente industriale la perdita di accuratezza degli strumenti \u00e8 mediamente pi\u00f9 alta che in laboratorio. Per questo il sistema deve essere autocalibrante, ossia deve avere al suo interno dei calibri di riferimento e una procedura automatica per verificare eventuali variazioni di accuratezza.<br \/>\nUn grande passo avanti nell\u2019incremento della ripetibilit\u00e0 \u00e8 stato l\u2019introduzione della tecnologia MSA (Micro Stabilized Accuracy) che permette di rilevare in tempo reale lo scarto tipo di una determinata misura, da cui si deduce la ripetibilit\u00e0 dello strumento; in caso ad esempio di uno scarto tipo alto si pu\u00f2 decidere di ripetere la misura, anche perch\u00e9 spesso le vibrazioni sono fenomeni momentanei.<\/p>\n<p><strong>Esperienza e algoritmi di intelligenza artificiale<\/strong><br \/>\nNon meno importante \u00e8 il fattore legato alla pulizia e alla mancanza di un operatore specializzato. Spesso si sottovaluta che nei reparti di produzione non c\u2019\u00e8 il personale di laboratorio, in realt\u00e0 alcune volte non c\u2019\u00e8 proprio personale, nessuno che prenda i pezzi, controlli che siano quelli corretti, li pulisca, li posizioni con attenzione nella macchina di misura, ne legga e valuti i risultati e li memorizzi correttamente. Tutto ci\u00f2 porta a progettare i macchinari con delle funzionalit\u00e0 che controllino il grado di pulizia dei pezzi e dei supporti di misura, anche con algoritmi evoluti che misurano correttamente analizzando e filtrando componenti estranei come polvere o olio. Questi impianti hanno un sistema di visione con guida robot per prendere i pezzi che arrivano casualmente su nastro, il che rende la macchina molto flessibile e allo stesso tempo fa s\u00ec che si accorga della presenza di pezzi non conformi alla produzione; pu\u00f2 capitare infatti che per errore sulla linea compaiano pezzi di produzione diversa da quella da analizzare, i quali potrebbero generare la rottura degli organi di presa. Queste macchine sono progettate per lavorare 24 ore su 24 con cadenze di migliaia di pezzi ora. Una simile mole di lavoro implica l\u2019utilizzo di particolari strumenti di misura espressamente progettati per lo scopo, completati da sistemi capaci di verificarne l\u2019attendibilit\u00e0 nel tempo in modo possibilmente automatico. In conclusione, non \u00e8 sicuramente facile prevedere tutto quello che pu\u00f2 accadere in ambiente industriale, ma l\u2019esperienza nel settore e l\u2019uso di algoritmi di intelligenza artificiale ci aiuta in questo lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Specialista nei sistemi di visione artificiale, VEA dimostra come anche nell\u2019ambiente di produzione si possano ottenere misure qualitativamente paragonabili a quelle di un laboratorio metrologico. Il tutto grazie all\u2019impiego di nuove tecnologie di Fabio Rosi Per molti settori industriali cresce l\u2019esigenza che la totalit\u00e0 dei prodotti sia conforme alle specifiche. 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