{"id":7537,"date":"2023-03-13T15:52:04","date_gmt":"2023-03-13T15:52:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=7537"},"modified":"2023-05-16T08:01:13","modified_gmt":"2023-05-16T08:01:13","slug":"gli-amr-di-abb-muovono-la-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/gli-amr-di-abb-muovono-la-produzione\/","title":{"rendered":"Gli AMR di ABB muovono la produzione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ABB sta investendo sempre di pi\u00f9 nel mondo della robotica mobile autonoma, una tecnologia complessa (ma facile da usare) in grado di rivoluzionare l\u2019organizzazione delle fabbriche e rendere meno faticoso il lavoro degli operatori. Ne abbiamo parlato al telefono con Marco Locatelli, Autonomous Mobile Robotics Business Development Manager di ABB.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cA oggi &#8211; afferma <strong>Marco Locatelli<\/strong> &#8211; <strong><a href=\"https:\/\/new.abb.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ABB<\/a><\/strong> \u00e8 l\u2019unico fornitore a livello globale che offre un <strong>pacchetto di soluzioni in grado di coprire tutta la filiera produttiva<\/strong>, partendo dalla robotica tradizionale, robotica collaborativa, fino ad arrivare alla robotica mobile\u201d. In particolare, la gamma di <strong>AMR di ABB<\/strong> \u00e8 composta da tre modelli della <strong>famiglia Flexley<\/strong>: tug, mover e stack. I tug sono dei veicoli che trainano carrelli in automatico, da una postazione all\u2019altra; i mover, invece, sollevano carichi fino a 180 mm e 1.500 kg; infine, gli stack sono dei forklift a guida autonoma, quindi gestiscono il flusso dei pallet inbound e outbound, dalle linee al magazzino con altezza di stoccaggio fino a 8.500 mm da terra e sollevamento di 2.000 kg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe aziende che scelgono questo tipo di robotica &#8211; spiega Marco Locatelli &#8211; sono di ogni tipo, perch\u00e9 <strong>la robotica mobile \u00e8 trasversale<\/strong> a tutte le tipologie di business. I nostri AMR asservono tutte le applicazioni dal magazzino a bordo linea, ma anche sulla stessa linea produttiva. Quindi, tutti gli oggetti, che in precedenza venivano movimentati tramite rulliere o sistemi a bilancella, oggi possono essere movimentati da robot a guida autonoma\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una soluzione facile da integrare<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei grossi vantaggi degli AMR \u00e8 la <strong>facilit\u00e0 di integrazione e riconfigurazione<\/strong>: rispetto ai loro \u201ccugini\u201d AGV, questi robot non hanno bisogno di infrastrutture a terra, quindi il layout di fabbrica pu\u00f2 essere facilmente ridimensionato senza grossi investimenti. \u201cSe pensiamo a una linea produttiva di qualsiasi genere &#8211; spiega Marco Locatelli &#8211; in caso di stazioni di re-work bisogna prevedere delle infrastrutture a terra, e se c\u2019\u00e8 un problema possono essere un ostacolo. Con gli AMR questo viene superato, perch\u00e9 <strong>il robot pu\u00f2 muoversi in un\u2019area dedicata in completa autonomia<\/strong>\u201d. Il sistema FMS (Fleet Manager System) di ABB gestisce il traffico dei robot mobili autonomi e l\u2019interazione con i sistemi di fabbrica pi\u00f9 evoluti, quali MES, VMS ed ERP, che permettono di orchestrare e schedulare gli ordini di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019utilizzatore tipico di questa soluzione &#8211; racconta Marco Locatelli &#8211; \u00e8 un\u2019azienda, che pu\u00f2 essere sia una PMI sia una di grandi dimensioni, che ha necessit\u00e0 di riorganizzare il processo di asservimento materiali. Dove abbiamo una persona che muove carrelli o guida muletti, inseriamo gli AMR, in modo che l\u2019operatore possa <strong>fare pi\u00f9 lavori a valore aggiunto<\/strong>, lasciando quelli faticosi e ripetitivi al robot. Inoltre, con gli AMR \u00e8 possibile avere una tracciabilit\u00e0 precisa e sicura del materiale, senza che si crei confusione tra il magazzino e la zona di produzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" data-id=\"7541\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2_ABB-min.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7541\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2_ABB-min.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2_ABB-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2_ABB-min-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2_ABB-min-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La gamma di AMR di ABB \u00e8 composta da tre modelli della famiglia Flexley: tug, mover e stack.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" data-id=\"7542\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3_abb-min.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7542\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3_abb-min.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3_abb-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3_abb-min-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3_abb-min-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I mover sollevano carichi fino a 180 mm e 1.500 kg.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" data-id=\"7543\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4_abb-OPZIONALE-min.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7543\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4_abb-OPZIONALE-min.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4_abb-OPZIONALE-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4_abb-OPZIONALE-min-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4_abb-OPZIONALE-min-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Con gli AMR \u00e8 possibile avere una tracciabilit\u00e0 precisa e sicura del materiale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli obiettivi per il futuro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ABB ha acquisito un\u2019azienda produttrice spagnola di robot mobili autonomi, nel 2021, e nel 2022 li ha ribrandizzati ABB uniformando i prodotti. Da questo momento, ABB si \u00e8 posta diversi obiettivi per incrementare e <strong>ampliare il proprio business nel campo della robotica mobile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019obiettivo di ABB &#8211; afferma Marco Locatelli &#8211; \u00e8 quello di rendere sempre pi\u00f9 semplice e intuitivo l\u2019utilizzo di tutto il portfolio ABB, anche trasferendo la <strong>navigazione su VSLAM<\/strong>, un sistema di visione in grado di riconoscere gli oggetti, identificarli e catalogarli: in questo modo, pu\u00f2 riconoscere tramite la visione tutti gli oggetti dell\u2019ambiente circostante caratterizzandoli per tipologia, permettendo all\u2019AMR di muoversi liberamente all\u2019interno di un ambiente industriale. Inoltre, l\u2019integrazione di tutti i sistemi di navigazione e interazione con i sistemi di gestione della stessa mediante un <strong>completo Fleet Manager System avanzato<\/strong> &#8211; racconta Marco Locatelli &#8211; siamo in grado non solo di dialogare con tutti gli AMR, ma anche di comunicare all\u2019esterno con tutti i sistemi di fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore sviluppo in cui stiamo investendo \u00e8 la standardizzazione sui nostri prodotti della <strong>VDA 5050<\/strong>, uno standard di librerie di comunicazione per tutti i veicoli che ne gestisce la navigazione degli stessi con <strong>linguaggio di comunicazione standardizzato a livello globale<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ABB sta investendo sempre di pi\u00f9 nel mondo della robotica mobile autonoma, una tecnologia complessa (ma facile da usare) in grado di rivoluzionare l\u2019organizzazione delle fabbriche e rendere meno faticoso il lavoro degli operatori. 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