{"id":5440,"date":"2021-05-13T12:39:53","date_gmt":"2021-05-13T12:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=5440"},"modified":"2021-05-13T12:58:58","modified_gmt":"2021-05-13T12:58:58","slug":"la-formula-giusta-per-ottimizzare-la-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/la-formula-giusta-per-ottimizzare-la-produzione\/","title":{"rendered":"La formula giusta per ottimizzare la produzione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le aziende che costruiscono, gestiscono e spediscono prodotti sono alla ricerca di modi per aumentare la produttivit\u00e0 potenziando la produzione senza compromettere la precisione. Secondo <a href=\"https:\/\/www.yamaha-motor.eu\/it\/it\/#\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Yamaha<\/a>, il segreto per offrire il miglior valore possibile e il turnaround pi\u00f9 veloce, in modo da ottimizzare la soddisfazione del cliente e mantenere il vantaggio a livello di concorrenza, \u00e8 l\u2019introduzione di un robot.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come noto, l\u2019introduzione di nuove tecnologie per automatizzare i processi di assemblaggio consente di potenziare produzione e qualit\u00e0 contribuendo al contempo a ridurre i costi. Le aziende che per prime riescono a individuare la formula giusta possono staccare rapidamente la concorrenza.<br>Parte della soluzione potrebbe essere l\u2019introduzione di robot nelle attivit\u00e0 industriali. Sebbene le cifre esatte dipendano dall\u2019applicazione, si stima che l\u2019introduzione di un robot per eseguire un singolo processo chiave in una linea di produzione possa aumentare la produzione fino al 40%. Ci\u00f2 dipende dal fatto che i robot possono aumentare notevolmente velocit\u00e0, precisione, affidabilit\u00e0 e ripetibilit\u00e0. Inoltre, consentono di ridurre l\u2019ingombro necessario per l\u2019esecuzione di un determinato processo, permettendo un uso pi\u00f9 efficiente degli spazi in fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-2.png\" alt=\"Il robot SCARA YK-XG di Yamaha alimenta le saldatrici automatiche di Reeco.\" class=\"wp-image-5441\" title=\"Il robot SCARA YK-XG di Yamaha alimenta le saldatrici automatiche di Reeco.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-2.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-2-300x200.png 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-2-150x100.png 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-2-768x512.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Il robot SCARA YK-XG di Yamaha alimenta le saldatrici automatiche \ndi Reeco.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli ultimi modelli sono pi\u00f9 convenienti che mai. Sono veloci e compatti e possono essere predisposti per interagire con l\u2019automazione tradizionale o per supportare processi eseguiti manualmente dall\u2019uomo. Ci\u00f2 li rende facili da distribuire e utilizzare. Ma cosa possono fare veramente? Quali processi dovrebbero essere robotizzati per primi? Come dovrebbe essere riorganizzato il layout della fabbrica per far posto ai robot? E per quanto riguarda invece la scalabilit\u00e0?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I robot odierni sono disponibili in dimensioni adatte alla movimentazione di articoli che pesano da pochi grammi a diversi chilogrammi. I tipi pi\u00f9 diffusi includono robot SCARA, robot cartesiani e ad asse singolo o multiplo che possono essere utilizzati in un\u2019applicazione indipendente dedicata a un processo o come parte di un gruppo o di una cella di assemblaggio configurata per processi in sequenza. Tali robot vengono utilizzati dalle aziende per realizzare progetti di automazione di vario tipo. Yamaha collabora con clienti e partner tecnologici per risolvere le sfide industriali attraverso l\u2019implementazione creativa di robot, ottenendo una maggiore produttivit\u00e0 e qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da un solo processo a molti Grazie all\u2019ampio raggio di movimento, all\u2019alta velocit\u00e0 e all\u2019elevata precisione, i robot SCARA sono il veicolo ideale per eseguire processi di assemblaggio specifici. I robot SCARA YK-XG di Yamaha sono stati integrati in macchine autonome progettate per eseguire un processo specifico, come la saldatura, l\u2019avvitamento o l\u2019etichettatura.