{"id":1817,"date":"2019-05-21T07:37:48","date_gmt":"2019-05-21T07:37:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1817"},"modified":"2019-09-09T08:47:34","modified_gmt":"2019-09-09T08:47:34","slug":"e-ora-di-parlare-di-visione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/e-ora-di-parlare-di-visione\/","title":{"rendered":"\u00c8 ora di parlare di visione"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo 25 giugno, a Bologna, si terr\u00e0 la prima edizione dello <strong><a href=\"https:\/\/smartvisionforum.it\/\">Smart Vision Forum<\/a><\/strong>, la mostra-convegno dedicata espressamente alla visione industriale e nata grazie all\u2019impegno di AIdAM, ANIE Automazione e Messe Frankfurt Italia. Abbiamo coinvolto molte delle aziende che saranno protagoniste dell\u2019evento in una lunga riflessione sulle loro aspettative, i trend e la consapevolezza del mercato e sugli sviluppi della ricerca &#8211; in tema di intelligenza artificiale, ma non solo &#8211; relativamente a una tecnologia realmente abilitante per la fabbrica del futuro.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p>\u201cNessun effetto \u00e8 in natura senza ragione, intendi la ragione e non ti bisogna sperienza\u201d. Ricorre alle parole di Leonardo da Vinci, che \u201cguardava all\u2019esperienza come l\u2019arma utilizzata da chi non aveva ancora percepito l\u2019importanza del metodo e della rappresentazione scientifica dei fenomeni\u201d <strong>Giovanni Genovese<\/strong>, Vision Solution Specialist di <strong>Omron<\/strong> per introdurre l\u2019universo di visione artificiale. \u201cStiamo cercando, come Omron, di coltivare la cultura scientifica che si cela dietro le soluzioni di visione artificiale attraverso le numerose soluzioni innovative che implementiamo grazie alla nostra folta rete di tecnici di campo, e grazie all\u2019ausilio del nostro reparto di R&amp;D strettamente connesso al mercato dell\u2019automazione. Tale presunzione ci porta a pensare che la prima aspettativa sia l\u2019accrescimento del bagaglio culturale dei nostri interlocutori ben al di l\u00e0 delle prospettive di vendita\u201d.<br \/>\nDi aspettative sullo Smart Vision Forum (SVF) non si pu\u00f2 non parlare con chi lo ha promosso e si appresta ad animarne la prima edizione. \u201cLe mie aspettative riguardo il forum sono alte\u201d, conferma <strong>Lorenzo Benassi<\/strong>, Product Specialist Position &amp; Vision di <strong>ifm Italia<\/strong>. \u201cLo SVF pu\u00f2 certamente rappresentare una nuova via per diffondere cultura nell\u2019ambito dei prodotti della visione. Il dibattito e la condivisione di know-how tecnico e scientifico possono e devono essere alla base delle prossime innovazioni in ambito tecnologico\u201d.<br \/>\n<strong>Elio Bolsi<\/strong>, General Manager di <strong>wenglor sensoric italiana<\/strong>, vede una crescita trasversale dell\u2019interesse verso i temi della visione artificiale. \u201cCi\u00f2 \u00e8 dovuto in parte ai progressi fatti in questi ultimi anni dalla tecnologia, che ha permesso un\u2019estensione dell\u2019impiego dei sistemi di acquisizione ed elaborazione delle immagini che va oltre le attivit\u00e0 \u2018tradizionali\u2019 di ispezione e controllo. In parallelo c\u2019\u00e8 da considerare che un numero sempre maggiore di aziende si sta orientando verso l\u2019adozione dei paradigmi dell\u2019Industry 4.0 al fine di aumentare l\u2019efficienza produttiva e la capacit\u00e0 di reagire alle richieste di un mercato sempre pi\u00f9 dinamico che esige velocit\u00e0 e, al tempo stesso, qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Elemento abilitante per l\u2019Industria 4.0<\/strong><br \/>\nParte da lontano, ovvero dal lavoro svolto negli ultimi mesi da