{"id":1482,"date":"2020-01-30T09:33:12","date_gmt":"2020-01-30T09:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1482"},"modified":"2025-06-24T15:41:26","modified_gmt":"2025-06-24T15:41:26","slug":"come-sara-litalia-digitale-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/come-sara-litalia-digitale-nel-2025\/","title":{"rendered":"Come sar\u00e0 l\u2019Italia digitale nel 2025"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono venti le azioni chiave previste per favorire l\u2019adozione della tecnologia non solo a livello economico, ma nella vita di tutti i giorni e di ogni cittadino. Perch\u00e9 l\u2019Italia ha il dovere di cogliere i benefici dell\u2019era digitale, e non pu\u00f2 pi\u00f9 tirarsi indietro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Claudio Bertoli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Leggendo il documento programmatico dal titolo \u201c2025 Strategia per l\u2019innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese\u201d a cura del Ministero per l\u2019Innovazione tecnologica e la digitalizzazione \u00e8 possibile ricavare una visione dettagliata dell\u2019Italia che ci aspetta, sintetizzabile in venti azioni chiave.<br>\n\u201cStiamo vivendo nel periodo a pi\u00f9 alto tasso di innovazione di tutta la storia dell\u2019umanit\u00e0, nel mezzo di una rivoluzione tecnologica in cui l\u2019innovazione e la scienza offrono opportunit\u00e0 mai viste prima\u201d afferma il ministro Paola Pisano. \u201cUn\u2019era dove l\u2019impossibile \u00e8 reso possibile: possiamo orientarci in una citt\u00e0 che non conosciamo, guidare una macchina non nostra, comunicare in una lingua che non capiamo, accedere a nuovi saperi in un clic e raccontare quello che vediamo in diretta a tutto il mondo. Viviamo altres\u00ec in un\u2019epoca estremamente complessa, nella quale differenti tecnologie e trend non ci lasciano il tempo di adattarci e invadono con una rapidit\u00e0 esponenziale ogni settore della nostra societ\u00e0, <br>\ndall\u2019istruzione alla politica, dalla produzione alla previdenza sociale fino ad arrivare alla sfera personale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parola d\u2019ordine: \u201cinnovazione\u201d<\/strong><br> Tra opportunit\u00e0 e complessit\u00e0, l\u2019Italia muove con difficolt\u00e0 i primi passi verso l\u2019innovazione: tra le cause, una mancanza di visione comune che indirizzi verso azioni capaci di imprimere una trasformazione digitale e tecnologica al nostro Paese, organizzando i processi di trasformazione in modo interconnesso, agevolando il cambiamento in maniera strutturale e creando le condizioni favorevoli affinch\u00e9 si generi innovazione. Secondo il ministro \u00e8 l\u2019ultimo momento che abbiamo a disposizione per immaginare il futuro che desideriamo e farlo nostro attraverso l\u2019adozione consapevole della tecnologia, integrata con la societ\u00e0 sotto i profili etico, sociale, economico, ambientale e biologico.<br> L\u2019Italia ha il dovere di cogliere i benefici della quarta rivoluzione industriale, attuando fin da oggi iniziative sistemiche per lo sviluppo del digitale e della tecnologia in ogni settore, fornendo ai lavoratori le competenze per i \u201clavori del futuro\u201d e formando le nuove generazioni per prepararle al mondo che li aspetta.<br> Tra le 20 azioni troviamo anche il \u201cDiritto di innovare\u201d: partendo dall\u2019indice 2019 pubblicato dalla Banca Mondiale che colloca l\u2019Italia al 51\u00b0 posto tra i Paesi dove \u00e8 pi\u00f9 facile fare impresa, il Piano d\u2019azione punta a \u201cconsentire la sperimentazione di innovazione di frontiera, disapplicando temporaneamente le norme vigenti qualora necessario. Se l\u2019innovazione dimostra di avere un impatto sociale positivo sar\u00e0 modificata o creata la norma che permetter\u00e0 all\u2019innovazione di diventare un prodotto o un servizio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una serie di progetti creativi verso un Paese digitalizzato<\/strong><br> Tra le prime 20 azioni elencate dal ministro nel Piano d\u2019azione, accanto a iniziative non nuove come l\u2019identit\u00e0 digitale e l\u2019app per i servizi pubblici vi sono progetti creativi come i \u201cBorghi del futuro\u201d nei quali concentrare le tecnologie emergenti, il \u201cSabato del futuro\u201d per avvicinare gli studenti alla tecnologia dedicando dieci sabati all\u2019anno all\u2019aggiornamento degli studenti delle scuole superiori italiane e dei loro insegnanti sui settori pi\u00f9 recenti della tecnologia e dell\u2019innovazione, nonch\u00e9 il tablet per gli anziani (\u201cUn anziano, un tablet e un sorriso per l\u2019inclusione digitale\u201d), grazie al quale gli anziani che vivono in comuni a pi\u00f9 alto rischio di digital divide riceveranno un tablet personalizzato con una serie di app rilasciate da soggetti pubblici e privati che consentiranno loro di leggere un giornale offerto a condizioni speciali dagli editori, fare la spesa e ordinare farmaci, effettuare chiamate di soccorso e comunicare con i loro famigliari. I tablet, nuovi o ricondizionati, saranno donati da imprese ICT, mentre un esercito di volontari (grazie anche alla creazione del servizio civile digitale) educher\u00e0 gli anziani all\u2019utilizzo del tablet e delle app.