{"id":6355,"date":"2022-01-31T09:26:30","date_gmt":"2022-01-31T09:26:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=6355"},"modified":"2022-02-01T10:20:43","modified_gmt":"2022-02-01T10:20:43","slug":"le-scuole-tecniche-e-professionali-e-la-sfida-delle-tecnologie-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/le-scuole-tecniche-e-professionali-e-la-sfida-delle-tecnologie-digitali\/","title":{"rendered":"Le scuole tecniche e professionali e la sfida delle tecnologie digitali"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"e-fatto-noto-che-esista-nel-nostro-paese-un-gap-tra-cio-che-i-ragazzi-studiano-a-scuola-e-le-skill-che-necessitano-le-aziende-manifatturiere-creando-problemi-sia-a-chi-si-sta-affacciando-al-mondo-del-lavoro-sia-a-chi-cerca-personale-quali-sono-le-cause-come-e-possibile-avvicinare-gli-studenti-alla-tecnologia-e-soprattutto-la-scuola-alla-tecnologia-piu-moderna\">\u00c8 fatto noto che esista nel nostro paese un gap tra ci\u00f2 che i ragazzi studiano a scuola e le skill che necessitano le aziende manifatturiere, creando problemi sia a chi si sta affacciando al mondo del lavoro sia a chi cerca personale. Quali sono le cause?\u00a0Come \u00e8 possibile avvicinare gli studenti alla tecnologia, e soprattutto la scuola alla tecnologia pi\u00f9 moderna?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendo spunto dal titolo di un vecchio libro di applicazioni tecniche, che ai tempi delle scuole medie \u00e8 stato una guida per imparare i primi rudimenti sulla tecnologia e sui fenomeni fisici, per introdurre un tema trattato quasi quotidianamente dai media: la mancanza di competenze tecnico-professionali (skills shortage) relative soprattutto ad alcuni settori definiti strategici per lo sviluppo delle nostre aziende come il manifatturiero avanzato. Piccole e medie realt\u00e0 industriali che utilizzano, o vorrebbero utilizzare, le nuove tecnologie digitali per ammodernare gli impianti e minimizzare i costi di produzione al fine di essere pi\u00f9 competitive in un mercato che non \u00e8 pi\u00f9 solo nazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"510\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6357\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-768x490.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"perche-mancano-le-competenze\">Perch\u00e9 mancano le competenze?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta non \u00e8 affatto semplice. Si potrebbe supporre che il sistema di istruzione-formazione professionale vigente in Italia non sia del tutto efficace nel preparare le nuove leve di giovani professionisti. Per\u00f2, pur ammettendo che la scuola, gli enti di formazione e l\u2019universit\u00e0 hanno le loro responsabilit\u00e0, occorre soffermarsi su alcuni distinguo. Ci sono scuole e istituti di eccellenza in grado di preparare i giovani in modo adeguato, cos\u00ec da risultare appetibili per il mercato del lavoro, e altri, invece, che stentano a farlo con risultati non sempre soddisfacenti se non addirittura scadenti. \u00c8 evidente che il successo nel conseguirli dipende da alcune variabili su cui \u00e8 interessante porre l\u2019attenzione. Fra queste un peso di rilievo hanno le attivit\u00e0 di orientamento che spesse volte considerano gli studenti come potenziali \u201cclienti\u201d piuttosto che indirizzarli, guidarli e consigliarli, assecondando la loro vocazione.\u00a0La scuola, inoltre, non sempre riesce al suo interno a favorire un processo di crescita e formazione basato non solo sul rendimento ma anche sull\u2019acquisizione di competenze che potrebbero permettere in futuro la realizzazione dei \u201csogni\u201d dei giovani studenti. Talvolta si dice che i ragazzi di oggi non hanno sogni: allora la scuola dovrebbe essere in grado di stimolarli nella creativit\u00e0 e nella ricerca di quello che vorrebbero effettivamente \u201cfare da grandi\u201d. Questo accade anche per la carenza di quei mezzi che potrebbero stimolare le propensioni nascoste dei ragazzi, quali l\u2019utilizzo di strumenti e supporti didattici innovativi e di laboratori tecnologici dove poter sperimentare e simulare la realt\u00e0. La maggior parte degli istituti tecnici ha in dotazione laboratori tecnologici ormai obsoleti risalenti anche a 40-50 anni fa, con macchine che possono considerarsi da \u201cmuseo\u201d piuttosto che rappresentare un simulacro della realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"510\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6357\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2_festo-768x490.