{"id":1530,"date":"2020-01-30T10:44:16","date_gmt":"2020-01-30T10:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1530"},"modified":"2020-01-30T10:44:18","modified_gmt":"2020-01-30T10:44:18","slug":"la-cyber-security-nellautomazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/la-cyber-security-nellautomazione\/","title":{"rendered":"La cyber security nell\u2019automazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon livello di sicurezza informatica pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso l\u2019interazione di misure organizzative e tecniche all\u2019interno dell\u2019azienda e in collaborazione coi fornitori. <strong>Phoenix Contact<\/strong> supporta <br> i propri clienti lungo l\u2019intero processo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Lutz J\u00e4nicke<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Come tutti sappiamo, la sicurezza informatica \u00e8 oggetto di grande attenzione. Studi come quelli condotti dall\u2019organizzazione tedesca VDMA (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau)(1) dimostrano come un gran numero di aziende abbia gi\u00e0 dovuto affrontare problemi di questo tipo nella produzione. Detto questo, solo la met\u00e0 delle imprese intervistate in un\u2019indagine ZVEI (l\u2019associazione tedesca dei produttori di componenti elettrici ed elettronici) ha effettuato un\u2019analisi dei rischi nella propria area di produzione(2). Una sfida importante risiede proprio nella valutazione del rischio fondata non su incidenti accertati ma su potenziali attacchi futuri, non essendoci sufficienti informazioni per valutare la minaccia effettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla misura di buona prassi alla sicurezza delle informazioni<\/strong><br> Per introdurre misure di sicurezza nella produzione, possono essere utilizzati gli approcci top-down o bottom-up provenienti dalle classiche strategie dell\u2019ingegneria. Partiamo dalla buona prassi (bottom-up): a prescindere da un\u2019analisi mirata delle minacce, ci sono numerose misure capaci di aumentare il livello di sicurezza, come ad esempio la segmentazione delle reti e la loro protezione mediante firewall, l\u2019introduzione di una gestione utenti-password, la registrazione e l\u2019analisi degli eventi. Grazie a queste attivit\u00e0 \u00e8 possibile raggiungere rapidamente un primo livello di sicurezza, tuttavia un ulteriore miglioramento richiede un approccio pianificato. L\u2019ufficio federale tedesco per la sicurezza delle tecnologie dell\u2019informazione (BSI) sostiene la sistematizzazione tramite lo strumento LARS (Light and Right Security)(3). Per quanto riguarda invece la gestione della sicurezza delle informazioni (top-down), una metodologia mirata \u00e8 descritta nelle norme delle serie ISO\/IEC 27000(4) e ISO\/IEC 62443(5) in cui la valutazione inizia sempre con la definizione dei requisiti di protezione: cosa deve essere protetto e da quale minaccia? Sulla base di queste considerazioni, sar\u00e0 possibile determinare le misure organizzative e tecniche necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le misure per ulteriori sviluppi<\/strong><br> Mentre in passato i sistemi di automazione erano isolati, oggi sono gestiti in stretta interconnessione col sistema informatico aziendale. Con l\u2019evoluzione dei concetti di digitalizzazione e di Industry 4.0, l\u2019interconnessione \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 importante, comprendendo anche gli aspetti interaziendali e i servizi cloud. Anche la sicurezza informatica va implementata di pari passo.<br> Un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni (SGSI) esamina tutti gli aspetti della sicurezza informatica. Un livello di sicurezza sempre elevato \u00e8 raggiungibile solo attraverso l\u2019interazione organizzativa. L\u2019SGSI, descritto nelle sue caratteristiche generali nella serie ISO\/IEC 27000(4), \u00e8 in fase di introduzione nell\u2019IT di alcune grandi imprese. L\u2019automazione per\u00f2 differisce dall\u2019IT per numerosi criteri e richiede, all\u2019interno di un SGSI, di particolare attenzione, come avviene nella parte 2-1 della norma ISO\/IEC 62443(5). Per tener conto di queste specificit\u00e0, le responsabilit\u00e0 vanno disciplinate di conseguenza. In questo contesto, una proposta \u00e8 stata sviluppata nella piattaforma Industry 4.0(6). Il coordinamento generale delle attivit\u00e0 rappresenta una componente importante, perch\u00e9 il livello di sicurezza desiderato pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso un approccio coordinato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019importanza di identificare classificare i valori aziendali<\/strong><br> Per un\u2019efficace implementazione della sicurezza informatica, le risorse aziendali da proteggere (come sistemi, impianti e processi) devono essere identificate e classificate in base alla loro criticit\u00e0. Prima di tutto bisogna identificare le potenziali minacce, e valutare i rischi connessi.<br> La valutazione del rischio che tiene conto dell\u2019entit\u00e0 del danno e della probabilit\u00e0 che possa accadere \u00e8 una sfida ardua. Mentre gli incidenti e i guasti tecnici possono spesso essere associati alla probabilit\u00e0, gli attacchi mirati sfuggono a una stima statistica. L\u2019ISO\/IEC 62443(5) utilizza quindi i livelli di sicurezza da 1 a 4 che si orientano sulle capacit\u00e0 dei potenziali aggressori. Sar\u00e0 necessario prevenire aggressioni professionali, o baster\u00e0 proteggersi da attacchi semplici o non mirati come i virus? Anche se l\u2019analisi della minaccia richieder\u00e0 il coinvolgimento di esperti esterni, rappresenta la base per un\u2019ulteriore definizione delle priorit\u00e0 e, quindi, un opportuno investimento economico. In base ai risultati della valutazione del rischio, verranno adottate le misure necessarie. <br> Quali sono i campi d\u2019azione<br> nel settore dell\u2019automazione<br> Nel settore dell\u2019automazione si possono identificare diversi campi d\u2019azione. Il sistema di automazione dovrebbe essere suddiviso in zone organizzate secondo compiti, disposizioni o requisiti di protezione. Le transizioni tra le singole zone richiedono particolare attenzione. Si consiglia poi di separare le reti di automazione in diversi segmenti che possono essere allineati alle zone. I firewall permettono poi di controllare il flusso delle informazioni tra i segmenti. I sistemi selezionati dovrebbero includere ovviamente le necessarie caratteristiche di sicurezza. Ad ogni modo, la sicurezza informatica non pu\u00f2 essere raggiunta al 100%, per cui bisogner\u00e0 classificare gli aggiornamenti software\/patch per le varie criticit\u00e0 e installarli. Per poter rilevare gli attacchi i dati devono essere raccolti e analizzati, e dovrebbe essere elaborato anche un piano di emergenza per la difesa o il ripristino.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un buon livello di sicurezza informatica pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso l\u2019interazione di misure organizzative e tecniche all\u2019interno dell\u2019azienda e in collaborazione coi fornitori. 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