{"id":999,"date":"2018-11-13T10:40:58","date_gmt":"2018-11-13T10:40:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=999"},"modified":"2018-11-13T10:40:58","modified_gmt":"2018-11-13T10:40:58","slug":"pronti-per-unindustria-sempre-piu-meccatronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/pronti-per-unindustria-sempre-piu-meccatronica\/","title":{"rendered":"Pronti per un\u2019industria sempre pi\u00f9 meccatronica"},"content":{"rendered":"<p>Il crescente focus sulla meccatronica, le nuove pinze collaborative e le questioni legate alla sicurezza; il ruolo dell\u2019Italia nella strategia globale dell\u2019azienda. Ad Automatica abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare Harald Dickertmann, Chief Sales Officer di <strong><a href=\"https:\/\/schunk.com\/it_it\/home-page\/\">SCHUNK<\/a><\/strong>, e parlare con lui di alcuni dei trend pi\u00f9 caldi nell\u2019ambito dei sistemi di presa e movimentazione.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p><strong>SCHUNK sta rafforzando il suo ruolo di realt\u00e0 di primissimo piano nelle applicazioni di presa e movimentazione. Cosa ci pu\u00f2 dire della situazione attuale dell\u2019azienda?<\/strong><br \/>\nSCHUNK \u00e8 stata fondata pi\u00f9 di 70 anni fa e da oltre 35 opera nel settore dei sistemi di presa, dove disponiamo della pi\u00f9 ampia gamma di soluzioni. Oggi, SCHUNK impiega circa 3.400 persone in tutto il mondo e ha pi\u00f9 che raddoppiato il fatturato negli ultimi 10 anni. Registriamo una crescita costante e ci aspettiamo anche per il 2018 un incremento a due cifre su base globale: stiamo crescendo in tutti i paesi in cui abbiamo filiali o uffici.<br \/>\nIn generale, come SCHUNK ci aspettiamo grandi progressi nei prossimi 2\/4 anni e stiamo lavorando duramente per farci trovare pronti.<\/p>\n<p><strong>I componenti ad azionamento elettrico stanno diventando sempre pi\u00f9 diffusi nelle applicazioni di movimentazione e assemblaggio. In che modo il mercato accoglie queste soluzioni? E SCHUNK sta indirizzando le sue attivit\u00e0 di R&amp;D principalmente verso questa tecnologia?<\/strong><br \/>\nUltimamente ci siamo molto concentrati sullo sviluppo di sistemi di presa meccatronici o elettrici. Infatti, sebbene la tecnologia pneumatica sia ancora molto conosciuta e ampiamente utilizzata, molti clienti richiedono sempre pi\u00f9 soluzioni \u201cair-free\u201d. Per questa ragione abbiamo arricchito la nostra offerta con tre linee meccatroniche: la prima \u00e8 fatta di prodotti facili da convertire dalla tecnologia pneumatica a quella meccatronica. Quindi, disponiamo di prodotti altamente flessibili che possono adattarsi all\u2019azionamento elettrico o ai servomotori di diversi costruttori. Infine, la nostra serie 24-V va anche oltre: non forniamo solo la pinza, ma piuttosto un intero sistema in cui le pinze si adattano perfettamente. Per riassumere, \u00e8 qui che sta andando il mercato. Naturalmente, ora noi vendiamo soprattutto pinze pneumatiche, ma ci aspettiamo per i componenti meccatronici un tasso di crescita davvero elevato.<\/p>\n<p><strong>Le pinze collaborative SCHUNK, premiate lo scorso anno alla Hannover Messe, sono un prodotto di cui si continua a parlare molto. Questo significa che credete davvero nello sviluppo della robotica collaborativa?<\/strong><br \/>\nPersonalmente, credo molto nella coesistenza tra robot industriali tradizionali e cobot, che comportano un grande vantaggio: permettono di aprire nuovi mercati proprio perch\u00e9 sono diversi rispetto ai robot industriali tradizionali, utilizzati soprattutto nelle produzioni in serie, in cui sono richiesti tempi ciclo bassi e tassi di produttivit\u00e0 molto elevati. Per esempio, i cobot consentono, sia alle grandi aziende che alle PMI, di automatizzare attivit\u00e0 di assemblaggio che sono sempre state eseguite manualmente, cos\u00ec come a supportare attivamente gli operatori nello svolgimento del loro lavoro.<br \/>\nInoltre, in futuro avremo bisogno sempre pi\u00f9 di flessibilit\u00e0, quindi lotti pi\u00f9 piccoli e tempi di riattrezzaggio pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n<p><strong>La sicurezza \u00e8 una questione importante parlando di sistemi di presa avanzati come quelli collaborativi. Come affronta SCHUNK un aspetto cos\u00ec cruciale?<\/strong><br \/>\nSoprattutto in Europa, c\u2019\u00e8 grande attenzione sulla sicurezza e la nostra pinza Co-act EGP-C \u00e8 certificata in questo senso. Quello che vedo visitando le fabbriche in tutto il mondo \u00e8 che molti cobot e installazioni collaborative sono dotati di pinze standard. I sensori capacitivi che integriamo sulle nostre pinze permettono agli end effector di fermarsi prima del contatto con l\u2019operatore. Credo, infatti, che un\u2019applicazione collaborativa realmente sicura non dovrebbe fermarsi quando entra in contatto con l\u2019operatore, bens\u00ec prima, cos\u00ec da facilitare la collaborazione tra uomo e robot. Inoltre, alcune grandi aziende, come quelle che operano nel settore automobilistico, potrebbero non volersi assumere il rischio di possibili contatti tra il robot e l\u2019operatore.<\/p>\n<p><strong>Come considera il mercato e l\u2019industria italiani? Quanto sono importanti nello scenario globale?<\/strong><br \/>\nDopo la crisi, il mercato italiano non \u00e8 mai stato cos\u00ec forte come oggi. \u00c8 un momento importante non solo per l\u2019industria, ma pi\u00f9 in generale per il paese. Gli incentivi fiscali hanno contribuito a rafforzare il mercato interno e, parallelamente, l\u2019export \u00e8 forte. Molte aziende italiane, che siano integratori o OEM, guardano all\u2019Asia, e sappiamo che il mercato asiatico \u00e8 di primaria importanza, specialmente per l\u2019automazione.<br \/>\nAbbiamo fondato la nostra filiale in Italia circa 20 anni fa e Andreas Kuehl, che fin dall\u2019inizio se ne occupa, ha finora svolto un lavoro incredibile e siamo molto contenti della nostra posizione sul mercato italiano.<\/p>\n<p><strong>Quanto conta il settore dell\u2019assemblaggio per SCHUNK in Italia?<\/strong><br \/>\nIl settore dell\u2019assemblaggio \u00e8 certamente uno dei principali per noi. La forza degli OEM e degli integratori in Italia \u00e8 la loro alta creativit\u00e0 e flessibilit\u00e0: caratteristiche che si ben adattano ai nostri prodotti standard di alta qualit\u00e0. Inoltre, questi prodotti e queste macchine sono venduti in tutto il mondo ed \u00e8 importante per noi essere presenti praticamente ovunque con le nostre filiali. Infine, come mostrato qui ad Automatica, i nostri prodotti sono aperti ai robot e ai sistemi di tutti i costruttori. Nello scenario attuale, avere una gamma ampia e instaurare diverse opportunit\u00e0 di partnership \u00e8 assolutamente cruciale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il crescente focus sulla meccatronica, le nuove pinze collaborative e le questioni legate alla sicurezza; il ruolo dell\u2019Italia nella strategia globale dell\u2019azienda. 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