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"come-far-appassionare-i-ragazzi-alla-tecnologia\">Come far appassionare i ragazzi alla tecnologia&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco che nell\u2019epoca di Internet, delle tecnologie digitali, dei robot, dell\u2019intelligenza artificiale, dei sistemi automatizzati, delle reti di comunicazione ad alta velocit\u00e0 ci\u00f2 che in realt\u00e0 manca \u00e8 il poter sperimentare, \u201cmettere le mani\u201d sulla tecnologia, poter lavorare con i computer, con i robot, con macchine che in qualche modo rappresentano la realt\u00e0. Qualcuno giustamente potrebbe obiettare che le scuole sono piene di PC, di lavagne interattive, di Smart TV e di reti ad alta velocit\u00e0, in quanto lo Stato ha investito ingenti somme nella digitalizzazione delle scuole. Quest\u2019ultima per\u00f2 \u00e8 solo il punto di partenza per l\u2019acquisizione di competenze specialistiche che necessitano soprattutto di laboratori di settore. Per esempio se parliamo del profilo professionale del meccatronico, un istituto tecnico industriale, per conseguire un risultato formativo soddisfacente, dovrebbe poter disporre di laboratori di meccanica, elettrotecnica, elettronica e automazione aggiornati e in linea con le nuove tecnologie digitali. \u00c8 con la giusta dotazione laboratoriale che si preparano i tecnici del futuro. Non ci sono altre alternative. Tutto ci\u00f2 andrebbe a impattare positivamente anche sull\u2019annosa questione dell\u2019aggiornamento dei docenti che avrebbero a disposizione uno scenario tecnologico ricco di stimoli per poter anche arricchire le loro lezioni ed esercitazioni. Infine, con una dotazione tecnologica in linea con quanto previsto dalle tecnologie digitali, sottese dalla piattaforma Industry 4.0, la scuola potrebbe attuare in autonomia, anche mediante interscambi tra classi di scuole vicine, un programma di alternanza scuola-lavoro \u201con site\u201d, utilizzando i laboratori come \u201cpalestre formative\u201d capaci di replicare scenari aziendali reali. Non sono queste esperienze difficilmente attuabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Festo per esempio ha realizzato, grazie ai finanziamenti regionali del programma IFS (Impresa Formativa Simulata), un ciclo di percorsi esperienziali in parecchi Istituti Tecnici della Lombardia, dove i ragazzi delle ultime classi hanno lavorato in \u201crole playing\u201d per una settimana in fabbrica simulata, per la risoluzione di un problema di natura tecnica complesso. In questo caso si \u00e8 constatato come il supporto laboratoriale messo a disposizione, la competizione venutasi a creare fra i gruppi di lavoro, le attivit\u00e0 esperienziali realizzate su PLC, sensori e attuatori, hanno costituito uno stimolo potentissimo nel motivare anche quei ragazzi che apparivano completamente disinteressati al mondo della tecnologia. Il successo \u00e8 stato tale che, anche in assenza di ulteriori finanziamenti, l\u2019esperienza formativa \u00e8 stata nuovamente riproposta in quanto richiesta dalle famiglie degli studenti.\u00a0Allo scopo di richiamare l\u2019attenzione sul delicato e cruciale tema dell\u2019acquisizione delle giuste competenze,\u00a0Festo, all\u2019interno di AIdAM, da anni propone un percorso di sensibilizzazione rivolto alle scuole della rete M2A, e in cascata a tutti gli istituti tecnici e professionali italiani. Le soluzioni didattiche proposte sono modelli che riproducono scenari reali di fabbrica dove i ragazzi possono applicare le loro conoscenze, osservare il comportamento della tecnologia, sperimentarla anche sbagliando e infine imparare e apprendere nuovi saperi: \u201cOsservo, sperimento e imparo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 fatto noto che esista nel nostro paese un gap tra ci\u00f2 che i ragazzi studiano a scuola e le skill che necessitano le aziende manifatturiere, creando problemi sia a chi si sta affacciando al mondo del lavoro sia a chi cerca personale<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[22],"tags":[166,280,6269,717,5073,6273,6271],"class_list":["post-6355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione","tag-aidam","tag-festo","tag-mercato-del-lavoro","tag-scuola","tag-settore-manifatturiero","tag-skills-shortage-it","tag-tecnologie-digitali"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[6358,6357],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6355"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6359,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6355\/revisions\/6359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}