{"id":3114,"date":"2020-03-10T13:21:15","date_gmt":"2020-03-10T13:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=3114"},"modified":"2020-03-10T13:21:17","modified_gmt":"2020-03-10T13:21:17","slug":"la-fabbrica-4-0-e-diffusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/la-fabbrica-4-0-e-diffusa\/","title":{"rendered":"La fabbrica 4.0 \u00e8 diffusa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 30 gennaio ComoNExT, parco tecnologico con sede a Lomazzo (Como), ha organizzato una mattinata di presentazione del progetto <strong>Fabbrica Diffusa<\/strong>: una rete di dimostratori, presenti in diverse citt\u00e0 italiane, con lo scopo di far conoscere le tecnologie abilitanti dell\u2019Industria 4.0. Nel centro comasco, le aziende partner hanno ricreato un sistema di pallettizzazione e depallettizazione integrando le proprie tecnologie. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Rossana Pasian<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il 30 gennaio a Lomazzo, in provincia di Como, si \u00e8 tenuto il convegno dedicato a Fabbrica Diffusa, il dimostratore di Industria 4.0 di ComoNExT. Si pu\u00f2 definirlo come una \u201cfabbrica ideale\u201d, ma nella pratica \u00e8 un laboratorio per dimostrare e far toccare con mano le potenzialit\u00e0 delle tecnologie per l\u2019Industria 4.0, aperto sia alle aziende che agli studenti. <br> Fa parte di un progetto di ampio respiro, che coinvolge sette parchi tecnologici sparsi sul territorio italiano, con la collaborazione di hub tecnologici e universit\u00e0: insieme costituiscono una vera e propria Fabbrica Diffusa. I dimostratori sono collegati tra loro attraverso un sistema di videoconferenza, in modo da consentire la visione in contemporanea dell\u2019interno panorama di tecnologie presenti. Ognuno si \u00e8 specializzato in un particolare settore o compito, come se fossero dei reparti di un singolo impianto. <br> Tra gli hub e i parchi tecnologici di ComoNExT si trovano: LIUC (in provincia di Varese), che mette a disposizione uno spazio per la ricerca che simula il funzionamento di una fabbrica organizzata secondo logiche lean chiamato i-FAB; Cariplo Factory, che a Milano si \u00e8 specializzato in design innovativo; 012 Factory, con sede a Caserta, che sta realizzando una linea di imbottigliamento automatico che prevede l\u2019utilizzo di intelligenza artificiale e raccolta dati; Friuli Innovazione (Udine), per la tecnologia di stampa additiva; HIT, Fondazione Edmund Mach e ProM Facility, in Trentino, che si occupano di agricoltura di precisione e automatizzata e additive manufacturing. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La specializzazione di ComoNExT<\/strong><br> ComoNExT si \u00e8 specializzata nella parte di logistica 4.0, quindi sul fine linea di produzione. In questo senso, \u00e8 stata realizzata una cella di fabbrica dedicata alle operazioni di pallettizzazione e depallettizzazione con tecnologie tradizionali e avanzate in simbiosi tra loro. Un robot cartesiano prende e posiziona scatole e oggetti su un nastro trasportatore, mentre un cobot li ordina in previsione della loro uscita. Telecamere e algoritmi di riconoscimento visivo catalogano gli oggetti non presenti nel database di produzione; i sensori radar controllano la presenza degli operatori e il rispetto delle regole di sicurezza fisica. Il fog computing ospita tutti i dati di produzione in maniera condivisa e sicura. <br> ComoNExT \u00e8 stato inaugurato nel 2010 su iniziativa della Camera di Commercio di Como per favorire il rilancio e lo sviluppo competitivo del territorio promuovendo la cultura dell\u2019innovazione. Si trova all\u2019interno dell\u2019ex Cotonificio Somaini a Lomazzo, edificio di fine Ottocento, la cui riqualificazione testimonia la volont\u00e0 di rivalorizzare la struttura e il territorio circostante.