{"id":6842,"date":"2022-05-31T14:48:21","date_gmt":"2022-05-31T14:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=6842"},"modified":"2022-09-13T13:58:01","modified_gmt":"2022-09-13T13:58:01","slug":"manuale-o-automatico-entrambi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/manuale-o-automatico-entrambi\/","title":{"rendered":"Manuale o automatico? Entrambi!"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">M.A.S. Lambertoni ha creato EASYBOX, una macchina compatta per la produzione di scatole di cartone, in particolare per il settore alimentare, che si pu\u00f2 definire manuale e automatica insieme: l\u2019asservimento e il cambio formato devono essere effettuati da un operatore, ma questo viene guidato da un indicatore di posizione digitale, prodotto da Balluff, che d\u00e0 un feedback automatico. Abbiamo incontrato Marco Ferrara, CEO di M.A.S. Lambertoni, e Alessio Tosi, Area Sales Manager di <a href=\"https:\/\/www.balluff.com\/it-it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Balluff Automation<\/a>, che ci hanno raccontato questa applicazione.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M.A.S. Lambertoni nasce nel 1970 come officina meccanica di precisione. Nel corso degli anni, si \u00e8 specializzata nella produzione di macchine per la colla a caldo, partendo da piccoli applicatori fino a macchine complete. \u201cCi tengo a sottolineare \u2013 spiega Marco Ferrara \u2013 che noi non viviamo nello standard, ma personalizziamo tutto per quanto riguarda le macchine. Inoltre, facciamo tutto in casa, dalla progettazione al componente: in questo modo possiamo avere tutto sotto controllo\u201d. Quello di M.A.S. Lambertoni \u00e8, dunque, un lavoro sartoriale a 360\u00b0, con un dialogo continuo col cliente e con molta attenzione alle sue esigenze; e, anche, mettendoci molto coraggio. \u201cMolte volte \u2013 prosegue Ferrara \u2013 mi hanno detto che avrebbero voluto una soluzione impossibile. Noi lavoriamo e investiamo il nostro tempo per esaudire i desiderata dei clienti: ci mettiamo noi per primi in gioco, sperimentando nella nostra azienda. L\u2019importante \u00e8 credere alla macchina speciale fin dal principio. Quando capiamo che non \u00e8 impossibile, passiamo alla progettazione meccanica ed elettrica, costruiamo e assembliamo i pezzi, realizziamo il quadro elettrico e il software; ma non solo: dopo averla consegnata, garantiamo anche l\u2019assistenza\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In queste \u201cavventure\u201d un partner importante per M.A.S. Lambertoni \u00e8 Balluff Automation, specialista in sensoristica e automazione industriale. \u201cAbbiamo iniziato a collaborare \u2013 racconta Marco Ferrara \u2013 quando Alessio Tosi mi ha proposto di \u2018rifare\u2019 una macchina integrando l\u2019IO-Link: gli ho dato retta e ho scoperto che portava grossi benefici; da quale momento ho sposato la filosofia IO-Link\u201d. Partiti con il comprare solo i sensori per colla ad alta temperatura, oggi M.A.S. Lambertoni acquista molti componenti Balluff, anche telecamere. \u201cIl fatto che sia un\u2019azienda che punta molto al customizzato \u2013 spiega Alessio Tosi \u2013 si sposa molto bene con il modo di lavorare di Balluff\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_balluff.jpg\" alt=\"EASYBOX \u00e8 equipaggiata con diversi sistemi di sicurezza, in modo che gli operatori non corrano nessun rischio.\" class=\"wp-image-6843\" title=\"EASYBOX \u00e8 equipaggiata con diversi sistemi di sicurezza, in modo che gli operatori non corrano nessun rischio.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_balluff.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_balluff-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_balluff-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_balluff-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>EASYBOX \u00e8 equipaggiata con diversi sistemi di sicurezza, in modo che gli operatori non corrano nessun rischio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Con il volantino si ha un feedback automatico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei progetti portati avanti da M.A.S. Lambertoni con Balluff \u00e8 una macchina compatta per la formazione e l\u2019incollaggio di scatole di cartone, per il settore alimentare, rinominata EASYBOX. \u201cAbbiamo visto diversi nostri concorrenti creare macchine molto complesse per produrre scatole \u2013 racconta Marco Ferrara \u2013 quindi ci siamo detti \u2018perch\u00e9 non farne una anche noi, ma pi\u00f9 semplice e con performance pi\u00f9 alte?\u2019. Abbiamo iniziato a fare tutti gli studi meccanici ed elettronici, poi abbiamo ragionato su come montare un volantino che rendesse veloce un cambio formato\u201d. La macchina di M.A.S. Lambertoni permette di produrre circa 35 scatole al minuto, ed \u00e8 equipaggiata con diversi sistemi di sicurezza, in modo che gli operatori non corrano nessun rischio: sensori alle porte, RFID con codifica e motore della pressa con azionamento STO (Safe-Torque-OFF).