{"id":4075,"date":"2020-09-25T07:58:20","date_gmt":"2020-09-25T07:58:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=4075"},"modified":"2020-09-25T08:45:02","modified_gmt":"2020-09-25T08:45:02","slug":"avvitatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/avvitatura\/","title":{"rendered":"Quando l\u2019avvitatura \u00e8 smart"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.fiamgroup.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fiam<\/a> ha organizzato un webinar dal titolo \u201cQuando un sistema di avvitatura pu\u00f2 definirsi veramente SMART\u201d, con relatore Nicola Bacchetta, Direttore Commerciale e Marketing, per parlare delle caratteristiche che deve avere un sistema di avvitatura innovativo e 4.0. Tra i temi centrali, quello della flessibilit\u00e0: i clienti ora chiedono prodotti altamente customizzati e in piccoli lotti, una sfida per le aziende manifatturiere a cui Fiam risponde con il lancio di nuovi sistemi pensati per queste esigenze.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 26 giugno Fiam Utensili Pneumatici ha organizzato un webinar dal titolo \u201cQuando un sistema di avvitatura pu\u00f2 definirsi veramente SMART\u201d, dove Nicola Bacchetta, Direttore Commerciale e Marketing di Fiam, ha raccontato quali sono le caratteristiche che deve avere un avvitatore per essere considerato intelligente e pronto per l\u2019Industria 4.0. Fiam Utensili Pneumatici dal 1949 progetta e produce avvitatori pneumatici ed elettrici, sistemi di automazione, motori pneumatici e altre tipologie di utensili per l\u2019industria. \u201cSiamo ormai una delle pochissime realt\u00e0 che produce in Italia da pi\u00f9 di 70 anni\u201d, commenta Nicola Bacchetta. \u201cInoltre, esportiamo in praticamente tutto il mondo, con due filiali commerciali in Francia e in Spagna\u201d. I mercati di riferimento di Fiam sono la general industry, la MVI, l\u2019automotive, l\u2019aerospace, il settore degli elettrodomestici e dell\u2019edilizia del legno. \u201cLo sviluppo tecnologico dell\u2019avvitatura smart\u201d, continua Nicola Bacchetta, \u201cche ci viene richiesto dai clienti dell\u2019automotive \u00e8 un importante stimolo, perch\u00e9 ci permette di assistere ed essere parte di quelli che sono gli sviluppi che entreranno poi nell\u2019ambito manifatturiero generale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3-7.jpg\" alt=\"La gamma eTensil possiede il sistema di controllo della coppia\/angolo che avviene tramite assorbimento di corrente.\" class=\"wp-image-4078\" title=\"La gamma eTensil possiede il sistema di controllo della coppia\/angolo che avviene tramite assorbimento di corrente. \" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3-7.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3-7-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3-7-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3-7-768x492.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>La gamma eTensil possiede il sistema di controllo della coppia\/angolo che avviene tramite assorbimento di corrente.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Smart manufacturing e lean production<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa si intende quindi per avvitatura smart? \u201c\u00c8 una definizione\u201d, afferma Nicola Bacchetta, \u201cche abbiamo raccolto, ed \u00e8 strettamente collegata, al grande tema dello smart manufacturing; quindi significa, sostanzialmente, rivoluzionare i tempi e i modi della produzione, portando nella fabbrica tecnologie e strategie che rientrano sotto il pi\u00f9 ampio concetto di Industria 4.0\u201d. L\u2019industria 4.0 si poggia su tre pilastri: prodotti, processi e persone; quello che si cerca di fare \u00e8 di integrare il pi\u00f9 possibile questi tre aspetti. L\u2019industria definita 3.0 aveva portato in fabbrica l\u2019information technology, gi\u00e0 negli anni \u201970, ma con il 4.0 si parla per la prima volta di robotica, sensoristica, interconnessione e programmazione. \u201c\u00c8 nell\u2019integrazione di tutti questi aspetti che si assiste a una nuova rivoluzione industriale\u201d, commenta Nicola Bacchetta. I tre cluster tecnologici dello smart manufacturing sono stati individuati in: smart production, smart services e smart energy. Con smart production si intendono le nuove tecnologie produttive per migliorare la collaborazione tra operatore e macchine, con l\u2019obiettivo di ottenere un prodotto migliore. Per quanto riguarda gli smart service, si parla sempre di pi\u00f9 si SaaS, software as a service, cio\u00e8 un ampliamento di quello che il mondo delle software e delle infrastrutture informatiche. Infine, sta diventando sempre pi\u00f9 importante il concetto di smart energy, quindi un\u2019attenzione costante al contenimento dei consumi e alla sostenibilit\u00e0 ambientale. \u201cNoi di Fiam\u201d, continua Nicola Bacchetta, \u201cvediamo una forte connessione tra il tema smart e lean: entrambi mettono al centro di tutto il cliente: per noi aziende manifatturiere \u00e8 importante riuscire a capire qual \u00e8 il valore aggiunto che diamo ai nostri clienti; e, in secondo luogo, l\u2019eliminazione di tutte quelle attivit\u00e0 che di fatto generano sprechi\u201d. Questi due concetti si abbinano, ovviamente, a una tecnologia sempre pi\u00f9 sviluppata e innovativa, un fattore abilitante per una fabbrica interconnessa e intelligente, quindi una fabbrica molto pi\u00f9 performante e che riesce a migliorare la collaborazione tra uomo e macchina, tema oggi centrale e molto sentito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"728\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13.jpg\" alt=\"Gli strumenti devono essere adattabili a variazioni del processo produttivo, che sono una costante del mondo manifatturiero odierno.