{"id":1514,"date":"2020-01-30T10:36:37","date_gmt":"2020-01-30T10:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1514"},"modified":"2025-06-25T12:23:48","modified_gmt":"2025-06-25T12:23:48","slug":"il-radar-e-la-tecnologia-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/il-radar-e-la-tecnologia-del-futuro\/","title":{"rendered":"Il radar \u00e8 la tecnologia del futuro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sede tedesca di <strong>VEGA<\/strong>, nella Foresta Nera, ha aperto le porte per mostrare le novit\u00e0 in arrivo nel 2020, come il sensore autarchico AuRa. Il focus era sulle tecnologie radar che, secondo i rappresentati dell\u2019azienda, sostituiranno quelle a ultrasuoni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Rossana Pasian<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il 10 dicembre VEGA ha aperto le porte della sua sede tedesca di Schiltach ad alcuni rappresentati dell\u2019editoria tecnica italiana e associazioni, per raccontare lo spirito dell\u2019azienda, e con l\u2019occasione ha presentato le novit\u00e0 di prodotto per il 2020. Abbiamo avuto, quindi, l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere meglio VEGA e la sua storia, incontrando i protagonisti nel luogo dove \u00e8 nata l\u2019azienda. <br>\nLa giornata \u00e8 stata aperta da Isabel Grieshaber, Manager Partner di VEGA, e nipote di Bruno Grieshaber che ha fondato l\u2019azienda del 1959, la quale ne ha sottolineato la vocazione famigliare, che vuole creare un ambiente piacevole per i propri dipendenti. VEGA punta molto sul capitale umano: un grafico presentato da Grieshaber ha mostrato come l\u2019aumento di dipendenti sia coinciso con un aumento del fatturato. <br>\nAllo stesso tempo, per\u00f2, i dipendenti e le filiali non devono avere come obiettivo un numero, ma piuttosto un\u2019azione: anno per anno non \u00e8 richiesta la previsione di fatturato, ma la programmazione di azioni volte al miglioramento aziendale e all\u2019innovazione tecnologica. Tra i valori elencati da Isabel Grieshaber, non a caso, ci sono: non cercare il fast-money, quindi non puntare su soluzioni di bassa qualit\u00e0 ma dall\u2019immediato profitto; l\u2019instaurazione e la coltivazione di partnership; nessun controllo pressante sui dipendenti e i collaboratori, insieme a una gerarchia \u201cpiatta\u201d; ottica solution-driven; trend-setting e innovazione; device sicuri e facili da utilizzare. <br>\nCosa riserva il futuro? Isabel Grieshaber parla delle persone, della velocit\u00e0 e dell\u2019ecologia &#8211; gi\u00e0 da adesso in VEGA la maggior parte dell\u2019energia elettrica viene da fonti rinnovabili. Pensando al futuro, ha preso la parola Rainer Waltersbacher, Amministratore Delegato, che ha sottolineato come VEGA sia un\u2019azienda conosciuta soprattutto per la tecnologia radar, ed \u00e8 quella su cui negli ultimi 30 anni circa si \u00e8 focalizzata e ha puntato la ricerca. Tante in questo senso, quindi, le novit\u00e0 per il 2020; Rainer Waltersbacher ha parlato del \u201cradar chip\u201d da 80 GHz, in grado di ridurre i costi e ampliare le possibilit\u00e0 di sviluppare versioni sempre pi\u00f9 compatte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il radar batte gli ultrasuoni<\/strong><br> \u201cEntro dieci anni gli ultrasuoni andranno in pensione, questa \u00e8 l\u2019intuizione di VEGA\u201d ha commentato Daniele Romano, Marketing Manager di VEGA Italia, che nella seconda parte della mattinata ha presentato con Sandro Di Marco, Internal Salesman, i nuovi sensori radar compatti a 80 GHz per l\u2019industria delle acque. I nuovi modelli compatti VEGAPULS 11, VEGAPULS 21 e VEGAPULS 31, possiedono un\u2019antenna a lente con elevata sensibilit\u00e0 del segnale, sono chimicamente resistenti e garantiscono una durata di dieci anni. <br> Con la tecnologia a 