{"id":3462,"date":"2020-05-28T08:31:26","date_gmt":"2020-05-28T08:31:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=3462"},"modified":"2020-05-28T10:27:33","modified_gmt":"2020-05-28T10:27:33","slug":"i-dispositivi-di-visione-per-un-controllo-qualita-affidabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/i-dispositivi-di-visione-per-un-controllo-qualita-affidabile\/","title":{"rendered":"I dispositivi di visione per un controllo qualit\u00e0 affidabile"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ifm ha lanciato sul mercato dei dispositivi di visione per il controllo qualit\u00e0 in linea, un passaggio molto importante per evitare perdite produttive negli impianti. Il sensore 3D serie O3D \u00e8 ideale per controllare la completezza, determinare il volume e classificare gli oggetti; il profiler PDM \u00e8 in grado di rilevare se un componente \u00e8 stato assemblato in modo corretto; il multicode reader serie O2I, invece, pu\u00f2 leggere codici mono e bidimensionali anche in condizioni di luce critiche.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Marta Bonaria<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 dei prodotti finiti \u00e8 fra gli elementi fondanti del successo di una moderna azienda. Un controllo qualit\u00e0 non efficiente, oltre a guasti, set-up, attrezzaggi, riduzione di velocit\u00e0 e microfermate, \u00e8 una delle principali cause di perdite produttive negli impianti, tanto da essere uno dei parametri per il calcolo dell\u2019OEE (Overall Equipment Effectiveness), inteso come percentuale di parti conformi rispetto al totale prodotto.<br>Il controllo qualit\u00e0 si articola in varie fasi lungo tutto il processo produttivo. Una volta effettuata la lavorazione del prodotto in una determinata stazione, prima di passare alla successiva, si passa per uno step intermedio (in linea, appunto) nel corso del quale il prodotto stesso viene controllato. Dopo aver verificato che quanto fatto fino a quel momento sia conforme, si pu\u00f2 passare alla stazione successiva. In caso contrario il prodotto deve essere scartato. ifm ha messo sul mercato tre dispositivi per il controllo in linea dei requisiti qualitativi dei prodotti, adatti a diverse esigenze applicative, che coniugano l\u2019estrema solidit\u00e0 e affidabilit\u00e0 con la semplicit\u00e0 di implementazione e utilizzo: il sensore 3D O3D, il Profiler PMD e il lettore multicodice O2I.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dispositivi immuni alla luce esterna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sensore 3D O3D di ifm, con tecnologia PMD, rileva scene e oggetti in modo rapido e tridimensionale: misura punto per punto la distanza tra il sensore e la superficie successiva tramite la tecnologia a tempo di volo (ToF), che lo rende immune alla luce esterna. Il dispositivo illumina la scena con una fonte luminosa a infrarossi interna e calcola la distanza in base alla luce riflessa dalla superficie. Con corpo in alluminio per le applicazioni industriali standard oppure in acciaio inox per l\u2019industria alimentare, viene utilizzato in applicazioni in cui occorre controllare la completezza, determinare il volume e classificare gli oggetti. \u00c8 possibile, per esempio, determinare se i contenitori, cartoni o pallet, contengono il quantitativo previsto di prodotti. La tracciabilit\u00e0 automatica della posizione garantisce un funzionamento stabile anche con posizione variabile del target.<br>Tramite il software gratuito di configurazione Vision Assistant, il sensore pu\u00f2 essere impostato in modo comodo e intuitivo in funzione sia delle differenti applicazioni, sia delle diverse dimensioni degli oggetti. Per esempio, vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di settare varie tipologie di confezione e di selezionarle senza regolazioni meccaniche. Le telecamere 3D controllano quindi i prodotti in funzione della qualit\u00e0, rilevando gli oggetti e gli ostacoli senza dover ricorrere alla scansione, che richiederebbe pi\u00f9 tempo, o rendendo superfluo il controllo visivo dell\u2019operatore, a tutto vantaggio dell\u2019efficienza del processo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"467\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1-10.jpg\" alt=\"O3D illumina la scena con una fonte luminosa a infrarossi interna e calcola la distanza in base alla luce riflessa dalla superficie.