\" data-id=\"4076\" data-full-url=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?attachment_id=4076\" class=\"wp-image-4076\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13-300x273.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13-150x137.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1-13-768x699.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Gli strumenti devono essere adattabili a variazioni del processo produttivo, che sono una costante del mondo manifatturiero odierno.\n<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"566\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2-8.jpg\" alt=\"Un sistema smart \u00e8 ergonomico perch\u00e9 consente agli operatori di lavorare in ambienti dove la loro salute \u00e8 tutelata a beneficio di una maggiore efficienza produttiva.\" data-id=\"4077\" data-full-url=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2-8.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?attachment_id=4077\" class=\"wp-image-4077\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2-8.jpg 566w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2-8-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2-8-106x150.jpg 106w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Un sistema smart \u00e8 ergonomico perch\u00e9 consente agli operatori di lavorare in ambienti dove la loro salute \u00e8 tutelata a beneficio di una maggiore efficienza produttiva.\n<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le caratteristiche smart di un sistema di avvitatura<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn sistema di avvitatura smart deve possedere sei caratteristiche: interconnessione, ergonomia, automazione, monitoraggio, controllo e flessibilit\u00e0\u201d ha elencato Nicola Bacchetta. Con interconnessione si intende che i sistemi debbano essere integrati con il sistema fabbrica, e che debbano comunicare e ricevere informazioni; un sistema moderno MES di supervisione della produzione dovrebbe avere delle funzioni di raccolta dati, controllo avanzamento delle fasi, gestione delle risorse e direi anche di tracciabilit\u00e0 prodotto. Per poterlo farlo \u00e8 basilare avere degli strumenti di lavoro, dalle macchine di controllo numerico fino a sistemi di avvitatura, che siano connessi e che si possano scambiare dati. Gli strumenti possono essere connessi grazie a semplici segnali IO, quindi in grado di dare segnali di natura quantitativa, o avere connessioni attraverso protocolli seriali o bus di campo che possono dare informazioni di natura qualitativa, cio\u00e8 in grado di capire come \u00e8 avvenuta l\u2019avvitatura rispetto a delle tolleranze poste in precedenza. Il fatto che i sistemi siano connessi consente di eseguire dei setup o dei cambi formato in tempi rapidi e in automatico. \u201cC\u2019\u00e8 poi il grande tema dei big data\u201d, spiega Nicola Bacchetta, \u201ci sistemi interconnessi generano un volume di informazioni enorme, e non basta fornire le informazioni, ma bisogna anche elaborarle e renderle fruibili. La gestione dei cosiddetti \u2018Big Data\u2019 pu\u00f2 ottimizzare e valorizzare i processi produttivi gi\u00e0 noti e scoprirne altri su cui vale la pena investire\u201d. L\u2019ergonomia \u00e8 un fattore sempre pi\u00f9 importante, perch\u00e9 l\u2019attenzione su questo aspetto sta crescendo notevolmente, andando oltre il semplice rispetto degli obblighi legislativi. Un sistema di avvitatura ergonomico \u00e8 anche smart, perch\u00e9 consente agli operatori di lavorare in ambienti dove la loro salute \u00e8 tutelata a beneficio di una maggiore efficienza produttiva, e quindi di una maggiore qualit\u00e0 del prodotto finito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019automazione \u00e8 uno dei cluster tecnologici fondamentali, ed \u00e8 uno dei termini cardine dell\u2019industria 4.0 anche grazie all\u2019avvento dei robot collaborativi. \u201cPer quanto riguarda l\u2019avvitatura\u201d, spiega Nicola Bacchetta \u201clo sviluppo in questo senso ha buone potenzialit\u00e0 di ampliamento: nel 2019 si calcolava che solo il 3% dei cobot venduti per applicazioni in ambito manifatturiero fosse per l\u2019assemblaggio, di cui fanno parte anche operazioni come l\u2019incollaggio e la saldatura, quindi di quel 3% solo una parte \u00e8 dedicata effettivamente all\u2019avvitatura. Noi come Fiam siamo sicuri che le operazioni ripetitive e stancanti e a scarso valore aggiunto dovranno in futuro essere sempre pi\u00f9 rimpiazzate da sistemi automatici e robotizzati, per esempio un avvitatore collegato a un cobot, come gi\u00e0 si inizia a vedere\u201d. Il monitoraggio \u00e8 importante non solo per il