{"id":4472,"date":"2020-11-18T13:25:15","date_gmt":"2020-11-18T13:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=4472"},"modified":"2020-11-18T13:44:41","modified_gmt":"2020-11-18T13:44:41","slug":"isole-robotizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/isole-robotizzate\/","title":{"rendered":"Ora tutti possono programmare isole robotizzate"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come pu\u00f2 fare un\u2019azienda che non ha al suo interno competenze tecniche di programmazione PLC e robot a integrare isole robotizzate in una sua linea? La risposta arriva da <a href=\"https:\/\/www.asotech.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Asotech<\/a>, azienda emiliana creatrice di EasyRobots, un software easy-to-use e web-based per la programmazione del funzionamento dei robot antropomorfi. Si potranno controllare le funzioni del robot, i tool e il programma di lavoro tutto via smartphone, tablet o computer, grazie a un\u2019interfaccia semplice e intuitiva. La soluzione \u00e8 stata presentata ufficialmente il 23 settembre e verr\u00e0 commercializzata a breve.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile programmare e gestire le operazioni di robot antropomorfi da smartphone o tablet anche da chi non \u00e8 esperto di programmazione? Era questa la domanda a cui voleva rispondere Asotech quando ha deciso di sviluppare EasyRobots, una soluzione software per programmare un\u2019isola robotizzata. Si tratta di un\u2019interfaccia operatore web-based, ideata anche per l\u2019utilizzo da parte di utenti che non dispongono delle competenze tecniche di programmazione robot antropomorfi e PLC. Ma chi \u00e8 Asotech? Quattro soci, un gruppo di oltre 100 professionisti e un portfolio di oltre 70 clienti sia in Italia che in Europa sono i numeri di questo studio di ingegneria attivo dal 1996 con sede a Sant\u2019Ilario d\u2019Enza, in provincia di Reggio Emilia. \u201cSiamo nati in quella che viene chiamata food e motor valley \u2013 ha raccontato Davide Mavillonio, Responsabile Direzione Tecnica Servizio Calcoli \u2013 quindi abbiamo un\u2019alta specializzazione per quello che riguarda industrializzazione e macchine automatiche per riempimento e packaging del settore alimentare, ma anche in tutto ci\u00f2 che \u00e8 automotive. Negli anni, comunque ci siamo allargati anche a molti altri settori\u201d.<br>Oltre alla progettazione meccanica e di impianti, Asotech possiede un reparto dedicato hardware e software per l\u2019automazione industriale, che si occupa principalmente di PLC, robotica, HMI, motion e supervisioni, dove \u00e8 nato EasyRobots. Questo software vuole essere il primo prodotto software ideato, sviluppato e commercializzato interamente da Asotech. \u201cA inizio 2019 fa abbiamo iniziato a sviluppare EasyRobots \u2013 ha raccontato Erik Levada, Direttore tecnico di Asotech \u2013 e siamo partiti da un quesito che si pongono molti nostri clienti: nell\u2019ambito robot antropomorfi \u00e8 meglio utilizzarne uno industriale tradizionale o uno collaborativo? Ci siamo risposti cercando di creare un\u2019applicazione che andasse a sfruttare quelli che erano i pregi dell\u2019uno e dell\u2019altro tipo di robot, per rendere semplice la programmazione degli antropomorfi industriali, cos\u00ec da non dover rinunciare alle loro qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2-20.jpg\" alt=\"Sono state sviluppate delle patch dedicate ai tool, come la pinza Co-Act di SCHUNK.\" class=\"wp-image-4474\" width=\"303\" height=\"553\" title=\"Sono state sviluppate delle patch dedicate  ai tool, come la pinza Co-Act di SCHUNK.\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2-20.jpg 439w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2-20-165x300.jpg 165w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2-20-82x150.jpg 82w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><figcaption>Sono state sviluppate delle patch dedicate \nai tool, come la pinza Co-Act di SCHUNK.\n<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Unire i pregi di cobot e robot industriali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sia il robot industriale tradizionale che quello collaborativo, dunque, portano con s\u00e9 pregi e difetti di cui tenere conto. L\u2019idea di Asotech nella realizzazione di EasyRobots \u00e8 stata quella di prendere il meglio dell\u2019uno e dell\u2019altro, per creare un software flessibile e versatile che semplificasse la gestione di isole robotizzate pi\u00f9 o meno complesse. \u201cSe analizziamo i pregi del robot collaborativo, \u2013 ha spiegato Erik Levada \u2013 vediamo che il suo pi\u00f9 grande vantaggio \u00e8 l\u2019essere pronto all\u2019uso, questo significa che non necessita di programmazione particolare se non quella delle traiettorie di movimento. Altro grandissimo vantaggio del cobot \u00e8 che in teoria non necessita di un sistema di safety, in quanto \u00e8 stato costruito per essere una macchina in grado di lavorare