AIdAM e ANIE Automazione insieme a Messe Frankfurt Italia, il progetto che ha portato allo SVF. \u201cEssendo uno dei promotori del Forum &#8211; afferma <strong>Nicola Lo Russo<\/strong>, Managing Director di <strong>Vision<\/strong> -, le aspettative sulla riuscita in termini di visibilit\u00e0, partecipazione e numero di visitatori sono elevate. Le richieste di partecipazione sono state numerose sin dalle prime riunioni di progetto, a ulteriore dimostrazione dell\u2019importanza che ricoprono i sistemi di visione artificiale nel mondo dell\u2019automazione e non solo. Gli obiettivi che ci siamo posti sono molteplici: divulgazione, comunicazione, confronto ma anche riferimento in un mondo che da \u2018elemento di nicchia\u2019 \u00e8 ormai diventato un \u2018elemento abilitante\u2019 per l\u2019industria 4.0\u201d.<br \/>\n\u201c<strong>iMAGE S<\/strong> ha sempre creduto nell\u2019importanza di promuovere e diffondere la \u2018cultura della visione\u2019\u201d, dice il co-fondatore <strong>Marco Diani<\/strong>. \u201cPer questo organizziamo periodicamente seminari e open house, oltre a collaborare con il mondo universitario e le associazioni di settore, italiane e internazionali. Partecipiamo quindi con convinzione allo SVF, un evento molto importante per noi essendo il primo in Italia interamente dedicato alle tecnologie per la visione artificiale protagoniste dell\u2019industria del futuro\u201d.<br \/>\nUn punto di incontro tra tutti i professionisti della visione artificiale in Italia. Cos\u00ec <strong>Giorgia Calzolari<\/strong>, Product Specialist di <strong>Advanced Technologies<\/strong>, vede lo SVF, che \u201crafforzer\u00e0 l\u2019immagine e la visibilit\u00e0 dell\u2019intero comparto oltre ad aiutare le aziende del settore, attraverso lo scambio di idee ed esperienze, a crescere e migliorarsi. La visione artificiale sta vivendo un momento di crescita ed espansione, sia per quanto riguarda le applicazioni industriali sia per quanto riguarda le applicazioni out-of-factory in ambito retail, safety e life science. Nonostante ci\u00f2 gli eventi e i momenti di incontro dedicati alla visione sono pochi e frammentati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un momento di confronto e informazione<\/strong><br \/>\nQuale nuovo player nel campo della visione, dopo l\u2019acquisizione di Matrix Vision, <strong>Balluff<\/strong> conta molto sul successo dello SVF, \u201csia come opportunit\u00e0 di mettere in contatto domanda e offerta &#8211; dice <strong>Fabio Rosso<\/strong>, Head of Service Center &#8211; che per la possibilit\u00e0 di confronto tra gli esperti delle varie discipline e tecnologie che contribuiscono alla soluzione di applicazioni al passo con le esigenze del mercato. L\u2019elaborazione delle immagini \u00e8 ormai indispensabile sia in ambito industriale che in altri settori, quali il medicale, il controllo traffico, la sicurezza, l\u2019analisi, la ricerca ecc.\u201d.<br \/>\n\u201cLe aspettative che abbiamo dal Forum sono essenzialmente quelle di proseguire sulla strada dell\u2019innovazione iniziata ormai da diversi anni nella diffusione sempre pi\u00f9 forte dei sistemi di visione nell\u2019industria manifatturiera\u201d, spiega <strong>Eugenio Meregalli<\/strong>, Technical Department Senior Manager di <strong>Keyence<\/strong>. \u201cPer quanto sia ormai consolidato in ogni settore industriale l\u2019utilizzo della visione artificiale, ancora oggi \u00e8 fondamentale scambiare informazioni ed educare gli utilizzatori finali dei sistemi di visione sulle nuove tecnologie e le innovazioni continue in questo ambito. Il forum ha di certo un ruolo importante in questo senso\u201d.