{"id":2518,"date":"2021-03-16T09:32:45","date_gmt":"2021-03-16T09:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=2518"},"modified":"2025-06-24T15:37:08","modified_gmt":"2025-06-24T15:37:08","slug":"componenti-smart-la-pneumatica-si-evolve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/componenti-smart-la-pneumatica-si-evolve\/","title":{"rendered":"Componenti smart: la pneumatica si evolve"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Grazie all\u2019integrazione dell\u2019elettronica, gli smart components di <a href=\"https:\/\/it.automation.camozzi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Camozzi<\/a> possono fornire informazioni per diagnosticare e predire il proprio stato di salute. Il tutto puntando sull\u2019efficientamento degli impianti, anche in termini di risparmio energetico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo Camozzi inizia la sua storia nel 1964, sviluppando e commercializzando componenti pneumatici per l\u2019automazione industriale. Negli anni il gruppo \u00e8 cresciuto, ampliando il proprio portfolio prodotti grazie anche alla creazione di altri quattro comparti operanti in settori diversi, e che si sono aggiunti al nucleo iniziale dell\u2019azienda oggi rappresentato dalla divisione Camozzi Automation.<br>Una delle innovazioni pi\u00f9 importanti degli ultimi anni \u00e8 stata l\u2019integrazione dell\u2019elettronica all\u2019interno della componentistica. \u201cLa gamma di prodotti si \u00e8 via via ampliata con cilindri e attuatori elettromeccanici, fino ad arrivare a pinze e, soprattutto, ai componenti smart\u201d spiega Andrea Camisani, Technical Director Mechatronics di Camozzi Automation. E sono proprio gli smart components a rappresentare il cuore della divisione, un\u2019evoluzione dei componenti pneumatici verso la parte sistemistica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"538\" src=\"https:\/\/controlloemisura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5.jpg\" alt=\"La Serie D rappresenta l\u2019evoluzione dei componenti pneumatici verso la parte sistemistica.\" class=\"wp-image-2523\" title=\"La Serie D rappresenta l\u2019evoluzione dei componenti pneumatici verso la parte sistemistica.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5-768x516.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>La Serie D rappresenta l\u2019evoluzione dei componenti pneumatici verso la parte sistemistica.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Metodi e algoritmi brevettati<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto di base \u00e8 che i componenti e i sensori non siano pi\u00f9 parti disgiunte, ma integrate: una cosa sola in grado di \u201cdialogare\u201d con l\u2019esterno. \u201c\u00c8 sempre pi\u00f9 richiesta l\u2019integrazione di funzionalit\u00e0 che permettano di ridurre i costi di cablaggio ed esercizio, e soprattutto di avere un\u2019elaborazione dati pi\u00f9 prossima al componente stesso\u201d continua Andrea Camisani.<br>Per farlo, c\u2019\u00e8 stato un lungo lavoro di ricerca degli algoritmi migliori, in grado di inserire alcune informazioni dall\u2019analisi di grandezze che sottendono alla fisica di funzionamento dei componenti meccatronici stessi. Il gruppo Camozzi sta portando avanti diverse attivit\u00e0 di ricerca, sia nel proprio centro a Brescia sia nel polo di Milano, dove collabora con il Politecnico per lo sviluppo, tra gli altri, di componentistica, sensoristica e software in ottica di Industry 4.0. \u201cLa nostra tecnologia CoilVision \u00e8 la traduzione in pratica di tutto questo \u2013 spiega Andrea Camisani \u2013 ovvero la creazione di una serie di metodi e algoritmi brevettati, attraverso i quali avviene il monitoraggio dello stato di salute degli elettropiloti all\u2019interno del componente\u201d.<br>Ogni azionamento dell\u2019elettropilota viene analizzato per acquisire informazioni che, elaborate da algoritmi software, permettono di diagnosticare e predire lo stato di salute del componente. Tutto questo avviene lavorando sulla parte di modellazione dell\u2019oggetto e di lettura delle sue grandezze fisiche ed elettriche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"490\" height=\"800\" src=\"https:\/\/controlloemisura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-2.jpg\" alt=\"Le soluzioni smart  di Camozzi trasformano informazioni  in report  di diagnostica dettagliata.\" class=\"wp-image-2520\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-2.jpg 490w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-2-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><figcaption>Le soluzioni smart \ndi Camozzi trasformano informazioni \nin report \ndi diagnostica dettagliata.