{"id":6390,"date":"2022-01-31T09:58:50","date_gmt":"2022-01-31T09:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=6390"},"modified":"2022-11-08T09:51:51","modified_gmt":"2022-11-08T09:51:51","slug":"una-linea-di-assemblaggio-piena-di-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/una-linea-di-assemblaggio-piena-di-tecnologia\/","title":{"rendered":"Una linea di assemblaggio piena di tecnologia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ots-assembly-e-un-azienda-con-sede-a-rivalta-di-torino-vicino-al-capoluogo-piemontese-con-piu-di-mezzo-secolo-di-storia-una-realta-piccola-ma-allo-stesso-tempo-grande-che-si-interfaccia-con-diverse-multinazionali-come-schneider-electric-proprio-per-quest-ultima-ots-assembly-ha-recentemente-progettato-e-costruito-un-impianto-per-l-assemblaggio-di-magnetotermici-che-e-stato-spedito-negli-stati-uniti-ce-ne-ha-parlato-sandro-scarasso-attuale-amministratore-dell-azienda\">OTS Assembly \u00e8 un\u2019azienda con sede a Rivalta di Torino, vicino al capoluogo piemontese, con pi\u00f9 di mezzo secolo di storia. Una realt\u00e0 piccola ma allo stesso tempo grande, che si interfaccia con diverse multinazionali, come Schneider Electric.\u00a0Proprio per quest\u2019ultima, OTS Assembly ha recentemente progettato e costruito\u00a0un impianto per l\u2019assemblaggio di magnetotermici, che \u00e8 stato spedito negli Stati Uniti.\u00a0Ce ne ha parlato Sandro Scarasso, attuale Amministratore dell\u2019azienda.\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019azienda \u00e8 nata nel garage della casa della mia famiglia, su iniziativa di mio padre\u201d, racconta Sandro Scarasso. L\u2019azienda \u00e8 stata fondata a Castagnole Piemonte, in provincia di Torino, nel 1968 &#8211; inizialmente per costruire gruppi meccanici su disegno del cliente. Col tempo le competenze si sono ampliate, insieme al numero di dipendenti, e a met\u00e0 anni Ottanta \u00e8 entrato in societ\u00e0 Leonardo Rossella, che da cliente OTS Assembly \u00e8 passato \u201cdall\u2019altra parte della barricata\u201d, portando nuovi contatti e commesse pi\u00f9 importanti. \u00c8 proprio in questo periodo che la produzione si trasforma, orientandosi maggiormente verso impianti automatici di lavorazione e montaggio, che comprendono, tra gli altri, sistemi robotizzati e banchi prova.\u00a0\u201cCon l\u2019arrivo degli anni Novanta, il nostro network si allarga ulteriormente \u2013 continua Sandro Scarasso \u2013 e le nostre linee iniziano ad avere successo, soprattutto grazie alla passione che mettiamo nel nostro lavoro, che ci porta ad assicurarci che le macchine operino in modo perfetto. Pian piano, iniziamo a fare progetti sempre pi\u00f9 importanti e complessi, e incontriamo il mondo delle multinazionali. Siamo tra i pochi, ci tengo a precisarlo, in grado di proporre impianti e macchine automatiche d\u2019assemblaggio ad alta cadenza per prodotti di piccole e piccolissime dimensioni\u201d. Durante questo percorso di crescita, OTS ha attraversato un passaggio generazionale che ha portato lo stesso Sandro Scarasso e il suo socio Alessio Rossella, attuale Direttore Tecnico nonch\u00e9 figlio di Leonardo Rossella, a prendere gradualmente in mano le redini dell\u2019azienda. Negli anni 2000 OTS Assembly incontra Schneider Electric, per cui progetta e costruisce una macchina di montaggio per lo stabilimento di Cognac, in Francia. \u201cOggi \u2013 spiega Scarasso \u2013 con Schneider abbiamo portato macchine in tutto il mondo, e attualmente \u00e8 sicuramente il nostro principale cliente: infatti, produciamo per loro circa due impianti l\u2019anno\u201d. L\u2019ultimo nato \u00e8 una macchina per l\u2019assemblaggio di magnetotermici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"382\" data-id=\"6395\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5_OTS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6395\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5_OTS.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5_OTS-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5_OTS-150x72.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/5_OTS-768x367.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"464\" data-id=\"6394\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4_OTS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6394\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4_OTS.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4_OTS-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4_OTS-150x87.