{"id":2319,"date":"2019-09-09T07:38:13","date_gmt":"2019-09-09T07:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=2319"},"modified":"2019-11-07T09:10:38","modified_gmt":"2019-11-07T09:10:38","slug":"gestione-del-segnale-e-cablaggio-la-soluzione-e-io-link","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/gestione-del-segnale-e-cablaggio-la-soluzione-e-io-link\/","title":{"rendered":"Gestione del segnale e cablaggio, la soluzione \u00e8 IO-Link"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azienda vicentina <a href=\"https:\/\/www.balluff.com\"><strong>Essebi Automation<\/strong><\/a> ha progettato e realizzato una macchina in grado di assemblare ogni 13 secondi un connettore per diffusore di profumatore d\u2019ambiente o repellente per insetti destinato al mercato americano. Grazie alla collaborazione con Balluff e all\u2019utilizzo di un modulo IO-Link \u00e8 stato possibile risolvere le problematiche di gestione e comunicazione dei segnali provenienti dalla macchina, semplificando notevolmente il cablaggio sulla tavola rotante principale, il cuore dell\u2019impianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pochi fronzoli, concretezza, idee chiare. E voglia di sperimentare, di testare soluzioni innovative. Bastano poche parole per capire quali sono le qualit\u00e0 che consentono a Essebi Automation di stare, da oltre 10 anni, sul mercato dell\u2019automazione di processo, progettando e realizzando macchine che sono al lavoro in tutto il mondo.<br> Le porte dell\u2019azienda, a Brendola, nel vicentino, ce le apre Giovanni Bisognin, che insieme al fratello Stefano gestisce una realt\u00e0 di circa 20 persone, suddivise tra progettisti meccanici ed elettrici, operatori di assemblaggio e programmatori. Alle origini di Essebi Automation c\u2019\u00e8 la specializzazione nell\u2019ambito del software, anche se sin dall\u2019anno successivo alla sua fondazione, nel 2008, l\u2019azienda ha iniziato a costruire in proprio le macchine, vista la richiesta pressante da parte dei clienti. <br> Si tratta, manco a dirlo, di macchine speciali di automazione, nella gran parte dei casi isole robotizzate con robot a sei assi o SCARA. Oltre all\u2019assemblaggio (linee a tavola rotante, pallet o manipolazioni veloci), le applicazioni realizzate nel corso degli anni spaziano dall\u2019asservimento alle macchine utensili o alle presse di stampaggio &#8211; nel settore della plastica, in particolare &#8211; fino alle macchine per la manipolazione di componenti farmaceutici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Monitoraggio e tracciabilit\u00e0 non solo nell\u2019automotive<\/strong><br> A Bisognin chiediamo se, in tempo di Industria 4.0 e produzione digitalizzata, il fatto di essere nati come specialisti del software \u00e8 un vantaggio importante per l\u2019azienda. \u201cCertamente pu\u00f2 essere un vantaggio &#8211; risponde &#8211; ma \u00e8 essenziale non perdere il passo con le tecnologie che stanno emergendo, specialmente negli ultimi anni. L\u2019avvento di Industria 4.0 ha concentrato l\u2019attenzione su elementi quali l\u2019interfaccia uomo-macchina o la comunicazione della macchina stessa con la rete del cliente. Noi vediamo che aumentano anche le esigenze di monitoraggio e tracciabilit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 il cliente finale ad averne sempre pi\u00f9 bisogno, e non solo in un comparto storicamente attento a questo aspetto come l\u2019automotive. Oggi, anche nel caso di prodotti pi\u00f9 semplici, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di fornire la tracciabilit\u00e0 completa del ciclo produttivo, e le nuove tecnologie rendono possibile tutto questo\u201d.<br> Parlando di trend che caratterizzano il settore \u00e8 quasi d\u2019obbligo menzionare il tema della flessibilit\u00e0, un\u2019esigenza &#8211; espressa, anche questa, sempre pi\u00f9 spesso dai clienti in fase di discussione della commessa &#8211; che va tuttavia bilanciata con il tempo ciclo, quindi con la produttivit\u00e0 della macchina. \u201c\u00c8 difficile, in questo senso, fare delle generalizzazioni perch\u00e9 dipende sempre fortemente dalla singola applicazione &#8211; aggiunge Giovanni Bisognin -. Di certo il cliente oggi investe sempre pi\u00f9 in soluzioni che gli permettano di produrre non un singolo prodotto, ma un ventaglio di particolari o varianti che potrebbe dover realizzare in un futuro. La maggiore flessibilit\u00e0, per\u00f2, non deve pregiudicare il tempo ciclo, da stabilire naturalmente in fase di offerta. Si cerca, insomma, di lavorare in parallelo su entrambi i piani, tempo ciclo e flessibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tre tavole rontanti per l\u2019assemblaggio di un connettore<\/strong><br> Un termine, flessibilit\u00e0, che ritorna anche parlando della macchina che Essebi Automation ha realizzato per un importante cliente. Si tratta di una macchina &#8211; composta da tre tavole rotanti, una delle quali con un livello di complessit\u00e0 decisamente superiore rispetto alle altre &#8211; per l\u2019assemblaggio di un connettore per diffusore di profumatore d\u2019ambiente oppure repellente per insetti. Mentre la macchina, che assicura la realizzazione di un connettore stampato, assemblato e finito ogni 13 secondi, \u00e8 gi\u00e0 al lavoro in Cina, il prodotto \u00e8 pensato per il mercato americano.