{"id":136,"date":"2018-05-18T09:07:54","date_gmt":"2018-05-18T09:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=136"},"modified":"2025-06-24T15:42:18","modified_gmt":"2025-06-24T15:42:18","slug":"digitalizzazione-ecosistemi-sempre-piu-forti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/digitalizzazione-ecosistemi-sempre-piu-forti\/","title":{"rendered":"Digitalizzazione: ecosistemi sempre pi\u00f9 forti"},"content":{"rendered":"<p>Molte imprese sottovalutano ancora l\u2019enorme impatto sul mercato dei modelli di business innovativi e della loro integrazione in ecosistemi digitali. Perch\u00e9 l\u2019impatto di Industry 4.0 non riguarda solo la produzione ma i processi aziendali nel loro complesso<\/p>\n<p><em>di Valerio Alessandroni<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Un noto aneddoto recita: \u201cNell\u2019industria del futuro ci saranno solo due dipendenti: un uomo e un cane. L\u2019uomo servir\u00e0 per nutrire il cane, mentre il cane sar\u00e0 l\u00ec per evitare che l\u2019uomo tocchi qualcosa\u201d. Questo aneddoto, attribuito a Warren Bennis, dimostra che Industry 4.0 e la digitalizzazione sono spesso percepite solo come concetti tecnologici che mirano ad aumentare gradualmente l\u2019efficienza e ridurre i costi dei reparti di produzione attraverso l\u2019automazione totale. Si tratta di una visione limitata del problema, che porta molte aziende a sottovalutare l\u2019enorme impatto dei modelli di business innovativi e della loro integrazione in ecosistemi digitali estesi sia all\u2019interno, sia all\u2019esterno dell\u2019azienda stessa.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impatto di Industry 4.0 su tutti i processi aziendali<\/strong><br \/>\nQuando pensiamo a Industry 4.0, non possiamo limitarci alla robotica e all\u2019automazione della produzione, perch\u00e9 si tratta della digitalizzazione dei processi aziendali nel loro complesso, che riguarda anche la fornitura dei materiali, lo sviluppo del prodotto e la sua consegna al cliente. I dati, messi a sistema e registrati senza soluzione di continuit\u00e0, dal fornitore al consumatore, offrono alle aziende una nuova capacit\u00e0 di analisi di tipo predittivo, che assicura un\u2019ampia base informativa per migliorare i prodotti e i servizi, supportando al meglio le decisioni. L\u2019incertezza e il cambiamento sono indubbiamente la nuova costante dell\u2019ecosistema in cui \u00e8 immersa l\u2019impresa. Nuove strategie, risorse, modelli organizzativi e processi di business devono essere sviluppati rapidamente per poter sopravvivere e crescere in un contesto cos\u00ec dinamico e mutevole. L\u2019avvento di Industry 4.0 e le sue ricadute sulla catena del valore aziendale cambiano anche le modalit\u00e0 di gestione dei processi amministrativi, finanziari e di controllo, richiedendo un\u2019agilit\u00e0, una flessibilit\u00e0 e una velocit\u00e0 mai viste in passato. In questo senso le nuove tecnologie basate sul cloud possono essere di grande aiuto.<\/p>\n<p><strong>Piattaforme interne ed esterne<\/strong><br \/>\nGli ecosistemi aziendali possono essere definiti come comunit\u00e0 economiche all\u2019interno delle quali si stabiliscono delle partnership a livello di supply chain, clienti, associazioni di categoria, istituzioni e altre parti interessate. In particolare, un ecosistema aziendale formato da reti collegate di entit\u00e0 autonome che interagiscono fra loro in modo complesso per condividere un obiettivo comune, con relazioni a lungo termine e sulla base di piattaforme comuni.<br \/>\nEsistono quindi due tipi di piattaforme predominanti: quelle interne o specifiche dell\u2019azienda e quelle esterne o di settore. In particolare, le piattaforme interne possono essere definite come un insieme di beni organizzati in una struttura comune da cui un\u2019azienda pu\u00f2 sviluppare e produrre in modo efficiente un flusso di prodotti derivati. Possiamo quindi vedere una piattaforma interna come un ecosistema in cui digital fabrication, robotica, big data, cloud computing, Internet of things e realt\u00e0 virtuale convivono e si integrano nell\u2019azienda. Le piattaforme esterne possono invece essere definite come prodotti, servizi o tecnologie che fungono da base su cui gli innovatori esterni possono sviluppare i propri prodotti, tecnologie o servizi complementari.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza di disporre di un solido ecosistema 4.0<\/strong><br \/>\nUn ecosistema 4.0 \u00e8 quindi una piattaforma digitale alla quale si integra una forte visione di business e di governance rapido ed efficace con l\u2019intera catena del valore industriale. Tale ecosistema consente di migliorare le risorse e ridurre i costi, accelerare lo sviluppo di nuove iniziative, garantire la coerenza e la qualit\u00e0 tra le proposte di innovazione, evitare la duplicazione di informazioni e funzionalit\u00e0, governare le iniziative per implementare la strategia aziendale.