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tre colori per la manutenzione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scala su cui si basa Camozzi Automation per mappare lo stato di salute dei componenti \u00e8 ripartita in tre \u201czone\u201d contraddistinte da colori diversi, come se fosse un semaforo. La \u201czona verde\u201d rappresenta uno stato di salute ottimale, e nessuna segnalazione viene girata al cliente se non una percentuale decrescente dello stato di salute. Quando si stima che lo stato di vita residuo \u00e8 intorno al 15%, si entra nella \u201czona gialla\u201d, dove si avverte che il componente \u00e8 entrato in una fase di fine vita, e sta all\u2019utilizzatore decidere se intervenire. Nella \u201czona rossa\u201d, invece, l\u2019indicazione di Camozzi \u00e8 perentoria: quello sar\u00e0 uno dei componenti che in un piano di manutenzione programmata verr\u00e0 sostituito, perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 possibile assicurarne il funzionamento. Continua Andrea Camisani: \u201cI nostri smart components, grazie all\u2019integrazione di componentistica elettronica, possono monitorare il grado di salute dei componenti stessi, di fare condition assessment e di veicolare queste informazioni anche alle piattaforme IIoT e a PLC. Con questa tipologia di componenti abbiamo equipaggiato anche le nostre linee di produzione italiane\u201d. Inoltre, i componenti smart di Camozzi possono integrare informazioni a bordo macchina.<br>L\u2019integrazione nativa dei componenti con le piattaforme software di Camozzi Digital facilita il collegamento con il MES aziendale, e fornisce ulteriori benefici in termini di interoperativit\u00e0 dei dati e sviluppo algoritmico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"566\" height=\"800\" src=\"https:\/\/controlloemisura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-8.jpg\" alt=\"Nella divisione Camozzi Automation \u00e8 nata la business unit Electronics.\" class=\"wp-image-2519\" title=\"Nella divisione Camozzi Automation \u00e8 nata la business unit Electronics.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-8.jpg 566w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-8-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><figcaption>Nella divisione Camozzi Automation \n\u00e8 nata la business unit Electronics.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019interfaccia grafica indica lo stato di salute del componente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camozzi Automation, in corredo a CoilVision, ha sviluppato la piattaforma grafica UVIX (Universal Visual Interface X), un software gratuito che si pu\u00f2 installare in ambiente Windows o Linux o gateway IIoT, e che restituisce un\u2019interfaccia grafica su cui tutti gli indicatori sullo stato di salute del componente sono facilmente individuabili, quindi il cliente pu\u00f2 avere un layout della propria installazione diviso con le opportune segnalazioni cromatiche. In alternativa, se il cliente avesse esigenza di ricevere le informazioni sui componenti attraverso i bus di campo pi\u00f9 diffusi, quali Profinet, Profibus e IO-Link, Camozzi Automation rende possibile questa funzionalit\u00e0 nelle proprie isole di valvole con interfaccia seriale, cos\u00ec da ottenere i dati direttamente da PLC.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/controlloemisura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-2.jpg\" alt=\"DRM (Digital Remote Maintenance), il pacchetto completo di Camozzi Digital.\" class=\"wp-image-2522\" title=\"DRM (Digital Remote Maintenance), il pacchetto completo di Camozzi Digital.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-2.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>DRM (Digital Remote Maintenance), il pacchetto completo di Camozzi Digital.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il processo di costruzione dei dati e l\u2019efficientamento energetico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019interoperabilit\u00e0 dei dati raccolti \u00e8 una delle sfide portate dall\u2019IIoT, dato l\u2019alto numero di standard esistenti. Oltre a questo, ci sono anche delle dicotomie tra il mondo IoT e IIoT, principalmente legate al fatto che in campo industriale i controlli real time non sono sostituibili con dispositivi che hanno latenze appartenenti al mondo di internet.