{"id":8309,"date":"2024-05-14T15:38:51","date_gmt":"2024-05-14T15:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=8309"},"modified":"2025-01-31T14:43:42","modified_gmt":"2025-01-31T14:43:42","slug":"ogni-aula-e-un-laboratorio-lesperienza-di-hevolus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/ogni-aula-e-un-laboratorio-lesperienza-di-hevolus\/","title":{"rendered":"Ogni aula \u00e8 un laboratorio: l&#8217;esperienza di Hevolus"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La digitalizzazione e la realt\u00e0 aumentata possono portare benefici non solo alle aziende manifatturiere, ma possono essere un valore aggiunto anche per il mondo della formazione. Lo sa bene Hevolus, che propone agli istituti scolastici e alle universit\u00e0 la sua soluzione di ambiente olografico per sperimentare un nuovo approccio alla didattica. Ne abbiamo parlato con Elisabetta Porta, Responsabile Istruzione Italia di Hevolus.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola pu\u00f2 beneficiare della <strong>digitalizzazione<\/strong>? Assolutamente s\u00ec, ormai \u00e8 ben risaputo. E della <strong>realt\u00e0 aumentata<\/strong>? Secondo l\u2019azienda pugliese <strong><a href=\"https:\/\/www.hevolus.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Hevolus<\/a><\/strong> la risposta \u00e8 affermativa, infatti ha creato la soluzione <strong>Hybrid Learning Spaces<\/strong> per potenziare la didattica. Le aule vengono allestite con <strong>Microsoft HoloLens 2<\/strong>, per consentire al docente e agli studenti di interagire nell\u2019ambiente olografico creato, e con un <strong>Surface Hub<\/strong>, per permettere all\u2019intera classe in presenza di vivere l\u2019esperienza della Mixed Reality tramite Spectator View. Il docente e gli studenti hanno la possibilit\u00e0 di interagire con modelli 3D e altri contenuti testuali o multimediali, inseriti all\u2019interno dell\u2019ambiente olografico, al fine di rendere pi\u00f9 efficace l\u2019apprendimento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHevolus &#8211; racconta <strong>Elisabetta Porta<\/strong>, Responsabile Istruzione Italia &#8211; ha lanciato, ormai da diversi anni, delle soluzioni che consentono a scuole, ITS e universit\u00e0 di digitalizzare la didattica, in modo che gli studenti siano pronti per l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie. Nello specifico, proponiamo <strong>ambienti olografici<\/strong>, sia laboratoriali che a livello di didattica tradizionale. Questo viene fatto non con lo scopo di sostituire le modalit\u00e0 con cui oggi i docenti erogano le lezioni, ma di dar loro un valore aggiunto, in modo che riescano a coinvolgere maggiormente gli studenti\u201d. Hevolus \u00e8 partner, tra gli altri, di Microsoft, Lenovo e Meta, e collabora con circa 100 istituti in Italia, sia scolastici che universitari. \u201cLa realt\u00e0 aumentata &#8211; spiega Elisabetta Porta &#8211; permette di trasformare l\u2019aula in un <strong>laboratorio virtuale<\/strong>, quindi rappresenta una grande opportunit\u00e0 per le scuole che non hanno laboratori o ne possiedono di non adeguati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un circolo virtuoso di apprendimento<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"615\" height=\"615\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata.jpg\" alt=\"realt\u00e0 aumentata\" class=\"wp-image-8311\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata.jpg 615w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/realta_aumentata-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa soluzione \u00e8 stata pensata da Hevolus per tutti gli indirizzi scolastici e ovviamente si presta bene a quello della <strong>meccanica<\/strong> e della <strong>meccatronica<\/strong>, che sono i pi\u00f9 sensibili alle nuove tecnologie e all\u2019innovazione. Non a caso, circa la met\u00e0 delle scuole con cui collabora Hevolus \u00e8 a indirizzo tecnico. \u201cLa lungimiranza di dirigenti e docenti di questo tipo di istituti &#8211; afferma Elisabetta Porta &#8211; \u00e8 sicuramente pi\u00f9 elevata rispetto ad altri indirizzi che invece tendono a preferire metodi pi\u00f9 tradizionali\u201d. Trattandosi di una <strong>piattaforma low-code<\/strong>, Hevolus mette in condizione i docenti di creare i propri contenuti digitali senza incontrare difficolt\u00e0: sono loro, infatti, che hanno le migliori competenze per ideare una lezione e alimentarne il flusso in modo autonomo. Questo \u00e8 possibile grazie a un portale user-friendly che consente, con qualche ora di formazione al docente, di caricare i contenuti che utilizzer\u00e0 durante la propria lezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come funziona nello specifico questa piattaforma? Come possono utilizzarla gli studenti? \u201cImmaginiamo ad esempio &#8211; spiega Elisabetta Porta &#8211; un motore: attraverso la soluzione Hybrid Learning Spaces \u00e8 possibile vederne tutti i componenti, assemblarli e disassemblarli in tempo reale, e analizzarne tutti i dettagli. In questo modo possiamo portare in aula anche elementi molto grandi, come per esempio <strong>robot<\/strong> o <strong>impianti industriali completi<\/strong>, cosa che sarebbe impossibile fare in un laboratorio scolastico &#8216;classico&#8217;. Gli studenti possono continuare a interagire con questi \u2018gemelli digitali\u2019 anche a casa: tramite l\u2019utilizzo di intelligenza artificiale generativa, possiamo associare tutti i contenuti di cui il docente parla a lezione all\u2019oggetto 3D che lo studente pu\u00f2 vedere a casa con il proprio dispositivo. Un plus importante \u00e8 la possibilit\u00e0 di interagire con l\u2019oggetto in<strong> pi\u00f9 lingue<\/strong>: questo aiuta sia gli studenti con un background linguistico differente dall\u2019italiano, ma anche quelli italofoni a potenziare l\u2019apprendimento delle lingue straniere, che si rivela importante una volta entrati nel mondo del lavoro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>contenuti tridimensionali<\/strong> che il docente vuole spiegare a lezione vengono presi da diverse fonti. \u201cSpesso &#8211; illustra Elisabetta Porta &#8211; negli istituti tecnici vengono gi\u00e0 usati dei programmi di modellazione, di conseguenza i docenti possono reperire modelli 3D tramite questo circuito interno, magari facendo \u2018modellare\u2019 a studenti che gi\u00e0 sono in grado di utilizzare questi programmi i contenuti che verranno utilizzati per allestire l\u2019ambiente olografico, cos\u00ec da creare un circolo virtuoso di insegnamento. Oltre a ci\u00f2, Hevolus ha un reparto di <strong>3D Artist<\/strong>, dove mettiamo a disposizione dei contenuti di partenza per consentire ai docenti di prendere familiarit\u00e0 con la soluzione, ed eventualmente utilizzarli per le proprie lezioni. Infine, esistono delle piattaforme, come Sketchfab, che consentono di <strong>scaricare gratuitamente migliaia di modelli 3D<\/strong>. Quest\u2019ultimi sono facilmente reperibili e, grazie a un convertitore automatico presente all\u2019interno della nostra piattaforma, i docenti possono scaricare i modelli in qualsiasi formato, convertirli, ottimizzarli e infine utilizzarli nel corso delle lezioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>di Rossana Pasian<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La digitalizzazione e la realt\u00e0 aumentata possono portare benefici non solo alle aziende manifatturiere, ma possono essere un valore aggiunto anche per il mondo della formazione. 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