{"id":1764,"date":"2019-05-20T15:09:57","date_gmt":"2019-05-20T15:09:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1764"},"modified":"2019-05-20T15:09:57","modified_gmt":"2019-05-20T15:09:57","slug":"i-miei-venti-anni-al-massimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/i-miei-venti-anni-al-massimo\/","title":{"rendered":"I miei venti anni al Massimo"},"content":{"rendered":"<p>Tra i fondatori di AIdA, poi diventata AIdAM (Associazione Italiana di Automazione Meccatronica), e artefice della sua crescita nel corso degli ultimi 20 anni, il Direttore Massimo Vacchini conosce in profondit\u00e0 un settore che ha vissuto un\u2019evoluzione tecnologica molto significativa, anticipando per certi versi l\u2019avvento di Industria 4.0. Abbiamo ripercorso insieme a lui una bella storia di associazionismo, fatta di ricordi, bilanci e progetti per i prossimi anni.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa vi ha spinto, esattamente 20 anni fa, a creare AIdA?<\/strong><br \/>\nIl compianto fondatore di PubliTec, l\u2019ingegner Massaro, ebbe la grande intuizione di fondare una rivista sulle macchine di assemblaggio, un settore nuovo per l\u2019epoca. Con lui e con l\u2019aiuto di un\u2019altra persona dalla grande visione, Elio Vegetti, allora proprietario di un\u2019azienda di sistemi di avvitatura, abbiamo deciso di creare un\u2019associazione che potesse dare rappresentanza al settore. Il terzo elemento era la fiera, AmmTech, che abbiamo promosso prima a Vicenza e quindi a Milano. Tutte iniziative che ebbero, nell\u2019immediato, grande successo.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 cambiato il modo di intendere l\u2019associazione nel corso del tempo?<\/strong><br \/>\nIn questi 20 anni \u00e8 molto cambiato il settore, innanzitutto. Un settore &#8211; \u00e8 bene ricordarlo &#8211; difficile da quantificare a livello numerico non avendo ancora un codice ATECO di riferimento. Rispetto agli inizi, i costruttori di macchine di assemblaggio hanno un\u2019identit\u00e0 e una specializzazione pi\u00f9 definite, in termini sia di settori di sbocco che di dimensioni delle macchine che realizzano. Anche questo ha permesso al comparto di crescere molto e oggi l\u2019Italia \u00e8 saldamente il secondo paese di riferimento in Europa dopo la Germania. Le aziende che nascono oggi , inoltre, hanno un\u2019inventiva tecnologica molto spiccata, pur rimanendo perlopi\u00f9 di dimensioni ridotte.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 arrivati a includere anche produttori e distributori di componentistica?<\/strong><br \/>\nFin dall\u2019inizio avevamo l\u2019idea di mettere insieme costruttori di macchine e produttori o distributori di componenti. Nel 2004, poi, sono entrati in associazione gli specialisti dei sistemi di visione, che hanno creato un Gruppo dedicato, l\u2019IMVG.<br \/>\nAbbiamo nel tempo incluso anche i centri di ricerca universitari, con cui abbiamo realizzato importanti progetti. Adesso aggiungeremo la parte Educational, rivolta alle aziende gi\u00e0 iscritte che hanno una divisione dedicata al mondo della scuola. Questo perch\u00e9 il settore sta crescendo e interessa non pi\u00f9 solo il business, ma anche la condivisione della conoscenza.<br \/>\nNel 2011 c\u2019\u00e8 stato il cambio di denominazione, da AIdA ad AIdAM. Qual \u00e8 stato il significato di questo passaggio, anche in termini di finalit\u00e0 e obiettivi?<br \/>\nQuando \u00e8 nata AIdA, lo scopo principale era comunicare che esisteva il settore dell\u2019assemblaggio. Il cambio di nome si \u00e8 reso necessario quando l\u2019identificazione del settore non era pi\u00f9 legata strettamente dell\u2019assemblaggio, ma all\u2019automazione meccatronica. Quest\u2019ultima parola, tanto di moda oggi, racchiude tre discipline &#8211; meccanica, elettronica e informatica &#8211; che i costruttori di macchine di assemblaggio maneggiavano fin da prima. La denominazione precedente, insomma, era diventata limitante.<\/p>\n<p><strong>I presidenti passano, i direttori restano, si dice. Quali sono oggi le principali responsabilit\u00e0 di chi \u00e8 chiamato a gestire non solo la parte strategica, ma anche la gestione pi\u00f9 operativa di un\u2019associazione?<\/strong><br \/>\nPremetto che sono passati 20 anni ma non me ne sono quasi accorto. Questo vuol dire che il settore mi ha talmente appassionato che non mi ha stancato, anzi continua a stimolarmi e mi spinge a dedicare all\u2019associazione tutto il tempo necessario perch\u00e9 possa crescere, prima di trasferire le mie conoscenze a qualcuno che abbia, possibilmente, la mia stessa passione.