{"id":5397,"date":"2021-05-13T10:35:25","date_gmt":"2021-05-13T10:35:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=5397"},"modified":"2021-09-14T10:29:33","modified_gmt":"2021-09-14T10:29:33","slug":"appoggiarsi-al-passato-per-lanciarsi-nel-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/appoggiarsi-al-passato-per-lanciarsi-nel-futuro\/","title":{"rendered":"Appoggiarsi al passato per lanciarsi nel futuro"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vent\u2019anni non sono pochi, soprattutto quando si parla di un\u2019azienda: questo importante traguardo \u00e8 stato raggiunto da A.Matic, fondata nel 2001.<br><a href=\"https:\/\/www.a-matic.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A.Matic<\/a> propone soluzioni progettando e realizzando macchine e impianti speciali per l\u2019assemblaggio per settori diversi, che vanno dall\u2019automotive fino alla cosmetica. Il suo fondatore e attuale amministratore, Luca Colombo, ci ha raccontato la storia dell\u2019azienda, come si \u00e8 evoluta e quali sono le previsioni per il futuro.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNel 1985 \u2013 racconta Luca Colombo \u2013 ho iniziato a lavorare presso un\u2019azienda metalmeccanica specializzata in prodotti in metallo per l\u2019arredamento; io curavo l\u2019aspetto dell\u2019assemblaggio, abbastanza articolato e complesso\u201d. Luca Colombo \u00e8 rimasto l\u00ec fino al 2000, quando, vista l\u2019importante esperienza acquisita del settore, ha deciso di creare una realt\u00e0 tutta sua, in modo da poter esplorare ambiti diversi da quello specifico dell\u2019azienda per cui lavorava. Nasce allora A.Matic nel 2001, a Lecco: \u201cSiamo partiti con un paio di collaboratori, con la prospettiva di crescere nel tempo, infatti oggi, dopo vent\u2019anni di storia, contiamo 25 dipendenti. Di questi, la met\u00e0 \u00e8 nel reparto di progettazione: facciamo internamente il progetto meccanico, lo sviluppo elettrico e del software, la gestione del processo di controllo di assemblaggio, in pratica tutto ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019engineering della macchina. Esternalizziamo solamente ci\u00f2 che \u00e8 da costruire, quindi telai, piani macchina e tutte le componenti che formano le unit\u00e0 di assemblaggio, appoggiandosi a una rete di fornitori fidati\u201d.<br>La volont\u00e0 di spaziare in diversi ambiti operativi \u00e8 stata subito realt\u00e0 in A.Matic, la quale \u00e8 cresciuta con un\u2019impronta trasversale al mercato, senza un settore di riferimento in cui andare a cercare i clienti. \u201cNel nostro atto costitutivo \u2013 spiega Luca Colombo &#8211; \u00e8 stato indicato che facciamo applicazioni speciali per l\u2019assemblaggio, ci\u00f2 significa che non sono standardizzate n\u00e9 a catalogo\u201d. Il modus operandi di A.Matic, dunque, \u00e8 sempre quello affrontare l\u2019applicazione specifica per il cliente, risolvendo le problematiche o i desiderata del cliente e crea un vero e proprio \u201cvestito su misura\u201d.<br>\u201cNegli anni \u2013 afferma Colombo \u2013 abbiamo acquisito una competenza nell\u2019assemblaggio che possiamo definire \u2018generalista\u2019: ci sono operazioni che vengono eseguite pi\u00f9 o meno alla stessa maniera, che si assembli una scatola per trucchi, una cerniera per un forno o guarnizioni per valvole pneumatiche. Avendo toccato con mano mercati diversi, A.Matic riesce a trasferire esperienze differenti in settori molto distanti fra di loro\u201d. Questa commistione ha permesso all\u2019azienda di avere un nutrito archivio progetti: in 20 anni sono state create centinaia di macchine, le quali hanno tutte una parte in comune, perch\u00e9 negli anni sono stati sviluppati degli standard di applicazione interni, per esempio manipolatori che nascono indipendentemente da ci\u00f2 che devono prendere. \u201cCi sono clienti che hanno esperienza pluriennale con gli impianti di assemblaggio \u2013 racconta Luca Colombo &#8211; e in quel caso adottiamo soluzioni suggerite dal cliente, oppure proponiamo le nostre e le andiamo a far combaciare. Altre volte ci capitano clienti che, dopo una storia che li ha visti con un\u2019impronta pi\u00f9 commerciale, si sono \u2018industrializzate\u2019 di recente, quindi si appoggiano a noi per avere soluzioni con macchini facili da gestire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parte di un\u2019eccellenza italiana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni progetto e ogni macchina, quindi, sono una storia a s\u00e9, con uno sviluppo sempre diverso, anche se con