{"id":7045,"date":"2022-09-13T12:41:22","date_gmt":"2022-09-13T12:41:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=7045"},"modified":"2022-11-17T11:27:58","modified_gmt":"2022-11-17T11:27:58","slug":"bello-e-necessario-il-passaggio-da-vecchio-a-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/bello-e-necessario-il-passaggio-da-vecchio-a-nuovo\/","title":{"rendered":"Bello e necessario: il passaggio da vecchio a nuovo di Automac"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bello e necessario: il passaggio da vecchio a nuovo di Automac sta proseguendo da anni attraverso un progetto ambizioso e strutturato di cambio generazionale e managerializzazione. Un percorso non semplice, ma che sta dando ottimi risultati e sta delineando un futuro roseo per l\u2019azienda. Si tratta di una rivoluzione portata avanti in primis da Franco Perico, Presidente, e Giuseppe Marra, Management Engineer, il quale sta gradualmente prendendo le redini dell\u2019azienda e la sta traghettando verso nuovi modi di lavorare e organizzarsi. Li abbiamo incontrati per farci raccontare come stanno affrontando questa transizione.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.automacsrl.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Automac<\/a><\/strong> \u00e8 nata nel 1993 in uno scantinato, come nelle migliori tradizioni. Abbiamo una lunga e bella storia, ma adesso ci vogliamo concentrare solo sul futuro\u201d, afferma <strong>Franco Perico<\/strong>. L\u2019azienda, specializzata nello sviluppo di automazione per processi di assemblaggio e collaudo con sede nella provincia di Bergamo, sta portando avanti da qualche anno <strong>un progetto strutturato di cambio generazionale e managerializzazione<\/strong>, con l\u2019obiettivo di riconfigurare Automac. \u201cPer attirare nuovi clienti e diventare appetibili su nuovi mercati \u2013 spiega Perico \u2013 dobbiamo strutturarci in maniera pi\u00f9 \u2018moderna\u2019, quindi metterci in discussione e ristrutturare completamente l\u2019assetto aziendale. Per farlo, ci siamo appoggiati alla societ\u00e0 esterna <strong><a href=\"https:\/\/www.aeg-corporation.uk\/aeg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AEG Corporation<\/a><\/strong>&#8220;. Questa societ\u00e0 di consulenza, con base nel Regno Unito, supporta le PMI nei loro processi di rinnovamento, cosicch\u00e9 si allineino con le regole dei nuovi mercati e attuino cambi generazionali di successo, attraverso corsi e percorsi di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 in atto in Automac una politica di costruzione del famoso \u201cbridge\u201d, cio\u00e8 nuove generazioni che prendono il testimone da quelle pi\u00f9 vecchie, fino a sostituirle gradualmente. \u201cNel nostro settore \u2013 racconta Franco Perico \u2013 le aziende sono spesso, da un punto di vista manageriale soprattutto, alla prima generazione. Ma il problema di cambio generazionale \u00e8 qualcosa che prima o poi dovranno affrontare. \u00c8 profondamente sbagliato pensare di continuare a gestire un\u2019azienda come si \u00e8 fatto nei primi 30 anni: \u00e8 necessario <strong>riflettere sul presente e sul futuro<\/strong>, che non c\u2019entra nulla con il passato\u201d. Il primo a essere inserito in questa rivoluzione all\u2019interno di Automac \u00e8 <strong>Giuseppe Marra<\/strong>, che sta prendendo le redini dell\u2019azienda come manager. \u201cSono entrato in azienda nel 2017 \u2013 racconta Marra \u2013 ed \u00e8 subito cominciato un periodo di formazione molto spinta da parte di Perico, che mi ha fatto fare di tutto, dai manuali, ai particolari e alle trasferte per installare macchine. Mi ha forgiato, per poi farmi camminare con le mie gambe, sempre con un rischio calcolato di errore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Non basta saperlo, bisogna fare concretamente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Delegare, avere fiducia, creare un team<\/strong> di persone che abbiano determinati