{"id":7172,"date":"2022-11-09T14:15:19","date_gmt":"2022-11-09T14:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=7172"},"modified":"2023-02-01T11:31:08","modified_gmt":"2023-02-01T11:31:08","slug":"parole-dordine-da-sinta-asservimento-e-movimentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/parole-dordine-da-sinta-asservimento-e-movimentazione\/","title":{"rendered":"Parole d\u2019ordine da Sinta: asservimento e movimentazione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Con oltre vent\u2019anni di esperienza nell\u2019ambito della automazione industriale, Sinta continua a progettare e proporre soluzioni innovative e tecnologicamente all\u2019avanguardia, forte anche di prodotti di alta gamma, quali Nachi, Epson e TM. Nell\u2019ambito della fiera BI-MU, presso lo stand di Sinta sono state presentate alcune applicazioni pensate per le diverse esigenze delle aziende; ce le siamo fatte raccontare da Andrea Casari, Responsabile Vendite di Sinta.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019edizione 2022 di BI-MU \u00e8 stata dedicata un\u2019area ai cosiddetti \u201crobottari\u201d, battezzata <strong>RobotHeart <\/strong>e patrocinata da <strong>SIRI \u2013 Associazione Italiana di Robotica e Automazione<\/strong>, dove si sono presentate le aziende che si occupano di robotica, la producono o la distribuiscono. Tra i protagonisti c\u2019era anche <strong><a href=\"https:\/\/www.sinta.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sinta<\/a><\/strong>, che dal 1997 distribuisce in Italia robot e prodotti per l\u2019automazione industriale, insieme a un servizio completo che parte dalla progettazione sulla base delle esigenze del cliente fino ai servizi post-vendita, quali messa in servizio, assistenza tecnica e manutenzione. Nel suo portafoglio prodotti sono presenti diversi importanti player del mondo dell\u2019automazione: <strong>Epson<\/strong>, <strong>IAI<\/strong>, <strong>TM<\/strong> e, arrivato quest\u2019anno, <strong>Nachi<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso il suo stand, ha scelto di mostrare alcune applicazioni dedicate in particolare all\u2019<strong>asservimento <\/strong>e alla <strong>movimentazione<\/strong>, due ambiti in cui l\u2019automazione pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Due metodi per una stessa esigenza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fiera erano presenti due celle per l\u2019asservimento macchine, una con robot tradizionale Nachi serie MZ12 e l\u2019altra con cobot TM, serie TM12. \u201cEntrambe le applicazioni \u2013 spiega Andrea Casari \u2013 hanno la particolarit\u00e0 di essere <strong>semplici da utilizzare<\/strong> da parte dell\u2019operatore e facilmente implementabili nello stabilimento\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019applicazione con il <strong>robot Nachi<\/strong> prevede un software, sviluppato da Hoffmann Group, che permette all\u2019operatore di fabbrica di <strong>\u201cdisinteressarsi\u201d del codice robot<\/strong>, ma pu\u00f2 accedere invece a un\u2019interfaccia grafica che permette in modo veloce e facile il settaggio dei parametri dei pezzi che devono essere caricati. \u201cCi\u00f2 che rende interessante questa soluzione \u2013 prosegue Casari \u2013 \u00e8 che all\u2019operatore arriva un prodotto pre-finito; il robot, poi, ha una personalizzazione meccanica che caratterizza quelle che sono le necessit\u00e0 specifiche. Altra caratteristica molto importante \u00e8 che il robot pu\u00f2 essere connesso alla rete aziendale, quindi inviare tutte le informazioni di produttivit\u00e0 e situazione generale in tempo reale\u201d. Inoltre, questa cella di asservimento \u00e8 dotata di una limitazione dell\u2019area di lavoro, ottenuta tramite <strong>laser scanner<\/strong>. In questo modo quando l\u2019operatore si avvicina al robot, questo si ferma, per poi ricominciare l\u2019operazione dal punto esatto in cui si era stoppato nel momento in cui l\u2019operatore esce da quest\u2019area. \u201cQuesta cella pu\u00f2 essere implementata cos\u00ec come l\u2019abbiamo descritta in poco tempo e a costi abbastanza contenuti\u201d, sottolinea Andrea Casari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stessa esigenza ma diversa soluzione \u00e8 quella che vede impiegato il <strong>robot collaborativo di TM<\/strong>, insieme a un caricatore prodotto da Ergonit pensato per migliorare l\u2019autonomia del robot. \u201c\u00c8 la stessa applicazione \u2013 spiega Casari \u2013 cio\u00e8 una cella per asservimento macchina con laser scanner che permette lo stop del robot in certe casistiche, ma essendo un collaborativo con sistema di visione integrato offre anche la possibilit\u00e0 di<strong> co-esistenza di macchina e operatore <\/strong>nello stesso spazio. Ci tengo a sottolineare che per avere una soluzione \u2018collaborativa\u2019 non basta la presenza di un cobot, ma servono ulteriori analisi e certificazioni: bisogna fare una valutazione dei rischi dati