{"id":17017,"date":"2026-10-13T09:54:35","date_gmt":"2026-10-13T07:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=17017"},"modified":"2026-10-13T09:54:37","modified_gmt":"2026-10-13T07:54:37","slug":"alvise-biffi-litalia-deve-diventare-uno-dei-luoghi-europei-in-cui-la-physical-ai-viene-progettata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/alvise-biffi-litalia-deve-diventare-uno-dei-luoghi-europei-in-cui-la-physical-ai-viene-progettata\/","title":{"rendered":"Alvise Biffi: \u201cL\u2019Italia deve diventare uno dei luoghi europei in cui la physical AI viene progettata\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Assemblea Generale 2026 di Assolombarda ha messo al centro produttivit\u00e0 e physical AI: adozione in crescita, ecosistemi per i dati industriali e un\u2019agenda internazionale che va dalla Silicon Valley al Golfo persico. Ecco la relazione di Alvise Biffi, presidente dell&#8217;associazione.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 svolta il 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano l\u2019Assemblea Generale di <strong><a href=\"https:\/\/www.assolombarda.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Assolombarda<\/a><\/strong>, dedicata alle sfide della competitivit\u00e0 e della politica industriale. Al centro della relazione del presidente <strong>Alvise Biffi<\/strong>, intitolata \u201cRising Industry\u201d, la necessit\u00e0 di accelerare crescita e produttivit\u00e0, puntando su physical AI e internazionalizzazione. Sono intervenuti Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e monsignor Vincenzo Paglia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La relazione di Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Crescita e produttivit\u00e0: l&#8217;\u201cuno virgola\u201d non pu\u00f2 diventare la nostra velocit\u00e0 naturale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl titolo che abbiamo scelto per questa Assemblea \u00e8 \u2018Rising Industry\u2019. Crescere. Ed \u00e8 una necessit\u00e0 per il nostro Paese. Quest\u2019anno, nonostante il contesto incerto, avremo una crescita migliore delle attese, sopra l\u20191%. \u00c8 ancora troppo poco. Quell\u2019\u201cuno virgola\u201d segnala un limite molto concreto alla capacit\u00e0 delle nostre imprese e del Paese di avanzare. E non possiamo abituarci, soprattutto quando i Paesi con cui ci siamo confrontati in questi mesi, dagli Stati Uniti ai mercati del Mercosur fino agli Emirati Arabi Uniti, hanno una crescita che corre a ritmi doppi rispetto ai nostri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La produttivit\u00e0 sia finalmente al centro della politica industriale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa produttivit\u00e0 resta l\u2019unica strada per generare benessere diffuso, a partire dai salari, per questo motivo dobbiamo insistere nel renderla la questione di politica industriale del nostro tempo. Sono diversi i fattori che da tempo bloccano la nostra corsa, tra questi i pi\u00f9 importanti sono la dimensione delle imprese, la carenza delle competenze digitali, i pochi investimenti in ricerca e sviluppo, il circolo vizioso salariale e, sempre pi\u00f9, i costi dell\u2019energia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Portare l\u2019AI nell\u2019economia reale \u00e8 la chiave per la produttivit\u00e0<\/h4>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"616\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3.jpg\" alt=\"Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, e Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda\" class=\"wp-image-17020\" style=\"width:366px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3.jpg 616w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3-116x150.jpg 116w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3-154x200.jpg 154w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-3-308x400.jpg 308w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, <\/em><br><em>e Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019Intelligenza Artificiale \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per invertire questa rotta. Come ha detto Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell\u2019Unione, la vera partita