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4_OTS-768x445.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"572\" data-id=\"6393\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3_OTS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6393\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3_OTS.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3_OTS-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3_OTS-150x107.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3_OTS-768x549.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"800\" data-id=\"6392\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_OTS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6392\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_OTS.jpg 595w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_OTS-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_OTS-112x150.jpg 112w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"660\" data-id=\"6391\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1_OTS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6391\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1_OTS.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1_OTS-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1_OTS-150x124.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1_OTS-768x634.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-andra-a-fare-l-impianto\">Cosa andr\u00e0 a fare l\u2019impianto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impianto di OTS Assembly, di notevoli dimensioni, \u00e8 stato spedito in uno degli stabilimenti Schneider degli Stati Uniti, in Nebraska, dove lavorer\u00e0 per il mercato statunitense e messicano e assembler\u00e0 in parte un magnetotermico. Lavorer\u00e0 sull\u2019innovativa versione CAFI, cio\u00e8 Combination Arc Fault Interrupter, che \u00e8 progettata per proteggere gli impianti dai potenziali danni provocati da guasti causati da archi paralleli e in serie, ed \u00e8 dotata di una card elettronica all\u2019interno.\u00a0\u201cLa nostra soluzione \u2013 spiega Sandro Scarasso \u2013 andr\u00e0 ad assemblare solo una parte di questo prodotto, nello specifico quella finale: il montaggio della canna \u00e8 molto complesso, quindi impossibile da eseguire in automatico, di conseguenza la nostra macchina lavorer\u00e0 su un prodotto pre-assemblato manualmente da un operatore\u201d. L\u2019impianto di OTS Assembly ha il compito di montare 15 componenti diversi (pulsanti, molle, contatti eccetera) per ogni magnetotermico. Sono presenti, inoltre, 18 sistemi di alimentazione differenti, ognuno dedicato a una tipologia di componente, e un pannello operatore che permette di gestire e controllare l\u2019intero impianto in modo intuitivo.\u00a0Le tecnologie presenti all\u2019interno di questo impianto sono molte, cos\u00ec come le stazioni di assemblaggio: ci sono quelle che si occupano dell\u2019incollaggio dei componenti, della saldatura, del montaggio meccanico eccetera. \u00c8 presente, a fine linea, anche un\u2019isola robotizzata, dove due robot SCARA marca Schneider Electric sono dedicati al carico-scarico del prodotto assemblato. La rivettatura e la taratura, invece, vengono effettuate da una macchina di terze parti integrata nel processo. \u201cNoi facciamo solo la parte di assemblaggio vero e proprio \u2013 spiega Sandro Scarasso \u2013 che per nostra concezione si sviluppa nel montaggio di un pezzo e nella sua ispezione: per ogni stazione di assemblaggio, immediatamente a seguire \u00e8 presente una di controllo, che verifica che non siano stati fatti errori. Se un passaggio non \u00e8 andato a buon fine, l\u2019oggetto viene subito fermato e non procede ai successivi, evitando quindi un dispendio inutile di energia e lo spreco dei componenti. Possiamo fare questo anche perch\u00e9 lavoriamo su delle piattaforme con movimento a camme meccaniche, e l\u2019oggetto viaggia su dei piccoli pallet che vengono anch\u2019essi mossi meccanicamente. Questo \u00e8 il modo migliore per raggiungere una performance di 3.000 pezzi\/h, con un tempo ciclo di 50 pezzi\/min: parliamo quindi di numeri di produzione decisamente elevati, che non possono permettersi troppi scarti\u201d. Sono presenti numerose stazioni di assemblaggio con relativi sistemi di controllo e alimentazione: sensori e sistemi a slitta che verificano ogni componente, fotocellule a fibra ottica alla fine della linea, oppure una telecamera che controlla i vassoi dopo il caricamento.