elementi in comune. Ognuna di loro ha qualcosa di appassionante, perch\u00e9 permette ad A.Matic di confrontarsi con contenuti di volta in volta diversi, e quindi di affrontare sfide continuamente. Una soddisfazione che ha il suo culmine quando la macchina viene consegnata al cliente, e finalmente la si vede operativa. La passione e la cura che progettisti e operatori A.Matic ci mettono nel loro lavoro ha portato a una cosa molto importante per un\u2019azienda: una fidelizzazione elevatissima dei clienti. \u201cPer me \u00e8 un vanto poter dire \u2013 afferma Colombo \u2013 che abbiamo clienti con noi dall\u2019inizio e continuano a ordinare macchine da noi da ormai vent\u2019anni. Ogni cliente \u00e8 parte del patrimonio aziendale, \u00e8 un peccato perderlo; \u00e8 dunque importante imparare a gestire il rapporto, sempre puntando alla sua soddisfazione: dobbiamo in primis fare in modo che spenda bene i propri soldi e abbia un ritorno grazie alle nostre macchine\u201d.<br>\u00c8 certamente un privilegio veder crescere ed evolversi le aziende dei clienti, ma anche poter far parte, seppur indirettamente, della creazione di una delle eccellenze italiane, la Ferrari: da molto tempo, infatti, A.Matic \u00e8 fornitrice di un\u2019azienda produttrice di turbocompressori che si trovano sui motori delle automobili benzina o diesel, tra cui quelli del Cavallino. \u201cAbbiamo creato una linea di assemblaggio, che abbiamo denominato Final Assembling \u2013 racconta Luca Colombo \u2013 per i turbocompressori che vengono montati sui motori Ferrari serie V8. \u00c8 forse una delle applicazioni pi\u00f9 interessanti che abbiamo sviluppato, sia dal punto di vista della complessit\u00e0 sia per la soddisfazione finale\u201d. Il turbocompressore \u00e8 composto da componenti lavorati meccanicamente, realizzati attraverso fusione o introfusione di acciaio o leghe particolari, con macchine utensili ad alta precisone, e che devono poi essere assemblati con molta cura. In linea sono presenti dei controlli che permettono la tracciabilit\u00e0 completa dei componenti, che fanno verifiche funzionali sul prodotto prima che venga considerato consegnabile al cliente. Tutti questi dati vengono memorizzati in un database e si crea una scheda di ogni singolo turbocompressore che viene prodotto, che \u00e8 singolarizzato e ha una matricola specifica a cui \u00e8 collegato lo storico di tutte le fasi di montaggio e test. Il turbocompressore assemblato viene inviato alla Ferrari, che a sua volta lo monta sulle proprie automobili. \u201cPer noi \u2013 afferma Colombo \u2013 sapere che le automobili Ferrari hanno un po\u2019 della competenza A.Matic \u00e8 un motivo d\u2019orgoglio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-12.jpg\" alt=\"Impianto per l\u2019assemblaggio automatico di maniglie.\" class=\"wp-image-5399\" title=\"Impianto per l\u2019assemblaggio automatico di maniglie.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-12.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-12-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-12-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2-12-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Impianto per l\u2019assemblaggio automatico di maniglie.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pensare allo stato dell\u2019arte di domani<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In vent\u2019anni, A.Matic non ha visto soltanto crescere le aziende clienti, ma ha anche vissuto in prima persona come si \u00e8 rivoluzionato il mercato, attraverso il cambiamento delle richieste. \u201cOggi non esiste praticamente pi\u00f9 \u2013 spiega Luca Colombo \u2013 la macchina verticalizzata su un prodotto specifico, cosa che, invece, era la normalit\u00e0 vent\u2019anni fa. Fin dalla nostra nascita, abbiamo fornito aziende produttrici di contenitori di cosmetica e i nostri clienti chiedevano macchine altamente produttive focalizzate su un articolo; queste avevano una vita di circa 2-3 anni, poi il prodotto cambiava e di conseguenza era necessario un cambio macchina. Dal 2008-2009, invece, \u00e8 nata l\u2019esigenza di proporre nuovi articoli sul mercato ancora pi\u00f9 spesso di prima; ma uno sviluppo continuo delle macchine non era possibile, soprattutto da un punto di vista di investimento. Abbiamo iniziato, allora, a sviluppare impianti pensati per famiglie di prodotto, con parametri riconfigurabili\u201d. Da quel momento, quindi, si \u00e8 iniziato a parlare di macchine flessibili, cio\u00e8 con la possibilit\u00e0 di essere riconvertite e risettate, ma sempre per una stessa