dall\u2019applicativo specifico, quindi quale end-effector viene utilizzato e che tipo di prodotto viene manipolato\u201d. La cella con cobot non prevede codici per i robot, non esiste un linguaggio di programmazione strutturato, ma \u00e8 presente un<strong> sistema a icone<\/strong>, sviluppato dal costruttore TM, che pu\u00f2 essere agilmente utilizzato anche da un operatore di fabbrica che non ha conoscenze di robotica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAbbiamo spinto in direzione dell\u2019asservimento per entrambe le celle \u2013 afferma Andrea Casari \u2013 mostrando qui in fiera dei casi applicativi dove sappiamo esserci un riscontro delle aziende, sia per quanto riguarda la qualit\u00e0 della produzione sia per migliorare l\u2019ergonomia. La soluzione con il robot tradizionale Nachi, possiamo dire, \u00e8 pensata per un numero minore di lotti e una lavorazione pi\u00f9 continuativa; mentre quella con il cobot TM per ambienti di lavoro pi\u00f9 flessibili, essendo anche pi\u00f9 facile da spostare\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-2_sinta-min.jpg\" alt=\"Applicazione di presa con visione 3D, in cui \u00e8 stato utilizzato un robot Nachi.\" class=\"wp-image-7174\" width=\"496\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-2_sinta-min.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-2_sinta-min-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-2_sinta-min-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-2_sinta-min-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Applicazione di presa con visione 3D, in cui \u00e8 stato utilizzato un robot Nachi.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Movimentare geometrie complesse<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo asservimento allo stand Sinta: l\u2019azienda ha anche presentato <strong>un\u2019applicazione di movimentazione e presa con visione 3D<\/strong>. Il sistema di visione artificiale \u00e8 stato sviluppato da Euclid Labs, azienda trevigiana specializzata in soluzioni high-tech per la robotica e l\u2019automazione artificiale. Anche in questo caso \u00e8 stato utilizzato un <strong>robot Nachi<\/strong>, sempre serie MZ12. \u201cSi tratta di \u2013 spiega Andrea Casari \u2013 una soluzione di presa 3D di pezzi meccanici non simmetrici, quindi particolarmente complessi da prelevare per un\u2019automazione\u201d. Il robot, in pratica, diventa esecutore di missioni le cui immagini vengono catturate da sensori di visione posti sopra i cassoni, facendone delle scansioni. Il sistema ricostruisce le geometrie scansionate, ne fa un match con la geometria campione in memoria e, in funzione della corrispondenza del prodotto, lo si va a prelevare e poi depositare. \u201cQuesta operazione non \u00e8 molto semplice \u2013 sottolinea Casari \u2013 perch\u00e9 il sistema deve fare <strong>calcoli complessi<\/strong> su ingombri della pinza di presa, quanto \u00e8 vicino al bordo e posizione dell\u2019oggetto da prelevare, perch\u00e9 in funzione di come si gira la pinza e di come viene preso il pezzo cambier\u00e0 il posaggio, che pu\u00f2 essere una parte meccanica, una stazione di confezionamento eccetera. \u00c8 certamente <strong>un\u2019applicazione all\u2019avanguardia<\/strong>, data la difficolt\u00e0 di esecuzione per il robot\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre con un sistema di visione artificiale, in BI-MU Sinta ha proposto una cella con uno <strong>SCARA a marchio Epson<\/strong>, cavallo di battaglia dell\u2019azienda: un caricatore pezzi dispone sequenzialmente dei pezzi, riconosciuti tramite sistema di visione, che verranno presi dal robot. \u201cAnche in questo caso \u2013 spiega Andrea Casari \u2013 il cliente che approccia un progetto del genere non deve farsi carico di installare pi\u00f9 software per il feeder, la visione artificiale eccetera, ma <strong>viene tutto gestito dal robot<\/strong>. In pratica, da un unico posto l\u2019operatore pu\u00f2 accedere ai tool vision e feeder, parametrare e modificare i punti, accentuare la vibrazione e altro. Si tratta di un grande vantaggio, perch\u00e9 la facilit\u00e0 di approccio \u00e8 estrema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimo ma non ultimo, Sinta ha presentato un <strong>sistema di IAI<\/strong>, produttore di sistemi cartesiani componibili e assi elettrici. \u201cNoi forniamo questi moduli motorizzati e retroazionati da encoder assoluti, inseriti in logiche di controllo, in gruppo come se fossero dei veri e propri robot. Ai nostri clienti arrivano dei <strong>sistemi chiavi in mano<\/strong>, cos\u00ec da risparmiare su tempo e costo di implementazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con oltre vent\u2019anni di esperienza nell\u2019ambito della automazione industriale, Sinta continua a progettare e proporre soluzioni innovative e tecnologicamente all\u2019avanguardia, forte anche di prodotti di alta gamma, quali Nachi, Epson e TM. 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