<br \/>\nIl Forum, secondo <strong>Michele Leoni<\/strong>, Global Product Sales Specialist Traceability di <strong>Datalogic<\/strong> \u2013 si rivolge a utilizzatori\/integratori di soluzioni di machine vision. \u201cDa un lato, per coloro che hanno gi\u00e0 familiarit\u00e0 con le tematiche di visione artificiale, pu\u00f2 essere un\u2019occasione per fare networking e apprendere le novit\u00e0 tecnologiche e i trend di mercato pi\u00f9 interessanti. Dall\u2019altro, per chi invece si affaccia per la prima volta su questo ambito, pu\u00f2 risultare un\u2019ottima occasione per conoscere meglio la tecnologia e valutarne le potenzialit\u00e0 applicative, oltre a entrare in contatto con i possibili fornitori di prodotti e soluzioni\u201d.<br \/>\n\u201cGrazie alla visione artificiale &#8211; spiega <strong>Fabio Rosi<\/strong>, Responsabile R&amp;S di <strong>VEA<\/strong> &#8211; molte industrie hanno incrementato sensibilmente la qualit\u00e0 dei loro prodotti, ma soprattutto stanno scoprendo nuovi modi per produrre, impensabili fino a pochi anni fa. Lo SVF \u00e8 un punto di partenza per fare cultura nel campo della visione, un aspetto che \u00e8 stato sottovalutato in passato, e penso che l\u2019idea di fare un Forum dedicato alla visione sia vincente, soprattutto perch\u00e9 meno dispersiva di una fiera tradizionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Big data, Industry 4.0 e fabbrica digitale<\/strong><br \/>\n\u201cSentivamo la necessit\u00e0, in Italia, di creare un\u2019occasione di aggiornamento su questa tematica\u201d, racconta <strong>Serena Monti<\/strong>, Product Manager Vision Systems di <strong>SICK<\/strong>, tra i promotori dello SVF. \u201cVogliamo che si crei una piccola comunit\u00e0 in cui parlare di visione sotto ogni aspetto. L\u2019evento sar\u00e0 un punto di riferimento per gli operatori e, ci auguriamo, il primo di una lunga serie di incontri di questo genere, anche perch\u00e9 le aziende stanno chiedendo sempre pi\u00f9 spesso strumenti innovativi, quindi i tempi sono davvero maturi per far esplodere questa tematica\u201d.<br \/>\nSecondo <strong>Mahmood Talouzi<\/strong>, Technical Support Engineer di <strong>Beckhoff<\/strong>, \u201cl\u2019evento pu\u00f2 certamente essere un punto di partenza. Le sfide tecnologiche attuali dettano un percorso di miglioramento continuo e sono necessarie per adattarsi rapidamente alle esigenze di mercato, offrire innovazione e ottenere al tempo stesso benefici tangibili in termini non solo di efficienza, ma anche economici\u201d. La stessa fiducia espressa da <strong>Alessandro Liani<\/strong>, CEO di <strong>Videosystems<\/strong>. \u201cLo SVF ci dar\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 di confronto con le altre realt\u00e0 nazionali del settore nell\u2019ottica della crescita reciproca, considerato che la visione artificiale, assieme all\u2019intelligenza artificiale, diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 cruciale nei processi produttivi\u201d.<br \/>\n\u201cLa visione artificiale \u00e8 parte integrante dell\u2019universo industriale, gravitando in qualit\u00e0 di generatore di dati e della loro elaborazione. Big data, Industry 4.0 e fabbrica digitale sono tutte tematiche intrecciate con la visione: avere dunque un Forum e un dibattito dedicato risultano un\u2019iniziativa di rilievo sia in termini di argomenti trattati sia di platea interessata\u201d, chiosa <strong>Michele Giannoni<\/strong>, Senior District Sales Manager Northern Italy di <strong>Cognex<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 consapevolezza delle potenzialit\u00e0 della visione?