a stretto contatto con l\u2019operatore\u201d. Ma ci sono anche degli svantaggi intrinsechi al robot collaborativo. \u201cPurtroppo, non \u00e8 vero che non necessita mai di un sistema di safety \u2013 ha continuato Erik Levada \u2013 se viene utilizzato per movimentare oggetti pericolosi, \u00e8 necessario creare un sistema di protezione. Allo stesso tempo, per\u00f2, non pu\u00f2 superare i 250 mm\/s di velocit\u00e0 nei suoi movimenti, proprio perch\u00e9 pensato per lavorare accanto all\u2019uomo. Inoltre, questi robot sono molto costosi dato l\u2019alto livello di tecnologia\u201d. Il robot industriale, invece, ha un\u2019ampia gamma di scelta perch\u00e9 riesce a coprire playload molto maggiori e anche il campo di lavoro \u00e8 pi\u00f9 ampio; inoltre costa circa la met\u00e0 della sua controparte collaborativa. \u201cPer\u00f2 ha una serie di complicazioni intrinseche \u2013 ha continuato Erik Levada \u2013 il sistema di safety \u00e8 sempre necessario, e deve quindi essere installato in una zona protetta qualsiasi lavoro debba compiere. Inoltre, il grande svantaggio rispetto al cobot \u00e8 la necessit\u00e0 di avere qualcuno che abbia alte competenze di programmazione: serve un tecnico specializzato in grado di \u2018entrare\u2019 nel robot e sviluppare la logica di gestione delle sue missioni insieme a movimenti e traiettorie\u201d. Quello che vuole fare EasyRobots, quindi, \u00e8 semplificare il pi\u00f9 possibile la comunicazione e la programmazione del robot antropomorfo industriale, grazie a un\u2019interfaccia molto user-friendly comprensibile anche a chi non ha approfondite conoscenze tecniche. Inoltre, il software non controlla solo il robot, ma anche tutti i tool a esso collegati. A oggi, EasyRobots supporta i PLC di B&amp;R, ma con la previsione di allargare ad altri. Per quanto riguarda i robot, invece, al momento sono supportati i controller Kuka, ma si prevede anche in questo caso di ampliare la scelta. Il sistema si installa inserendo una scheda di memoria CF all\u2019interno del PLC che controlla il sistema di automazione, mentre non viene scritto nessun codice nel robot: questo \u00e8 stato pensato per poter abbinare il software a qualsiasi taglia di robot. EasyRobots verr\u00e0 commercializzato tramite licenza d\u2019uso, dal costo una tantum che dipender\u00e0 dai moduli che si vorranno aggiungere, come il modulo Dati e quello Safety.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ER_Lancio_C017-10-768x432-1.jpg\" alt=\"ER_Lancio_C017-10-768x432\" class=\"wp-image-4482\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ER_Lancio_C017-10-768x432-1.jpg 768w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ER_Lancio_C017-10-768x432-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ER_Lancio_C017-10-768x432-1-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il plus del software: l\u2019interfaccia operatore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019interfaccia operatore \u00e8 ci\u00f2 sui cui abbiamo ovviamente lavorato di pi\u00f9 \u2013 sottolinea Erik Levada \u2013 perch\u00e9 \u00e8 quella che permette all\u2019operatore di interagire con la nostra isola robotizzata. \u00c8 un\u2019interfaccia completamente web-based, basata sui linguaggi HTML5, Java e CSS; pu\u00f2 essere visualizzata su un qualsiasi browser e non necessita di pannelli operatore industriale, ma basta uno smartphone, un tablet o un pc con Chrome\u201d. L\u2019interfaccia operatore si divide in tre parti: movimentazione, creazione traiettorie e creazione programma di lavoro. Per mostrare il suo funzionamento, Asotech ha portato un esempio di movimentazione e assemblaggio effettuato con robot antropomorfo, pinza Co-Act di SCHUNK e una morsa pneumatica sempre di SCHUNK.<br>Il primo passo per programmare il lavoro del robot e dei suoi tool \u00e8 impostare i loro movimenti. Easyrobots possiede una pagina principale su cui viene visualizzato lo status, le posizioni del robot (sia in coordinate assi che in coordinate cartesiane), l\u2019override, lo stato di allarme che si attiva in caso di necessit\u00e0, e tutte le funzioni della macchina. \u201cNon abbiamo bisogno di utilizzare il teach pendant del robot \u2013 ha spiegato Erik Levada \u2013 ma tutti i movimenti possono essere riprodotti tramite l\u2019applicazione. Sono possibili movimenti di tipo jog, che possiamo fare sia in coordinate assi che cartesiane. C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di eseguire movimenti in jog relativo, cio\u00e8 spostare il robot di una distanza predefinita rispetto alla posizione in cui si trova il robot. \u00c8 anche possibile far spostare il robot in una posizione predefinita, impostando le coordinate della posizione\u201d. La novit\u00e0 portata da EasyRobots \u00e8 la guida manuale del robot industriale, tipo di movimento normalmente non possibile con gli antropomorfi ma tipico dei cobot, ulteriormente facilitando la programmazione delle traiettorie: con questa modalit\u00e0 \u00e8 possibile muovere il robot trascinandolo a mano, oppure prendendo il tool e tirandolo nella posizione che mi interessa. Oltre ai comandi per il robot, sono state sviluppate delle patch dedicate ai tool: attraverso l\u2019interfaccia si pu\u00f2, per esempio, andare a controllare i LED della pinza, o darle i comandi di apertura\/chiusura. \u201cNon \u00e8 necessario creare una patch per ogni tool \u2013 ha continuato Erik Levada \u2013 nella nostra dimostrazione, la morsa pneumatica ne \u00e8 priva, per\u00f2 \u00e8 possibile comandarla come un\u2019uscita digitale\u201d.