{"id":2603,"date":"2019-11-06T10:40:38","date_gmt":"2019-11-06T10:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=2603"},"modified":"2019-11-06T10:40:44","modified_gmt":"2019-11-06T10:40:44","slug":"industria-4-0-una-rivoluzione-a-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/industria-4-0-una-rivoluzione-a-meta\/","title":{"rendered":"Industria 4.0: una rivoluzione a met\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto vale, in Italia, il mercato dei progetti legati a Industria 4.0? Quali sono le applicazioni pi\u00f9 diffuse nei contesti aziendali? E quali le figure &#8211; manageriali e non &#8211; pi\u00f9 coinvolte nei processi decisionali? A queste e altre domande, sempre pi\u00f9 ricorrenti, ha cercato di dare risposte l\u2019<strong>Osservatorio Industria 4.0<\/strong> della School of Management del Politecnico di Milano attraverso una ricerca che ha evidenziato s\u00ec una crescita decisa del mercato, ma anche la necessit\u00e0 di includere maggiormente le persone e valorizzare le competenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il dibattito sulla necessit\u00e0 di mantenere, se non potenziare, gli incentivi rivolti alle aziende che si impegnano a investire nella digitalizzazione dei processi produttivi \u00e8 quanto mai sentito, in Italia. A maggior ragione visti i frequenti cambi di governo, e dunque di indirizzo, che hanno interessato il paese negli ultimi anni.<br>\nCapire quanto hanno funzionato i vari Piani Industria 4.0 e Impresa 4.0, tuttavia, non \u00e8 sufficiente per inquadrare il fenomeno della digitalizzazione nel tessuto produttivo italiano. L\u2019Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano ha dunque provato a indagare pi\u00f9 a fondo, cercando di far emergere s\u00ec i numeri (riferiti al 2018) che misurano l\u2019ampiezza e la vivacit\u00e0 del mercato ma anche, e soprattutto, le tendenze che caratterizzano il presente e il futuro delle imprese che guardano al \u201c4.0\u201d. I risultati, per certi versi incoraggianti, devono per\u00f2 anche far riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un mercato che vale 3,2 miliardi di euro<\/strong><br> Tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati, il mercato dei progetti di Industria 4.0 ha raggiunto nel 2018 un valore di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto all\u2019anno precedente. Appare evidente il traino degli investimenti effettuati nel 2017 (e fatturati nel 2018) sulla spinta del Piano Industria 4.0. Le stime per il 2019, basate ai risultati del primo trimestre, fanno prevedere un rallentamento della crescita, che si dovrebbe attestare attorno al +20-25%.  Le tecnologie legate all\u2019Industrial IoT (la componentistica per connettere i macchinari alla rete) rappresentano il 60% del mercato (1,9 miliardi di euro; +40%), seguite da Industrial Analytics con una quota del 17% (530 milioni di euro; +30%) e Cloud Manufacturing (270 milioni di euro; +35%). Fra le OT (Operational Technologies), l\u2019Advanced Automation conquista la maggiore quota di mercato con 160 milioni e una crescita del 10%, seguito dall\u2019Additive Manufacturing con 70 milioni di euro.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Benefici tangibili in termini di flessibilit\u00e0 e riduzione dei costi<\/strong><br> Sulla base della survey dell\u2019Osservatorio Industria 4.0, su 192 imprese (153 grandi aziende e 39 PMI), l\u201980% ritiene che Industria 4.0 sia una rivoluzione che porter\u00e0 cambiamenti radicali con grandi potenzialit\u00e0 ancora da esprimere, solo il 20% la considera soltanto un\u2019evoluzione di quanto gi\u00e0 avviato negli anni precedenti. Appena un\u2019azienda su tre, per\u00f2, ha effettuato una valutazione della propria preparazione digitale (digital readiness), il 54% \u00e8 interessato a farlo in futuro, mentre il 14% non lo ha fatto e non ha intenzione di farlo.