{"id":5766,"date":"2021-09-13T15:07:13","date_gmt":"2021-09-13T15:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=5766"},"modified":"2021-11-22T13:12:19","modified_gmt":"2021-11-22T13:12:19","slug":"migliorare-lospedale-con-i-cobot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/migliorare-lospedale-con-i-cobot\/","title":{"rendered":"Migliorare l\u2019ospedale con i cobot"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019automazione ha aiutato a migliorare la produzione industriale e il lavoro degli operatori, quindi perch\u00e9 non portare questo know-how negli ospedali e nelle farmacie? \u00c8 quello che ha deciso di fare <a href=\"https:\/\/www.sintecorobotics.com\/it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sinteco<\/a>, azienda specializzata nella realizzazione di macchine automatiche e linee robotizzate per l\u2019assemblaggio e il collaudo di qualsiasi applicazione industriale, che ha portato le sue conoscenze in un mondo molto diverso, quello dell\u2019hospital. Per farlo, ha chiesto l\u2019aiuto del suo partner Sinta, che ha fornito un robot collaborativo TM, ideale per l\u2019applicazione che si \u00e8 creata: un impianto per la gestione della dose unitaria.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come nelle migliori tradizioni, Sinteco nasce nel 1984 dentro un garage, nel paese di Longarone, provincia di Belluno. Nel corso degli anni, continua a crescere, con una svolta nel 2003, quando Sinteco entra a far parte del Gruppo Bucci. \u201cIl Gruppo Bucci &#8211; racconta Stefano Giacomelli, General Manager di Sinteco &#8211; non ha dato una mano solo in termini economici, ma anche di mentalit\u00e0 trasformandoci in internazionali; infatti, il 60% della nostra attivit\u00e0 \u00e8 rivolta all\u2019estero\u201d. Ora Sinteco \u00e8 una realt\u00e0 che conta 200 persone, dislocate in quattro unit\u00e0 produttive. I settori in cui si sta concentrando ora sono medicale, ospedaliero, cosmesi, farmaceutico, automotive, elettrotecnica e meccanica generale. \u201cDa una decina d\u2019anni \u2013 afferma Giacomelli &#8211; siamo entrati molto fortemente nel settore dei medical device, che, anche se molto complesso, ci sta dando grosse soddisfazioni\u201d.<br>Per la robotica, Sinteco si rivolge da molti anni a Sinta, distributore sul mercato italiano di diversi marchi nel mondo della manipolazione industriale: EPSON per robot SCARA e antropomorfi, e TM per i collaborativi, oltre a IAI per soluzioni con assi elettrici e robot cartesiani. La partnership tra le due aziende \u00e8 molto forte, e fatta soprattutto dal legame umano. \u201cSiamo consapevoli \u2013 racconta Andrea Casari, Direttore Generale di Sinta &#8211; che le macchine devono essere seguite. C\u2019\u00e8 un rapporto molto leale tra di noi: sappiamo che con Sinteco questo legame viene mantenuto sempre con correttezza nel comportamento, qualit\u00e0 dei prodotti e con una certa flessibilit\u00e0, che a volte \u00e8 necessaria perch\u00e9 ci sono delle situazioni che richiedono cambi di programma. \u00c8 un trend che si \u00e8 consolidato nel tempo: quando Sinteco chiama noi dobbiamo essere in grado di rispondere praticamente nell\u2019immediato. Non vogliamo perdere di vista le macchine, soprattutto ora che nascono molti impianti complessi quindi la nostra presenza \u00e8 necessaria\u201d.<br>I due partner hanno lavorato in sinergia per creare una soluzione dedicata alle farmacie e agli ospedali per la gestione della dose unitaria al paziente: \u201cUna singola medicazione \u2013 spiega Giacomelli &#8211; legata a un singolo paziente con un codice unico, cos\u00ec da poter risalire a tutto lo storico e non sbagliare la somministrazione\u201d. Il sistema \u00e8 modulare e flessibile, e, appunto, permette la distribuzione dei farmaci in formula personalizzata, ovvero di raggruppare e identificare, con il nome del paziente, i farmaci prescritti. Non si tratta di un semplice sistema seriale (confezionamento-stoccaggio-consegna), ma di una rete di automazioni dove ciascun componente \u00e8 connesso a tutti gli altri. Per questo impianto, Sinta ha fornito i cobot Techman, macchine ideali per operazioni delicate e in contesti in cui non \u00e8 possibile la costante presenza di un programmatore esperto. Il settore ospedaliero e farmaceutico \u00e8 certamente molto diverso dell\u2019industriale classico a cui era abituata Sinteco, soprattutto in termini di approccio al mercato e al cliente: quest\u2019ultimo non ha la conoscenza tecnica che ha quello dell\u2019industria, quindi molto spesso non sa nemmeno cosa vuole. \u201cDobbiamo essere capaci \u2013 spiega Diego Allera, Hospital Automation Sales Manager di Bucci \u2013 di guidare passo passo il cliente, diventando dei veri e propri consulenti ed entrando pesantemente nei flussi di lavoro\u201d.