80 GHz si ha una migliore focalizzazione del segnale emesso, ed \u00e8 quindi possibile distinguere meglio il segnale di misura vero e proprio da quelli di disturbo, risolvendo problemi considerati impossibili in precedenza. Il sensore a ultrasuoni lancia onde sonore che viaggiano nell\u2019aria, e sono soggette alle sue variazioni; invece, il sensore radar lancia onde elettromagnetiche che viaggiano nel vuoto, eliminando quasi del tutto le interferenze, come quelle elettroniche. Attraverso delle dimostrazioni dal vivo che hanno messo a confronto ultrasuoni e radar, abbiamo visto come quest\u2019ultimo non risenta nemmeno della sporcizia che generalmente \u00e8 presente nelle acque in cui lavorano i sensori. Gli ultrasuoni \u201cleggono\u201d lo sporco se ci entrano in contatto, di conseguenza la misura non risulta corretta; questo non succede col radar, che mantiene pressoch\u00e9 invariata la misura. \u00c8 stato mostrato che anche in altri casi, come  il cambiamento della temperatura, il sensore a ultrasuoni non riesce a misurare in modo adeguato, con oscillazioni della misura anche del 20%; al contrario, con il sensore radar non sussistono queste problematiche, con oscillazioni quasi azzerate in ogni condizione. Il radar, inoltre, \u00e8 installabile anche fuori dai serbatoi, a differenza dell\u2019ultrasuono.<br> I nuovi modelli VEGA presentati sono integrati con le unit\u00e0 di controllo opzionali VEGAMET, dotate di un display grafico di grandi dimensioni e di facile lettura per la visualizzazione di tutti i valori. Queste unit\u00e0 sono protette dagli influssi atmosferici grazie a una custodia per l\u2019impegno sul campo, resistente alle intemperie. Tutti gli strumenti possono essere calibrati comodamente anche tramite Bluetooth con uno smartphone o un tablet, semplificando la parametrizzazione, la visualizzazione e la diagnosi in ambienti difficili da raggiungere o aree a rischio esplosione. <br> Dopo questa presentazione, siamo stati portati a fare un tour dell\u2019azienda, e abbiamo potuto osservare VEGA nella sua operativit\u00e0 vera e propria: le zone di assemblaggio, logistica, gli uffici amministrativi eccetera.<br> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Food e Pharma a colori <\/strong><br> Nella prima parte del pomeriggio, Valentina Lombardo, Marketing Specialist di VEGA Italia, e Mario Ruggeri, OEM Sales Specialist, hanno presentato le soluzioni per la misura di pressione e della soglia di livello dedicati all\u2019industria alimentare e farmaceutica. Le famiglie di prodotti compatti VEGABAR (serie 10, 20 e 30) e VEGAPOINT (serie 10, 20\/30 e VEGASWING 10) dimostrano che l\u2019automazione pu\u00f2 essere semplice e allo stesso tempo efficiente, mantenendo alti gli standard di sicurezza, precisione e soprattutto igiene. <br> La famiglia di sensori di pressione VEGABAR \u00e8 disponibile con membrana in ceramica o metallica: entrambe le versioni garantiscono igiene ottimale. La grande innovazione della famiglia VEGABAR \u00e8 il colore: tutti i modelli sono equipaggiati con un LED visibile a distanza e a luce diurna. L\u2019indicazione dello stato d\u2019intervento consente il riconoscimento visivo da qualsiasi punto di osservazione. Il colore dell\u2019anello luminoso, selezionabile tra 256 tonalit\u00e0, \u00e8 ben visibile in qualsiasi condizione di luce. A colpo d\u2019occhio \u00e8 possibile riconoscere se la misura \u00e8 in corso, se il sensore interviene o se \u00e8 presente un\u2019anomalia. <br> Il sistema di adattatori igienici standardizzato per VEGABAR e gli interruttori di livello VEGAPOINT garantisce la flessibilit\u00e0 necessaria per contenere i costi e minimizzare la gestione del magazzino; sono fatti di materiali conformi alle normative vigenti ed eliminano la possibilit\u00e0 di contaminazione batterica. Un altro vantaggio sta nel