gamma di prodotto. \u00c8 aumentata la loro complessit\u00e0, di conseguenza il costo, ma \u00e8 triplicata la vita massima della macchina. I cambiamenti di questi ultimi due decenni, per\u00f2, non si sono fermati qui: dal 2015 non si chiedeva solo alta flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di essere retrofittate, ma di nascere gi\u00e0 con tutte le attrezzature integrate per fare prodotti diversi, la capacit\u00e0 di autoregolarsi e autoconfigurarsi in funzione dell\u2019assemblaggio da effettuare. Questo richiede maggiore automazione e un forte sviluppo del software. \u201cPer quanto riguarda la progettazione meccanica \u2013 spiega Colombo- abbiamo dovuto sviluppare soluzioni che potessero adattarsi a pi\u00f9 varianti, ma con la stessa stazione che potesse utilizzare azioni comuni e setup rapidi. Inoltre, se la necessit\u00e0 \u00e8 quella di fare un cambio produzione veloce e quasi infallibile, \u00e8 necessario un controllo molto approfondito delle funzioni, quindi un importante sviluppo del software e dell\u2019interfaccia uomo-macchina\u201d. In questi ultimi tempi, la tendenza \u00e8 sempre pi\u00f9 quella di avere impianti con la capacit\u00e0 di adeguarsi in brevissimo tempo, semplicemente scansionando un barcode, a produrre prodotti diversi in piccoli lotti. \u201cIn un mese \u2013 afferma Luca Colombo \u2013 un\u2019azienda deve produrre, per esempio, un milione di pezzi, ma magari sono 100 varianti da fare nella stessa settimana e di cui molte nella stessa giornata; questo significa un riattrezzaggio frequente e noi in fase di progettazione dobbiamo prevederlo e renderlo fluido e semplice. Come ho gi\u00e0 detto prima, il bello nel nostro lavoro \u00e8 che non ci si annoia mai: per noi \u00e8 sempre una cosa nuova da affrontare; bisogna essere aperti in questo senso, sempre attenti a quello che il mercato propone e cercare di immaginare un prodotto che contenga tutto lo stato dell\u2019arte, non di oggi ma quello di domani\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Idee e progetti per il futuro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedendo quali sono le richieste di oggi, quindi, A.Matic sta cercando di capire quelle che saranno le evoluzioni future e le richieste che saranno imprescindibili. \u201cSecondo me \u2013 afferma Colombo \u2013 la tendenza sar\u00e0 quella di avere impianti che abbinino riduzione dei consumi energetici e alta capacit\u00e0 produttiva. Si parla di controllo dell\u2019energia che preveda soluzioni pi\u00f9 risparmiose dal punto di vista del consumo elettrico, oleodinamico e di aria compressa; si richiede, quindi, un controllo pi\u00f9 preciso di quello che si fa: in precedenza, era abbastanza tipico eseguire un\u2019operazione \u2018in eccesso\u2019 senza definirla con precisione, invece oggi si tende a fare in modo di avere il consumo energetico adeguato all\u2019applicazione\u201d.<br>Sono gi\u00e0 2-3 anni che A.Matic \u00e8 coinvolta attivamente in questo cambiamento, poich\u00e9 ampia parte dell\u2019energia viene consumata proprio nei processi di assemblaggio. Non a caso, molte aziende si stanno dotando di certificati energetici e ambientali, proprio per questa nuova sensibilit\u00e0 che si sta creando all\u2019interno delle aziende. \u201cPrevedo \u2013 afferma Luca Colombo \u2013 che ci saranno sempre pi\u00f9 macchine altamente flessibili, capaci di essere autocontrollanti sul processo e di informare nel caso di problemi, quindi dotate di diagnostica predittiva che permetta di intervenire quando serve e non quando \u00e8 troppo tardi, insieme a facilit\u00e0 di utilizzo, interfaccia semplificata e dati di produzione flessibili. Secondo i dettami di Industria 4.0, le macchine devono essere in grado di parlare a noi umani\u201d. Le macchine ricevono e danno informazioni sui prodotti che stanno assemblando, danno valori di prestazione e quelli relativi alla produzione, quindi l\u2019efficienza, la qualit\u00e0 prodotta, le situazioni impreviste e come risolverle; cose che saranno compatibili a un utilizzo giusto dell\u2019energia. \u201cQuesto \u2013 spiega Colombo \u2013 non significa che l\u2019industria non debba utilizzare energia o meno energia del necessario, ovviamente, ma deve farlo con moderazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-18.jpg\" alt=\"Linea di montaggio per guarnizione O-ring e ispezione.\" class=\"wp-image-5398\" title=\"Linea di montaggio per guarnizione O-ring e ispezione.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-18.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-18-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-18-150x85.