\u00a0\u201cAbbiamo inserito molta tecnologia in questo impianto \u2013 racconta Scarasso \u2013 anche perch\u00e9 il nostro lavoro richiede molta attenzione, sia per quanto riguarda la parte meccanica sia quella elettronica, affinch\u00e9 il cliente riceva una macchina all\u2019altezza delle performance richieste: solo molteplici tecnologie di alto livello perfettamente integrate possono garantirle\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-capacita-umane-sono-insuperabili\">Le capacit\u00e0 umane sono insuperabili<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c\u2019\u00e8 tanta tecnologia, significa che \u00e8 presente intelligenza artificiale? \u201cAbbiamo integrato anche l\u2019intelligenza artificiale \u2013 spiega Sandro Scarasso \u2013 ma per la maggior parte si tratta di un montaggio meccanico. Ci tengo a precisare, comunque, che anche se si parla di intelligenza artificiale, non si pu\u00f2 mai prescindere dall\u2019intelligenza umana. Non possiamo, dunque, delegare tutto alle macchine, perch\u00e9 non sarebbero in grado di farcela da sole: l\u2019essere umano resta al centro del sistema fabbrica, dove, grazie alla tecnologia, la sua intelligenza e le sue abilit\u00e0 vengono valorizzate eliminando o riducendo al minimo i lavori alienanti\u201d. Senza l\u2019umano, inoltre, non \u00e8 possibile gestire scenari imprevisti come quelli creati dalla pandemia, con tutte le conseguenze che questa ha portato nel mondo industriale. \u201cQuesto impianto \u2013 racconta Scarasso \u2013 inizialmente era destinato a uno stabilimento in Messico, ma a causa dell\u2019espansione del mercato nel post-lockdown, Schneider Electric ha deciso di ricollocarlo nella sede statunitense, e costruirne un altro per quella messicana\u201d. Anche la progettazione e la costruzione di questo secondo impianto sono state affidate a OTS Assembly. \u201cLe nostre macchine \u2013 continua Sandro Scarasso \u2013 sono tutte dedicate, customizzate e tailor-made sulle esigenze dei singoli clienti. Ci\u00f2 che facciamo non esiste prima, bisogna inventarlo: questo significa che per gli impianti pi\u00f9 complessi ci possono volere anche 12 mesi di lavoro, tra progettazione e costruzione, cosa che comporta una totale affidabilit\u00e0 del progetto. Data la grande richiesta mondiale e l\u2019urgenza nel soddisfare la domanda, Schneider ha ora commissionato a OTS un secondo progetto quasi in replica destinato, appunto, al Messico\u201d.\u00a0L\u2019affidabilit\u00e0 viene garantita anche dalla flessibilit\u00e0 di OTS Assembly e dalla sua capacit\u00e0 di risolvere problemi imprevisti. Per esempio, in questo periodo il problema principale \u00e8 rappresentato dall\u2019approvvigionamento: \u201cAnche noi, come tutti in questo momento \u2013 spiega Scarasso \u2013 abbiamo difficolt\u00e0 a reperire materiale, soprattutto per quanto riguarda le parti elettroniche e il ferro. Ma noi proseguiamo comunque, anzi cerchiamo di aggirare il problema: se un prodotto non arriva, noi ne cerchiamo uno diverso che possa essere adattato alla macchina o addirittura modifichiamo il progetto della macchina.\u00a0Queste nostre capacit\u00e0 di adeguarsi alle esigenze con grande flessibilit\u00e0, risolvere prontamente i problemi e fornire prodotti di alta qualit\u00e0 ci hanno permesso di crescere e fidelizzare clienti importanti, che da anni colgono i frutti della nostra collaborazione\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OTS Assembly \u00e8 un\u2019azienda con sede a Rivalta di Torino, vicino al capoluogo piemontese, con pi\u00f9 di mezzo secolo di storia.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"OTS Assembly \u00e8 un\u2019azienda con sede a Rivalta di Torino, vicino al capoluogo piemontese, con pi\u00f9 di mezzo secolo di storia.","_seopublitec_keyphrases":"assemblaggio","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[50,24],"tags":[6223,6019,6219,1321,1627,6221],"class_list":["post-6390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-applicazioni","category-linee-di-assemblaggio","tag-magnetotermici","tag-ots-assembly","tag-sandro-scarasso","tag-scara","tag-schneider-electric","tag-stazioni-di-assemblaggio"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[6396,6395,6394,6393,6392,6391],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6390"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6397,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6390\/revisions\/6397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}