{"id":3429,"date":"2022-06-01T12:28:50","date_gmt":"2022-06-01T12:28:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/?p=3429"},"modified":"2022-06-01T12:29:00","modified_gmt":"2022-06-01T12:29:00","slug":"cobot-la-collaborativita-aumenta-la-produttivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/cobot-la-collaborativita-aumenta-la-produttivita\/","title":{"rendered":"Cobot: la collaborativit\u00e0 aumenta la produttivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando si ha a che fare coi robot collaborativi, un\u2019applicazione per essere sicura va valutata nel suo complesso, non esistono parametri fissi. <a href=\"https:\/\/www.universal-robots.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Universal Robots<\/a> ci spiega quali sono le operazioni collaborative,\u00a0e i vantaggi per i processi di automazione.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I\u00a0robot collaborativi vengono sempre pi\u00f9 impiegati nell\u2019automazione industriale. In Universal Robots, il termine \u201ccollaborativo\u201d ha un significato che va ben oltre la semplice \u201csicurezza\u201d: include anche concetti come facilit\u00e0 d\u2019uso, facilit\u00e0 di integrazione, convenienza. La sicurezza delle applicazioni robotizzate \u00e8 un aspetto essenziale ed \u00e8 sottoposto a una precisa normativa. \u00c8 bene ricordare che non esistono parametri fissi che definiscono sicura un\u2019applicazione: anche a bassa velocit\u00e0 e con ridotto carico di forza, la manipolazione di un oggetto tagliente pu\u00f2 risultare pericolosa.<br>I casi vanno valutati uno per uno conducendo l\u2019analisi non tanto sul cobot (la gamma proposta da Universal Robots \u00e8 intrinsecamente sicura) n\u00e9 sulla cella, ma sull\u2019applicazione robotica nel suo complesso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" data-id=\"3430\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-8.jpg\" alt=\"I cobot di Universal Robots impiegati in un\u2019applicazione di assemblaggio.\" class=\"wp-image-3430\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-8.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-8-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>I cobot di Universal Robots impiegati in un\u2019applicazione di assemblaggio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" data-id=\"3431\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-4.jpg\" alt=\"Universal Robots ha integrato nei suoi cobot le nuove linee guida ISO\/TS 15066\" class=\"wp-image-3431\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-4.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-4-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Universal Robots ha integrato nei suoi cobot le nuove linee guida ISO\/TS 15066<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le quattro operazioni collaborative<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cobot di Universal Robots hanno integrato le nuove linee guida ISO\/TS 15066 (una specifica tecnica che fornisce alcune indicazioni su parametri come forza e pressione) sulla sicurezza nei sistemi dei robot collaborativi. Sono elencati quattro tipi di operazioni collaborative: arresto controllato di sicurezza, guida manuale, monitoraggio della velocit\u00e0 e della separazione, potenza e limitazione della forza. Quando si tratta dell\u2019arresto monitorato di sicurezza, il sistema robotico si arresta prima che l\u2019addetto possa accedere all\u2019area di lavoro, o che possa esporsi a qualsiasi pericolo nello spazio di lavoro collaborativo. Solo quando non c\u2019\u00e8 un operatore presente, il robot pu\u00f2 muoversi come un robot tradizionale alla massima velocit\u00e0. In sintesi, sistema robotico e addetto non possono essere compresenti e muoversi all\u2019unisono. Non \u00e8 quindi possibile sfruttare i vantaggi dell\u2019automazione collaborativa, ed \u00e8 richiesta l\u2019implementazione di sistemi di sicurezza tipici della robotica tradizionale. Il beneficio che ne risulta \u00e8 essenzialmente la possibilit\u00e0 di far lavorare la macchina alla massima velocit\u00e0 possibile, in modo non presidiato e automatico. Per quanto riguarda l\u2019operazione di guida manuale, l\u2019operatore utilizza un dispositivo azionato manualmente, e il sistema robotico si muove in base ai suoi comandi di movimento. L\u2019addetto ha quindi il controllo diretto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I