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il robot SCARA, combinato con trasportatori, interfacce elettriche SMEMA e meccanismi associati, crea una soluzione pronta all\u2019uso che le aziende industriali possono installare rapidamente in fabbrica. Le interfacce SMEMA standardizzate semplificano i collegamenti all\u2019automazione a monte e a valle, dando vita a una soluzione completamente lineare. In alternativa, i pezzi possono essere introdotti manualmente o inseriti utilizzando un alimentatore. Queste stazioni robotiche consentono ai produttori di adottare un approccio flessibile e scalabile per l\u2019introduzione dei robot nelle fabbriche. Uno per uno, i processi precedentemente eseguiti a mano, come la saldatura di cavi di collegamento o componenti con fori passanti nelle schede dei circuiti, il serraggio delle viti a una coppia specifica e l\u2019apposizione di etichette, possono essere automatizzati per offrire maggiore velocit\u00e0, ripetibilit\u00e0 e ritmi di produzione prevedibili. Aumentando progressivamente il numero di robot, \u00e8 possibile configurare e far cooperare due o pi\u00f9 robot SCARA e quindi automatizzare processi di assemblaggio pi\u00f9 complessi combinando le rispettive capacit\u00e0 di prelievo, collocazione e posizionamento. Attualmente, alcuni esempi in azione includono l\u2019assemblaggio di piccole parti automobilistiche in quantit\u00e0 elevate e con assoluta precisione. Prelevando i componenti da diversi pallet, controllando ogni parte mediante la visione con telecamera e garantendo l\u2019orientamento esatto grazie a segni di riferimento, i due robot infine tengono insieme i pezzi per la saldatura o la saldatura a punti. Ogni componente assemblato viene quindi pallettizzato ed \u00e8 pronto per essere rimosso dalla macchina per l\u2019imballaggio finale e la spedizione. Questi sono solo due esempi che mostrano come la semplice automazione di una gamma limitata di processi, utilizzando robot SCARA a basso costo, possa offrire un ritorno rapido. Tuttavia, avvalersi di una combinazione maggiormente diversificata di tipi di robot, comprendente robot cartesiani e ad asse singolo o doppio, offre l\u2019opportunit\u00e0 di passare progressivamente da solo uno o due processi di base fino all\u2019assemblaggio completo, automatizzando del tutto la produzione di articoli che comprendono pi\u00f9 componenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"426\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-4.png\" alt=\"Il modulo trasportatore lineare LCMR200 offre flessibilit\u00e0 programmabile per il trasporto dei pezzi.\" class=\"wp-image-5442\" title=\"Il modulo trasportatore lineare LCMR200 offre flessibilit\u00e0 programmabile per il trasporto dei pezzi.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-4.png 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-4-300x160.png 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-4-150x80.png 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-4-768x409.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Il modulo trasportatore lineare LCMR200 offre flessibilit\u00e0 programmabile per il trasporto dei pezzi.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Automazione completa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea di robot Yamaha consente agli integratori di sistemi di creare una soluzione di assemblaggio completa, composta dalla combinazione pi\u00f9 adatta di singoli robot. In un progetto di robot tipico, gli integratori di sistemi devono capire come spostare componenti o pezzi da lavorare da una macchina all\u2019altra utilizzando un nastro trasportatore a rulli. Gli esclusivi moduli trasportatori lineari Yamaha, come l\u2019LCMR200 hanno cambiato tutto introducendo il trasporto multi-programmabile che consente di configurare velocit\u00e0, arresti di posizione e direzione utilizzando RCX-Studio 2020: lo stesso ambiente utilizzato per simulare, programmare e azionare tutti i robot nella cella. L\u2019LCMR, con spostamenti bidirezionale ad alta velocit\u00e0 e rapida accelerazione, oltre a piccoli movimenti incrementali, \u00e8 caratterizzato da azionamento diretto servocontrollato che elimina i fermi meccanici e i sensori di posizione tipicamente necessari per controllare un trasportatore convenzionale. Ogni slider pu\u00f2 essere programmato e controllato indipendentemente, trasformando il \u201cflusso passivo\u201d di un normale trasportatore in un trasporto controllabile attivamente. Con le singole unit\u00e0 integrate e controllate tramite il controller universale Yamaha serie YHX, il trasporto tramite i moduli LCMR pu\u00f2 far risparmiare circa il 65% dello spazio dietro il pannello di controllo e ridurre i tempi di cablaggio fino al 50%. Utilizzando RCX-Studio 