{"id":1168,"date":"2019-05-14T09:24:45","date_gmt":"2019-05-14T09:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1168"},"modified":"2025-06-24T15:37:08","modified_gmt":"2025-06-24T15:37:08","slug":"sistema-di-visione-scalabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/sistema-di-visione-scalabile\/","title":{"rendered":"Sistema di visione scalabile"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.vea.it\/sito2010\/servizi\/se_en.htm\">VEA<\/a><\/strong> ha sviluppato IVIS, che in un unico sistema scalabile racchiude dal sensore di visione fino ai sistemi pi\u00f9 complessi. Con un solo potente tool di configurazione e un\u2019espandibilit\u00e0 modulare, riduce costi e tempi di installazione. Ed \u00e8 un\u2019idea tutta italiana<\/p>\n<p><em>di Noemi Sala<\/em><\/p>\n<p>Nel comparto manifatturiero, soprattutto in quello legato all\u2019automobile, si \u00e8 registrato un notevole incremento nella richiesta di controlli qualitativi da eseguire in modo automatico direttamente in linea di produzione. Per molti ambiti industriali, infatti, \u00e8 sempre pi\u00f9 pressante l\u2019esigenza di garantire che la totalit\u00e0 dei prodotti sia conforme alle specifiche, rendendo cos\u00ec insufficiente il controllo statistico a campione. I sistemi di visione sono una valida soluzione per queste problematiche, ma spesso i clienti lamentano una scarsa affidabilit\u00e0, soprattutto quando si richiede un\u2019affidabilit\u00e0 in parti per milione (PPM). I motivi sono molteplici e variano caso per caso, ma l\u2019esperienza accumulata negli anni ha permesso a VEA, produttore di sistemi di visione, di individuare alcune regole di base che riducono i rischi di installazione e aumentano l\u2019affidabilit\u00e0 delle applicazioni.<\/p>\n<p><strong>Alcune esigenze si presentano solo dopo l\u2019installazione<\/strong><br \/>\nLa visione artificiale \u00e8 un campo abbastanza complesso, e in alcuni progetti non \u00e8 possibile conoscere a priori tutte le caratteristiche che dovr\u00e0 avere il sistema, perch\u00e9 spesso alcune necessit\u00e0 si evidenziano solo dopo l\u2019installazione. I requisiti iniziali del cliente possono variare in corso d\u2019opera, oppure ci pu\u00f2 essere una discrepanza tra le richieste della qualit\u00e0 e quelle della produzione: in altre parole, una non ponderata esigenza pu\u00f2 generare un numero di scarti ritenuto troppo elevato dalla produzione. Pu\u00f2 accadere che la campionatura preliminare dei difetti non sia esaustiva, per cui alcuni difetti dei prodotti possono comparire dopo l\u2019 installazione, e non sempre \u00e8 possibile rilevarli perch\u00e9 il sistema di visione \u00e8 stato realizzato senza considerare queste difettosit\u00e0. Inoltre non \u00e8 detto che durante la produzione i pezzi da analizzare siano sempre omogenei, pu\u00f2 accadere infatti che lotti diversi portino con s\u00e9 microvariazioni del prodotto che generano falsi riconoscimenti di scarti.<\/p>\n<p><strong>La flessibilit\u00e0 \u00e8 la parola chiave per la riuscita dell\u2019applicazione<\/strong><br \/>\nLa flessibilit\u00e0 \u00e8 la parola chiave per venire a capo di alcune situazioni complesse. Pu\u00f2 accadere che si parta da un sensore di visione per poi sostituirlo con un sistema pi\u00f9 complesso, magari con pi\u00f9 telecamere. In questo caso bisogna spesso cambiare tutto, l\u2019hardware, il suo interfacciamento, rifare la programmazione e il cablaggio, con un costo non indifferente. D\u2019altronde, mantenere il sistema scelto inizialmente pu\u00f2 richiedere una serie di compromessi rispetto alle esigenze iniziali, generando sempre un malcontento nel cliente e una relativa perdita di immagine dell\u2019integratore.<br \/>\nOltre alla difficolt\u00e0 oggettiva di passare da un sistema all\u2019altro, \u00e8 anche da valutare il fatto che conoscere diversi modelli di sistemi, con diverse modalit\u00e0 di programmazione, s\u00e8 di per s\u00e8 uno spreco di risorse e quindi un costo aggiuntivo; la soluzione ottimale sarebbe avere un\u2019unica piattaforma di sviluppo, qualunque sia il livello di difficolt\u00e0 della problematica di visione.<\/p>\n<p><strong>Il futuro sta nel sistema scalabile<\/strong><br \/>\nCome soluzione a questi e altri problemi, VEA ha progettato un unico sistema capace di coprire la fascia di prodotti che vanno dal sensore di visione fino ai pi\u00f9 complessi sistemi di visione. Cos\u00ec \u00e8 nato IVIS, un sistema scalabile ed espandibile, con un solo potente tool di configurazione, il tutto a partire dal costo di un sensore di visione. \u00c8 composto da un unit\u00e0 base di soli<br \/>\n12 x 12 x 4 cm a cui pu\u00f2 essere collegata qualunque telecamera, dai modelli piccoli come un sensore M12 fino a telecamere da 10 Mpixel, per un massimo di 32 telecamere. Inoltre, il sistema integra un pannello operatore HMI e un PLC da 1 mSec di scansione progettato per la visione artificiale, a cui si collegano fino a 64 moduli da 8 