{"id":8176,"date":"2024-03-05T11:32:47","date_gmt":"2024-03-05T11:32:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=8176"},"modified":"2025-01-31T14:47:20","modified_gmt":"2025-01-31T14:47:20","slug":"una-nuova-rete-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/una-nuova-rete-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"Una nuova rete per il futuro"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da Nord a Sud, la Rete M2A, nata da un\u2019intuizione di AIdAM e del MIUR (oggi MIM) e che oggi conta circa 200 istituti aderenti, ha aiutato le scuole di Meccanica, Meccatronica e Automazione a migliorare la propria offerta formativa e ad allinearsi maggiormente alle esigenze delle aziende. Durante un convegno a Roma, \u00e8 stata organizzata un\u2019Assemblea Costituente affinch\u00e9 questo network virtuoso si allargasse: nasce cos\u00ec la Rete i.M2A, che ingloba anche gli istituti a indirizzo Informatica e Telecomunicazioni.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle 12:45 del 9 febbraio, durante un evento istituzionale presso il MIM, la Rete M2A si \u00e8 allargata ufficialmente ed \u00e8 diventata <strong><a href=\"https:\/\/www.retem2a.it\/nuovo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rete i.M2A<\/a><\/strong>: alle scuole tecniche a indirizzo di Meccanica, Meccatronica e Automazione, <strong>si aggiungono quelle di Informatica e Telecomunicazioni<\/strong>. Questo ingresso \u00e8 il frutto di un lungo lavoro, che vede il suo fondamento della valorizzazione della filiera tecnica e dell\u2019istruzione. In questo modo, si vogliono creare sinergie pi\u00f9 attente e coerenti con la richiesta del sistema industriale italiano. Questa \u201cnuova\u201d Rete rappresenter\u00e0, inoltre, a livello locale e nazionale anche l\u2019ambito della <strong>digital transformation<\/strong>, divenuto strategico per la crescita del sistema Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSiamo orgogliosi \u2013 commenta Imerio Chiappa, Presidente della Rete i.M2A \u2013 di conseguire questo obiettivo, l\u2019evento ribadisce l\u2019impegno continuo delle Scuole con le maggiori realt\u00e0 produttive di settore. La rete cresce e crescono gli intenti, siamo una realt\u00e0 di 222 scuole dislocate in tutto il territorio nazionale. I Dirigenti e i docenti sono il motore di una trasformazione attenta all\u2019innovazione e in linea alle richieste del nuovo mercato del lavoro e delle professioni. Per noi questo vuol dire poter rappresentare realmente, attraverso il nostro fare, un sistema in continua trasformazione che \u00e8 quello dell\u2019Istruzione tecnica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rinnovata Rete vuole continuare a essere un connettore strategico di sistema anche attraverso l\u2019impegno nella formazione, nell\u2019orientamento attivo e nelle recentissime sperimentazioni della filiera tecnica. \u201cLa Rete \u2013 afferma Maurizio Adamo Chiappa, membro del CTS della Rete i.M2A &#8211; sta partecipando attivamente alla nuova sperimentazione della Riforma \u20184+2\u2019, con proposte progettuali di qualit\u00e0. \u00c8 il caso di dire che la \u2018cultura tecnica\u2019 rappresenta il cuore pulsante della nostra Italia. La Rete racchiude scuole di eccellenza e accresce la qualit\u00e0 delle proposte grazie a una condivisione di intenti attenta e proficua tra le diverse realt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Insieme si funziona meglio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il convegno \u00e8 stato anche l\u2019occasione per ripercorrere l\u2019ultimo anno della Rete, guardando a tutte le iniziative organizzate. Massimo Angeloni, CTO Nord della Rete i.M2A, ha elencato gli eventi, sottolineando che non si sono concentrati in una specifica area geografica, ma hanno coinvolto in ugual misura Nord, Centro e Sud del Paese, a dimostrazione di come la Rete riesca a connettere tutta l\u2019Italia, e che le realt\u00e0 virtuose sono equamente distribuite su tutto il territorio nazionale. \u201cA Didacta \u2013 ha commentato Massimo Angeloni \u2013 abbiamo anche parlato di un nuovo approccio di fare didattica: un approccio \u2018destrutturato\u2019 rispetto all\u2019aula di scuola classica. Come cambia il mondo del lavoro, si deve aggiornare anche il modo di fare scuola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Claudio Gagliardi, Vice Segretario Generale di Unioncamere, ha voluto sottolineare che la Rete ha creato uno \u201cstandard\u201d nazionale, un criterio di orientamento per i giovani che fa parlare a scuole e imprese lo stesso linguaggio. \u201cIl mondo sta cambiando tanto e molto velocemente \u2013 ha affermato Claudio Gagliardi \u2013 il nostro compito come Rete \u00e8 quello di accompagnare gli studenti, dando loro gli strumenti per orientarsi in ogni situazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019orientamento parte anche e soprattutto