<\/strong><br \/>\nPensando alla platea di utilizzatori e potenziali utilizzatori delle tecnologie di visione artificiale, abbiamo chiesto agli esperti se, sulla base della loro esperienza, sia diffusa la consapevolezza del ruolo cruciale dei sistemi di visione nella transizione verso la fabbrica digitale. Partiamo da chi vede il bicchiere mezzo pieno. \u201cSicuramente &#8211; dice <strong>Eugenio Meregalli<\/strong> (<strong>Keyence<\/strong>) -. Oggi non ci si deve pi\u00f9 porre la domanda se utilizzare o meno un sistema di visione in linea, ma come utilizzare il sistema di visione. La consapevolezza della nostra platea di clienti e potenziali clienti \u00e8 forte e puntare sulle tecnologie di questo tipo \u00e8 sinonimo di azienda innovatrice e che crede nell\u2019investimento sulla crescita della qualit\u00e0\u201d. \u201cAssolutamente s\u00ec &#8211; conferma <strong>Nicola Lo Russo<\/strong> (<strong>Vision<\/strong>) -. In un mondo dove la competizione globale \u00e8 agguerrita, solo le produzioni che riescono a combinare produttivit\u00e0, sicurezza e costi contenuti riusciranno a sopravvivere e la visione artificiale gioca un ruolo importante perch\u00e9 offre le soluzioni per affrontare le sfide della produzione del futuro. La visione artificiale ha oramai conquistato le nostre vite: dalla guida autonoma alla gestione del traffico; dall\u2019agricoltura alla sanit\u00e0; dall\u2019identificazione e separazione dei materiali al riciclo sostenibile, grazie alla visione artificiale possiamo dire che migriamo dalla qualit\u00e0 del prodotto a una migliore qualit\u00e0 della vita\u201d.<br \/>\n\u201cLa visione non \u00e8 pi\u00f9 una materia specializzata &#8211; argomenta <strong>Elio Bolsi<\/strong> (<strong>wenglor<\/strong>) &#8211; ma \u00e8 diventata una disciplina alla portata di costruttori ed end-user che operano in molti settori diversi. I fattori che hanno contribuito a queste nuove aperture sono l\u2019evoluzione dell\u2019hardware di acquisizione delle immagini, cos\u00ec come lo sviluppo della componente software, che ha dischiuso ambiti applicativi fino a pochi anni fa lontani da queste tecnologie perch\u00e9 spesso accompagnate da non banali problemi di integrazione. L\u2019avvento della smart industry richiede, inoltre, la disponibilit\u00e0 di componenti con dimensioni contenute e caratteristiche tali da poter essere integrati facilmente a bordo macchina e in grado di trasmettere le informazioni raccolte sul campo tramite protocolli standard, in ottica IoT\u201d.<br \/>\n\u201cIl tessuto industriale vive oggi un contesto competitivo che richiede non solo l\u2019incremento della produttivit\u00e0 e della disponibilit\u00e0 dell\u2019impianto, ma anche e soprattutto di aumentare la qualit\u00e0 del proprio prodotto\u201d, chiosa <strong>Mahmood Talouzi<\/strong> (<strong>Beckhoff<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 visione, pi\u00f9 qualit\u00e0<\/strong><br \/>\nSul versante dell\u2019ottimismo si colloca anche <strong>Michele Giannoni<\/strong> (<strong>Cognex<\/strong>). \u201cLe immense quantit\u00e0 di dati generate dai sistemi di visione artificiale, esaminate ed elaborate, rendono le linee di produzione sempre pi\u00f9 veloci, precise ed efficaci; suggeriscono applicazioni, idee, evoluzioni, nuove frontiere e modalit\u00e0 di produrre\u201d. \u201cTramite l\u2019elaborazione di immagini &#8211; aggiunge <strong>Michele Leoni<\/strong> (<strong>Datalogic<\/strong>) &#8211; \u00e8 possibile estrapolare informazioni relative ai prodotti e ai processi aprendo cos\u00ec innumerevoli scenari applicativi in cui i dati raccolti diventano la chiave per migliorare l\u2019efficienza e l\u2019efficacia di tutte le attivit\u00e0 aziendali, dalla produzione vera e propria ai flussi logistici, passando per la qualit\u00e0 e la tracciabilit\u00e0 di prodotto\u201d.