I\/O, per un totale di 512 ingressi e 512 uscite. Il PLC e l\u2019HMI interni permettono di far funzionare piccoli impianti senza utilizzare altri dispositivi esterni. Le macchine di selezione a nastro, a tavola rotante o robotizzate possono essere realizzate anche senza PLC esterni e pannelli operatore, con un notevole risparmio di denaro per la componentistica e il cablaggio. IVIS \u00e8 un vero e proprio sistema di visione per cui la programmazione e l\u2019interazione con l\u2019operatore avvengono tramite un normale monitor PC, senza dover acquistare un terminale esterno o collegare un PC di programmazione. Per chi volesse un sistema \u201cnon visibile\u201d, rimane comunque possibile la programmazione tramite PC portatile. IVIS viene fornito con tastiera e mouse wireless, wifi e porta TCP-IP per la comunicazione. Eventualmente si pu\u00f2 espandere con moduli di comunicazione seriale o di altro tipo. La velocit\u00e0 di 500 acquisizioni al secondo consente controlli continui senza fotocellule, rendendolo ideale per i sistemi di selezione. IVIS esegue guida robot fino a quattro robot contemporaneamente, controllo qualit\u00e0, misura, analisi delle superfici e lettura datamatrix.<br \/>\nMisurare con i sistemi di visione<br \/>\nOltre ai controlli qualitativi, il sistema di visione pu\u00f2 eseguire misure. Purtroppo spesso non sono classificabili come sistemi di misura perch\u00e9 il fatto che generino informazioni numeriche non implica che siano considerabili come misure, ossia che soddisfino determinati criteri di accuratezza e ripetibilit\u00e0. L\u2019assenza di certificati idonei ne \u00e8 la prova. Per essere classificato come sistema di misura, un sistema di visione deve soddisfare tutta una serie di criteri inerenti all\u2019ambiente dove verr\u00e0 installato.<br \/>\nI sistemi di visione IVIS dispongono di un modulo metrologico con caratteristiche tali da essere certificato come sistema di misura in ambiente industriale. Permette di eseguire misure micrometriche direttamente sulla linea di produzione compensando in modo automatico la temperatura ambiente, o anche di ogni singolo componente da esaminare. Particolari algoritmi correggono in modo automatico eventuali vibrazioni presenti nell\u2019ambiente ed errori dovuti a polvere o altro materiale che si deposita sul pezzo da misurare.<\/p>\n<p><strong>Micrometri ottici ad alta precisione<\/strong><br \/>\nCon la sua gamma di 18 modelli di micrometri a compensazione termica con accuratezze da 0,6 \u03bcm, VEA ha introdotto il controllo in tempo reale della ripetibilit\u00e0 della misura. In questo modo \u00e8 possibile verificare se la misura effettuata rientra nei limiti di misurabilit\u00e0. Infatti in ambiente industriale \u00e8 sufficiente una vibrazione per dare una lettura errata; il valore di ripetibilit\u00e0 in tempo reale permette di capire se la misura eseguita \u00e8 valida, evitando che un prodotto difettoso venga considerato come buono per una momentanea perturbazione della misura. I micrometri ottici VEA sono appositamente studiati per essere installati in ambienti di produzione. Insieme alla classica funzione di misura, permettono di eseguire il controllo qualitativo del pezzo e la sua analisi della superficie. Eseguono fino a 256 misurazioni alla volta e 512 controlli qualitativi o analisi superficiali con velocit\u00e0 di 200 foto al secondo. La precisione viene garantita con un range di temperature tra 10\u00b0 e 60\u00b0, grazie al sistema di compensazione termica a 4 stadi LTC (Laboratory Thermal Compensation) che permette di ottenere la stessa accuratezza che si avrebbe in un laboratorio metrologico (20\u00b0 \u00b11\u00b0).<br \/>\nGrazie alla tecnologia DAF (Dirty Advanced Filter) le misure sono accurate anche su pezzi unti o con deposito di polvere, analizzando il grado di sporcizia e delle macchie.<\/p>\n<p><strong>Una soluzione Industria 4.0<\/strong><br \/>\nIVIS \u00e8 conforme alle norme di Industria 4.0 per l\u2019Iper ammortamento del 270%, sia sulla modalit\u00e0 di trasmissione delle informazioni, sia per il suo impiego come sistema di misura. Utilizza infatti una modalit\u00e0 sicura di trasmissione dati al server, che consente di archiviare momentaneamente informazioni anche a impianto spento o con mancanza di comunicazione con il server. Inoltre, grazie al modulo UPS a supercondensatori, il sistema riesce a comunicare con i server anche in mancanza di tensione, ad esempio con impianto momentaneamente spento. L\u2019impossibilit\u00e0 di perdere anche una sola informazione, rende il sistema IVIS completamente conforme alle norme di Industria 4.0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VEA ha sviluppato IVIS, che in un unico sistema scalabile racchiude dal sensore di visione fino ai sistemi pi\u00f9 complessi. Con un solo potente tool di configurazione e un\u2019espandibilit\u00e0 modulare, riduce costi e tempi di installazione. 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