<br> Tredici le aziende che hanno preso la parola durante l\u2019evento del 30 gennaio. Si sono presentate e hanno raccontato velocemente le soluzioni da loro sviluppate ed entrate a far parte del centro comasco di Fabbrica Diffusa. Hanno lavorato tutte insieme in sinergia per integrare le proprie soluzioni e costruire un impianto ideale e completo di pallettizzazione e depallettizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I software al servizio della fabbrica 4.0<\/strong><br> In una fabbrica digitale e smart, i software la fanno da padrona: sono infatti diverse le aziende che hanno dato il proprio contributo per il dimostratore, ognuna con una soluzione che risponde a specifiche esigenze. <br> Synesis \u00e8 una societ\u00e0 consortile europea no-profit, che si pone come tramite fra il mondo della ricerca e l\u2019innovazione in ambito industriale. All\u2019interno del dimostratore di ComoNExT, \u00e8 presente con il Deadalus Project: con un unico programma, \u00e8 stato possibile costruire l\u2019automazione di fabbrica. Creato per la diffusione dello standard IEC-61499 per l\u2019automazione distribuita, \u00e8 un\u2019integrazione fra OT e IT per la nuova generazione di sistemi ottimizzati per la logistica. <br> Con Nebbiolo Technologies \u00e8 stato introdotto il concetto di \u201cfog computing\u201d: un\u2019architettura orizzontale pi\u00f9 vicina alle macchine, con pi\u00f9 flessibilit\u00e0 e meno centralizzazione; distribuisce, senza soluzione di continuit\u00e0, risorse e servizi di calcolo, immagazzinamento dati, controllo e funzionalit\u00e0 di rete sull\u2019infrastruttura che connette il Cloud all\u2019IoT, il tutto per velocizzare le operazioni di decision making. Nebbiolo Technologies ha implementato questa struttura nel dimostratore, con i suoi software platform component fogOS e fogSM. <br> In Fabbrica Diffusa, era necessario anche creare e implementare la Business Intelligence, il Management Control Systems, Machine Learning, Business Performance Management e tutto ci\u00f2 che ruota intorno a queste cose sulla piattaforma cloud di Microsoft, ed \u00e8 stato compito di Porini. L\u2019azienda ha integrato l\u2019hardware nei processi, in modo da collegare tutti i \u201cpezzi\u201d della fabbrica, cos\u00ec da raccogliere i dati dei sensori di linea e dei robot, spostarli nel cloud Microsoft Azure (integrazione con Field Service e BI). Grazie ai dati raccolti e in cloud si possono fare analisi statistiche e di manutenzione predittiva in tempo reale. <br> Fabbrica Diffusa non \u00e8, inoltre, estranea al concetto di \u201cservitizzazione\u201d, cio\u00e8 l\u2019offerta congiunta di prodotti e servizi, e per farlo servono dei software dedicati; ecco che entra in gioco Servitly. L\u2019azienda produce un software cloud-based completo per la gestione dei prodotti connessi, l\u2019erogazione di Smart Services, il supporto all\u2019erogazione di Advanced Services, la monetizzazione dei dati IoT, la generazione di nuovi ricavi e la trasformazione dei prodotti in servizi (Product-as-a-Service).<br> Movimento da inizio a fine linea<br> Come muovere tutto? Quali parti sono state inserite e cosa serviva? Per la produzione di energia, in Fabbrica Diffusa viene utilizzato un compressore di Kaeser Compressori, in particolare il modello AIRCENTER SM 13. \u00c8 un sistema plug &amp; plays, compatto e integrato comprensivo di unit\u00e0 compressore, 7,5 kW e 11 bar, FAD 1 m3\/min, essiccatore integrato (aria pulita per ogni esigenza), serbatoio da 270 l. \u00c8 gestito dal controller SIGMA CONTROL 2, che monitora gli allarmi e gli avvisi, e integra un WebServer, consultabile via IP dedicato. <br> Robotunits ha fornito al dimostratore di ComoNExT i suoi nastri trasportatori Just-in-Time per la movimentazione delle scatole. Inoltre, sono presenti anche i suoi profilati in alluminio con cava unica, e sono quindi completamente combinabili e compatibili tra loro. Si tratta di un sistema flessibile e allo stesso