processo in generale, ma anche in una singola fase: in questo caso si parla di strumenti poka yoke (dal giapponese \u201cpoka\u201d, errore di disattenzione, e \u201cyokeru\u201d, evitare), cio\u00e8 sistemi che evidenziano l\u2019errore in modo che non venga propagato e sia possibile porre rimedio. \u201cIl principio di base di un dispositivo poka yoke\u201d, piega Nicola Bacchetta, \u201c\u00e8 infatti intercettare un difetto prima che si trasformi in uno scarto irrimediabile\u201d. Una modalit\u00e0 di lavoro, quindi, in cui gli strumenti che vengono utilizzati non solo riescono a segnalare l\u2019errore, ma addirittura dovrebbero riuscire a impedirlo. \u201cImmaginiamo un operatore\u201d, continua Nicola Bacchetta, \u201cche faccia in media 5000 avvitature al giorno, quante possibilit\u00e0 di errore ci sono? Molte. Ecco allora che i dispositivi smart sono importanti per impedire sbagli e sprechi\u201d. Per esempio, \u00e8 possibile installare una centralina che controlla le operazioni di uno o pi\u00f9 avvitatori, si assicura che le cose siano fatte nell\u2019ordine giusto, ed \u00e8 in grado di verificare che le viti previste siano state avvitate tutte e in modo corretto; in caso di errore la linea viene bloccata e il reset \u00e8 affidato al capolinea, che ha anche il compito di capire la natura dell\u2019errore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono poi sistemi che controllano la posizione e la sequenza: se l\u2019avvitatore non \u00e8 posizionato correttamente il sistema non \u00e8 abilitato a partire; oppure sistemi che verificano il rispetto delle coppie di serraggio previste dal capitolato (tolleranza del \u00b110%), o che rilevano un eventuale danneggiamento al filetto (sfilettatura o impuntamento). L\u2019ultima caratteristica, e forse la pi\u00f9 importante, che deve avere un sistema di avvitatura smart \u00e8 la flessibilit\u00e0. Gli strumenti devono essere adattabili a variazioni del processo produttivo, che sono una costante del mondo manifatturiero odierno. \u201cOggi\u201d, sostiene Nicola Bacchetta, \u201csempre pi\u00f9 il mercato richiede sistemi smart, soprattutto perch\u00e9 le aziende manifatturiere lavorano con volumi bassi, variet\u00e0 e variabilit\u00e0 molto alte. Oggi non si produce pi\u00f9 \u2018tutto uguale per tutti\u2019: i clienti impongono un\u2019elevata customizzazione, questo comporta tanti lotti variabili in bassi volumi. Quindi \u00e8 importante avere strumenti flessibili\u201d. Per quanto riguarda gli avvitatori, ci\u00f2 significa la possibilit\u00e0 di variare parametri, coppia, angolo e velocit\u00e0 di avvitatura su richiesta, utilizzando programmi stabiliti in precedenza o creati in tempo reale, settando in automatico il sistema di avvitatura voluto, per esempio a una determinata coppia o velocit\u00e0. \u201cForse la flessibilit\u00e0 \u00e8 la caratteristica pi\u00f9 importante per i sistemi di avvitatura Fiam\u201d, afferma Nicola Bacchetta, \u201cpoich\u00e9 sono capaci di adattarsi ad alti livelli di variabilit\u00e0. Il sistema di avvitatura elettrico Fiam serie eTensil, appena lanciato, \u00e8 stato pensato proprio per rispondere a queste richieste del mondo dell\u2019avvitatura e dell\u2019assemblaggio altamente customizzato\u201d. La gamma eTensil possiede il sistema di controllo della coppia\/angolo che avviene tramite assorbimento di corrente, una tecnologia elettronica offerta da utensili smart abbinati a unit\u00e0 di alimentazione e controllo evolute dove la coppia di avvitatura viene rilevata dalla misura della corrente assorbita dal motore dell\u2019utensile mentre l\u2019angolo attraverso appositi sensori di hall integrati nello stesso. Operativamente significa che \u00e8 possibile regolare la coppia e l\u2019angolo di avvitatura durante le fasi di assemblaggio semplicemente variando il relativo parametro sulle unit\u00e0 abbinate e lavorare in pratica con un unico avvitatore su applicazioni\/componenti diversi. Un grande vantaggio per la flessibilit\u00e0 operativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fiam ha organizzato un webinar dal titolo \u201cQuando un sistema di avvitatura pu\u00f2 definirsi veramente SMART\u201d, con relatore Nicola Bacchetta<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4079,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"Fiam ha organizzato un webinar dal titolo \u201cQuando un sistema di avvitatura pu\u00f2 definirsi veramente SMART\u201d, con relatore Nicola Bacchetta","_seopublitec_keyphrases":"avvitatura","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[10,54],"tags":[3021,1044,2912,106,3027,3023,3029,3025,2488],"class_list":["post-4075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-avvitatura","category-incontri","tag-avvitatura-smart","tag-ergonomia","tag-etensil","tag-fiam","tag-lean-production","tag-nicola-bacchetta","tag-sistemi-interconnessi","tag-smart-manufacturing","tag-webinar"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[4079,4078,4076,4077],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4075"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4080,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4075\/revisions\/4080"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}