{"id":7970,"date":"2023-11-06T13:18:39","date_gmt":"2023-11-06T13:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=7970"},"modified":"2025-01-31T14:54:24","modified_gmt":"2025-01-31T14:54:24","slug":"un-efficiente-machine-tending-fa-la-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/un-efficiente-machine-tending-fa-la-differenza\/","title":{"rendered":"Un efficiente machine tending fa la differenza"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Industriali, cartesiani o collaborativi? Pro e contro di ciascuna delle tre macrocategorie di robot utilizzabili nel campo del machine tending. Ce ne parlano Fabio Taddei &#8211; Sales Product Manager Linear Technology, Samuel Daldoss &#8211; Sales Product Manager Assembly Technology, e Stefano Balansino &#8211; Head of Sales Product Management Linear and Assembly Technology di Bosch Rexroth.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>machine tending<\/strong>, uno dei temi caldi del momento in ambito industriale, indica l\u2019insieme di sistemi atti a posizionare in maniera automatica pezzi o componenti su una macchina utensile. Nelle fabbriche sono sempre pi\u00f9 presenti impianti di asservimento, funzionali a rendere maggiormente indipendente le macchine utensili e utili a concentrare le capacit\u00e0 dell\u2019operatore laddove effettivamente sono valorizzate. Una circostanza che non si verifica certo quando queste ultime vengono destinate a soddisfare attivit\u00e0 ripetitive e alienanti. Non solo: il semplice carico e scarico del pezzo, se l\u2019operazione risulta totalmente automatizzata, permette di alimentare la macchina utensile su tre turni di lavoro e ci\u00f2 pu\u00f2 consentire, a titolo di esempio, di dislocare l\u2019operatore nelle ore diurne in operazioni dove <strong>la competenza umana \u00e8 fondamentale e insostituibile<\/strong>, e di dare luogo la notte a una produzione \u201cdi quantit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl connubio sempre pi\u00f9 stretto con i <strong>robot<\/strong> \u2013 spiega <strong>Fabio Taddei<\/strong>, Sales Product Manager Linear Technology di <strong><a href=\"https:\/\/www.boschrexroth.com\/it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Bosch Rexroth<\/a><\/strong> \u2013 ha trasformato l\u2019operatore moderno di macchine utensili in un softwarista a tutti gli effetti, in un meccatronico capace s\u00ec di capire caratteristiche e qualit\u00e0 del pezzo lavorato, ma soprattutto abile nel programmare e nell\u2019interagire con nuove apparecchiature digitali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon deve per\u00f2 essere una programmazione complessa\u201d, avverte il Sales Product Manager Assembly Technology di Bosch Rexroth <strong>Samuel Daldoss<\/strong>, il quale illustra una delle principali ragioni che hanno innescato la tendenza da parte di molti imprenditori a preferire<strong> robot collaborativi<\/strong> rispetto ai cartesiani e agli industriali: \u201cI cobot sono pi\u00f9 semplici da programmare, caratteristica rilevante dal momento che possono essere spostati facilmente cos\u00ec da asservire macchine diverse, e ci\u00f2 comporta necessariamente interventi sul software che li governa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le peculiarit\u00e0 delle tipologie di robot<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appurato essere tre le macro-tipologie di robot utilizzati in chiave di asservimento (<strong>cartesiani, industriali e collaborativi<\/strong>), il Product Manager Taddei ne traccia le rispettive peculiarit\u00e0: \u201cIl <strong>robot industriale<\/strong> viene solitamente installato staticamente davanti alla macchina: prende il pezzo, lo inserisce e lo riprende una volta lavorato. Si forma cos\u00ec un\u2019isola robotizzata molto affidabile e veloce che in genere non prevede interventi frequenti da parte dell\u2019operatore. Nei casi in cui sia richiesta maggiore flessibilit\u00e0 e siano lavorati pezzi particolarmente delicati, situazioni nelle quali l\u2019intelligenza e l\u2019esperienza dell\u2019operatore giocano un ruolo decisivo, allora il collaborativo pu\u00f2 costituire la soluzione pi\u00f9 adatta. <strong>L\u2019opzione cartesiana<\/strong> offre a sua volta diversi vantaggi, vedi il fatto che la macchina vive il robot come un accessorio esterno che la carica e la scarica e che, in attesa della lavorazione del pezzo, pu\u00f2 eseguire anche altre operazioni, come misurazioni varie e controllo della qualit\u00e0. Da aggiungere infine che il cartesiano pu\u00f2 essere addirittura montato all\u2019interno della macchina utensile, con gli evidenti vantaggi in termini di ingombro che ci\u00f2 comporta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Balansino<\/strong>, Head