dall\u2019alternanza scuola-lavoro, cos\u00ec pensa Federmeccanica. \u201cStiamo celebrando un successo \u2013 ha detto Stefano Serra, Vice Presidente con delega Education di Federmeccanica \u2013 le competenze degli studenti sono fondamentali per la vita d\u2019impresa: dobbiamo aiutarli a trovare il loro posto nel mondo del lavoro, dove il loro talento possa esplodere appieno e dare i giusti frutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si diceva prima, la Rete i.M2A ha dimostrato che il cosiddetto divario Nord-Sud non \u00e8 incolmabile. \u201cCi sono delle differenze \u2013 ha commentato Massimo Vacchini, Diretto di AIdAM \u2013 ma si possono superare: con la Rete abbiamo dimostrato che basta dare le giuste occasioni di crescita e di collegamento tra le diverse realt\u00e0\u201d. \u201cSe siamo in rete funzioniamo meglio \u2013 ha aggiunto Maurizio Chiappa \u2013 L\u2019istruzione tecnica \u00e8 fondamentale per il mondo del lavoro. Io auspico la creazione di una rete che comprenda tutti gli indirizzi degli istituti tecnici tecnologici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro tema toccato, e molto sentito dai docenti, \u00e8 stato quello di un altro tipo di orientamento: quello dei professori delle scuole secondarie di primo grado, le comunemente chiamate \u201cscuole medie\u201d. \u201cI docenti della scuola media \u2013 ha affermato Anna Grazia De Marzo, CTO Sud \u2013 spesso non conoscono la realt\u00e0 delle scuole superiori, spingendo gli studenti pi\u00f9 bravi solo verso i licei e considerando gli istituti tecnici come scuola di riservata a chi ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 nello studio. Ma non \u00e8 assolutamente questa la realt\u00e0: le nostre scuole non sono pi\u00f9 facili n\u00e9 meno faticose; hanno piuttosto un approccio differente alla didattica, che comprende molti pi\u00f9 laboratori e attivit\u00e0 pratiche. \u00c8 importante che passi questo messaggio, in modo che i ragazzi e le loro famiglie compiano delle scelte informate e consapevoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli strumenti per le scuole<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evento \u00e8 proseguito nel pomeriggio, durante cui nuovamente ha preso la parola AIdAM, per raccontare le linee guida dei laboratori meccatronici. \u201cInsieme alla Rete \u2013 ha spiegato Michele Merola, Presidente di AIdAM \u2013 abbiamo creato le linee guida per i laboratori meccatronici degli istituti scolastici. Ci eravamo accorti che mancavano delle regole che identificassero le tecnologie che qualificano il laboratorio come effettivamente meccatronico. Queste linee guida sono uno strumento importante, tra l\u2019altro, perch\u00e9 rendono pi\u00f9 efficaci gli investimenti fatti dalle scuole e aiutano gli studenti dei diversi istituti ad avere competenze il pi\u00f9 omogenee possibile\u201d. Come pi\u00f9 volte ripetuto, ridurre il gap tra mondo scolastico e mondo dell\u2019impresa \u00e8 cruciale. \u201cGli studenti \u2013 ha commento Marcello Zinno, Marketing Manager di AIdAM \u2013 una volta usciti dalla scuola non devono trovare un mondo troppo diverso: la scuola non deve sopperire alla mancanza di formazione aziendale, ma allo stesso tempo deve dare i giusti strumenti agli studenti, come appunto dei laboratori adeguati che siano vicini a ci\u00f2 che si incontra nelle aziende\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata, infine, \u00e8 stata chiusa da Filippo Zanetti, Managing Partner di Simbiosity, che ha presentato l\u2019Edutech District, il primo hub di innovazione italiano che ha l\u2019obiettivo di sviluppare innovative soluzioni tecnologiche per la scuola. \u201cFocalizzato \u2013 ha spiegato Filippo Zanetti \u2013 sul trasferimento di tecnologia applicata alla preparazione dei giovani, allo sviluppo di competenze e professionalit\u00e0, alla formazione specialistica pre e post lavorativa, l\u2019Edutech District propone un programma di sviluppo di iniziative fra scuola, start-up, imprese e istituzioni per immaginare un nuovo modo di fare didattica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludendo, un nuovo modo di fare scuola pu\u00f2 portare solo dei benefici, se l\u2019obiettivo resta quello di dare il meglio agli studenti. La nascita della nuova Rete i.M2A \u00e8 un passo importante che porter\u00e0 i suoi frutti. \u201cQuando si effettua una scelta, si cambia il futuro\u201d, ha concluso Imerio Chiappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>di Rossana Pasian<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Nord a Sud, la Rete M2A, nata da un\u2019intuizione di AIdAM e del MIUR (oggi MIM) e che oggi conta circa 200 istituti aderenti, ha aiutato le scuole di Meccanica, Meccatronica e Automazione a migliorare la propria offerta formativa e ad allinearsi maggiormente alle esigenze delle aziende. 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