dell\u2019intelligenza artificiale per l\u2019Europa si gioca nel portarla dentro l\u2019economia reale: nella salute, nei trasporti, nell\u2019energia. Per l\u2019Italia significa un\u2019opportunit\u00e0 imperdibile. Siamo il secondo Paese manifatturiero europeo, con filiere altamente specializzate e una conoscenza dei processi industriali costruita in decenni di produzione. Abbiamo quindi una base industriale sulla quale costruire un vantaggio competitivo anche nell\u2019intelligenza artificiale. E nel Quadrilatero dei territori di Assolombarda &#8211; con Milano, Monza Brianza Lodi e Pavia &#8211; queste condizioni sono ancora pi\u00f9 forti, perch\u00e9 la densit\u00e0 industriale incontra uno degli ecosistemi dell\u2019innovazione pi\u00f9 avanzati del Paese. E abbiamo l\u2019industria degli innovation services che coniuga in modo perfettamente sinergico gli ingredienti di questa trasformazione: manifattura, tecnologica e servitizzazione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019adozione dell\u2019AI sta accelerando: il 49% delle nostre imprese gi\u00e0 la usa, era il 20% nel 2024<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAbbiamo coinvolto 700 aziende dei nostri territori, di settori e dimensioni diverse per capire a che punto siamo a livello di maturit\u00e0 e diffusione dell\u2019intelligenza artificiale, insieme al Politecnico di Milano: i risultati ci dicono almeno tre cose. La prima \u00e8 che la sua adozione sta accelerando. Al momento il 49% delle nostre imprese ha gi\u00e0 progetti attivi sull\u2019intelligenza artificiale e un altro 18% prevede di adottarla a breve. Si tratta di un buon segno perch\u00e9 a fine del 2024 la percentuale era inferiore al 20%. La seconda \u00e8 che la dimensione dell\u2019impresa fa la differenza, ma non \u00e8 l\u2019unico fattore. Lo stato di adozione, infatti, \u00e8 pari al 40% nelle microimprese, al 41% nelle piccole, sale al 48% nelle medie e raggiunge il 79% nelle grandi aziende, ma nelle startup innovative siamo gi\u00e0 al 77%, quasi quanto nelle grandi imprese. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto all\u2019anno scorso quando l\u2019adozione riguardava prevalentemente le grandi imprese (39%), mentre le PMI si fermavano al 15%.&nbsp; Il terzo punto riguarda la nostra grande materia prima critica: la qualit\u00e0 dei dati industriali. Persino tra le grandi imprese, circa una su due sta ancora lavorando per migliorarla. La tecnologia sta entrando nelle imprese ma dobbiamo andare oltre il suo utilizzo solo per efficienza, snellimento di processi e riduzione dei costi operativi. L\u2019Intelligenza artificiale deve incidere sulle caratteristiche che distinguono il nostro modello industriale, rafforzando ci\u00f2 che ci rende competitivi: qualit\u00e0, specializzazione, capacit\u00e0 di adattamento, conoscenza dei processi, ruolo nelle filiere e presenza sui mercati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">forgIA \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0: dalla fase pilota corre verso una nuova dimensione industriale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 esattamente da questi presupposti che eravamo partiti con forgIA, presentandola come una scommessa: creare un ecosistema nel quale le imprese potessero estrarre e raffinare dati industriali e metterli al sicuro rendendoli interoperabili lungo la filiera senza perderne il controllo. Per cooperare dove conviene cooperare e continuare a competere dove \u00e8 giusto competere. forgIA era un progetto lanciato all\u2019Assemblea Generale dello scorso anno, oggi \u00e8 realt\u00e0: dalla fase pilota corre verso una nuova dimensione industriale. Abbiamo coinvolto 20 imprese early adopter, lavorando con loro sui processi e sui bisogni reali. Sono emersi oltre 60 casi d\u2019uso in cui l\u2019ecosistema forgIA pu\u00f2 fare la differenza per l\u2019adozione dell\u2019intelligenza artificiale in specifiche catene del valore e alcuni di questi sono gi\u00e0 in fase di produzione. E sta prendendo forma anche l\u2019Industrial Data Ecosystem: oggi abbiamo una prima piattaforma concretamente accessibile alle imprese, nella quale federare dati e asset digitali in modo sicuro, accedere a servizi di intelligenza artificiale e sviluppare insieme nuove applicazioni. Intorno a questo progetto hanno lavorato l\u2019Advisory Board Artificial Intelligence, il gruppo Innovation Services di Assolombarda e abbiamo costruito partnership nazionali e internazionali importanti, da NVIDIA a Core42, mentre stiamo allargando il lavoro alle filiere, coinvolgendo le associazioni industriali nei settori nei quali vogliamo sviluppare nuovi casi d\u2019uso.