50 anni di automazione per un futuro 4.0

Siamo stati in casa Gefran per “toccare con mano” le competenze maturate dalla multinazionale italiana in oltre cinquant’anni di attività nel mondo dell’automazione. La sfida 4.0 è ora uno dei punti chiave per il suo percorso di evoluzione continua

Ne ha fatta di strada Gefran, da quando negli anni ‘60 il suo fondatore e attuale Presidente Onorario, Ennio Franceschetti, ha cominciato la sua attività in un’officina a Provaglio d’Iseo, nel bresciano. Da produttrice di quadri elettrici destinati alle macchine per la lavorazione delle materie plastiche, è diventata una multinazionale quotata in Borsa specializzata nello sviluppo di sensori, azionamenti, sistemi e componenti per l’automazione e il controllo dei processi industriali. Ne sono testimonianza concreta: 140 milioni di euro di fatturato nel 2019, sei stabilimenti produttivi in Italia e altrettanti nel mondo (Brasile, Cina, Germania, India, Svizzera e Stati Uniti), 16 organizzazioni commerciali e 900 dipendenti. Molte sono le tappe che hanno portato a questi risultati. Negli anni ‘70 inizia la produzione di sensori, che si aggiunge a quella della strumentazione per il controllo di processo. Nel decennio successivo comincia il percorso di internazionalizzazione, con l’apertura della prima filiale straniera in Germania, a cui ne seguono altre nei vari continenti. Non mancano poi importanti acquisizioni: Siei, azienda in provincia di Varese, che con la sua specializzazione nel motion control va ad affiancare i business dell’automazione e la sensoristica; l’azienda svizzera Sensormate, produttrice di estensimetri per la misurazione della deformazione dei metalli, dove una delle maggiori applicazioni è nell’industria degli stampi e di altri componenti delle presse.

GRS-H, il relè monofase a stato solido ultracompatto con diagnostica integrata.
GRS-H, il relè monofase a stato solido ultracompatto con diagnostica integrata.

Le linee guida dell’azienda

Lo scorso anno è stata rafforzata la brand identity con l’inserimento del payoff “Beyond Technology”. Il focus è su tre principi guida: affidabilità, dinamicità e innovazione. “Abbiamo strategie solide, una visione chiara di cosa vogliamo fare, e ci impegniamo fortemente nello sviluppo dei nostri prodotti: questo ci permette di essere un punto di riferimento affidabile per clienti e stakeholder” afferma Renzo Privitera, Direttore Vendite Italia Divisione Sensori e Componenti. E nonostante l’emergenza Covid, l’azienda è riuscita a mettere a terra gli investimenti in R&D, lanciando tutti i prodotti che erano in roadmap per il 2020. Altrettanto importante è la capacità di dare risposte tempestive e capaci di soddisfare le singole esigenze: Gefran è sì di grandi dimensioni, ma non ha perso la flessibilità necessaria per sviluppare soluzioni “su misura” insieme al cliente. Non a caso investe ogni anno il 5% del fatturato totale in R&D, mantenendo il cuore delle tecnologie primarie al proprio interno. Inoltre ha avviato INNOWAY, un progetto in collaborazione con università e Regione Lombardia: una vera e propria experience in cui l’azienda mette a disposizione budget, risorse e know-how affinché una brillante idea possa trasformarsi in un progetto concreto.

Il passaggio da produttrice di sensori analogici a digitali

Gefran produce sensori di posizione, pressione, temperatura, deformazione e carico. Già da qualche anno li realizza con uscita digitale, affinché OEM ed end user possano disporre delle informazioni utili per l’analisi, la manutenzione predittiva e per ottimizzare le macchine future. Nel giro di pochi anni Gefran si è così trasformata da produttrice di sensori analogici a digitali. “I sensori digitali Gefran forniscono un set di informazioni utili per capire nel tempo il comportamento delle macchine, sia al costruttore che all’utilizzatore finale, abbassando così i costi di gestione e di progettazioni future” sottolinea Edoardo Zilioli, Sensors Marketing Manager.

Alcuni prodotti di punta

Tra le soluzioni di ultima generazione spicca la serie Multifunction di regolatori PID universali multiloop, disponibile nei modelli 2850T e 3850T. “Negli ultimi anni abbiamo investito molto per rendere i regolatori sempre più user friendly, grazie a display a colori, touch screen con la possibilità di visualizzare immagini e messaggi con stringhe alfanumeriche per informazioni anche multilingua. Altre innovazioni riguardano la connettività e la remotazione in chiave 4.0” dichiara Paolo Buzzi, Product Marketing Manager Controllers & Power Controllers. Spicca anche la nuova gamma di relè monofase a stato solido con diagnostica integrata, serie GRS-H, per il controllo di resistenze elettriche nel riscaldamento industriale. Disponibili con taglie di corrente da 15 a 120 A, vantano un design ultracompatto e robusto. Last but not least, Gefran ha potenziato la gamma di trasduttori di posizione senza contatto Hyperwave con la serie WPL (HyperWave Profile IO-Link), dotata di interfaccia IO-Link 1.1, per un’integrazione e una comunicazione ottimizzata con le nuove architetture delle Smart Factory.