valori etici: sono questi i tre capisaldi della transizione che sta attuando Automac, partendo dalla formazione di Giuseppe Marra ma non solo. \u201c\u00c8 prima di tutto necessario instaurare una <strong>forte sinergia tra reparti<\/strong> \u2013 afferma Franco Perico \u2013 nel passato ogni componente dell\u2019azienda era molto settorializzato, si lavorava quasi a compartimenti stagni, e spesso su una macchina alla volta; oggi non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Adesso gli ordini sono pi\u00f9 \u2018fluidi\u2019, cio\u00e8 bisogna fare pi\u00f9 cose nello stesso momento, e per contrastare questo \u2018caos\u2019 esterno \u00e8 fondamentale organizzarsi e condividere il pi\u00f9 possibile le informazioni, in modo che ogni persona sia al corrente di tutto ci\u00f2 che sta succedendo\u201d. In questo senso Automac, con il supporto di AEG Corporation, ha dato il via a una serie di <strong>giornate di formazione mirata<\/strong>, svolte sia singolarmente che in team, proprio per preparare le proprie risorse umane ai cambiamenti in atto nell\u2019organizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn questo momento \u2013 spiega Giuseppe Marra \u2013 stiamo ponendo particolare attenzione al <strong>passaggio di know-how<\/strong>. Automac \u00e8 divisa in tre macro-aree, ciascuna di esse ha un responsabile junior e uno senior, in modo che ci sia un passaggio di conoscenze graduale. Questo vale anche ad altri livelli dell\u2019azienda: ogni volta che arriva una nuova persona a lavorare da noi, viene affiancata da chi ha pi\u00f9 esperienza, che fa un lavoro su di lei perch\u00e9 sappia poi camminare con le proprie gambe a tempo debito. \u00c8 importantissimo, ci tengo a sottolinearlo, <strong>dare fiducia ai giovani e farli lavorare con metodi e strumenti contemporanei<\/strong>. Quindi anche le risorse \u2018senior\u2019 devono essere formate adeguatamente, perch\u00e9 non passino un know-how obsoleto. In questo, il percorso formativo messo in campo da AEG Corporation ci d\u00e0 un grosso aiuto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento che sta vivendo Automac non ha a che vedere solo con il passaggio di know-how, ma anche con <strong>l\u2019organizzazione generale della produzione e del lavoro<\/strong>. Giuseppe Marra ha organizzato il lavoro in modo puntuale e preciso, con una pianificazione che copre molti mesi e non lascia nulla al caso. Questa organizzazione permette di far fronte al nuovo modo di produrre odierno, che prevede il dover far fronte a pi\u00f9 richieste differenti nello stesso momento. \u201cLa pianificazione dell\u2019ufficio tecnico \u2013 spiega Franco Perico \u2013 va di ora in ora: in ogni momento sappiamo cosa stanno facendo tutti i disegnatori. \u00c8 un\u2019organizzazione molto rigida, ma anche flessibile, perch\u00e9 permette di riorganizzare le attivit\u00e0 in tempo zero a seconda delle esigenze\u201d. <strong>La flessibilit\u00e0 \u00e8 il grande pregio delle PMI italiane<\/strong>, e chiaramente Automac non \u00e8 da meno, anzi \u00e8 uno dei capisaldi dell\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon basta avere la consapevolezza che bisogna cambiare \u2013 afferma Giuseppe Marra \u2013 ma bisogna anche <strong>dotarsi di tecniche adeguate<\/strong>. Ancora di pi\u00f9, devi rendere i tuoi dipendenti consapevoli e allineati con te, altrimenti qualsiasi cosa \u00e8 impossibile da mettere in pista: se riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi \u00e8 grazie all\u2019importanza che riveste il capitale umano. In questo modo, possiamo continuare a essere riconosciuti come <strong>partner affidabile per i nostri clienti<\/strong>, perch\u00e9 riusciamo ad affrontare i problemi facilmente. Il nodo centrale, di nuovo, \u00e8 il passaggio di informazioni da generazioni vecchie a generazioni nuove. In quest\u2019ottica, abbiamo fatto una mappatura dell\u2019azienda, cosa che si \u00e8 tradotta in procedure. Quello che forse mancava prima in Automac era avere delle procedure scritte; c\u2019erano, ma sono sempre state trasmesse a voce e non messe nero su bianco. Adesso \u00e8 necessario <strong>cambiare rotta<\/strong>, in modo tale che quando arriva una nuova persona riesca a inserirsi pi\u00f9 facilmente nell\u2019ingranaggio aziendale\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image2_automac-online-min.jpg\" alt=\"Automac \u00e8 specializzata nello sviluppo di automazione per processi di assemblaggio e collaudo.