<br \/>\nQualche esempio permetter\u00e0 di comprendere meglio come oggi sia fondamentale disporre di un solido ecosistema.<br \/>\nBasti pensare che la principale societ\u00e0 di prenotazioni alberghiere non possiede un proprio albergo. La principale societ\u00e0 di vendita per corrispondenza non possiede propri prodotti. La principale societ\u00e0 di taxi non possiede automobili e cos\u00ec via. Queste e molte altre imprese si basano su un ecosistema di partner. Le aziende che collaborano con i loro clienti tendono a collaborare con i loro fornitori in modo simile.<\/p>\n<p><strong>Supply chain digitali per l\u2019integrazione dei processi e dei dati aziendali<\/strong><br \/>\nL\u2019integrazione della supply chain digitale sta quindi diventando sempre pi\u00f9 dinamica. L\u2019accesso alle richieste ed esigenze dei clienti deve essere condiviso in modo efficace, ed \u00e8 necessario tracciare le consegne di prodotti e servizi per fornire visibilit\u00e0 nella supply chain. L\u2019integrazione dei processi aziendali si basa su standard e architetture di riferimento, che devono offrire l\u2019integrazione dei dati di prodotto. Allo stesso tempo, le imprese che operano nella supply chain stabiliscono l\u2019integrazione dei processi e dei dati attraverso societ\u00e0 intermedie specializzate, il cui ruolo \u00e8 assicurare l\u2019interoperabilit\u00e0 mappando e integrando i dati specifici all\u2019azienda per i vari sistemi e le organizzazioni. Ed \u00e8 soprattutto l\u2019integrazione nel cloud che potrebbe offrire un modello di business conveniente per ottenere supply chain digitali interoperabili.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni da soddisfare per essere pronti per Industry 4.0<\/strong><br \/>\nLe tecnologie digitali favoriscono quindi l\u2019integrazione e la cooperazione aziendale e interaziendale, elevando la qualit\u00e0 dei flussi informativi e il time to market del business.<br \/>\nLo smart manufacturing e la smart supply chain nell\u2019Industry 4.0, abilitati del paradigma Internet of Things, stanno portando pi\u00f9 efficacia e pi\u00f9 intelligenza in molteplici settori e ambiti aziendali. I dati, messi a sistema e registrati senza soluzione di continuit\u00e0, dal fornitore al consumatore, offrono alle imprese una nuova capacit\u00e0 di analisi di tipo predittivo, che assicura un\u2019ampia base informativa per migliorare i prodotti e i servizi, supportando al meglio le decisioni. Ma il paradigma Industry 4.0 pu\u00f2 conoscere una piena realizzazione a patto che siano soddisfatte alcune condizioni fondamentali: il superamento del gap dimensionale e del digital divide delle imprese italiane, supportato da azioni di sostegno agli investimenti; il networking, attraverso la creazione di filiere virtuali, delle tante eccellenze presenti sul territorio, puntando su progetti che facilitino anche l\u2019esportazione e la creazione del valore sull\u2019intera catena.<br \/>\nInfine, una riqualificazione adeguata del capitale umano, attraverso la diffusione delle digital skill nei loro aspetti funzionali, specialistici, collaborativi e olistici, una maggior cooperazione con il mondo accademico e un proficuo confronto con le Parti Sociali, costituiscono un altro punto essenziale.<\/p>\n<p><strong>La tecnologia blockchain contro le azioni di cybercrime<\/strong><br \/>\nTuttavia, se da un lato la crescente digitalizzazione favorisce lo sviluppo di servizi ai cittadini e nuovi modelli di business per le imprese, attraverso la gestione dei processi di approvvigionamento, produzione e vendita tramite le tecnologie di rete, dall\u2019altro offre il fianco a nuove e pericolose azioni di cybercrime, in grado di violare il \u201csistema impresa\u201d e minarne drasticamente la capacit\u00e0 competitiva. Una risposta pu\u00f2 essere fornita dalla tecnologia blockchain. La blockchain pu\u00f2 essere semplificata come un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche (memoria, CPU, banda) per rendere disponibile alla comunit\u00e0 di utenti un database virtuale generalmente di tipo pubblico (ma esistono anche esempi di implementazioni private) e in cui ogni partecipante ha una copia dei dati. L\u2019utilizzo di un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro dalla comunit\u00e0 degli utenti e di tecniche di validazione crittografiche genera la reciproca fiducia dei partecipanti nei dati conservati dalla blockchain, che la rende comparabile ai \u201cregistri\u201d gestiti in maniera accentrata da autorit\u00e0 riconosciute e regolamentate (banche, assicurazioni e via dicendo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte imprese sottovalutano ancora l\u2019enorme impatto sul mercato dei modelli di business innovativi e della loro integrazione in ecosistemi digitali. 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