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, l\u2019incollatore racconta una parte della storia dell\u2019azienda. \u201cIl fondatore di M.A.S. Lambertoni ha ideato una pompa a ingranaggi \u2013 spiega Ferrara \u2013 che funziona perfettamente anche sulle macchine e sui sistemi ultramoderni. Non abbiamo mai \u2018sposato\u2019 la pompa pneumatica per l\u2019incollaggio, ma continuiamo ad affidarci a quella a ingranaggi: garantisce una pressione molto elevata e una precisione ottimale. L\u2019incollatore nasce, dunque, da un concetto molto vecchio, ma per noi significa seguire i principi che ci ha insegnato e ci ha lasciato in eredit\u00e0 il fondatore dell\u2019azienda\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di questa macchina, o meglio la sua componente pi\u00f9 innovativa, \u00e8 il volantino per il cambio formato. I volantini fanno in modo che, dopo aver creato la cosiddetta ricetta, acquisiscano il dato e inviino il posizionamento finale. L\u2019operatore non deve far altro che girare il volantino nel senso di rotazione indicato da un LED, finch\u00e9 un altro segnale luminoso non segnala di fermarsi. \u201cNonostante una ricetta con 40 parametri \u2013 spiega Ferrara \u2013 l\u2019operatore deve compiere solo tre azioni: selezionare a pannello la cassetta che si vuole produrre, girare il volantino nel verso e nelle volte richieste e cambiare lo stampo con una vite. E il gioco \u00e8 fatto\u201d. Questo \u00e8 stato possibile grazie a Balluff, e al suo indicatore di posizione digitale dotato di funzionalit\u00e0 IO-Link estesa attraverso il sistema di monitoraggio dell&#8217;automazione intelligente SAMS. \u201cQuesto indicatore \u2013 spiega Alessio Tosi \u2013 \u00e8 uno dei nuovi prodotti targati Balluff con cui, grazie a IO-Link, \u00e8 possibile inviare la posizione da raggiungere e seguire le \u2018istruzioni\u2019. Ci\u00f2 significa che pu\u00f2 farlo anche un operatore non formato, e soprattutto azzera quasi del tutto l\u2019errore umano: se per esempio il numero di giri \u00e8 sbagliato, la macchina non parte e lo segnala. Grazie a questo sistema, inoltre, si scongiurano fermi macchina prolungati\u201d. Questo \u00e8 importante soprattutto nelle aziende del settore alimentare, in cui le scatole non vengono prodotte a priori, ma quando servono e nel giorno in cui devono essere marcate: avere un lotto sbagliato oppure fermi macchina lunghi, soprattutto parlando di prodotti deperibili, \u00e8 un problema non da poco. \u201cSi tratta di una macchina manuale \u2013 prosegue Tosi \u2013 ma con un feedback completamente automatico. Il valore aggiunto \u00e8 questo: avere un processo totalmente tracciato automaticamente, quindi nessun errore a fine linea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il valore aggiunto dell\u2019IO-Link<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, l\u2019IO-Link gioca un ruolo fondamentale. \u201cUno dei vantaggi di un componente IO-Link \u2013 spiega Alessio Tosi \u2013 \u00e8 l\u2019assenza di cablaggio filare e di conseguenza la flessibilit\u00e0: lo si programma da PLC e si ha un \u2018rapporto\u2019 bidirezionale, perch\u00e9 i dati sono sia in entrata che in uscita. Questo apre la porta della manutenzione predittiva\u201d. Balluff ha introdotto nella sua famiglia di prodotti, due anni fa circa, un sensore che registra e registra i dati riguardo vibrazione, velocit\u00e0, accelerazione, temperatura di contatto, umidit\u00e0 e pressione ambiente via IO-Link; fornisce dati che si possono interrogare, senza dovere costruire un\u2019architettura software. \u201cPer una reale manutenzione predittiva \u2013 spiega Tosi \u2013 \u00e8 necessario un feedback dal campo. Il sensore, oltre a lavorare per darti una posizione per esempio, pu\u00f2 essere interrogato e restituirti diversi parametri. Facciamo un esempio: io ho la mia fotocellula che mi legge il passaggio delle cassette, quindi conta i pezzi, ma oltre a contare i pezzi fornisce anche la temperatura, la vibrazione e la posizione del sensore rispetto a quando \u00e8 stato montato all&#8217;origine. Questo permette di avere un feedback continuo di quella zona. Se qualcosa sta cambiando, \u00e8 il sensore stesso che mi avvisa che c\u2019\u00e8 qualcosa fuori norma. Balluff vuole dare ai suoi clienti la possibilit\u00e0 di avere dei sensori normali, che danno anche qualche dato aggiuntivo legato alla parte di manutenzione predittiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 particolarmente importante nel mondo produttivo di oggi, in cui l\u2019errore non \u00e8 pi\u00f9 \u201ctollerabile\u201d e si lavora con lotti diversi. \u201cIl lavoro \u00e8 completamente diverso da quello di 10 anni fa \u2013 afferma Marco Ferrara \u2013 eravamo abituati a produrre per una settimana un milione di pezzi per un lotto solo; oggi, nell\u2019arco della stessa giornata, una singola macchina deve fare cose diverse per lotti molto piccoli. Inoltre, c\u2019era pi\u00f9 margine di errore, oggi invece, anche forse complice il fatto che i lotti sono molto piccoli e si cerca di non sprecare materiale per una questione ambientale e di costi, il prodotto deve essere perfetto. \u00c8 fondamentale, di conseguenza, avere sotto controllo la macchina e non essere colti di sorpresa da errori o problemi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M.A.S. Lambertoni continua sul suo percorso di ricerca di soluzioni innovative, spesso accanto e insieme a Balluff Automation. \u201cOgni volta che c\u2019\u00e8 qualcosa di nuovo \u2013 conclude Marco Ferrara \u2013 Balluff sa che qui pu\u00f2 trovare qualcuno che testa direttamente sul campo. Secondo me, \u00e8 importante mettere la propria firma sulle macchine: voglio che quando qualcuno le vede pensi subito \u2018\u00e8 di M.A.S. Lambertoni\u2019. Avere un partner che ti supporta in questo \u00e8 fondamentale!\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato Marco Ferrara, CEO di M.A.S. Lambertoni, e Alessio Tosi, Area Sales Manager di Balluff Automation, che ci hanno raccontato questa applicazione.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6844,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"Abbiamo incontrato Marco Ferrara, CEO di M.A.S. 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