<br \/>\n\u201cLa consapevolezza della centrale importanza dei sistemi di visione artificiale nei processi di automazione \u00e8 parecchio cresciuta. La visione pu\u00f2 senza dubbio essere uno dei fattori di maggior rilievo nel passaggio alla fabbrica digitale, supportando il lavoro delle macchine e dell\u2019uomo al fine ultimo di rendere pi\u00f9 efficienti tutti i processi produttivi. I sistemi di visione agevolano inoltre il controllo qualit\u00e0 nella produzione, fattore sempre pi\u00f9 importante per le aziende che desiderano mantenere un elevato standard qualitativo dei propri prodotti\u201d, precisa <strong>Lorenzo Benassi<\/strong> (<strong>ifm<\/strong>). Anche <strong>Marco Diani<\/strong> (<strong>iMAGE S<\/strong>) \u00e8 convinto che \u201cle aziende stiano acquisendo consapevolezza del ruolo chiave dei sistemi di visione nella transizione verso la fabbrica digitale. Di conseguenza, le soluzioni di machine vision stanno prendendo piede ormai in tutti i settori industriali: dal manufacturing all\u2019elettronica, dall\u2019automotive al packaging, dall\u2019alimentare al medicale\u201d.<br \/>\n<strong>Giorgia Calzolari<\/strong> (<strong>Advanced Technologies<\/strong>) parla di una platea estremamente eterogenea in termini di conoscenza. \u201cChi ha una conoscenza superficiale dei sistemi di visione non \u00e8 pienamente consapevole dei vantaggi portati dall\u2019impiego di sistemi di visione in ottica \u2018Smart Factory\u2019, come ad esempio l\u2019impiego di tecnologie di realt\u00e0 aumentata per il supporto alle attivit\u00e0 di assemblaggio o l\u2019utilizzo dei dati di classificazione per attivit\u00e0 di analisi sul corretto funzionamento delle macchine\u201d.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 bisogno di formazione e scolarizzazione<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio, tuttavia, sul fatto che il percorso verso una maggiore consapevolezza sia tutt\u2019altro che concluso. \u201cCi sono parecchia confusione e molte false convinzioni su ci\u00f2 che le tecnologie legate alla visione possono o non possono fare. La conoscenza approfondita \u00e8 ben custodita negli ambiti d\u2019integrazione e difficilmente costruttori o utenti finali riescono ad approcciare tali soluzioni senza il supporto di esperti. Sono quindi necessari da un lato prodotti performanti e semplici da integrare, dall\u2019altro maggiore consapevolezza sul ruolo che la visione artificiale pu\u00f2 giocare\u201d, spiega <strong>Fabio Rosso<\/strong> (<strong>Balluff<\/strong>).<br \/>\nRiferendosi alla visione, <strong>Alessandro Liani<\/strong> (<strong>Videosystems<\/strong>) \u00e8 convinto che \u201cquesta branca della tecnologia necessiti ancora di un\u2019attivit\u00e0 di formazione e scolarizzazione per comprendere a pieno le grandi potenzialit\u00e0 di miglioramento che possono introdurre anche nell\u2019ottica della fabbrica digitale. In passato molti controlli risultavano limitati dalle potenze di calcolo disponibili; tali limiti si stanno velocemente azzerando e quindi, grazie alla visione e all\u2019intelligenza artificiale, nuovi traguardi sono raggiungibili anche nell\u2019ottica della riduzione degli scarti e dell\u2019inquinamento\u201d.<br \/>\n\u201cNegli incontri con i nostri potenziali utilizzatori mi imbatto spesso in una conoscenza sommaria e variegata dei sistemi di visione, alcune volte visti come una sorta di bacchetta magica per risolvere qualunque problema di produzione, altre volte relegati al ruolo di sensore intelligente, ma neanche troppo. La nostra missione \u00e8 creare consapevolezza negli utilizzatori, generando una visione oggettiva e professionale dei pro e contro che questi sistemi possono portare all\u2019azienda\u201d, racconta <strong>Fabio Rosi<\/strong> (<strong>VEA<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Un \u201caccessorio\u201d dell\u2019automazione?