\" class=\"wp-image-3463\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1-10.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1-10-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1-10-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1-10-768x448.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>O3D illumina la scena con una fonte luminosa a infrarossi interna e calcola \nla distanza in base alla luce riflessa dalla superficie.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Possibilit\u00e0 di posizionamenti non complessi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle applicazioni di assemblaggio e movimentazione il profiler PMD verifica non solo la presenza di un oggetto, ma determina se \u00e8 stato davvero utilizzato il componente corretto e se questo \u00e8 stato montato in modo appropriato. Basta premere un pulsante per confrontare il profilo di un oggetto con un profilo nominale precedentemente impostato. Il profiler ottico \u00e8 in grado di rilevare con affidabilit\u00e0 le pi\u00f9 piccole differenze, anche nel caso di componenti pressoch\u00e9 identici. Dato che la distanza non \u00e8 un parametro rilevante, il profiler PMD non richiede posizionamenti complessi, come accade invece nel caso dei sensori 1D. Grazie all\u2019immunit\u00e0 alla luce esterna, non sono necessarie schermature o illuminazioni aggiuntive, al contrario di quanto si verifica nei sistemi con telecamera.<br>Dotato di un display a colori e di tre pulsanti semplici da utilizzare, il sensore \u00e8 pronto all\u2019uso in pochi minuti senza bisogno di un software specifico. Tramite IO-Link \u00e8 possibile trasmettere le informazioni sia sul corretto profilo rilevato che sul grado di corrispondenza del profilo preimpostato. \u00c8 inoltre possibile la visualizzazione opzionale dei profili via software per semplificare l\u2019analisi degli scarti.<br>Per determinare con pi\u00f9 affidabilit\u00e0 le differenze nel caso di componenti pressoch\u00e9 identici, utilizzando la funzione Region of Interest l\u2019analisi del profiler pu\u00f2 essere limitata alla zona rilevante dell\u2019oggetto tramite due marcatori verdi sulla linea laser visibile. Nella modalit\u00e0 Fixed, la funzione pu\u00f2 essere utilizzata per verificare l\u2019esatto posizionamento di un oggetto. Nella modalit\u00e0 Floating, il profilo viene confrontato in modo variabile lungo la linea laser. Non \u00e8 quindi necessario posizionare esattamente nello stesso modo i pezzi da controllare. La corrispondenza tra oggetto di riferimento e oggetto finale viene trasmessa come valore da 0-100%. Tramite la funzione Threshold \u00e8 possibile definire il valore soglia a partire dal quale un oggetto viene riconosciuto come pezzo accettabile o non accettabile. Un basso valore di tolleranza garantisce cos\u00ec la qualit\u00e0 di assemblaggi che richiedono la massima precisione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Configurazioni semplici o pi\u00f9 dettagliate<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I multicode reader moderni come i dispositivi della serie O2I di ifm sono in grado di riconoscere in modo affidabile diversi tipi di codici mono o bidimensionali anche in condizioni di luce critiche, indipendentemente dal fatto che il codice sia stampato su un\u2019etichetta, inciso sulla superficie o applicato in qualsiasi altro modo. L\u2018illuminazione integrata (rossa o infrarossa) e le diverse lenti rendono i multicode reader adatti per quasi tutte le applicazioni industriali.<br>Semplici applicazioni con un codice per immagine possono essere configurate in modo rapido tramite pulsante Teach integrato. Le impostazioni predefinite del dispositivo possono essere modificate utilizzando una applicazione intuitiva su smartphone, sviluppata da ifm per iOS e Android. Per operazioni di identificazione complesse, il multicode r eader pu\u00f2 essere configurato in modo pi\u00f9 dettagliato utilizzando il software Vision Assistant per PC, che include una funzione di ricerca automatica per riconoscere diversi codici in un\u2019immagine. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ifm ha lanciato sul mercato dei dispositivi di visione per il controllo qualit\u00e0 in linea, un passaggio molto importante per evitare perdite produttive negli impianti. 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