{"id":382,"date":"2018-01-28T12:52:31","date_gmt":"2018-01-28T12:52:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=382"},"modified":"2018-07-24T13:05:27","modified_gmt":"2018-07-24T13:05:27","slug":"lassemblaggio-di-domani-mattoncino-su-mattoncino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/lassemblaggio-di-domani-mattoncino-su-mattoncino\/","title":{"rendered":"L\u2019assemblaggio di domani, mattoncino su mattoncino"},"content":{"rendered":"<p>Le celle di assemblaggio che troveremo nelle fabbriche, in un futuro sempre pi\u00f9 prossimo, saranno s\u00ec flessibili e riadattabili, ma soprattutto modulari, con sistemi di produzione composti da diverse unit\u00e0, indipendenti tra loro ma integrabili come se fossero mattoncini Lego. Con gli operatori, quanto mai centrali in questo scenario, a dialogare con robot tradizionali, collaborativi e AGV. Tutto questo rientra nella visione di Comau.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201cRispetto a qualche anno fa, i trend nella progettazione dei sistemi di assemblaggio stanno cambiando: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una ricerca ossessiva di sistemi completamente automatici, ma ci si rende conto sempre pi\u00f9 che qualit\u00e0 prettamente umane come affidabilit\u00e0, adattabilit\u00e0 e flessibilit\u00e0 sono insostituibili\u201d. Ugo Ghirardi, Global Solution Development Director della divisione Powertrain Assembly di Comau, ha condiviso con noi il suo pensiero, nel corso di una chiacchierata in cui abbiamo cercato di delineare le tendenze dell\u2019assemblaggio nella fabbrica digitale in un futuro sempre pi\u00f9 prossimo. Un futuro in cui i prodotti saranno sviluppati praticamente insieme alle linee; di conseguenza, aggiustamenti e bilanciamenti in corso d\u2019opera saranno inevitabili.<\/p>\n<p><strong>Un ausilio collaborativo all\u2019operatore<\/strong><br \/>\n\u201cNel processo di standardizzazione dei nostri sistemi di assemblaggio che da alcuni anni stiamo portando avanti in Comau, cerchiamo di dare all\u2019operatore un aiuto nell\u2019affrontare compiti gravosi e ripetitivi\u201d, spiega l\u2019ingegner Ghirardi, chiarendo il senso dello slogan HUMANufacturing che ha scandito la presenza dell\u2019azienda, per esempio, alla fiera di Hannover. Proprio l\u00ec era in mostra una cella automatizzata Comau SmartRob, equipaggiata con due veicoli a guida autonoma AGILE1500 e un robot industriale collaborativo ad alto payload AURA (Advanced Use Robotic Arm), connessi tra loro in modalit\u00e0 wireless raccogliendo e gestendo le informazioni generate dai PLC.<br \/>\nNell\u2019ottica di un\u2019interazione uomo-macchina ancora pi\u00f9 completa e intelligente, Comau ha sviluppato, in partnership con la societ\u00e0 Engineering, uno smartwatch in grado di eseguire i primi passaggi necessari per verificare e confermare le operazioni di avvio e tracciabilit\u00e0 del ciclo di lavoro, nonch\u00e9 come HMI a disposizione dell\u2019operatore per interfacciarsi con l\u2019automazione.<\/p>\n<p><strong>Le cyber-physical units<\/strong><br \/>\nParlando di celle e linee di assemblaggio, un concetto che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 cruciale \u00e8 quello di modularit\u00e0, che si esplicita nella necessit\u00e0 di avere sistemi di produzione composti da unit\u00e0 modulari (le cyber-physical units) indipendenti tra loro, capaci di operare sinergicamente con l\u2019uomo, connesse in rete con le altre tecnologie di fabbrica e adattabili a qualsiasi richiesta di personalizzazione del processo produttivo.<br \/>\n\u201cIl principio base per rendere indipendenti questi moduli \u00e8 creare sistemi di congiunzione tra le varie stazioni &#8211; automatiche o manuali &#8211; che siano flessibili\u201d, prosegue Ghirardi. \u201cSi configurano cos\u00ec soluzioni composte da tre moduli completamente indipendenti: logistico, di processo e operativo. Al centro rimane, appunto, il processo, costituito da operazioni diverse (montaggio, misura, visione, testing o altro) e in cui pu\u00f2 essere utilizzato un robot tradizionale con dei tool che si possono cambiare, alla ricerca della massima flessibilit\u00e0\u201d.<br \/>\nPer usare una metafora che rende l\u2019idea, siamo di fronte a sistemi composti da diversi blocchi funzionali, che si possono integrare tra loro come se fossero dei mattoncini Lego. \u201cI singoli mattoncini, che sono ben definiti, possono essere messi insieme tra loro secondo le esigenze del cliente e si possono aggiungere, man mano, altri pezzi, come robot, assi verticali e cos\u00ec via\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come si inserisce il robot AGV<\/strong><br \/>\nAll\u2019interno della cella di assemblaggio, due veicoli AGV Comau AGILE1500 trasportano in completa autonomia, con traiettorie e velocit\u00e0 differenti, due componenti meccanici per il settore automotive: un motore endotermico e un cambio automatico oleodinamico. Seguendo un percorso preconfigurato, il primo AGV Comau conduce il motore in prossimit\u00e0 del robot collaborativo AURA, che lo preleva tramite un gripper, anch\u2019esso collaborativo, e in interazione sicura con l\u2019uomo lo avvicina all\u2019operatore, all\u2019interno di un\u2019area ergonomica, per permettergli di eseguire operazioni di controllo qualit\u00e0 e interventi di precisione. Appena terminate le operazioni di controllo, il motore viene riposizionato dal robot sul veicolo AGV, che lo trasporta verso la stazione di assemblaggio automatizzata. Al suo interno, un robot Comau NJ4 110-2.2 esegue operazioni di assemblaggio meccanico. Il secondo AGILE1500 Comau, che trasporta il cambio automatico oleodinamico, attraversa la cella in modalit\u00e0 continuous moving, ovvero con elevata sensibilit\u00e0 e a velocit\u00e0 ridotta, lavorando in completa ergonomia con l\u2019uomo. \u201cPur non essendo un prodotto nuovo, sono le varie tecnologie (navigazione, software, gestione del movimento) a renderlo particolarmente adatto a un contesto del genere, oltre alla semplicit\u00e0 nel riprogrammarlo per ambienti industriali e di logistica. Stiamo continuando a sviluppare ulteriormente l\u2019AGV per rendere sempre pi\u00f9 semplice l\u2019interazione tra sistemi tradizionali e sistemi innovativi puntando, come fine ultimo, a migliorare l\u2019ergonomia dell\u2019operatore\u201d, conclude Ghirardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le celle di assemblaggio che troveremo nelle fabbriche, in un futuro sempre pi\u00f9 prossimo, saranno s\u00ec flessibili e riadattabili, ma soprattutto modulari, con sistemi di produzione composti da diverse unit\u00e0, indipendenti tra loro ma integrabili come se fossero mattoncini Lego. 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