{"id":2149,"date":"2019-07-19T08:18:29","date_gmt":"2019-07-19T08:18:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=2149"},"modified":"2019-07-19T08:18:31","modified_gmt":"2019-07-19T08:18:31","slug":"il-modulo-di-comunicazione-che-abilita-la-manutenzione-preventiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/il-modulo-di-comunicazione-che-abilita-la-manutenzione-preventiva\/","title":{"rendered":"Il modulo di comunicazione che abilita la manutenzione preventiva"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie al <strong>nuovo modulo di\ncomunicazione icom.plus<\/strong>, il cliente pu\u00f2 decidere <strong>in che modo\nintegrare i dati acquisiti dai sensori<\/strong>. Dall&#8217;integrazione offline\nper i contesti pi\u00f9 restrittivi, fino alla connessione al server igus\ncon eventuale ordine e reintegro automatico di parti di ricambio:\n<strong>l&#8217;utente \u00e8 libero di scegliere come assimilare e utilizzare i\ndati raccolti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modulo pu\u00f2 essere collegato a tutti i sensori <strong><a href=\"https:\/\/www.igus.it\/\">igus<\/a><\/strong>. Pu\u00f2, ad esempio, raccogliere i dati provenienti dai sensori per la misurazione dell&#8217;attrito o dell&#8217;usura del collegamento perno\/foro della catena portacavi, <strong>centralizzare i dati dei sensori che danno indicazioni sulle forze di trazione\/spinta e i dati relativi al monitoraggio dei cavi<\/strong>. Una volta che i valori del sensore vengono trasmessi al modulo icom, devono essere &#8220;interpretati&#8221;, ossia compresi, per poter elaborare e inviare opportune istruzioni su come intervenire. Fino ad oggi, era possibile tramite la connessione al cloud igus. Ma &#8211; a causa della crescente importanza della sicurezza IT &#8211; <strong>sempre pi\u00f9 aziende scelgono di costruire propri sistemi SCADA<\/strong>. Per questa ragione, igus ha perfezionato il suo &#8220;concentratore di dati&#8221; sviluppando la versione icom.plus. Con questa versione evoluta, il cliente pu\u00f2 integrare i dati del suo impianto nel modo pi\u00f9 corrispondente alle sue esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Connessione di dati flessibile grazie al nuovo\nmodulo 3 in 1<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il sistema icom.plus viene\nprogrammato tramite sistemi di configurazione online igus sulla base\ndi algoritmi iniziali relativi alla durata d&#8217;esercizio<\/strong>. Un grande\nvantaggio sta nel fatto che, dopo la prima configurazione online, se\nil cliente lo desidera, <strong>il modulo pu\u00f2 operare offline senza la\nfunzione di aggiornamento<\/strong>. In questa modalit\u00e0 &#8220;semi-offline&#8221;,\nper un breve periodo iniziale, il dispositivo deve essere collegato\ntramite <strong>accesso sicuro IoT al server igus per una fase di\napprendimento iniziale<\/strong> che servir\u00e0 ad adeguare gli algoritmi di\ncalcolo all&#8217;effettivo profilo dinamico e ambientale dell&#8217;applicazione\ndel cliente. In ambiti molto restrittivi questa fase pu\u00f2 essere\ngestita completamente &#8220;offline&#8221; tramite un supporto di\nmemorizzazione. <strong>L&#8217;utente pu\u00f2 decidere come usare il modulo (e,\nquindi, i suoi dati) per beneficiare del giusto equilibrio tra\nottimizzazione produttiva e sicurezza IT<\/strong>. Il profilo dinamico\ndell&#8217;applicazione, necessario per il calcolo della manutenzione\nconsigliata, viene ricavato tramite il sistema bus della macchina\ndirettamente dal sistema di controllo. Mediante lo stesso percorso le\ninformazioni sul numero di giorni fino alla prossima manutenzione\nconsigliata e i segnali relativi ad eventuali cambiamenti insoliti\ndei dati del sensore vengono trasmessi al sistema di controllo SPS.\n<strong>La comunicazione delle informazioni all&#8217;utente avviene\ndirettamente tramite il monitor dell&#8217;impianto o tramite sistemi SCADA<\/strong>\nspecifici del cliente. \n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie al nuovo modulo di comunicazione icom.plus, il cliente pu\u00f2 decidere in che modo integrare i dati acquisiti dai sensori. 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