\" class=\"wp-image-7047\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image2_automac-online-min.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image2_automac-online-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image2_automac-online-min-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image2_automac-online-min-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Automac \u00e8 specializzata nello sviluppo di automazione per processi di assemblaggio e collaudo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I collaboratori: il cuore pulsante<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aspetto del <strong>capitale umano<\/strong>, nel mondo del lavoro odierno, \u00e8 diventato prioritario, soprattutto nelle PMI. Ascoltare le persone e renderle partecipi \u00e8 fondamentale per l\u2019interesse dell\u2019azienda, perch\u00e9 sono i lavoratori il cuore pulsante dell\u2019azienda. \u201cCi sono molti colloqui tra me e la forza lavoro \u2013 racconta Giuseppe Marra \u2013 per <strong>parlare di quello che succede all\u2019interno di Automac<\/strong>. Sono diventati incontri strutturati e cadenzati: vogliamo evitare che i nostri collaboratori non si sentano ascoltanti, e quindi non fidelizzati all\u2019azienda. Se non lo fossero, non darebbero il massimo nel loro lavoro, e questo ha due risvolti: un peggioramento della qualit\u00e0 di produzione e una risorsa che se ne va. Perdere qualcuno \u00e8 semplicissimo, ma trovare qualcuno con determinate capacit\u00e0 non \u00e8 altrettanto facile\u201d. Al momento, <strong>pi\u00f9 della met\u00e0 dei lavoratori di Automac sono under 40<\/strong>, cosa che sottolinea ancora una volta quanto sia forte la volont\u00e0 dell\u2019azienda di guardare al futuro e alle nuove risorse, umane e conoscitive. \u201cSe abbiamo bisogno di un nuovo collaboratore \u2013 spiega Franco Perico \u2013 andiamo a cercarlo negli istituti tecnici della zona. Non \u00e8 cos\u00ec semplice come pu\u00f2 sembrare: dobbiamo essere bravi a venderci e a spiegare ai ragazzi che il nostro lavoro \u00e8 s\u00ec complesso, ma soprattutto dinamico e avvincente, perch\u00e9 ogni impianto \u00e8 una sfida nuova da superare, quindi \u00e8 impossibile annoiarsi. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di <strong>costruire su ogni persona un progetto specifico<\/strong>, per farla crescere. Cerchiamo il miglioramento continuo, a tutti i livelli aziendali, partendo dall\u2019investire sulle persone, sulle loro idee e sulla loro felicit\u00e0 in azienda, che si traduce in fidelizzazione ed entusiasmo\u201d. Si tratta di un discorso particolarmente importante per la filiera dell\u2019automazione e della meccatronica, che sta vivendo un periodo di profondo cambiamento. \u201cNon sono discorsi lontani \u2013 sottolinea Franco Perico \u2013 ma riguarda concretamente il nostro settore: <strong>che futuro possiamo dargli?