<br>La richiesta di impianti per dose unitaria non nasce con la pandemia, ma \u00e8 una richiesta che Sinteco si sente rivolgere gi\u00e0 da qualche anno, soprattutto dall\u2019estero: oggi fornisce questo tipo di impianti in Europa, Medio Oriente e America Latina. Una cosa molto importante che ha contribuito all\u2019esplosione del mercato \u00e8 la nascita dei centri logistici: \u201cFino a qualche anno fa \u2013 spiega Allera \u2013 un singolo ospedale ci contattava per richiederci un impianto per preparare la dose unitaria, e Sinteco proponeva la propria soluzione localizzata nell\u2019ospedale; da qualche anno, invece, soprattutto in Francia, assistiamo a una delocalizzazione della produzione, cio\u00e8 vengono creati dei siti che producono la dose unitaria che viene poi distribuita a pi\u00f9 ospedali\u201d.<br>Sinteco propone due tipologie di macchina per il sistema: una per il confezionamento della dose unitaria, e un\u2019altra per la personalizzazione delle terapie. Il primo \u00e8 un sistema computerizzato e automatizzato per il taglio e confezionamento dei farmaci in dose unitaria, che permette di realizzare buste monodose finite e pronte per lo stoccaggio; i farmaci vengono identificati tramite QR code per avere la totale tracciabilit\u00e0, rendendo la somministrazione del farmaco sicura e veloce, azzerando inoltre i tempi di attesa. Il secondo, invece, nasce per ottimizzare il sistema di stoccaggio e di distribuzione delle terapie personalizzate: la dose unitaria viene immagazzinata e gestita dall\u2019armadio informatizzato, in grado di personalizzare e distribuire i medicinali in forma di terapie; questo sistema permette agli ospedali di fornire il farmaco giusto, nella dose giusta, al paziente giusto, tutto in tempo reale.<br>Fino a qualche anno fa la macchina di packaging e la macchina di terapia erano entrambe all\u2019interno della farmacia dell\u2019ospedale; oggi, invece, spesso gli impianti di packaging sono situati nel centro logistico, mentre la macchina di produzione della terapia \u00e8 ancora all\u2019interno dell\u2019ospedale. Il maggiore spazio che consente un centro logistico ha dato un impulso notevole per quanto riguarda l\u2019automatizzazione del packaging e dei volumi: si parla di numeri che arrivano a 30 milioni di farmaci prodotti in un anno, quindi circa 20 ospedali coinvolti. \u201cSono cifre \u2013 afferma Allera \u2013 che portano anche a una concezione di impianto molto diversa. Per questa nuova generazione di centri logistici abbiamo implementato, oltre agli SCARA EPSON e ai sistemi di movimentazione lineare, i cobot TM, i quali a bordo hanno un sistema di visione integrato che permette la lettura del singolo barcode\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"727\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-727x800.jpg\" alt=\"TM5-700 \u00e8 un robot collaborativo a sei assi con un payload di 6 kg e uno sbraccio di 700 mm.\" class=\"wp-image-5767\" title=\"TM5-700 \u00e8 un robot collaborativo a sei assi con un payload di 6 kg e uno sbraccio di 700 mm.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-727x800.jpg 727w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-273x300.jpg 273w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-136x150.jpg 136w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-768x845.jpg 768w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><figcaption>TM5-700 \u00e8 un robot collaborativo a sei assi con un payload di 6 kg e uno sbraccio di 700 mm.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il valore aggiunto del robot collaborativo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio dall\u2019esigenza del centro logistico che nasce la soluzione brevettata da Sinteco che prevede la presenza del cobot TM5-700, fornito da Sinta. Si tratta di un robot collaborativo a sei assi, quindi antropomorfo, con un payload di 6 kg, uno sbraccio di 700 mm e un sistema di visione proprietario integrato. \u201cSe un centro logistico ospedaliero \u2013 spiega Allera \u2013 vuole preparare milioni di dosi di diversi tipi di farmaci, che vengono spediti all\u2019interno di un pacco con all\u2019interno i data matrix di ogni dose singola, \u00e8 importante avere un sistema di tracciabilit\u00e0 pressocch\u00e9 perfetto: grazie alla telecamera integrata, il cobot legge i data matrix, eliminando l\u2019errore umano. L\u2019impianto \u00e8 estremamente complesso, perch\u00e9 normalmente ci sono pi\u00f9 macchine di packaging, quindi il cobot, attraverso la lettura dei codici, \u00e8 in grado di comunicare su quale macchina di stoccaggio deve andare un farmaco. Una tracciabilit\u00e0 totale, che parte dalla bustina nel centro logistico e arriva fino al letto del paziente\u201d. Non solo, la visione integrata permette di avere una riduzione dei tempi della messa in servizio, perch\u00e9 non bisogna seguire molti controlli necessari nel caso di due macchinari differenti. \u201cQuesta visione \u2013 sottolinea Gabriele Cepile, Product Manager Robotics di Sinta \u2013 permette una semplificazione a livello di componentistica e una miglioria dal punto di vista estetico, cosa da non sottovalutare perch\u00e9 l\u2019ospedale dev\u2019essere un ambiente accogliente e con impatto visivo positivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2.jpg\" alt=\"La scelta \u00e8 ricaduta sui cobot perch\u00e9 sono macchine leggere e compatte.