of Sales Product Management Linear and Assembly Technology di Bosch Rexroth, sottolinea un aspetto insito nella scelta di un collaborativo a scapito di un industriale: \u201cL\u2019industriale, che \u00e8 parte di un\u2019isola robotizzata e che vive in simbiosi con la macchina utensile, l\u00ec \u00e8 nato e l\u00ec sostanzialmente morir\u00e0. Non \u00e8 caratterizzato dunque dalla medesima flessibilit\u00e0 che offre un <strong>collaborativo<\/strong>, il quale pu\u00f2 essere spostato da una macchina a un\u2019altra attraverso un passaggio praticabile anche per la sua semplicit\u00e0\u201d. Relativamente all\u2019adattabilit\u00e0, il manager Balansino evidenzia uno dei vantaggi offerti dalla gamma cobot di Bosch Rexroth: \u201cI nostri sono gli unici al mondo ad avere sette assi, a differenza degli altri proposti dalla concorrenza riesce per questo a compiere spostamenti e a lavorare con angolazioni tali da poter essere dislocato lateralmente e non frontalmente rispetto alla macchina, e ci\u00f2 pu\u00f2 in determinati casi tornare molto utile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le soluzioni presenti sul mercato<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono varie e diversificate le soluzioni proposte al mercato, sia per ci\u00f2 che concerne i robot lineari (cartesiani), sia per quello che riguarda i collaborativi. Sul primo versante va evidenziato come la nuova generazione intelligente di robot cartesiani Bosch Rexroth per le attivit\u00e0 di movimentazione sia una <strong>soluzione \u201cplug and produce\u201d<\/strong> pronta per l&#8217;installazione, facilmente configurabile e con una semplice messa in servizio effettuata attraverso un processo intuitivo e guidato dal software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie allo <strong>Smart Function Kit for Handling<\/strong>, il cliente pu\u00f2 selezionare online robot lineari pre-configurati e pronti all\u2019uso e ordinarli con un singolo codice. Gli utenti sono poi guidati in modo intuitivo nel processo di messa in servizio, con una riduzione percentuale del tempo solitamente previsto per questa operazione pari all\u201980 per cento. \u201cSmart Function Kit for Handling &#8211; puntualizza Balansino \u2013 \u00e8 un pacchetto meccatronico che contempla la parte meccanica, ed \u00e8 dotato di un\u2019intelligenza integrata nel sistema e di un software caratterizzato da un utilizzo intuitivo e immediato\u201d. Questo insieme di fattori \u201cfa s\u00ec che il cartesiano venga visto e percepito come elemento a parte che interagisce con la macchina senza andarne ad appesantire le funzioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bosch Rexroth conferma la sua vocazione nel campo dell\u2019automazione industriale anche attraverso l\u2019ampio ventaglio di <strong>robot collaborativi<\/strong> presenti nel suo catalogo. I suoi cinque <strong>modelli Kassow<\/strong> offrono un raggio d\u2019azione da 850 a 1.800 mm, carichi utili da 5 a 18 kg e possono raggiungere velocit\u00e0 angolari fino a 225 gradi al secondo. Come detto tutti i modelli hanno sette assi, e conseguentemente possono afferrare oggetti posizionati dietro gli angoli alla stregua di un braccio umano, sono facili da programmare e utilizzare. Il software fornisce una piattaforma modulare che consente una facile integrazione di periferiche come pinze, sistemi di visione o altre funzionalit\u00e0 personalizzate. Grazie alla combinazione di raggio d\u2019azione e carico utile, i cobot possono eseguire un&#8217;ampia gamma di attivit\u00e0: dall&#8217;imballaggio al carico della macchina, dalle applicazioni pick-and-place al controllo visivo della qualit\u00e0. Rispetto ai robot industriali pi\u00f9 piccoli, i costi di integrazione sono molto inferiori. La sicurezza intrinseca e la massa ridotta dei cobot richiedono uno sforzo minore per renderli sicuri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Industriali, cartesiani o collaborativi? Pro e contro di ciascuna delle tre macrocategorie di robot utilizzabili nel campo del machine tending. Ce ne parlano Fabio Taddei &#8211; Sales Product Manager Linear Technology, Samuel Daldoss &#8211; Sales Product Manager Assembly Technology, e Stefano Balansino &#8211; Head of Sales Product Management Linear and Assembly Technology di Bosch Rexroth.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":7971,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"Un efficiente machine tending fa la differenza","_seopublitec_meta_desc":"Industriali, cartesiani o collaborativi? Pro e contro di ciascuna delle tre macrocategorie di robot utilizzabili nel campo del machine tending. 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