<\/strong> Non basta parlare con la scuola e l\u2019universit\u00e0, ma bisogna mettersi in gioco e in discussione, mai restare fermi sulle proprie posizioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sedersi sugli allori e non apportare cambiamenti, dunque, \u00e8 un rischio troppo grosso, soprattutto per come si sta delineando il mercato odierno. \u201cLa parola d\u2019ordine \u2013 afferma Franco Perico \u2013 \u00e8 non dire mai \u2018si \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u2019, perch\u00e9 altrimenti l\u2019unica cosa che ci differenzierebbe dai competitor sarebbe il prezzo, rischiando di innescare una corsa al ribasso invece che a una soluzione migliore. Bisogna <strong>conquistare ogni giorno i clienti<\/strong>, anche quelli storici. Qualche volta ci vuole della <strong>sana follia<\/strong>: bisogna riflettere sulle esigenze del cliente e proporre una soluzione a cui non aveva pensato, sempre con la volont\u00e0 di offrire qualcosa di migliore. \u00c8 importante far viaggiare la fantasia e avere il coraggio di spingersi sempre oltre\u201d. Passi sempre in avanti, quindi, senza guardare troppo indietro e al passato: il mondo cambia ad alta velocit\u00e0, le aziende di automazione devono stargli dietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuello che ha fatto fino a ora Franco da solo \u2013 spiega Giuseppe Marra \u2013 cio\u00e8 riflettere e decidere su fattibilit\u00e0 tecnica ed economica insieme, in futuro verr\u00e0 fatto da un <strong>team di persone che lavoreranno in orchestra<\/strong> per raggiungere il miglior risultato possibile. Non mi impongo all\u2019ufficio tecnico in quanto manager, ma \u00e8 un dialogo multidirezionale tra pi\u00f9 persone. L\u2019importante \u00e8 non peccare di presunzione e pensare di poter fare tutto da soli, come era normale, e giusto, nel passato. La vecchia generazione deve lentamente farsi da parte e <strong>lasciare che il nuovo avanzi<\/strong> e conduca l\u2019azienda con le regole contemporanee, altrimenti si rischia di restare fermi o peggio perdersi\u201d. \u00c8 ovviamente un processo complicato, dove tutte le parti in gioco devono venirsi incontro e lavorare per arrivare allo stesso risultato, senza fare resistenze. \u201cNon \u00e8 una singola persona che pu\u00f2 portare avanti un progetto di cambio generazionale cos\u00ec spinto \u2013 afferma Giuseppe Marra \u2013 ma dev\u2019essere un lavoro di squadra. La parte pi\u00f9 difficile \u00e8 partire, cio\u00e8 prendere coraggio e assumersi la responsabilit\u00e0 dell\u2019operazione. Non basta che la generazione spieghi due nozioni a quella giovane, ma <strong>servono investimenti in termini di tempo, soldi e persone<\/strong>. Ci siamo fatti supportare da AEG Corporation, ma non si sono sostituiti a noi nella consulenza: si sono affiancati e hanno fatto dei passi indietro al momento opportuno. Fondamentale \u00e8 stato il loro contributo nel far dialogare i manager e la forza lavoro: hanno ascoltato entrambe le posizioni e ci hanno aiutato a trovare un punto di incontro che permettesse a entrambe le parti di essere soddisfatte, ma soprattutto all\u2019azienda di andare avanti senza rischi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello di Automac \u00e8 stato un investimento a lungo termine, mettendo in campo una serie di iniziative di <strong>formazione, organizzazione pratica e ascolto reciproco<\/strong>, ma soprattutto ha avuto il coraggio di cambiare rotta e capire che i tempi erano maturi per passare il testimone ai giovani, con la consapevolezza che la guida dell\u2019azienda sar\u00e0 in buone mani anche facendo dei passi indietro. \u201cVogliamo mettere a fattor comune questa esperienza \u2013 conclude Franco Perico \u2013 con il resto del settore dell\u2019automazione. Ci sono dei passi obbligati, anche se possono far paura, che devono essere compiuti se si vuole che l\u2019azienda continui ad aver successo e la filiera a essere un\u2019eccellenza anche dopo l\u2019uscita di scena della vecchia generazione. Se riesco a trasmettere anche a solo una azienda questa necessit\u00e0, per me sar\u00e0 gi\u00e0 un successo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bello e necessario: il passaggio da vecchio a nuovo di Automac sta proseguendo da anni attraverso un progetto ambizioso e strutturato di cambio generazionale e managerializzazione. Un percorso non semplice, ma che sta dando ottimi risultati e sta delineando un futuro roseo per l\u2019azienda. 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