&nbsp; Inoltre, forgIA \u00e8 anche cultura. In sette mesi abbiamo coinvolto oltre 700 persone in incontri dedicati lavorando sulle competenze, sull\u2019adozione e sulla diffusione di una cultura del dato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La nuova sfida \u00e8 la physical AI. Milano e il Quadrilatero Assolombarda sono i territori della nuova industria: diventiamo fabbrica dell\u2019AI<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa la frontiera si sta spostando ancora. Adesso l\u2019intelligenza artificiale sta uscendo dagli schermi per entrare nelle fabbriche, nei robot, nei magazzini, nei sistemi logistici, nelle macchine.&nbsp; \u00c8 la physical AI: l\u2019incontro tra intelligenza artificiale e mondo fisico. E la prospettiva cambia parecchio. Perch\u00e9 quando la tecnologia deve diventare movimento, precisione, produzione, non bastano algoritmi, agenti e capacit\u00e0 di calcolo. Servono robotica, meccatronica, automazione, sensoristica, macchine utensili, componentistica, ingegneria. Serve industria. Serviamo noi. Questa \u00e8 la nostra grande opportunit\u00e0. Questa volta non dobbiamo limitarci a adottare la tecnologia: possiamo finalmente contribuire a costruirla. Non dobbiamo inseguire Stati Uniti e Cina cercando di diventare una copia di ci\u00f2 che sono loro.&nbsp; Il nostro spazio \u00e8 un altro: arrivare per primi alla nuova frontiera della physical AI, facendo leva sulle caratteristiche che distinguono la nostra industria. Perch\u00e9 la misura del successo non sar\u00e0 quanta intelligenza artificiale avremo adottato, ma quanto saremo capaci di trasformarla in produttivit\u00e0 e crescita. Con forgIA abbiamo costruito le basi. Ora vogliamo fare del nostro Quadrilatero la fabbrica dell\u2019AI, un punto di riferimento sulla scena internazionale, al pari della Silicon Valley.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Legge di Bilancio: fare tutto il possibile per stimolare l\u2019innovazione<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer diventare fabbrica dell\u2019AI servono strumenti di politica industriale capaci di velocizzare gli investimenti delle imprese: in Legge di Bilancio chiediamo di fare tutto il possibile per stimolare l\u2019innovazione. Il Piano Transizione 5.0 e il nuovo iperammortamento vanno in questa direzione. L\u2019orizzonte triennale e una dotazione finanziaria rilevante danno alle imprese un quadro pi\u00f9 stabile nel quale programmare investimenti strutturali. L\u2019interesse del sistema produttivo \u00e8 forte, ora \u00e8 importante garantire un\u2019attuazione efficace, chiara e tempestiva del Piano snellendo gli oneri burocratici. E c\u2019\u00e8 un punto sul quale crediamo sia utile intervenire: reintegrare la possibilit\u00e0 di acquisire software in modalit\u00e0 Software as a Service, come gi\u00e0 previsto in passato. Significa allineare la misura al modo in cui oggi le imprese si digitalizzano, evitando che un limite formale finisca per penalizzare chi utilizza modelli in abbonamento rispetto a chi pu\u00f2 capitalizzare gli investimenti. E soprattutto, lasciare aperta la porta alle nuove modalit\u00e0 di utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale che si stanno sviluppando e che continueranno a evolvere. Il nuovo iperammortamento rappresenta gi\u00e0 anche un primo sostegno alla physical AI. Tra i beni agevolabili rientrano, infatti, robot e umanoidi, le infrastrutture di calcolo necessarie ad addestrarli e i software che li rendono intelligenti, capaci cio\u00e8 di imparare, adattarsi all\u2019ambiente, interagire con le persone e prendere decisioni in autonomia. \u00c8 un segnale importante perch\u00e9 la physical AI sar\u00e0 uno dei principali driver di crescita del manifatturiero nel prossimo decennio e accogliamo con favore la crescente attenzione che questo tema sta ricevendo nel dibattito pubblico nazionale. \u00c8 tempo di alzare l\u2019ambizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Nel Quadrilatero di Assolombarda la produttivit\u00e0 cresce ma le piccole rimangono indietro: digitalizzazione e competenze le chiavi per accelerare<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019Italia deve diventare uno dei luoghi europei in cui la physical AI viene progettata, industrializzata e prodotta. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy i casi d\u2019uso delle nostre imprese, in sinergia con forgIA e con le sue evoluzioni. E se vogliamo fare davvero questo salto, dobbiamo trasformare un\u2019opportunit\u00e0 enorme in sviluppo industriale. I primi segnali ci sono. Se guardiamo ai numeri di tutte le nostre imprese associate, nel 2025 la crescita di produttivit\u00e0 \u00e8 stata del +5,6%, a conferma che siamo tra le realt\u00e0 pi\u00f9 dinamiche e vivaci del Paese. Per\u00f2 anche da noi le micro, cos\u00ec come le piccole e le medie imprese industriali, sono rimaste indietro. Per loro, purtroppo, l\u2019incremento in un anno \u00e8 stato di appena l\u20191,3% e non \u00e8 ancora riconducibile allo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale. Dobbiamo portarla pi\u00f9 in profondit\u00e0 nei processi per tradurla in produttivit\u00e0 e crescita. Per accelerare ci sono almeno due leve sulle quali possiamo agire subito: digitalizzazione e competenze. Quando un\u2019impresa intensifica gli investimenti negli strumenti digitali, la probabilit\u00e0 che introduca l\u2019intelligenza artificiale cresce di 6 punti percentuali, e quando investe sulle competenze delle persone aumenta di 9 punti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019impresa su tre che usa l\u2019AI prevede di aumentare l\u2019organico. Nel nostro territorio sono 750 mila i lavoratori coinvolti dalla trasformazione dell\u2019AI<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cC\u2019\u00e8 un\u2019altra evidenza importante: non sono soltanto le imprese che partono da livelli di produttivit\u00e0 pi\u00f9 elevati a adottare l\u2019intelligenza artificiale. Questo significa che l\u2019AI pu\u00f2 diventare una leva di produttivit\u00e0 diffusa, capace di raggiungere una parte molto ampia del nostro tessuto imprenditoriale. E gli effetti si vedono anche sul lavoro. Un\u2019impresa su tre, tra quelle che hanno gi\u00e0 progetti di intelligenza artificiale attivi, prevede di aumentare il numero dei dipendenti nei prossimi dodici mesi. Nel nostro territorio sono circa 750 mila i lavoratori coinvolti dalla trasformazione dell\u2019AI: un terzo della forza lavoro complessiva. E gi\u00e0 oggi la domanda di competenze legate all\u2019intelligenza artificiale \u00e8 1,4 volte la media nazionale. Se la tecnologia corre, le competenze devono tagliare il traguardo per prime\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Trattenere talenti e attrarre nuovi lavoratori sono questioni cruciali: bene una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi degli under 35<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa demografia ci dice che avremo sempre meno persone a disposizione, soprattutto giovani. Nei prossimi anni attrarre e trattenere talenti sar\u00e0 una delle questioni decisive per la competitivit\u00e0 delle nostre imprese. Dobbiamo quindi creare le condizioni affinch\u00e9 lavorare e costruire qui il proprio futuro sia una scelta concretamente possibile. Per questo guardiamo con interesse alla proposta del Governo di una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi degli under 35\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rafforziamo il Piano Casa: per quasi un giovane su due la questione abitativa incide sulle scelte di studio o di lavoro<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa retribuzione \u00e8 centrale e il welfare deve evolvere insieme ai bisogni delle persone, diventando sempre di pi\u00f9 un fattore di attrattivit\u00e0 e contribuendo a valorizzare e trattenere le competenze. Tra queste condizioni, la casa pesa sempre di pi\u00f9. Per quasi un giovane su due la questione abitativa incide sulle scelte di studio o di lavoro. E