benefici della collaborativit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 i maggiori vantaggi nei processi di automazione sono offerti dalle altre due operazioni collaborative, ovvero monitoraggio della velocit\u00e0 e della separazione, potenza e limitazione della forza. Attualmente, la maggior parte dei robot collaborativi, inclusi i quattro modelli prodotti da Universal Robots (UR3e, UR5e, UR10e e UR16e), sono intrinsecamente progettati per limitare potenza e forza. Se il sistema di controllo rileva un certo livello di potenza o forza, arresta il sistema robotico per proteggere l\u2019operatore da contatti o lesioni. Grazie alle funzioni di sicurezza per il monitoraggio di movimento, velocit\u00e0, forza e potenza, addetto e sistema robotico possono muoversi contemporaneamente nello stesso spazio di lavoro. Finch\u00e9 la valutazione del rischio \u00e8 condotta correttamente, non servono dispositivi di protezione tradizionali e aggiuntivi. Il metodo di limitazione della potenza e della forza presuppone che l\u2019essere umano possa entrare in contatto col sistema robotico in movimento. Pertanto, si dovrebbe considerare l\u2019impatto sul corpo durante il processo di valutazione del rischio. Per prevenire dolore o lesioni, l\u2019applicazione limita il carico utile e la velocit\u00e0. \u00c8 un fattore da considerare nella progettazione dell\u2019applicazione, perch\u00e9 il cobot potrebbe non rispondere ai requisiti di portata e produttivit\u00e0 definiti nel processo produttivo. Per utilizzare il metodo di monitoraggio della velocit\u00e0 e della separazione, si utilizzano dispositivi di sicurezza esterni come scanner di sicurezza per ridurre la velocit\u00e0 mentre una persona si avvicina allo spazio di lavoro collaborativo.\u00a0\u00c8 inoltre possibile integrare tecnologie aggiuntive per il rilevamento degli esseri umani. Ad esempio, un sensore capacitivo potrebbe misurare la distanza tra uomo e robot, e limitare di conseguenza i parametri operativi del braccio robotico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sensori di sicurezza avanzati<\/strong> <strong>e configuratori dinamici<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A prescindere dalla tecnologia, il rilevamento deve soddisfare la sicurezza funzionale richiesta, e l\u2019applicazione deve essere verificata e convalidata. L\u2019operazione di monitoraggio della velocit\u00e0 e della separazione potr\u00e0 essere implementata in processi produttivi reali grazie allo sviluppo di sensori di sicurezza avanzati. Il robot potrebbe rallentare la velocit\u00e0 del sistema se l\u2019operatore umano si avvicinasse all\u2019area di lavoro. Se l\u2019essere umano si avvicina troppo al sistema robotico, si attiva l\u2019arresto di protezione. \u00c8 quindi possibile programmare il robot perch\u00e9 si muova pi\u00f9 velocemente e con carico maggiore in assenza di addetti, massimizzando cos\u00ec i parametri di resa dell\u2019applicazione. Per un funzionamento pi\u00f9 efficiente, \u00e8 possibile utilizzare un configuratore dinamico del sistema di sicurezza. L\u2019impostazione di sicurezza cambia in base alla distanza tra l\u2019uomo e il robot. Inoltre, il robot pu\u00f2 modificare il proprio percorso a seconda del movimento dell\u2019operatore. Quindi, il sistema robotico non deve fermarsi anche se l\u2019addetto entra nell\u2019area in movimento del robot.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si ha a che fare coi robot collaborativi, un\u2019applicazione per essere sicura va valutata nel suo complesso, non esistono parametri fissi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"Quando si ha a che fare coi robot collaborativi, un\u2019applicazione per essere sicura va valutata nel suo complesso, non esistono parametri fissi.","_seopublitec_keyphrases":"Cobot","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":"{\"overall\":\"ok\",\"keyphrases\":{\"Cobot\":\"ok\"},\"readability\":\"ok\"}"},"categories":[27],"tags":[536],"class_list":["post-3429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologie","tag-universal-robots"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[3432,3430,3431],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3429"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3433,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3429\/revisions\/3433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}