<br>Dopo aver impostato i tipi di movimenti, si passa all\u2019acquisizione delle traiettorie. Come si diceva prima, per effettuare questa operazione su un robot industriale antropomorfo \u00e8 necessaria una persona con competenze tecniche di programmazione PLC e robot: tutto questo viene sostituito e assorbito da EasyRobots, mentre l\u2019operatore deve solo inserire i dati nell\u2019interfaccia. \u201cL\u2019acquisizione delle traiettorie con l\u2019applicativo \u2013 ha spiegato Erik Levada \u2013 si effettua nella schermata di \u2018teaching\u2019, dove, oltre a crearle, \u00e8 possibile di memorizzarle e salvarle. Ci sono due modi per salvare una traiettoria di movimento: la prima \u00e8 \u2018per posizioni\u2019, cio\u00e8 salvare dei punti nello spazio che il robot utilizzer\u00e0 per creare la sua traiettoria; la seconda modalit\u00e0 \u00e8 \u2018per traiettoria\u2019, cio\u00e8 far percorrere al robot un determinato movimento che verr\u00e0 salvato esattamente per come \u00e8 stato percorso, e verr\u00e0 perci\u00f2 eseguito pi\u00f9 volte esattamente per come \u00e8 stato creato, molto utile con la guida manuale\u201d.<br>Dopo aver scelto i tipi di movimenti e le traiettorie, bisogna impostare il programma di lavoro dell\u2019isola robotizzata. Le sequenze si basano su una libreria di controllo, movimento, azione ed eventualmente attesa. Una volta create, bisogna integrarle in un programma di lavoro attraverso la modalit\u00e0 a \u201cstep\u201d: un programma dove viene detto al robot cosa eseguire e in quale ordine. \u201cPrendiamo l\u2019esempio di prelievo di un oggetto \u2013 ha mostrato Erik Levada \u2013 nel primo step vado a controllare che la mia pinza sia aperta, quindi ne inserisco uno di controllo e configuro la mia pinza; dopodich\u00e9 devo inserire lo step di movimento che porter\u00e0 il robot alla posizione di presa, inserendo una delle traiettorie salvate; si pu\u00f2 anche introdurre uno step di attesa, se necessario; si passa poi allo step di azione, dove si dice alla pinza di chiudersi per prelevare l\u2019oggetto; infine, nel caso di un assemblaggio, si configura lo step della morsa che fermer\u00e0 il pezzo da lavorare\u201d. Se ci sono degli errori, basta cestinare step errati ed eventualmente sostituirli, come si fa per i file del computer; inoltre, \u00e8 possibile modificare gli step inseriti in pochi secondi. Per lavorazioni pi\u00f9 complesse, \u00e8 possibile registrare sequenze da eseguire in parallelo o chiedere a robot di \u201csaltare\u201d da una all\u2019altra in determinate condizioni. Tutti i file delle traiettorie e dei programmi di lavoro sono copiabili e trasferibili tramite USB. Sull\u2019interfaccia, inoltre, \u00e8 sempre visibile in tempo reale ci\u00f2 che il robot e i suoi tool stanno eseguendo, letteralmente \u201cstep by step\u201d, cos\u00ec da poter controllare meglio l\u2019isola e calcolare in modo preciso il tempo di lavoro e le performance di produzione. Asotech sta gi\u00e0 lavorando a numerosi aggiornamenti della libreria di step, la quale si arricchir\u00e0 nel tempo, come l\u2019integrazione del sistema di visione. \u201cQuello che volevamo fare \u2013 ha concluso Erik Levada \u2013 era creare un software che aiutasse le aziende che non hanno al suo interno personale specializzato a rendersi pi\u00f9 indipendenti e velocizzare la produzione: con il metodo tradizionale, fare una modifica alla programmazione dell\u2019isola prenderebbe almeno una giornata di lavoro; con EasyRobots bastano 15 minuti. Un bel vantaggio, no?\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come pu\u00f2 fare un\u2019azienda che non ha al suo interno competenze tecniche di programmazione PLC e robot a integrare isole robotizzate in una sua linea? La risposta arriva da Asotech.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4476,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[54],"tags":[2906,3606],"class_list":["post-4472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","tag-asotech","tag-isole-robotizzate"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[4476,4474,4482],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4472"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4472\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4483,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4472\/revisions\/4483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}