\" class=\"wp-image-5768\" title=\"La scelta \u00e8 ricaduta sui cobot perch\u00e9 sono macchine leggere e compatte.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>La scelta \u00e8 ricaduta sui cobot perch\u00e9 sono macchine leggere e compatte.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visione integrata non \u00e8 l\u2019unico motivo per cui si \u00e8 scelto di inserire un cobot TM all\u2019interno di questa soluzione: giocano un ruolo anche la semplicit\u00e0 di utilizzo e, soprattutto, la compattezza. \u201cLe macchine collaborative \u2013 spiega Casari \u2013 sono sviluppate con una modalit\u00e0 di programmazione pensata per utenti finali che non hanno dimestichezza con il mondo della robotica, come possono essere appunto farmacisti e medici. Sinteco, tramite i suoi programmatori, sviluppa e rende eseguibili i programmi come se fossero delle semplici app del telefono, con blocchi funzionali molto intuitivi\u201d. Nell\u2019impianto di Sinteco, l\u2019interfaccia utente comprende tutte le sue funzionalit\u00e0, ed \u00e8 stato ovviamente creato per utilizzatori non avvezzi alla tecnologia o che lavorano in un ambiente industriale.<br>Come si accennava, \u00e8 stata soprattutto la compattezza a orientare Sinteco per la scelta del cobot TM proposto da Sinta. \u201cI cobot sono macchine leggere e compatte \u2013 spiega Gabriele Cepile \u2013 e possiedono tutta una serie di funzioni di sicurezza integrate che permettono di risparmiare spazio, creando un\u2019isola totalmente sicura e collaborativa in contesti non industriali dove lo spazio \u00e8 prezioso. Il primo elemento da sfruttare \u00e8 la collaborativit\u00e0 del robot con gli operatori sanitari, che non sentono il bisogno di un tempo ciclo molto spinto: le priorit\u00e0 sono diverse\u201d. Spesso, infatti, queste macchine vengono inserite nelle farmacie degli ospedali, i quali sono stati costruiti in tempi in cui non si pensava che una parte di spazio doveva essere riservata a isole robotizzate: pi\u00f9 spazio viene occupato dai robot, meno spazio \u00e8 disponibile per il materiale sanitario, e questo non va bene nell\u2019ottica dell\u2019ospedale o della farmacia. Nello specifico, il cobot \u00e8 stato scelto per la compattezza relativa all\u2019infrastruttura di sicurezza: se fosse stato necessario installare delle protezioni, quali gabbie o recinzioni, non sarebbe stato possibile installare tre linee una a fianco all\u2019altra, mentre con i cobot questo \u00e8 possibile. Affiancando fino a tre linee, si sopperisce alla \u201clentezza\u201d del robot collaborativo, rendendo possibile arrivare a una produzione di dosi uniche importante, cosa che diventa fondamentale in particolare per i centri logistici.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3.jpg\" alt=\"I cobot TM hanno un sistema di visione integrato che permette la lettura del singolo barcode.\" class=\"wp-image-5769\" title=\"I cobot TM hanno un sistema di visione integrato che permette la lettura del singolo barcode.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>I cobot TM hanno un sistema di visione integrato che permette la lettura del singolo barcode.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 automazione vuol dire pi\u00f9 tempo dedicato al paziente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dose unitaria nasce con degli obiettivi ben precisi. Il primo \u00e8 la riduzione degli errori attraverso la tracciabilit\u00e0 del farmaco, il secondo \u00e8 rappresentato dai vantaggi economici: grazie a una gestione precisa, che tiene conto dei numeri e delle date di scadenza, si registrano delle importanti riduzioni di farmaci scaduti, rubati, dimenticati, insieme a una riduzione delle scorte; in questo modo l\u2019ospedale pu\u00f2 avere un forte risparmio economico. \u201cPer\u00f2 \u2013 continua Allera &#8211; gestire la dose unitaria significa un flusso logistico e di personale differente rispetto a quello a cui gli ospedali sono stati abituati: a oggi, la farmacia di un ospedale, italiano soprattutto, \u00e8 semplicemente un magazzino, non c\u2019\u00e8 un\u2019interazione importante dal punto di vista clinico, cosa che invece in altri paesi \u00e8 molto seguita, dove il farmacista \u00e8 un professionista che interviene in fase di terapia controllando