<\/strong><br \/>\n\u201cLa visione artificiale viene ancora percepita, seppur a torto, un po\u2019 come un \u2018accessorio\u2019 dell\u2019automazione\u201d, dice <strong>Serena Monti<\/strong> (<strong>SICK<\/strong>). \u201cDico \u2018a torto\u2019 perch\u00e9, se usata in ogni sua potenzialit\u00e0, pu\u00f2 essere davvero una soluzione Industry 4.0-oriented. Innanzitutto \u00e8 una soluzione versatile: anche se viene impiegata principalmente per il controllo qualit\u00e0 e la tracciabilit\u00e0 dei prodotti, lo fa nelle situazioni pi\u00f9 disparate e negli ambienti di lavoro pi\u00f9 diversi. Questa sua versatilit\u00e0, unita a un ampliamento dell\u2019intelligenza intrinseca degli strumenti di visione, ne sta facendo la soluzione ideale, ad esempio, in ambito robotico, dove le camere vengono utilizzate per muovere robot e cobot con sicurezza e disinvoltura all\u2019interno degli spazi di lavoro ed effettuare le operazioni di picking con la massima precisione, anche ad alte velocit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u201cLa fabbrica digitale \u00e8 visione artificiale: l\u2019importanza dei sistemi di visione artificiale all\u2019interno della fabbrica digitale \u00e8 pari al rapporto del peso della vista rispetto al peso complessivo dei 5 sensi. Penso allo sviluppo negli ultimi tempi di vere e proprie reti di telecamere per sorvegliare gli ambienti industriali piuttosto che per le applicazioni \u2018classiche\u2019 o \u2018da manuale\u2019 come il controllo di qualit\u00e0 o di processo. La visione artificiale \u00e8 la fabbrica digitale: altrettanto penso a sistemi di visione artificiale che oggi svolgono il mestiere delle bilance, rivelatori di fumi, spettroscopie e composizioni chimiche, analisi ben oltre il visibile. La fabbrica digitale \u00e8 informazione: le informazioni che possono essere generate, interpretate e aggregate da un generico sistema di visione artificiale vanno ben oltre le capacit\u00e0 di qualsiasi sistema immerso in ambiente industriale\u201d, sintetizza <strong>Giovanni Genovese<\/strong> (<strong>Omron<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>L\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong><br \/>\nSul fronte dell\u2019innovazione, si parla molto degli sviluppi della ricerca rispetto all\u2019intelligenza artificiale (AI). Quali saranno le innovazioni pi\u00f9 dirompenti nell\u2019automazione di processo? Le risposte non mancano di concretezza. \u201cRelativamente alla visione, le prossime frontiere dell\u2019innovazione si possono idealmente suddividere in due grandi filoni: il primo riguarda la tecnologia di visione in s\u00e9, il secondo riguarda l\u2019elaborazione software. Tra le tecnologie emergenti, la luce strutturata \u00e8 quella che ha le migliori potenzialit\u00e0\u201d, spiega <strong>Elio Bolsi<\/strong> (<strong>wenglor<\/strong>). \u201cRelativamente agli aspetti software, l\u2019AI \u00e8 senz\u2019altro una delle pi\u00f9 promettenti frontiere. Il suo impiego in ambito industriale \u00e8 ancora molto limitato, quasi sperimentale, ma non manca di evolvere giorno dopo giorno compiendo significativi passi in avanti. \u00c8 comunque arduo fare previsioni\u201d.