<br \/>\nLe associazioni sono un bacino di conoscenza incredibile. D\u2019altra parte, richiedono molto impegno. Il direttore \u00e8 l\u2019interfaccia tra le aziende associate, i vertici associativi e l\u2019esterno: deve fare proposte, ascoltare gli associati &#8211; nel bene o nel male &#8211; e supportarli se hanno bisogno di consigli.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i principali rimpianti o motivi di delusione, pensando a questi 20 anni da direttore?<\/strong><br \/>\nNon essere riusciti a portare a termine un progetto di aggregazione tra aziende associate a cui abbiamo lavorato nel 2007, che poteva portare alla creazione di un soggetto composto da 10 realt\u00e0 con peculiarit\u00e0 diverse, dotato di 350 dipendenti, 8 sedi in Italia, 2 all\u2019estero e un fatturato intorno ai 90 milioni di euro.<br \/>\nIl secondo rimpianto \u00e8 stato il fallimento della fiera AmmTech, che avrebbe avuto il potenziale per diventare un riferimento per il settore in Italia.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 la questione della scarsa partecipazione di alcuni associati. Quello che dico a chi entra a far parte di AIdAM \u00e8 che partecipare alla vita associativa \u00e8 fondamentale. Le occasioni di networking sono importantissime sia per favorire il business, sia per incontrare potenziali clienti o fornitori, sia per confrontarsi con i concorrenti.<br \/>\nCi sono poi le commissioni, che servono ad affrontare delle problematiche che riguardano il settore, non i singoli associati. Penso al caso della RC prodotto, con cui abbiamo riscritto la responsabilit\u00e0 civile per il settore. Anche i Consigli Direttivi sono momenti cruciali: in questi anni proprio da l\u00ec sono scaturite proposte come il contratto di manutenzione programmata, il documento di collaudo, o sono stati indicati i mercati esteri da affrontare.<\/p>\n<p><strong>Quali sono, invece, i motivi di maggiore soddisfazione?<\/strong><br \/>\nLa crescita del settore, che AIdAM e le persone che lavorano e hanno lavorato per AIdAM hanno certamente contribuito a promuovere.<br \/>\nSpecialmente le PMI hanno bisogno di servizi che noi possiamo fornire: dal marketing alla parte legale, fino a internazionalizzazione, supporto tecnico e corsi per imprenditori.<br \/>\nIn futuro, credo che l\u2019associazione debba spingere, per esempio, sui servizi finanziari.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ideazione dello Smart Vision Forum \u00e8 stata possibile grazie alla creazione di una sinergia con ANIE Automazione. La ricerca di collaborazioni con altri soggetti \u00e8 una strada da percorrere anche in futuro?<\/strong><br \/>\nL\u2019importanza delle aggregazioni vale anche per l\u2019associazione, non solo per le aziende. Ci siamo resi conto che c\u2019era una complementariet\u00e0 con ANIE nel settore della visione industriale e abbiamo lavorato per mettere insieme le esigenze delle varie aziende.<br \/>\nD\u2019altronde, l\u2019idea di fare sistema con altre associazioni \u00e8 nel nostro DNA praticamente da sempre e, nei prossimi anni, credo che il tema sar\u00e0 sempre pi\u00f9 sentito proprio perch\u00e9 la possibilit\u00e0 di trovare sinergie e ottimizzare le risorse, anche economiche, interessi innanzitutto agli associati stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i fondatori di AIdA, poi diventata AIdAM (Associazione Italiana di Automazione Meccatronica), e artefice della sua crescita nel corso degli ultimi 20 anni, il Direttore Massimo Vacchini conosce in profondit\u00e0 un settore che ha vissuto un\u2019evoluzione tecnologica molto significativa, anticipando per certi versi l\u2019avvento di Industria 4.0. Abbiamo ripercorso insieme a lui una bella &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1765,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[74],"tags":[],"class_list":["post-1764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aidam"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[1765],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1764"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1766,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764\/revisions\/1766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}