{"id":1842,"date":"2019-05-21T08:05:12","date_gmt":"2019-05-21T08:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1842"},"modified":"2019-05-21T08:05:12","modified_gmt":"2019-05-21T08:05:12","slug":"un-tool-dal-potenziale-ancora-quasi-inesplorato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/un-tool-dal-potenziale-ancora-quasi-inesplorato\/","title":{"rendered":"Un tool dal potenziale ancora quasi inesplorato"},"content":{"rendered":"<p>A margine di un evento organizzato insieme a SCHUNK e Alumotion, abbiamo incontrato Alessio Cocchi, Country Manager di <strong><a href=\"https:\/\/www.universal-robots.com\/it\/\">Universal Robots Italy<\/a><\/strong>. Con lui abbiamo parlato dei trend di mercato nella robotica collaborativa, di possibili applicazioni anche extra-industriali e dell\u2019adattabilit\u00e0 dei cobot al settore che pi\u00f9 ci interessa, quello dell\u2019assemblaggio.<\/p>\n<p><em>di Cesare Pizzorno<\/em><\/p>\n<p>Universal Robots ha da sempre puntato sullo sviluppo del braccio robotico senza dedicarsi ad altri componenti quali end effector, sistemi di visione o barriere di sicurezza, per esempio. Quanto \u00e8 importante, nella vostra strategia, la partnership con gli specialisti in questi ambiti?<br \/>\nUniversal Robots ha sempre avuto come primo obiettivo la costruzione del miglior robot collaborativo sul mercato. Da oltre 10 anni portiamo avanti uno sviluppo tecnologico continuo su questo prodotto, che abbiamo pensato sin dall\u2019inizio come integrabile, in maniera rapida e semplice, con i tool che ne rendono possibile l\u2019applicazione in ogni settore industriale e in (quasi) ogni attivit\u00e0 produttiva.<br \/>\nQuesto ci ha permesso di concentrarci esclusivamente sullo sviluppo del braccio robotico e di offrire, con la e-Series, la pi\u00f9 completa piattaforma robotica collaborativa sul mercato. In questo senso la partnership con la rete degli sviluppatori e degli integratori \u00e8 strategica, perch\u00e9 ci permette di offrire alle aziende una soluzione produttiva completa, senza costi accessori nascosti. Lo sviluppo di un\u2019applicazione robotica collaborativa, che include il robot, gli end effector e l\u2019eventuale sensoristica, ha un costo decisamente pi\u00f9 basso di una soluzione robotica tradizionale e in pi\u00f9 offre il vantaggio di essere flessibile e di potersi adattare alle esigenze produttive in essere. Una tecnologia cos\u00ec concepita permette alle aziende di massimizzare il proprio investimento e di vederlo durare nel tempo. Aggiungo che la rete di partnership che ci lega agli sviluppatori \u00e8 in realt\u00e0 parte integrante dell\u2019offerta Universal Robots: gli accessori vengono venduti, infatti, attraverso la vetrina online Universal Robots+ e sono tutti certificati all\u2019uso con i nostri cobot.<\/p>\n<p><strong>Sono ancora relativamente poche le applicazioni che vedono i cobot impegnati in operazioni di montaggio vero e proprio, mentre \u00e8 pi\u00f9 frequente vederli impegnati in compiti di asservimento. Qual \u00e8 il potenziale dei cobot relativamente al montaggio?<\/strong><br \/>\nAnche se pick&amp;place e asservimento sono le pi\u00f9 diffuse fra le applicazioni robotiche collaborative, abbiamo gi\u00e0 all\u2019attivo migliaia di esempi applicativi di assemblaggio, principalmente &#8211; ma non solo &#8211; nell\u2019automotive, dove anche grandi player come PSA e BAJAJ utilizzano i cobot UR.<br \/>\nNell\u2019assemblaggio emergono chiaramente i vantaggi specifici dei robot collaborativi UR: adattivit\u00e0 con controllo di forza, cedevolezza, flessibilit\u00e0 operativa.<br \/>\nOltre a queste caratteristiche specifiche, i cobot offrono tutti i vantaggi tipici dei robot: precisione, ripetibilit\u00e0, maggiore produttivit\u00e0. In aggiunta inseriscono nel processo la collaborativit\u00e0, un elemento che consente alle imprese di registrare numerosi vantaggi: ridurre spese di attrezzaggio, avere layout pi\u00f9 compatti e aperti, disporre di un\u2019applicazione movimentabile all\u2019interno del sito produttivo e riprogrammabile con semplicit\u00e0 a seconda delle necessit\u00e0. Partendo da un concetto nuovo: la condivisione dello spazio e delle mansioni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ingresso di molti player in un mercato in rampa di lancio come quello dei cobot \u00e8 un segnale positivo, quindi indicatore di una crescita imminente, oppure un campanello d\u2019allarme dal vostro punto di vista?<\/strong><br \/>\nDal nostro punto di vista \u00e8 sicuramente incoraggiante. Non temiamo la concorrenza perch\u00e9 la vediamo come la conferma della nostra visione rispetto a un prodotto di cui siamo stati pionieri oltre 10 anni fa.<br \/>\nInoltre l\u2019ingresso di altri player testimonia la strategicit\u00e0 del mercato dei robot collaborativi, il segmento dell\u2019automazione che non a caso promette i pi\u00f9 alti tassi di crescita nei prossimi anni.<br \/>\nSe molti player sono sulla rampa di lancio, noi possiamo dire di essere decollati gi\u00e0 molto tempo fa. Il vantaggio strategico che abbiamo maturato \u00e8 soprattutto tecnologico, di capacit\u00e0 di lettura e penetrazione nel mercato e nel tessuto produttivo. In questo la rete di partnership con i nostri distributori e integratori \u00e8 uno strumento formidabile e ci permette di mantenere la nostra posizione di leadership.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, a suo parere, il potenziale dei cobot in settori non propriamente industriali (medicale o domestico, per esempio)? E quanto UR punta su queste possibili applicazioni?<\/strong><br \/>\nIo credo che sia stata appena scalfita la superficie delle possibilit\u00e0 applicative dei cobot. Registriamo molto interesse da parte di aziende esterne al manifatturiero verso questa tecnologia e vediamo gi\u00e0 diversi casi applicativi. Nel medicale certamente, ma anche nel food, nella robotica di servizio, nell\u2019architettura e nello spettacolo. La flessibilit\u00e0 dei cobot UR, la loro sicurezza intrinseca, la semplicit\u00e0 e rapidit\u00e0 di integrazione ne consentono l\u2019implementazione anche in settori che tradizionalmente sono sempre stati estranei all\u2019automazione. Continuiamo a puntare principalmente sul manifatturiero come primo ambito di integrazione, ma testando i nostri cobot in ambiente industriale ci rendiamo conto noi stessi delle possibilit\u00e0 che offrono anche ad altri settori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A margine di un evento organizzato insieme a SCHUNK e Alumotion, abbiamo incontrato Alessio Cocchi, Country Manager di Universal Robots Italy. 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