quattro su dieci hanno rinunciato, negli ultimi tre anni, ad almeno un\u2019opportunit\u00e0 formativa o professionale per la distanza o le difficolt\u00e0 legate al trasferimento. La scelta del Governo di mettere in campo un Piano Casa nazionale \u00e8 importante e va nella direzione giusta. Anche il sistema delle imprese pu\u00f2 dare un contributo concreto. Abbiamo elaborato una proposta per incentivare le imprese a sostenere le esigenze abitative dei propri dipendenti, attraverso la piena deducibilit\u00e0 dei canoni di locazione e un trattamento fiscale favorevole per i lavoratori. Una misura che, con un costo stimato per lo Stato di 551 milioni di euro annui a regime, potrebbe interessare oltre 280 mila lavoratori in tutta Italia. Vogliamo mettere questa proposta a disposizione del Governo, per rafforzare il Piano Casa nazionale e dare risposte concrete a chi vuole lavorare e costruire il proprio futuro nei nostri territori. Perch\u00e9 senza giovani non c&#8217;\u00e8 industria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Lavoriamo per far nascere a Milano le ZIS dedicate all\u2019Intelligenza Artificiale e alle Life Sciences per costruire qui la nuova industria<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAttrarre persone, competenze e investimenti significa, in definitiva, rafforzare la nostra competitivit\u00e0. Ed \u00e8 con questa ambizione che abbiamo risposto al bando di Regione Lombardia per far nascere a Milano le Zone di Innovazione e Sviluppo, dedicate all\u2019Intelligenza Artificiale e alle Life Sciences, mettendo a sistema le competenze e gli asset di tutto il territorio di Assolombarda. E, sempre su questo filone, stiamo elaborando una proposta di ZIS anche per la microelettronica a Pavia. Il nostro territorio parte da una posizione che pochi territori possono vantare con universit\u00e0, ricerca, imprese, startup, infrastrutture digitali, data center e investitori, ma avere questi elementi non \u00e8 sufficiente: dobbiamo metterli nelle condizioni di lavorare insieme, sperimentare, testare nuove soluzioni e portarle rapidamente dentro i processi industriali. \u00c8 questo il senso della ZIS: fare del Quadrilatero un luogo in cui l\u2019innovazione non venga soltanto studiata o raccontata, ma ispirata, costruita, industrializzata e portata sul mercato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Creiamo a MIND il \u201cforgIA Physical AI Ecosystem\u201d e portiamo in Silicon Valley \u201cOfficina Italia\u201d<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa nuova industria sta prendendo forma e noi vogliamo costruirne una parte significativa proprio qui. Vogliamo darle anche un luogo fisico e per questo stiamo lavorando alla realizzazione a MIND del \u2018forgIA Physical AI Ecosystem\u2019, uno spazio permanente di ricerca applicata e sperimentazione, dove sviluppare nuove applicazioni di intelligenza artificiale, a partire dalle life sciences, e toccare con mano le competenze e le tecnologie delle nostre imprese. E vogliamo portare questo modello anche oltre i confini nazionali. Grazie al supporto del Sistema Italia e di INNOVIT, stiamo lavorando a Officina Italia, una stazione manifatturiera in Silicon Valley che metta stabilmente in connessione le nostre imprese con ricerca, tecnologia e partner americani. Un ponte per testare l\u00ec nuove soluzioni e creare opportunit\u00e0 industriali nei nostri territori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Milano come sede del nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell\u2019AI: oggi la firma del manifesto<\/h4>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4.jpg\" alt=\"Firma del Manifesto pubblico per la creazione a Milano dell\u2019agenzia Onu per la governance dell\u2019IA con (da sinistra,)Simone Crolla, Alvise Biffi, Carlo Sangalli.\" class=\"wp-image-17021\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4.jpg 800w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4-767x511.jpg 767w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Foto-4-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Firma del Manifesto pubblico per la creazione a Milano dell\u2019agenzia Onu per la governance dell\u2019IA con (da sinistra,)Simone Crolla, Alvise Biffi, Carlo Sangalli.