{"id":1006,"date":"2019-03-14T10:49:02","date_gmt":"2019-03-14T10:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=1006"},"modified":"2019-03-14T10:49:02","modified_gmt":"2019-03-14T10:49:02","slug":"il-radar-nel-monitoraggio-idrologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/il-radar-nel-monitoraggio-idrologico\/","title":{"rendered":"Il radar nel monitoraggio idrologico"},"content":{"rendered":"<p>Fondazione Acrotec ha installato presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova nel campus di Savona sei postazioni capaci di fornire informazioni per prevenire alluvioni, evitare frane o incendi. Per risolvere le incertezze nel monitoraggio dei fiumi \u00e8 stato scelto il radar VEGAPULS WL 61<\/p>\n<p><em>di Vittoria Ascari<\/em><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di misurare parametri ambientali come l\u2019intensit\u00e0 delle precipitazioni e dei venti, la temperatura e l\u2019umidit\u00e0 dell\u2019aria gioca un ruolo di fondamentale importanza in svariati ambiti applicativi. Inondazioni e alluvioni ad esempio possono essere previste monitorando le precipitazioni e controllando il livello dei corsi d\u2019acqua. Nonostante questo, l\u2019integrazione massiccia delle stazioni e della strumentazione di monitoraggio si scontra con un problema di carattere economico: i sistemi in commercio sono per la maggior parte ricoperti da privativa industriale, e vengono distribuiti modello \u201cchiavi in mano\u201d. Tutto ci\u00f2 si traduce in costi elevati, soprattutto se si moltiplicano per le numerose stazioni di osservazione. Paradigma Acronet, progetto Open Hardware (o hardware libero, ossia senza copyright) guidato da Acronet, ha deciso di superare queste difficolt\u00e0, ovvero di aumentare il numero di stazioni di misura in modo da ottenere dati e trend pi\u00f9 precisi. I costi industriali e di installazione rappresentano l\u201980% dei costi di una soluzione standard commerciale, e Acronet ha scelto di eliminarli.<\/p>\n<p><strong>Pratici kit di montaggio e installazione \u201cfai da te\u201d<\/strong><br \/>\nA questo punto si inserisce Fondazione CIMA, acronimo di Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale, un ente di ricerca senza scopo di lucro e di interesse generale per il nostro Paese. L\u2019obiettivo che si pone \u00e8 quello di promuovere lo studio, la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l\u2019alta formazione nell\u2019ingegneria e nelle scienze ambientali, ai fini della tutela della salute pubblica, della protezione civile e della salvaguardia degli ecosistemi acquatici e terrestri. Con il modello di hardware libero proposto da Fondazione Acrotec (organo in-house di Fondazione CIMA) tutti i documenti progettuali, i disegni tecnici, gli schemi elettronici e tutta la lista dei componenti sono disponibili gratuitamente in rete. Inoltre, ogni dato misurato \u00e8 a disposizione sempre e senza costi in tempo reale con una frequenza di aggiornamento di qualche minuto. Infine, \u00e8 possibile aumentare il numero di stazioni di misura sul territorio grazie ai pratici kit di montaggio e installazione \u201cfai da te\u201d forniti da Acrotec: a seconda delle specifiche richieste, contengono al loro interno tutto il necessario per assemblare e installare le stazioni e la strumentazione.<\/p>\n<p><strong>Brevi impulsi radar per misurare a distanza la superficie dell\u2019acqua<\/strong><br \/>\nAl campus universitario di Savona dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova sono state installate sei postazioni capaci di fornire informazioni per prevenire alluvioni, evitare frane o incendi. Si tratta del laboratorio \u201cAcrolab\u201d, parte di un progetto pi\u00f9 grande che riguarda sistemi di monitoraggio ambientale, prevalentemente meteorologico e idrologico e di controllo. Per monitorare i fiumi, come allarme inondazioni, veniva precedentemente utilizzato un sistema di misura a ultrasuoni. La misura risultava per\u00f2 poco affidabile a causa dalle condizioni atmosferiche. Per risolvere le incertezze di misura \u00e8 stato utilizzato il radar VEGAPULS WL 61. Questo dispositivo utilizza brevi impulsi radar per la misura a distanza dalla superficie dell\u2019acqua. I segnali si diffondono a prescindere dalle condizioni ambientali; in tal modo la misura non viene influenzata da variazioni di temperatura, nebbia, pioggia o neve, con una precisione elevata in qualsiasi condizione. VEGAPULS WL 61 \u00e8 inoltre sommergibile grazie alla protezione IP 68 (2bar), a prova di esondazione, che garantisce un funzionamento continuo senza manutenzione. L\u2019installazione e la messa in servizio sono facilitate dal Bluetooth. VEGA mette a disposizione l\u2019app VEGA Tools per la calibrazione degli strumenti tramite smartphone o tablet. L\u2019uso dell\u2019app \u00e8 semplice e intuitivo con un supporto di rappresentazione grafica che aiuta la consultazione e la struttura del men\u00f9 identica a PACTware\/DTM.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Acrotec ha installato presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova nel campus di Savona sei postazioni capaci di fornire informazioni per prevenire alluvioni, evitare frane o incendi. 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