<br \/>\n\u201cStiamo iniziando a utilizzare l\u2019AI per incrementare l\u2019efficacia dei sistemi di visione &#8211; racconta <strong>Fabio Rosi<\/strong> (<strong>VEA<\/strong>) -, soprattutto nei campi della misurazione e delle analisi qualitative. Ad esempio, fino a pochi anni fa era inconcepibile eseguire delle misure ad alta velocit\u00e0 su prodotti in linea con la stessa precisione delle misure in laboratorio: adesso \u00e8 una realt\u00e0\u201d. \u201c<strong>Videosystems<\/strong> \u2013 dice <strong>Alessandro Liani<\/strong> &#8211; sta investendo notevoli risorse nello sviluppo di motori di intelligenza artificiale per il controllo di processo e di prodotto, abbinando alla visione e all\u2019AI anche tecnologia di robotica per lo sviluppo di sistemi sempre pi\u00f9 evoluti\u201d. \u201cL\u2019aspetto 3D nell\u2019ambito dell\u2019intelligenza artificiale promette di essere gi\u00e0 nel medio termine l\u2019elemento cardine delle innovazioni applicabili alla gran parte dei processi produttivi\u201d, riflette <strong>Lorenzo Benassi<\/strong> (<strong>ifm<\/strong>).<br \/>\n\u201cInnovare significa scegliere piattaforme di automazione che rispondano a criteri di flessibilit\u00e0 e apertura agli standard pi\u00f9 moderni. Ci\u00f2 \u00e8 attuabile solo grazie a impianti flessibili costituiti da macchine capaci di effettuare rapidi cambi formato e che facciano corrispondere a questo una semplificazione nel realizzare le logiche di automazione\u201d, aggiunge <strong>Mahmood Talouzi<\/strong> (<strong>Beckhoff<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Machine learning e deep learning<\/strong><br \/>\nSecondo <strong>Giorgia Calzolari<\/strong> (<strong>Advanced Technologies<\/strong>), \u201cl\u2019IA ha raggiunto negli ultimi anni una maturit\u00e0 tale da veder crescere e rafforzarsi lo sviluppo di applicazioni in diverse aree industriali. All\u2019interno dell\u2019intelligenza artificiale si colloca il machine learning, ovvero quella disciplina che ha come focus l\u2019apprendimento automatico e, pi\u00f9 nello specifico, il deep learning. Uno dei settori in cui le tecniche di deep learning possono essere impiegate con maggior successo \u00e8 proprio quello della visione\u201d.<br \/>\nQui si apre una riflessione approfondita sul deep learning che, secondo <strong>Fabio Rosso<\/strong> (<strong>Balluff<\/strong>), \u201cpotrebbe dare spunto a nuove applicazioni in ambiti ora non coperti da tecniche standard. La limitazione di fondo nasce dal fatto che si passa dall\u2019ambito della matematica della visione classica (2D, in parte anche 3D) a quello della statistica del deep\/machine learning. E non sempre, in ambito industriale, un risultato probabilistico viene accettato. Per\u00f2 ci sono alcuni settori applicativi con una mole di dati notevole dove un approccio di questo tipo pu\u00f2 far fare dei passi avanti\u201d. Per <strong>Michele Giannoni<\/strong> (<strong>Cognex<\/strong>), \u201cil deep learning sta rendendo possibili nuove opportunit\u00e0 nel contesto della produzione e dell\u2019ispezione automatizzate, generando risparmi sui costi e incrementando la redditivit\u00e0 e la comprensione dei propri processi di produzione\u201d.<br \/>\n\u201cL\u2019intelligenza artificiale &#8211; spiega <strong>Marco Diani<\/strong> (<strong>iMAGE S<\/strong>) esiste gi\u00e0 dagli anni Settanta, ma il deep learning, cio\u00e8 l\u2019utilizzo di una rete neurale convoluzionale (CNN) a pi\u00f9 strati, oltre all\u2019aumento di prestazioni dei computer, ha cambiato il tipo di approccio a questa tecnologia e l\u2019ha resa pi\u00f9 fruibile anche a livello applicativo. Gi\u00e0 da qualche anno le applicazioni in campo industriale che utilizzano soluzioni basate sull\u2019AI hanno cominciato a prendere piede nei settori pi\u00f9 disparati: dal food &amp; beverage al controllo della saldatura, fino all\u2019automotive\u201d.