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019intelligenza artificiale va ispirata da principi condivisi e da una visione etica: perch\u00e9 deve moltiplicare le capacit\u00e0 delle persone e facilitarne il lavoro, non sostituirne il ruolo. \u00c8 con questo spirito che Assolombarda ha aderito alla proposta, lanciata da AmCham Italy, di candidare Milano come sede del nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell\u2019AI.&nbsp; Una struttura capace di far dialogare governi, imprese, comunit\u00e0 scientifica e societ\u00e0 civile. Perch\u00e9 non basta andare pi\u00f9 veloci, dobbiamo essere sicuri di andare nella direzione giusta. Oggi firmiamo insieme a Stefano Lucchini, Presidente dell\u2019American Chamber of Commerce, Simone Crolla, Managing Director, e al Presidente di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza Carlo Sangalli il manifesto dando vita a un Comitato Promotore ampio e trasversale, perch\u00e9 questa candidatura deve raccogliere tutte le forze del nostro territorio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La necessit\u00e0 di una \u201cGrande Milano\u201d per affrontare la sfida dell\u2019innovazione<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa per affrontare tutto questo Milano deve ripensarsi come \u2018Grande Milano\u2019 superando i tradizionali confini amministrativi. In questo quadro si colloca il Patto per il rilancio del governo metropolitano, promosso e sottoscritto da noi insieme ad un\u2019ampia rappresentanza di associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. Rafforzare funzioni, competenze e risorse della Citt\u00e0 metropolitana, superare la frammentazione decisionale, costruire una governance capace di affrontare le grandi sfide dello sviluppo, del lavoro, delle infrastrutture, della casa e delle transizioni in atto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Internazionalizzazione nuovo volano per la competitivit\u00e0 dell\u2019industria<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa crescita delle nostre imprese si gioca anche su geografie nuove. Tanto pi\u00f9 in uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e ridefinizione delle catene globali del valore. In questi mesi abbiamo scelto di cercare, nel mondo, quello che pu\u00f2 rendere pi\u00f9 forte la nostra industria e, allo stesso tempo, di portare il know-how e le competenze delle nostre imprese nei mercati che offrono nuove opportunit\u00e0. \u00c8 questo il senso che vogliamo dare all\u2019internazionalizzazione. Non soltanto vendere di pi\u00f9 all\u2019estero, ma costruire relazioni industriali che rafforzino la presenza delle nostre aziende nelle filiere internazionali, dagli approvvigionamenti strategici alle nuove frontiere tecnologiche, dai capitali alle partnership.&nbsp; E lo abbiamo fatto come sistema associativo, perch\u00e9 sui mercati globali muoversi insieme significa arrivare dove, da soli, sarebbe pi\u00f9 difficile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">In USA e Canada accordi per materie prime e tecnologia per la physical AI<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNegli Stati Uniti siamo andati nel cuore di uno degli ecosistemi tecnologici pi\u00f9 avanzati al mondo: siamo entrati a Stanford, Berkeley, NVIDIA e ci siamo confrontati con chi sta lavorando sui modelli di intelligenza artificiale per la manifattura avanzata. In questa direzione va anche CES Unveiled Milan, che tra pochi giorni far\u00e0 tappa a Milano con la Road to CES di Las Vegas. Startup, imprese, investitori e tecnologie da tutto il mondo si incontreranno in un appuntamento che coinvolger\u00e0 anche la citt\u00e0 con un palinsesto diffuso dedicato all\u2019innovazione. Anche Assolombarda sar\u00e0 protagonista il 19 ottobre con \u2018AI e physical AI, l\u2019impatto nel mondo reale\u2019 con uno spazio dedicato alle applicazioni concrete. In Canada siamo andati con un altro obiettivo. Un Paese con una forte vocazione industriale, competenze nell\u2019intelligenza artificiale e nella ricerca e filiere vicine alle nostre, dalla manifattura avanzata all\u2019aerospazio, dalle life sciences alla mobilit\u00e0. Abbiamo incontrato realt\u00e0 come MaRS, Vector