tempo forte quanto l\u2019acciaio saldato, in grado di reggere il peso della linea e delle scatole movimentate. <br> Gli azionamenti e i motori per le operazioni di posizionamento del robot cartesiano sono stati forniti da ESA Automation: azionamenti serie ECOTech e motori brushless serie 9MDSM. Inoltre, il PC industriale ESA ospita la applicazione che visualizza e gestisce tutti i dati dell\u2019impianto, dall\u2019avvio del ciclo macchina, all\u2019avvertimento dell\u2019emergenza e al ripristino. <br> In Fabbrica Diffusa, sempre nell\u2019ottica di creare una fabbrica reale, si \u00e8 pensato anche al fine linea e a quello che succede ai pallet: per questo motivo, SIAT ha implementato il proprio sistema semi-automatico di avvolgimento pallet. Utilizza una connessione IoT, in modo da decentrare il sistema dalla macchina alla fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sicurezza tra sensori e cobot<\/strong><br> Non \u00e8 stata nemmeno tralasciata, ovviamente come in ogni fabbrica che si rispetti, la questione sicurezza delle persone. <br> Rite-Hite ha fornito le proprie barriere di sicurezza per il magazzino. Sono in grado di trattenere una media di 900 kg viaggianti a 4,5 km\/h, e sono facilmente apribili per permettere la movimentazione della merce senza ostacoli. In questo caso, le barriere separano le persone dal robot cartesiano e dal sistema di avvolgimento.<br> Non solo protezione meccanica: Inxpect propone la sua tecnologia radar LBK System per il monitoraggio delle zone pericolose; in particolare, i radar sono stati nell\u2019area di pallettizzazione. Il sistema \u00e8 composto da: controller LBK-C22, sensori LBK-S01, comunicazione Can bus, software Inxpect per configurare i parametri. <br> Come qualsiasi fabbrica 4.0 che si rispetti, era presente anche un robot collaborativo, LBR iiwa di Kuka, con applicazioni Synesis e Nebbiolo Technologies. Questo robot collaborativo \u00e8 in grado di riconoscere le tolleranze nel posizionamento dei pezzi, oltre al tipo di componente. Ha una capacit\u00e0 di carico fino a 14 kg, ed \u00e8 dotato di sette sensori di coppia. Il suo grande vantaggio, essendo appunto un cobot, \u00e8 la possibilit\u00e0 per l\u2019operatore di lavorarci fianco a fianco senza gabbia protettiva. Al cobot Kuka \u00e8 stato applicato un sistema di presa di Schunk: il Co-Act EGL-C, che possiede una forza di presa fino a 450 N e una corsa di presa di 42,55 mm. Insieme, \u00e8 possibile ordinare le scatole a seconda delle tempistiche con cui devono uscire, oppure raccogliere oggetti da inserire o rimuovere. <br> Il modello di riconoscimento delle scatole e l\u2019algoritmo di tracking sono forniti da Fluxedo: il suo sistema riesce a capire la posizione e il tempo di permanenza, ed \u00e8 dotato di un alert che avvisa quando le baie di scarico sono piene. Fluxedo ha pensato anche alla sicurezza degli operatori, infatti il sistema Fluxedo rende disponibile: un modello di riconoscimento della persona e di mani e braccia, la definizione delle aree di pericolo, il riconoscimento delle situazioni di pericolo, e un alert funzionante in real-time. <br> Alla fine delle presentazioni, sono state aperte le porte del dimostratore e della sua \u201ccontrol room\u201d. \u00c8 stato cos\u00ec possibile osservare come nel pratico si integrano le singole parti e i software delle diverse aziende. Nella sala di controllo, invece, erano presenti il compressore e i software che lavorano per gestire tutte le parti meccaniche e meccatroniche del dimostratore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 gennaio ComoNExT, parco tecnologico con sede a Lomazzo (Como), ha organizzato una mattinata di presentazione del progetto Fabbrica Diffusa: una rete di dimostratori, presenti in diverse citt\u00e0 italiane, con lo scopo di far conoscere le tecnologie abilitanti dell\u2019Industria 4.0. 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