{"id":1390,"date":"2019-11-12T15:53:58","date_gmt":"2019-11-12T15:53:58","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1390"},"modified":"2025-06-24T15:35:02","modified_gmt":"2025-06-24T15:35:02","slug":"potenziare-le-pmi-attraverso-linnovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/potenziare-le-pmi-attraverso-linnovazione\/","title":{"rendered":"Potenziare le PMI attraverso l\u2019innovazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le PMI che assumono laureati hanno maggiori possibilit\u00e0 di innovare e, quindi, di crescere. Vista l\u2019importanza che queste imprese rivestono nell\u2019economia dell\u2019Ue, vanno sostenute in modo pi\u00f9 deciso perch\u00e9 possano sviluppare al massimo il loro potenziale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Valerio Alessandroni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Vera e propria colonna dorsale dell\u2019economia europea, le piccole e medie imprese svolgono un ruolo significativo anche per quanto riguarda l\u2019occupazione: offrono due posti di lavoro su tre nel settore privato, e contribuiscono a pi\u00f9 del 56% del valore aggiunto creato dalle imprese nell\u2019Ue. Secondo la \u201cRelazione annuale sulle PMI europee 2017\/2018\u201d della Commissione europea, dal 2008 al 2017 le PMI hanno contribuito a un aumento cumulativo dell\u2019occupazione pari al 52% in tutti i settori, escluso quello finanziario.<br>\nTuttavia, proprio considerando la loro importanza per l\u2019economia dell\u2019Ue, necessitano di un aiuto pi\u00f9 deciso quando devono affrontare le sfide poste dalla globalizzazione, dal cambiamento demografico, dall\u2019affermarsi della robotica e dalla diffusione dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un progetto creato per guidare le PMI verso l\u2019innovazione<\/strong><br> Secondo ricercatori che hanno partecipato al progetto SMEthod (Methodology for efficient segmenting innovating SMEs based on lifecycles, represented sectors and regional characteristics), finanziato dall\u2019Ue, l\u2019innovazione \u00e8 essenziale per gestire queste megatendenze, e i laureati sono una risorsa preziosa. In particolare, il progetto ha dimostrato che quando le PMI assumono dei laureati, le possibilit\u00e0 di sviluppare una cultura dell\u2019innovazione in azienda aumentano. Ci\u00f2, a sua volta, incentiva la crescita sia all\u2019interno delle imprese stesse, sia nel settore commerciale in senso lato. L\u2019innovazione pu\u00f2 contribuire poi ad altre questioni chiave come il cambiamento climatico: un settore importante in cui le PMI possono fungere da apripista \u00e8 infatti quello dell\u2019innovazione verde.<br> Il progetto SMEthod, tutt\u2019ora in corso, aiuter\u00e0 a selezionare le PMI che possiedono il maggiore potenziale innovativo, e a scegliere i tipi di supporto pi\u00f9 efficaci da fornire. Dopo aver valutato le metodologie esistenti per il sostegno all\u2019innovazione, SMEthod ne offrir\u00e0 una ottimizzata considerando \u201cil ciclo di vita aziendale, i settori industriali, le caratteristiche regionali e i cicli di innovazione\u201d. Pertanto, fornir\u00e0 una metodologia per segmentare (raggruppare, classificare) le PMI innovative per guidare in modo pi\u00f9 adeguato il processo decisionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 la situazione in Italia?<\/strong><br> Intanto in Italia, per sostenere l\u2019innovazione nell\u2019intero tessuto produttivo nazionale, il decreto-legge 3\/2015 ha codificato la nozione di PMI innovativa (qualsiasi impresa di piccole e medie dimensioni caratterizzata da una forte componente innovativa, a prescindere dal livello di maturit\u00e0 aziendale conseguito), attribuendovi buona parte delle agevolazioni che, solo pochi anni prima, con il d.l. 179\/2012 <br> (lo \u201cStartup Act italiano\u201d), il legislatore nazionale aveva assegnato alle sole imprese innovative in fase di avvio.<br> In un contesto come quello italiano, in cui le PMI rivestono un ruolo preponderante in termini occupazionali e di valore aggiunto, la svolta espansiva impressa dal d.l. 3\/2015 incarna l\u2019intento di promuovere una cultura imprenditoriale pi\u00f9 votata all\u2019innovazione anche tra le imprese non di nuova generazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Agevolazioni per favorire la digitalizzazione <\/strong><br> Le startup innovative godono di un quadro di riferimento dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare. Larga parte di queste misure \u00e8 estesa anche alle PMI innovative, cio\u00e8 a tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell\u2019innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione o dall\u2019oggetto sociale.<br> Pi\u00f9 di recente, per favorire l\u2019innovazione \u00e8 stato offerto lo strumento del Voucher per la digitalizzazione, una misura per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo di importo non superiore a 10.000 euro, finalizzato all\u2019adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.<br> Il Voucher \u00e8 utilizzabile per: l\u2019acquisto di software, hardware e\/o servizi specialistici che consentano di migliorare l\u2019efficienza aziendale; modernizzare l\u2019organizzazione del lavoro, mediante strumenti tecnologici e forme di flessibilit\u00e0 del lavoro, tra cui il telelavoro; sviluppare soluzioni di <br> e-commerce; fruire della connettivit\u00e0 a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo Ict.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Promuovere l\u2019incontro fra aziende per incentivare l\u2019innovazione<\/strong><br> Come accennato nell\u2019articolo di approfondimento della rivista a pagina 12, dallo scorso 1 ottobre \u00e8 partito il programma SPIN (Scaleup Program Invitalia Network), promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico con tre obiettivi: favorire l\u2019incontro fra le scaleup innovative del Mezzogiorno con le piccole medie e grandi imprese nazionali e internazionali, facilitare i processi di open innovation, e accedere a nuove forme di finanza alternativa per la crescita.<br> Il percorso prevede due fasi. Nella prima, 250 realt\u00e0 parteciperanno a un programma di sviluppo imprenditoriale digitale con l\u2019assegnazione di un tutor, l\u2019accesso a una piattaforma di servizi, l\u2019utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, l\u2019accesso a iniziative di networking e di Open Innovation. Nella seconda fase, le migliori 50 imprese selezionate da Invitalia accederanno a una serie di servizi per strutturarsi sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding. In particolare, il percorso finale prevede lo sviluppo imprenditoriale in aula, incontri one-to-one e una sessione di \u201ccheck-up\u201d finale con il supporto di un mentor, revisione del pitch, supporto nel public speaking e una tavola rotonda con investitori per incentivare il business matching.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Voucher per l\u2019Innovation manager: come presentare le domande<\/strong><br> A partire dal 7 novembre le imprese e le reti d\u2019impresa possono avviare la compilazione della domanda per richiedere il Voucher per l\u2019Innovation manager. <br> \u00c8 stato infatti pubblicato il decreto del Mise che disciplina le modalit\u00e0 e i termini per la presentazione delle domande e per l\u2019erogazione dell\u2019agevolazione. La misura ha l\u2019obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d\u2019impresa presenti su tutto il territorio nazionale. L\u2019iter di presentazione delle domande \u00e8 articolato nelle seguenti fasi: verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dal 31 ottobre 2019; compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dal 7 al 26 novembre; invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dal 3 dicembre 2019.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le PMI che assumono laureati hanno maggiori possibilit\u00e0 di innovare e, quindi, di crescere. 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