2020, il trasporto dei pezzi pu\u00f2 essere progettato come parte integrante della soluzione robotica, offrendo una preziosa flessibilit\u00e0 extra. I moduli possono essere specificati in varie lunghezze, offrendo l\u2019opportunit\u00e0 di ottimizzare il layout della cella di assemblaggio per massimizzare completamente e garantire il minor ingombro possibile. L\u2019LCMR200 offre una comodit\u00e0 extra grazie alla possibilit\u00e0 di eseguire processi come l\u2019assemblaggio meccanico o i test elettrici sui componenti mentre rimangono sul modulo di trasporto. Dall\u2019esterno, e anche dopo una dimostrazione introduttiva, un robot pu\u00f2 assomigliare molto a un altro. Quando si sceglie, \u00e8 importante valutare non solo la capacit\u00e0 di carico, facilmente confrontabile tramite le schede tecniche, ma anche altri aspetti del progetto quali velocit\u00e0 e tempo del ciclo, consumo energetico e affidabilit\u00e0. Il sistema di rilevamento della posizione Yamaha, presente nei robot SCARA della serie YK-X, utilizza resolver invece dei tipici encoder, che possono essere influenzati da contaminazioni come grasso o polvere, nonch\u00e9 da campi magnetici o elettrici. Inoltre, la trasmissione senza cinghia presente su modelli selezionati garantisce una precisione costante a lungo termine senza deterioramento nel tempo. Sono disponibili anche modelli speciali come le varianti antipolvere e antigoccia per l\u2019uso in ambienti come camere bianche e aree di preparazione dei cibi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Visione robotica semplificata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un semplice robot \u201ccieco\u201d \u00e8 in grado di gestire in modo soddisfacente un\u2019ampia variet\u00e0 di processi industriali. Tuttavia, completare la soluzione introducendo la visione amplia le opportunit\u00e0 di affrontare processi pi\u00f9 complessi, verificare l\u2019accuratezza della posizione e migliorare la qualit\u00e0. Si tratta spesso di una sfida complicata che richiede competenze speciali di visione artificiale per far dialogare il sistema di visione con il controller del robot. Con il sistema di visione iVY2+, Yamaha introduce la visione nell\u2019ambiente di controllo e programmazione del robot. Il sistema include moduli telecamera di massimo 5 Mpixel e schede di interfaccia telecamera compatibili con i controller dei robot serie RCX3. Sono inoltre disponibili istruzioni di visione speciali che semplificano la programmazione utilizzando RCX-Studio 2020 e consentono la ricerca e il monitoraggio dei componenti ad alta velocit\u00e0.<br>L\u2019introduzione semplificata della visione artificiale nel robot consente agli utenti di sfruttare funzionalit\u00e0 avanzate come il rilevamento di regioni, che consente di prelevare, riconoscere la presenza di oggetti e contarli ad alta velocit\u00e0 quando si lavora con articoli di forma irregolare come alimenti e indumenti. Il sistema iVY2+ \u00e8 provvisto inoltre di un motore di ricerca dei bordi delle immagini che migliora il rilevamento delle parti in condizioni di illuminazione difficili. Una procedura guidata per aiutare a calibrare il sistema e un processo semplificato in tre fasi per la registrazione del pezzo in lavorazione (che richiede all\u2019utente di selezionare solo le impostazioni di acquisizione delle immagini, contorno e posizione di rilevamento), consentono di eliminare attivit\u00e0 faticose e aiutano gli utenti a completare le impostazioni con una velocit\u00e0 fino all\u201980% pi\u00f9 elevata rispetto ai sistemi di visione generici tradizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Yamaha, il segreto per offrire il miglior valore possibile e il turnaround pi\u00f9 veloce, in modo da ottimizzare la soddisfazione del cliente e mantenere il vantaggio a livello di concorrenza, \u00e8 l\u2019introduzione di un robot.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5443,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[26,56],"tags":[4690,4686,4688,899,1321,1602,4078,4692],"class_list":["post-5440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-robot-automazione","category-tecnologia","tag-ivy2","tag-lcmr","tag-moduli-trasportatori-lineari","tag-robotica","tag-scara","tag-sistema-di-visione","tag-yamaha-motor","tag-yk-xg"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[5443,5441,5442],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5444,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5440\/revisions\/5444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}