{"id":2292,"date":"2019-09-06T13:30:28","date_gmt":"2019-09-06T13:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=2292"},"modified":"2019-09-06T13:30:31","modified_gmt":"2019-09-06T13:30:31","slug":"fidelizzare-per-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/fidelizzare-per-crescere\/","title":{"rendered":"Fidelizzare per crescere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre anni, a seconda dei punti di vista, possono essere tanti o pochissimi. Per <a href=\"https:\/\/www.samac.it\"><strong>Samac<\/strong><\/a>, specialista nella progettazione e realizzazione di impianti customizzati di assemblaggio e collaudo, sono stati sufficienti non solo per ampliare lo spazio produttivo e l\u2019organico, ma anche per ridefinire la collocazione sul mercato dell\u2019azienda, spingendo per creare con i clienti solidi rapporti di partnership. Risultato: una crescita decisa e continua.<br> Ne abbiamo parlato con il direttore commerciale, Giuseppe Neri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Franco Parrino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn questi ultimi anni ci siamo impegnati per creare un team di persone che, come gruppo, si sono adoperate per promuovere Samac, le sue capacit\u00e0, caratteristiche e la sua identit\u00e0 di azienda che punta a realizzare macchine performanti e affidabili, ma anche a costruire e mantenere le relazioni con i clienti\u201d. Giuseppe Neri, direttore commerciale dell\u2019azienda con sede a Vobarno, fondata nel 1975, ci racconta con estrema lucidit\u00e0 quello che \u00e8 stato fatto, perch\u00e9 \u00e8 stato fatto e, soprattutto, dove vuole andare Samac. A cominciare dall\u2019ampliamento dello stabilimento produttivo, ora di 9.000 m2 coperti che assicurano uno spazio adeguato allo sviluppo delle macchine, e dall\u2019allargamento dell\u2019organico, che adesso conta oltre 80 persone.<br>\n\u201cSamac \u00e8 sempre stata un\u2019azienda apprezzata, stimata e sana dal punto di vista tecnico e finanziario &#8211; prosegue Neri &#8211; e da questo siamo partiti per approcciare potenziali nuovi clienti, nell\u2019automotive e non solo. Siamo cos\u00ec diventati partner di gruppi che avevano la necessit\u00e0 di creare rapporti di continuit\u00e0. Questa strategia ci ha fatto crescere di circa il 20% l\u2019anno, negli ultimi tre anni, diversificando la nostra attivit\u00e0 in settori industriali diversi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gi\u00e0 in passato Samac aveva dimostrato la capacit\u00e0 di essere presenti in mercati complessi, come per esempio quello tedesco. Tutto ci\u00f2 continua <br> a far parte della vostra strategia?<\/strong><br> Il mercato tedesco continua a essere il riferimento per la produzione e il consumo di macchine di assemblaggio e collaudo. Sicuramente la strategia di servire paesi, come la Germania, che hanno una tecnologia avanzata ci d\u00e0 lustro nella nostra proposizione ai clienti. Oggi le nostre esportazioni toccano, oltre alla Germania, paesi come Polonia, Slovenia, Francia o USA, per citarne alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sta cambiando il modo di intendere le macchine di assemblaggio, a livello di tecnologia e di flessibilit\u00e0 ricercata? E quanto sono importanti gli investimenti in R&amp;S per essere preparati ad affrontare questo scenario?<\/strong><br> Poter fornire soluzioni realmente flessibili \u00e8 una bella sfida. Nei limiti di una flessibilit\u00e0 ragionevole, noi oggi ci stiamo impegnando per cercare di elevare il livello di standardizzazione progettuale, e di conseguenza costruttivo.<br> La nostra attivit\u00e0 di R&amp;S attualmente \u00e8 concentrata proprio su questo aspetto: stanno certamente cambiando le richieste dei clienti nella fase iniziale dei progetti. C\u2019\u00e8 da dire che non \u00e8 facile, perch\u00e9 il tentativo di standardizzare un mondo che quasi per definizione \u00e8 speciale non \u00e8 affatto scontato. Allo stesso tempo, per\u00f2, non la vediamo come una sfida proibitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che momento vive, dal suo punto di vista, il settore dell\u2019assemblaggio in Italia?<\/strong><br> Il comparto italiano delle macchine di assemblaggio, sebbene sia ristretto, ha comunque il vantaggio di saper trovare soluzioni non banali a problematiche complesse. Allargando a nostra volta lo sguardo al contesto globale, per\u00f2, la competizione in atto \u00e8 con gruppi molto grandi e strutturati, che hanno come elemento di forza fondamentale il peso finanziario. Anche in questo caso, siamo di fronte a una sfida complessa e caratteristiche come flessibilit\u00e0, inventiva e disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto del cliente \u2013 che in Italia abbiamo sempre avuto \u2013 potrebbero non bastare.<br> Diventa, quindi, pi\u00f9 complicato rispetto al passato <br> far leva sui vantaggi \u201cstorici\u201d delle aziende italiane <br> del settore\u2026 Esatto. Oggi il cliente ha la necessit\u00e0 di affidare la realizzazione dell\u2019impianto a un\u2019azienda che garantisca di portarlo in fondo nel rispetto dei tempi, ma che assicuri anche di esserci quando quell\u2019impianto sar\u00e0 in produzione per le attivit\u00e0 di service e assistenza. Le aziende meno strutturate non sempre riescono a offrire garanzie in questo senso e tutto ci\u00f2 pu\u00f2 condizionare le scelte del cliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che bilancio si pu\u00f2 tracciare, dal vostro punto di vista, degli incentivi introdotti con il Piano Industria 4.0 relativamente al settore dell\u2019assemblaggio?<\/strong><br> Quelle di assemblaggio sono macchine speciali; l\u2019investitore, quindi, corre qualche rischio in pi\u00f9 nel nostro settore, anche se la crescente flessibilit\u00e0 che queste macchine oggi assicurano ha ridotto l\u2019incidenza di tale questione. L\u2019iperammortamento sicuramente ci ha favorito, sebbene per una quota limitata del nostro mercato, visto che noi come Samac esportiamo almeno il 50-60% della nostra produzione. Per l\u2019Italia, per\u00f2, la nostra capacit\u00e0 di metterci in gioco ci ha senza dubbio giovato. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre anni, a seconda dei punti di vista, possono essere tanti o pochissimi. 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