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1-18-768x435.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Linea di montaggio per guarnizione O-ring e ispezione.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto su cui sta investendo A.Matic per il suo futuro \u00e8 il concetto di manutenzione predittiva e preventiva, attraverso l\u2019introduzione di servizi che aiutino il cliente a evitare inutili fermi; ma \u00e8 anche un\u2019occasione per mantenere un forte contatto con lui: chi fa questo servizio \u00e8 anche chi conosce come \u00e8 nata la macchina, l\u2019ha progettata e vista \u201ccrescere\u201d. \u201cAnni fa \u2013 racconta Luca Colombo \u2013 le macchine, una volta consegnate al cliente, venivano perse di vista ed erano i clienti a farsi carico di tutte le operazioni manutentive. Da quando le macchine sono entrate in ottica 4.0, noi di A.Matic possiamo avere, su autorizzazione, accesso alle interfacce e possiamo visualizzare quello che sta succedendo, e in caso di necessit\u00e0 proporre piani di manutenzione e service. Una cosa molto apprezzata, poich\u00e9 in ambito manifatturiero le conoscenze faticano a seguire il trend tumultuoso di miglioramento e sviluppo continuo del contenuto tecnologico delle macchine\u201d. Infatti, il mercato del lavoro italiano attuale non offre una quantit\u00e0 sufficiente di tecnici per coprire le esigenze delle aziende; questo \u00e8 da ricercarsi anche nella carenza di formazione e conoscenze che hanno gli studenti in Italia, non per colpa loro, su quali sono le skill richieste e quali sono i reali sbocchi dei loro ambiti di studio. \u201cMeccatronica vuol dire tutto e vuol dire niente: per tanti, il termine viene ancora associato all\u2019officina, a un posto sporco e dove si fa un lavoro ripetitivo. Questo ha portato negli anni ad avere un impoverimento dell\u2019offerta di personale formato in ambito tecnico\u201d afferma Colombo. A.Matic vive questa realt\u00e0 quotidianamente, poich\u00e9 al suo interno spesso ospita stagisti dalle scuole superiori e dall\u2019universit\u00e0: questi ragazzi vengono \u201ccostruiti\u201d all\u2019interno dell\u2019azienda, affinch\u00e9 restino, ma quando arrivano sono spaesati. \u201cUn grosso problema \u2013 dice Luca Colombo &#8211; \u00e8 l\u2019arretratezza dei piani di studio che vengono proposti a questi ragazzi: negli istituti tecnici, in particolare, i corsi avvengono su macchine di circa 40 anni fa, ma il mondo tecnologico si \u00e8 stravolto pi\u00f9 volte in questo arco temporale. Tutto questo ha creato un gap tra ragazzi e mondo del lavoro: ci\u00f2 che hanno studiato non combacia con quello che serve a un\u2019azienda. Ma molti di loro, messi di fronte alla realt\u00e0 sbocciano: ci \u00e8 capitato di avere ragazzi che nel giro di 3-4 mesi si rendono conto che il lavoro piace, che hanno voglia di imparare di pi\u00f9 e restano con noi\u201d. Uno dei valori aggiunti di A.Matic \u00e8 la fidelizzazione del personale, non solo dei clienti, che in questi vent\u2019anni di storia ha permesso all\u2019azienda di espandersi. \u201cAbbiamo lavorato \u2013 conclude Colombo \u2013 con l\u2019obiettivo di avere sempre un poco pi\u00f9 di lavoro di quello che potevamo fare, e quindi crescere man mano all\u2019occorrenza. Questo implica avere personale capace, formato e costruito all\u2019interno dell\u2019azienda: \u00e8 la base su cui poggiano la nostra capacit\u00e0 di produrre macchine e la nostra cultura aziendale. Le competenze nascono in azienda, basandosi sulle persone che ci lavorano. Il capitale umano \u00e8 basilare, sempre\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vent\u2019anni non sono pochi, soprattutto quando si parla di un\u2019azienda: questo importante traguardo \u00e8 stato raggiunto da A.Matic, fondata nel 2001.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5400,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[50,24],"tags":[4674,4602,3614,4680,4678,1693,4676],"class_list":["post-5397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-applicazioni","category-linee-di-assemblaggio","tag-20-anni","tag-a-matic","tag-anniversario","tag-assemblaggio-automatico","tag-ferrari","tag-linee-di-assemblaggio","tag-luca-colombo"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[5400,5399,5398],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5397"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5403,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5397\/revisions\/5403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}