<br>\u201cQuesta dicotomia si sta man mano assottigliando grazie a nuove tecnologie come il 5G e per il fatto che ci sono sempre pi\u00f9 architetture ibride, dove si usano delle parti di industrial automation classica mescolate con le funzionalit\u00e0 IoT\u201d spiega Andrea Camisani. \u201cUna sfida che ci riserva il futuro sar\u00e0 mixare nel migliore dei modi automazione industriale e IoT, prendendo il meglio da ognuna di esse; una tecnologia che in toto soppianti l\u2019impostazione che gli sviluppi hanno prodotto negli anni non credo sia possibile\u201d. Quello che si ottiene attraverso questa commistione \u00e8 ci\u00f2 che si sente spesso definire come \u201ccyber physical system\u201d, cio\u00e8 un sistema in cui la parte di attuazione meccanica tradizionale \u00e8 un tutt\u2019uno con lo strato software, quindi un modello pi\u00f9 evoluto di macchina con una maggior mole di dati che permette di presiedere in maniera pi\u00f9 puntuale anche alle attivit\u00e0 di lavorazione. Tutto questo va nella direzione dell\u2019efficientamento degli impianti, anche in termini di risparmio energetico, un obiettivo del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Due approcci per sviluppare l\u2019AI<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle peculiarit\u00e0 dei componenti Camozzi \u00e8, appunto, quella di fornire degli indici sintetici. Ci sono ovviamente tecniche di post processing utili qualora alcuni fenomeni siano deterministici ma non immediatamente evidenti: in questo caso entra in gioco tutta una serie di paradigmi anche di intelligenza artificiale. Il gruppo Camozzi sta sviluppando l\u2019AI su un doppio binario. Da una parte, c\u2019\u00e8 l\u2019approccio della divisione Automation, di tipo embedded e machine learning core, che sfrutta gli alberi decisionali a livello di componente, e quindi solleva la catena di elaborazione del dato da tutta una serie di aggravi, sia computazionale che energetico. Dall\u2019altra parte, invece, la divisione Digital sfrutta l\u2019AI con tecniche e tool cloud. Attraverso una dashboard, \u00e8 possibile storicizzare i dati e andarli a recuperare in caso di bisogno. Questa opzione apre la porta alla manutenzione e al controllo da remoto. Il pacchetto completo di Camozzi Digital si chiama proprio DRM, acronimo di Digital Remote Maintenance. Utilizzando i tool di Microsoft Azure, la piattaforma hub IoT \u00e8 aperta e flessibile, in grado di supportare SDK open source e numerosi protocolli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"433\" src=\"https:\/\/controlloemisura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-4.jpg\" alt=\"Componenti e sensori sono una cosa sola capace di \u201cdialogare\u201d con l\u2019esterno.\" class=\"wp-image-2521\" title=\"Componenti e sensori sono una cosa sola capace di \u201cdialogare\u201d con l\u2019esterno.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-4.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-4-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-4-768x416.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Componenti e sensori sono una cosa sola capace di \u201cdialogare\u201d \ncon l\u2019esterno.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una business unit si occupa dell\u2019evoluzione meccatronica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se in certi casi hanno approcci diversi, Camozzi Digital spesso \u00e8 chiamata a collaborare con la divisione Automation: fanno parte, infatti, di una \u201cdoppia proposta\u201d per i clienti. Camozzi Digital \u00e8 nata all\u2019interno della divisione tessile del gruppo, poich\u00e9 in quell\u2019ambito gi\u00e0 da diversi anni si era compreso che il valore aggiunto delle macchine non era pi\u00f9 nell\u2019offerta tradizionale, ma nella digitalizzazione.<br>Questa \u00e8 entrata successivamente anche in Camozzi Automation, la quale ha raccolto la sfida di portare la digitalizzazione a un livello di automazione pi\u00f9 basso, cio\u00e8 sul componente. Spiega Camisani: \u201cUn conto \u00e8 raccogliere dati da una macchina, un altro \u00e8 raccoglierli da un componente: stiamo parlando proprio di un fattore di scala dimensionale diverso; sono state portate risorse computazionali per la generazione del dato all\u2019interno dei componenti, integrando elettronica\u201d. Per fare questo, in Camozzi Automation \u00e8 nata la business unit Electronics, che si occupa di questa evoluzione meccatronica dei propri prodotti e dell\u2019integrazione elettronica nei componenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019integrazione dell\u2019elettronica, gli smart components di Camozzi possono fornire informazioni per diagnosticare e predire il proprio stato di salute. Il tutto puntando sull\u2019efficientamento degli impianti, anche in termini di risparmio energetico Il gruppo Camozzi inizia la sua storia nel 1964, sviluppando e commercializzando componenti pneumatici per l\u2019automazione industriale. 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