<br> Ci aspetta quindi un Paese digitalizzato, dove lo sviluppo economico sar\u00e0 trainato dall\u2019innovazione \u201cMade in Italy\u201d e la tecnologia sar\u00e0 al servizio delle persone e dei loro diritti.<br> \u201cRealizzeremo al pi\u00f9 presto l\u2019identit\u00e0 digitale\u201d ha fatto eco il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, \u201cperch\u00e9 vogliamo fare dell\u2019Italia una vera smart nation. Vogliamo uno sviluppo tecnologico anche etico\u201d. Egli ha rimarcato che il Green New Deal non pu\u00f2 essere realizzato senza l\u2019innovazione tecnologica. E poi: \u201cDobbiamo avanzare a passi sempre pi\u00f9 spediti nella direzione dell\u2019automazione e dell\u2019intelligenza artificiale per poter esprimere il primato che abbiamo in tanti campi, a cominciare da quello culturale\u201d. Il premier ha quindi sottolineato <br> l\u2019uso dei pagamenti digitali contro il sommerso. In ballo ci sarebbero 80-100 miliardi che, se venissero alla luce, ci permetterebbero di ridurre notevolmente le tasse. \u201cVogliamo offrire un ventaglio di possibilit\u00e0 ai cittadini e alle imprese per poter fare pagamenti elettronici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tre fasi per tre obiettivi<\/strong><br> Secondo il piano del governo si partir\u00e0 da tre obiettivi: l\u2019accesso online ai servizi della Pubblica Amministrazione da parte di cittadini e imprese; la digitalizzazione del settore privato trainata dal settore pubblico; la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e l\u2019incentivo all\u2019utilizzo e alla condivisione dei dati da parte delle amministrazioni e dei privati. Questa prima fase passer\u00e0 per alcune azioni chiave: il rilancio dell\u2019identit\u00e0 digitale, il domicilio digitale per tutti fino al lancio di IO, l\u2019app per i servizi pubblici, che permette a chiunque di interfacciarsi con tutti i servizi pubblici attraverso un unico canale.<br> La seconda fase punter\u00e0 alla costruzione di un\u2019Italia innovativa, in grado di produrre tecnologia e innovazione Made in Italy e di sfruttare questa innovazione per il rilancio dei settori produttivi tradizionali del nostro Paese, con lo scopo di promuovere cambiamenti strutturali tali da agevolare e accelerare l\u2019innovazione nell\u2019ecosistema; aumentare il potenziale innovativo delle citt\u00e0 e dei territori; realizzare infrastrutture tecnologiche capillari, affidabili, innovative e green. Tra le azioni chiave a supporto di questa fase, la costruzione di infrastrutture digitali <br> all\u2019avanguardia, l\u2019istituzione del diritto a innovare per favorire la nascita di startup, la promozione di soluzioni di intelligenza artificiale, la creazione di hub e \u201cBorghi del futuro\u201d, dove creare ecosistemi locali per favorire lo sviluppo dell\u2019innovazione. La terza fase, infine, riguarda uno sviluppo inclusivo e sostenibile. L\u2019obiettivo principale \u00e8 che l\u2019innovazione sia al servizio delle persone e non lasci indietro nessuno. Tra le azioni, l\u2019iniziativa \u201cRepubblica Digitale\u201d che porter\u00e0 alla creazione di un hub di formazione contro il digital divide, mentre l\u2019istituzione di un AI Ethical LAB-EL stabilir\u00e0 principi guida etici per un corretto utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ruolo dei servizi digitali<\/strong><br> \u201cSono azioni\u201d ha sottolineato il ministro Pisano \u201cche raccontano la nostra idea per il Paese, dove i servizi digitali sono un motore di sviluppo anche del privato, lo Stato agevola l\u2019innovazione sostenibile e inclusiva e tutti i cittadini godono degli stessi e nuovi diritti, senza distinzione sociale, economica, di et\u00e0, di appartenenza territoriale o di altra natura\u201d.<br> Il programma \u00e8 molto ambizioso, ci auguriamo che almeno una parte dei 20 punti proposti possa trovare concreta attuazione per rendere nuovamente efficiente e competitivo il nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono venti le azioni chiave previste per favorire l\u2019adozione della tecnologia non solo a livello economico, ma nella vita di tutti i giorni e di ogni cittadino. 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