codice unico per lo strumento, a cui possono essere accoppiati pi\u00f9 adattatori a seconda dell\u2019applicazione. Gli attacchi di processo sono selezionabili secondo le esigenze specifiche, e possono essere adattati alle condizioni in loco. <br> La comunicazione universale e allo stesso tempo particolarmente semplice \u00e8 assicurata dal protocollo standard IO-Link; questi strumenti dispongono di una piattaforma di comunicazione standardizzata che consente il trasferimento diretto dei dati e la semplice integrazione nell\u2019impianto. <br> Le famiglie VEGABAR e VEGAPOINT possono essere lette e configurate tramite smartphone o tablet, e sono dotate di Bluetooth. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Autarchia nel mondo dei sensori<\/strong><br> L\u2019Internet of Things (IoT) sta rivoluzionando il mondo industriale, in particolare quello della logistica. L\u2019IoT si basa essenzialmente sui dati scambiati attraverso una rete di comunicazione sempre pi\u00f9 ampia. Questi dati vengono raccolti e messi a disposizione dai sensori da cui dipende l\u2019IoT. Spesso, per\u00f2, i sensori si trovano in posti in cui non \u00e8 possibile un\u2019alimentazione elettrica direttamente dalla presa di corrente. <br> Per rispondere a questa problematica, Daniele Romano e Luciano Tonelli, Amministratore Delegato di VEGA Italia, hanno presentato in anteprima, nella seconda parte del pomeriggio, AuRa, sensore autarchico basato su tecnologia radar a 80 GHz che sar\u00e0 sul mercato a partire da marzo 2020. AuRa nasce come prototipo creato ad hoc per un cliente di VEGA per monitorare dei contenitori IBC, e ora l\u2019azienda pensa di renderlo un prodotto di punta del proprio catalogo. <br> Il sensore \u00e8 dotato di batteria senza fili e di scheda SIM, ed \u00e8 facile da installare secondo il principio plug &amp; play: basta incollarlo al serbatoio da misurare e il gioco \u00e8 fatto, senza quindi costi di installazione. Grazie alla tecnologia radar, \u00e8 possibile eseguire la misura dall\u2019esterno del serbatoio, senza dover aprire o modificare l\u2019involucro di plastica; il controllo pu\u00f2 essere effettuato sia all\u2019interno dell\u2019azienda sia durante il trasporto della cisterna. Anche in caso di contenitori accatastati, AuRa rileva il livello e la posizione di ogni singolo contenitore e trasmette i dati, in media due volte al giorno, via radio tramite cloud. Il power management, basato sull\u2019impiego di batterie combinate a cicli di misura ottimizzati, assicura una durata fino a dieci anni. <br> AuRa supporta attualmente gli standard NB-IoT e LoRa, ma non si esclude un ampliamento successivo. Il sensore, inoltre, \u00e8 dotato di diversi standard radio low power e impiega quello disponibile al momento. La combinazione con VEGA Inventory System offre un ulteriore potenziale: in base ai dati ottenuti, il software logistico e visualizzazione rileva la quantit\u00e0 ottimale di ordinazione e gli obiettivi di pianificazione futuri. <br> Il sensore autarchico AuRa si pu\u00f2 impiegare in diverse applicazioni, non solo industriali, ma anche civili e private come stoccaggio prodotti chimici, serbatoi per i rifiuti cittadini, cisterne di acqua piovana e molte altre. <br> La giornata \u00e8 stata chiusa da Matthias Veith, Head of Marketing VEGA, che ha voluto ringraziare tutto il marketing tedesco e italiano per aver organizzato questa iniziativa esclusiva a cui abbiamo preso parte, e ha sottolineato ancora una volta come, secondo VEGA, il 2020 sar\u00e0 l\u2019anno che vedr\u00e0 protagonisti la tecnologia radar e il sensore AuRa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sede tedesca di VEGA, nella Foresta Nera, ha aperto le porte per mostrare le novit\u00e0 in arrivo nel 2020, come il sensore autarchico AuRa. 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