<br> \u201cIl progetto &#8211; racconta Bisognin &#8211; presentava una problematica non di poco conto in termini di tecnologia di rete e di cablaggio. Occorreva, infatti, implementare la comunicazione a 128 bit avendo a disposizione solo 4 fili, dovendo in pi\u00f9 gestire componenti come elettrovalvole e sensori. Per questo abbiamo ritenuto che la soluzione migliore fosse il master IO-Link di Balluff Automation, da integrare insieme ai vari slave. Questo ci ha permesso di monitorare e controllare in modo efficace tutte le sotto-stazioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dai sensori al master IO-Link<\/strong><br> Una collaborazione, quella tra Essebi Automation e Balluff, iniziata alcuni anni fa, nel 2015, utilizzando i sensori della casa tedesca. Il rapporto, fondato anche sul supporto commerciale e tecnico fornito da Balluff e sull\u2019ampiezza della gamma di soluzioni proposte, si \u00e8 evoluto e consolidato con l\u2019utilizzo delle soluzioni IO-Link, lo standard pensato per consentire lo scambio affidabile e flessibile di informazioni provenienti dai sistemi di produzione che, dopo una prima inevitabile fase di lancio, si sta diffondendo tra i costruttori di macchine. \u201cLa capacit\u00e0 di monitorare in modo pi\u00f9 efficiente il singolo sensore, ma anche la garanzia di una certa flessibilit\u00e0, sono stati i fattori che ci hanno spinto inizialmente a provare questa tecnologia\u201d, racconta il titolare di Essebi Automation. \u201cIl cablaggio, poi, \u00e8 pi\u00f9 snello e veloce e offre una maggiore possibilit\u00e0 di controllo sul singolo elemento. IO-Link \u00e8 una tecnologia che permette di mettere in comunicazione pi\u00f9 prodotti anche di tipologia diversa (penso alla componentistica pneumatica, per esempio) per poi processare tutti i dati in un\u2019unica soluzione. Noi la stiamo utilizzando sempre di pi\u00f9 sulle nostre macchine proprio per agevolare il monitoraggio e lo scambio di dati. In pi\u00f9 &#8211; aggiunge Giovanni Bisognin &#8211; \u00e8 possibile in pochi passaggi integrare questa tecnologia anche su sistemi gi\u00e0 esistenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dall\u2019assemblaggio delle parti al controllo<\/strong><br> Passando al ciclo di lavoro della macchina di assemblaggio, il punto di partenza \u00e8 la singola resistenza, selezionata tramite un sistema apposito e posta su una prima tavola rotante. Tramite una saldatura, la resistenza \u00e8 unita al corpo del connettore che, una volta completo, viene inserito su una base di plastica tramite saldatura a ultrasuoni. Una stazione di test elettrico per il controllo della conducibilit\u00e0 \u00e8 stata quindi predisposta prima dello scarico, con un sistema per il riconoscimento degli scarti.<br> La macchina prevede due tipi di controllo: uno visivo, per mezzo di un sistema di visione, e uno elettrico, appunto, per essere certi che il prodotto rientri in determinati parametri forniti ovviamente dal cliente.<br> \u201cLa tavola rotante principale, che conta otto stazioni ed \u00e8 gestita da un giunto rotante elettropneumatico, \u00e8 stata realizzata utilizzando soltanto sei cavi grazie alle soluzioni di connessione come lo standard IO-Link e al protocollo di comunicazione Profinet\u201d, spiega Bisognin. \u201cLa soluzione adottata ci ha anche permesso di adattarci alla velocit\u00e0 della tavola rotante senza attendere l\u2019arrivo del segnale tramite altri protocolli\u201d.<br> Seguendo l\u2019esigenza del cliente, la macchina \u00e8 predisposta per un rapido cambio formato, funzionale alla produzione di varianti diverse del prodotto: il profumatore d\u2019ambiente e il diffusore di insetticida hanno, infatti, caratteristiche differenti anche a livello dimensionale. Il cambio formato avviene modificando alcuni componenti meccanici, come i posaggi, e intervenendo sull\u2019interfaccia uomo-macchina e sul software.  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Essebi Automation \/ Assembly Machine\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f57owuxLDkQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>Nel video, la macchina per l&#8217;assemblaggio dei connettori in azione.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Architettura sistemi IO-Link\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jlVEbdeATwI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>L&#8217;Ing. Fabio Rosso di Balluff spiega caratteristiche e potenzialit\u00e0 dello standard IO-Link. <\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019azienda vicentina Essebi Automation ha progettato e realizzato una macchina in grado di assemblare ogni 13 secondi un connettore per diffusore di profumatore d\u2019ambiente o repellente per insetti destinato al mercato americano. Grazie alla collaborazione con Balluff e all\u2019utilizzo di un modulo IO-Link \u00e8 stato possibile risolvere le problematiche di gestione e comunicazione dei segnali &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2342,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[50,24],"tags":[244,1381],"class_list":["post-2319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-applicazioni","category-linee-di-assemblaggio","tag-balluff","tag-essebi-automation-it"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[2342],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2319"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2325,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2319\/revisions\/2325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}