<br> Lo scenario italiano \u00e8, inoltre, molto dinamico dal punto di vista delle applicazioni 4.0. Sono quasi 800 quelle censite, in media oltre quattro iniziative per azienda, distribuite nelle tre aree dei processi aziendali: Smart Factory (produzione, logistica, manutenzione, qualit\u00e0, sicurezza e rispetto norme), Smart Lifecycle (sviluppo prodotto, gestione del ciclo di vita e gestione dei fornitori) e Smart Supply Chain (pianificazione dei flussi fisici e finanziari). <br> Una volta consolidati, i progetti 4.0 portano benefici tangibili soprattutto in termini di flessibilit\u00e0 e riduzione dei costi. I principali benefici indicati dalle aziende con progetti attivi da oltre un anno sono la migliore flessibilit\u00e0 di produzione (47%), l\u2019aumento dell\u2019efficienza dell\u2019impianto (38%), la riduzione dei tempi di progettazione (34%) e l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare prodotti innovativi (33%). <br> Le barriere maggiormente percepite dalle imprese allo sviluppo di applicazioni 4.0 sono invece le difficolt\u00e0 nell\u2019uso della tecnologia e nell\u2019adozione degli standard (59%), le problematiche di natura organizzativa e gestione delle competenze (41%), le difficolt\u00e0 di change management (20%) e l\u2019insoddisfazione per l\u2019offerta (17%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La rivoluzione delle persone?<\/strong><br> Il coinvolgimento delle persone nello sviluppo delle soluzioni di digitalizzazione \u00e8 un altro degli aspetti indagati. E qui le note si fanno pi\u00f9 dolenti. I lavoratori, che sono peraltro gli utilizzatori finali delle tecnologie, soltanto nel 7,8% delle aziende sono stati coinvolti attivamente in tutte le fasi dei progetti e in oltre un caso su quattro (26,6%) non sono stati nemmeno informati della presenza di una strategia 4.0. La funzione HR \u00e8, se possibile, ancora meno coinvolta e ha partecipato a queste iniziative in appena il 6,8% delle imprese. In molti casi, il promotore delle iniziative 4.0 \u00e8 un top manager (43,8% del campione) o direttore di produzione o stabilimento (35,4%). La funzione R&amp;D \u00e8 coinvolta soprattutto nello sviluppo del progetto. \u201cI dati mostrano come poche imprese stiano affrontando la rivoluzione 4.0 con un approccio sistemico che guardi contemporaneamente alle soluzioni tecnologiche e al modello organizzativo, e sono ancora una minoranza quelle che valutano adeguatamente l\u2019impatto delle scelte tecnologiche\u201d, ha commentato Raffaella Cagliano, Professore Ordinario di People Management and Organization al Politecnico di Milano. \u201cQuesto potrebbe rappresentare una potenziale zavorra sulla via del percorso 4.0 delle aziende italiane, che pu\u00f2 limitare il pieno e rapido raggiungimento dei benefici non solo per le performance aziendali, ma anche per l\u2019arricchimento degli operatori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un tessuto industriale pi\u00f9 consapevole dell\u2019ampiezza del divario da colmare<\/strong><br> Gi\u00e0 il 57% delle imprese si \u00e8 attivata per identificare le carenze di competenze 4.0 e avviare interventi necessari a colmarle. Circa tre su dieci le giudicano adeguate e altrettante stanno lavorando per migliorarle. La decisione di valutare le competenze vede una forte partecipazione di imprenditori e top manager (74%) e dei responsabili dei progetti 4.0, soprattutto nelle fasi di promozione, definizione degli obiettivi e modalit\u00e0 di valutazione (44%). Gli HR manager rimangono sullo sfondo e acquisiscono importanza solo nella fase di implementazione, confermando la difficolt\u00e0 a giocare un ruolo pi\u00f9 strategico nel percorso di trasformazione 4.0. \u201cNel complesso &#8211; ha affermato Sergio Terzi, Direttore dell\u2019Osservatorio Industria 4.0 -, emerge il quadro di un tessuto industriale pi\u00f9 consapevole dell\u2019ampiezza del divario da colmare, deciso nell\u2019attivare le risorse disponibili per formare le competenze pi\u00f9 rilevanti, ma in larga misura ancora nella fase di definizione di una chiara strategia sulle competenze di Industria 4.0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto vale, in Italia, il mercato dei progetti legati a Industria 4.0? Quali sono le applicazioni pi\u00f9 diffuse nei contesti aziendali? E quali le figure &#8211; manageriali e non &#8211; pi\u00f9 coinvolte nei processi decisionali? 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