che i farmaci non vadano in contrasto tra di loro oppure d\u00e0 un equivalente in caso di assenza del farmaco\u201d. Purtroppo, l\u2019Italia \u00e8 ancora un po\u2019 indietro, per una questione culturale: spesso si ha il timore che l\u2019automazione rubi il lavoro. \u201cCi tengo a sottolineare \u2013 continua Allera \u2013 che la macchina non toglie lavoro, anzi aumenta il tempo utile del personale sanitario: non hanno pi\u00f9 bisogno di controllare quante e quali medicine devono somministrare, le dosi vengono preparate dalle macchine; loro possono dedicare il tempo risparmiato totalmente al paziente, ascoltarlo e curarlo nel vero senso della parola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4.jpg\" alt=\"La dose unitaria riduce gli errori grazie alla precisa tracciabilit\u00e0 del farmaco.\" class=\"wp-image-5770\" title=\"La dose unitaria riduce gli errori grazie alla precisa tracciabilit\u00e0 del farmaco.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4-150x85.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4-768x435.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>La dose unitaria \nriduce gli errori grazie \nalla precisa tracciabilit\u00e0 del farmaco.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il maggiore tempo per i pazienti e l\u2019automatizzazione della gestione dei farmaci \u00e8 sinonimo di sicurezza. \u201cSinteco \u2013 spiega Giacomelli \u2013 si prende una parte di responsabilit\u00e0 della somministrazione del farmaco, perch\u00e9 si tratta di macchine pregne di software e controlli di gestione di nostra creazione, i quali dialogano con l\u2019ospedale. Dobbiamo noi in primis assicurare che la dose e la composizione siano corrette, quindi abbiamo anche una responsabilit\u00e0 legale\u201d. Questo si traduce in una drastica diminuzione delle morti per errore umano, e dei costi per l\u2019ospedale in termini assicurativi e legali. \u201cDa ricerche scientifiche effettuate nel campo ospedaliero alcuni anni fa, si stima che circa il 7% delle morti in ospedale \u00e8 dovuto all\u2019errore umano. Con le macchine ci prefiggiamo l\u2019obiettivo di arrivare in prossimit\u00e0 dello 0%, che in fondo \u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019automazione in generale, non solo quella legata all\u2019hospital\u201d.<br>\u201c\u00c8 interessante notare \u2013 conclude Casari \u2013 che Sinteco ha un\u2019apertura molto ampia: sono riusciti a fare questa macchina per gli ospedali e le farmacie grazie a tutto il bagaglio di esperienze di meccanica e robotica industriale che hanno sulle loro spalle. E secondo me non \u00e8 un caso: non ci sono tante storie simili, non sono cose che possono essere lasciate all\u2019improvvisazione. La bravura di Sinteco \u00e8 quella di essere riusciti a ritagliare e adeguare il processo di automazione a un settore totalmente nuovo per loro\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019automazione ha aiutato a migliorare la produzione industriale e il lavoro degli operatori, quindi perch\u00e9 non portare questo know-how negli ospedali e nelle farmacie? \u00c8 quello che ha deciso di fare Sinteco, azienda specializzata nella realizzazione di macchine automatiche e linee robotizzate per l\u2019assemblaggio e il collaudo di qualsiasi applicazione industriale, che ha portato le sue conoscenze in un mondo molto diverso, quello dell\u2019hospital.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5771,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"L\u2019automazione ha aiutato a migliorare la produzione industriale e il lavoro degli operatori, quindi perch\u00e9 non portare questo know-how negli ospedali e nelle farmacie? \u00c8 quello che ha deciso di fare Sinteco, azienda specializzata nella realizzazione di macchine automatiche e linee robotizzate per l\u2019assemblaggio e il collaudo di qualsiasi applicazione industriale, che ha portato le sue conoscenze in un mondo molto diverso, quello dell\u2019hospital.","_seopublitec_keyphrases":"ospedale","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[50],"tags":[5190,931,5192,5196,5184,5194,5182,707,899,552,5129,5188,4295,5186,5198],"class_list":["post-5766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-applicazioni","tag-andrea-casari","tag-cobot","tag-diego-allera","tag-dose-unitaria","tag-farmacia","tag-gabriele-cepile","tag-ospedale","tag-packaging","tag-robotica","tag-sinta","tag-sinteco","tag-stefano-giacomelli","tag-techman-robot","tag-tm5-700","tag-totale-tracciabilita"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[5771,5767,5768,5769,5770],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5766"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5772,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5766\/revisions\/5772"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}