<br \/>\n<strong>Serena Monti<\/strong> (<strong>SICK<\/strong>) identifica nel deep learning \u201cuno dei trend del prossimo futuro. Noi lo stiamo sviluppando per l\u2019analisi delle immagini. I nuovi algoritmi ci permetteranno di risolvere task produttivi complessi per rilevare, verificare e classificare oggetti in modo del tutto autonomo. Attraverso una grande quantit\u00e0 di immagini, i sensori vengono allenati a valutare le caratteristiche, in modo da riuscire a capire quali sono le peculiarit\u00e0 da analizzare e impostare automaticamente i limiti che stabiliscono la bont\u00e0 o meno di una misura, in base alla statistica dell\u2019analisi effettuata sulle immagini utilizzate durante il training\u201d.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo: manutenzione predittiva<\/strong><br \/>\nQuel che \u00e8 certo \u00e8 che dietro l\u2019AI si cela un concetto complesso, che comprende tecnologie e funzioni diverse. \u201cFondamentali, oltre all\u2019apprendimento autonomo, sono il riconoscimento visuale, i sensori e l\u2019IoT, le capacit\u00e0 di interazione uomo-macchina, solo per citarne alcune\u201d, racconta <strong>Nicola Lo Russo<\/strong> (<strong>Vision<\/strong>). E le funzioni sono ormai le pi\u00f9 disparate: in produzione, marketing, vendite, finanza cos\u00ec come sale ogni giorno la penetrazione negli ambiti professionali come quello medico, giuridico ma anche nella musica. La gestione della catena produttiva con le attivit\u00e0 di predictive manitenance, di ottimizzazione del processo produttivo e della logistica si caratterizzano per il pi\u00f9 alto beneficio atteso. Grazie a dati aggiuntivi quali immagini, raccolti da sensori come fotocamere, unita alla capacit\u00e0 delle tecniche di deep learning di analizzare una grande quantit\u00e0 di dati di varia natura, si \u00e8 in grado di rilevare anomalie o fare previsioni sulla vita utile residua dei componenti\u201d.<br \/>\nLa tendenza attuale, secondo <strong>Eugenio Meregalli<\/strong> (<strong>Keyence<\/strong>) \u00e8 la predictive manitenance, \u201cche non si traduce solo nella gestione del macchinario di linea in quanto tale e nella verifica del corretto funzionamento, ma anche nel tracciamento e prevenzione del difetto sul prodotto lavorato\u201d. Un riassunto interessante lo offre <strong>Michele Leoni<\/strong> (<strong>Datalogic<\/strong>). \u201cL\u2019adozione dell\u2019AI nei processi industriali pu\u00f2, in prospettiva, portare due benefici principali. Il primo \u00e8 in una logica di tecnologia abilitante, ovvero la possibilit\u00e0 di dare finalmente risposta ad applicazioni che le tecnologie tradizionali non sono in grado di risolvere. Il secondo, invece, riguarda la possibilit\u00e0 di semplificare la configurazione e il settaggio dei macchinari, rendendoli quindi pi\u00f9 intelligenti e flessibili, riducendo cos\u00ec la necessit\u00e0 dell\u2019intervento umano\u201d.<br \/>\n\u201cSpesso effettuo dei sopralluoghi in grandi stabilimenti produttivi, ove gran parte delle telecamere sono dismesse \u2018perch\u00e9 generano troppi falsi scarti\u2019\u201d, racconta <strong>Giovanni Genovese<\/strong> (<strong>Omron<\/strong>) rifacendosi alla sua quotidianit\u00e0. \u201cStiamo cercando di sostituire quindi un\u2019intelligenza (umana) con un\u2019intelligenza (artificiale), creata dall\u2019essere umano, che dovrebbe non soffrire di ulteriori inefficienze e imperfezioni e contribuir\u00e0 a ridurre il time to market delle soluzioni di visione artificiale cos\u00ec come linee intere di produzione. Stiamo tutti lavorando per far diventare i nostri sistemi pi\u00f9 intelligenti, che in questo caso si serviranno di quel famoso concetto non tanto gradito da Leonardo, l\u2019esperienza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 25 giugno, a Bologna, si terr\u00e0 la prima edizione dello Smart Vision Forum, la mostra-convegno dedicata espressamente alla visione industriale e nata grazie all\u2019impegno di AIdAM, ANIE Automazione e Messe Frankfurt Italia. 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