e University of Toronto. In Canada abbiamo lavorato su un\u2019altra questione strategica: l\u2019accesso alle materie prime critiche. Si tratta di 34 materiali, tra i quali nichel, litio e magneti in samario-cobalto. Tutte risorse decisive per molte delle tecnologie sulle quali stanno investendo le nostre imprese. Su questo fronte si sta rafforzando la collaborazione con il nostro Paese, con un accordo quadro sui settori strategici, nel quale il Canada ha garantito all\u2019Italia un accesso prioritario alle proprie scorte di minerali critici. Per concretizzare questo accordo e renderlo operativo anche per il nostro tessuto imprenditoriale il prossimo 29 ottobre saremo nuovamente a Toronto per il Forum imprenditoriale Italia-Canada promosso dal Ministero degli Affari Esteri. In questa occasione proporremo agli interlocutori canadesi un\u2019intesa sulle materie prime critiche e semilavorati, nel segno di un partenariato di lungo periodo tra Paesi amici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Mercosur opportunit\u00e0 da 700 milioni di consumatori<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDopo oltre venticinque anni di negoziati, l\u2019accordo tra Unione Europea e Mercosur \u00e8 entrato in applicazione provvisoria dal primo maggio. Un mercato di oltre 700 milioni di consumatori, che apre nuove possibilit\u00e0 per le nostre imprese e riduce progressivamente molte delle barriere che fino ad oggi hanno frenato gli scambi. \u00c8 per questo che abbiamo scelto di andare in Uruguay, Argentina e Brasile in occasione della missione organizzata da Confindustria, dove abbiamo incontrato istituzioni e imprese per costruire nuove relazioni e creare opportunit\u00e0 concrete nei mercati nei quali vogliamo rafforzare la nostra presenza, grazie a strumenti finanziari adeguati. Da questo accordo viene un messaggio pi\u00f9 ampio: in un mondo nel quale tornano protezionismo e barriere commerciali, dobbiamo rispondere aprendo nuovi spazi alle imprese, diversificando le relazioni economiche e costruendo alleanze pi\u00f9 solide. Perch\u00e9 essere pi\u00f9 autonomi non vuol dire essere pi\u00f9 soli, piuttosto scegliere meglio le nostre dipendenze e diversificarle\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Emirati e Golfo: alleanze per nuovi progetti industriali<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNel Golfo abbiamo scelto di rafforzare la nostra presenza anche in un contesto attualmente abbastanza complesso. Dopo anni di relazioni con questi Paesi, a gennaio abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con Abu Dhabi Investment Office e aperto proprio l\u00ec un presidio stabile di Assolombarda. Inoltre, abbiamo costruito insieme ad Alghanim, SACE e SIMEST, un\u2019alleanza per intercettare progetti nei quali coinvolgere direttamente le nostre filiere. Abbiamo scelto di essere sul campo fin dall\u2019inizio, quando si definiscono i progetti e si scelgono partner, tecnologie e investimenti. \u00c8 con questo approccio che siamo tornati negli Emirati Arabi Uniti a fine settembre, insieme a una delegazione delle nostre imprese. Qui abbiamo rafforzato una collaborazione che mette insieme le nostre competenze nella manifattura avanzata, nell\u2019ingegneria, nelle macchine e nelle life sciences con capitali, tecnologie e accesso ai mercati strategici del Golfo, dell\u2019Africa e dell\u2019Asia. Abbiamo anche sottoscritto altri due accordi importanti: con Dubai Chambers, per favorire l\u2019internazionalizzazione e la competitivit\u00e0 delle nostre imprese, e con Core42, leader globale nelle infrastrutture e nelle tecnologie per l\u2019intelligenza artificiale. Con Core42 vogliamo lavorare mettendo in relazione le capacit\u00e0 tecnologiche emiratine con il know-how manifatturiero italiano. Un terreno sul quale possiamo costruire nuove opportunit\u00e0 di innovazione e crescita per entrambi i mercati. Inoltre, nei prossimi giorni sar\u00f2 a Riyadh, dove lavoreremo, insieme al Ministro saudita dell\u2019Energia, su un progetto strategico in campo energetico per l\u2019Europa che pu\u00f2 coinvolgere direttamente anche imprese italiane\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Energia fattore chiave: serve mix equilibrato. Bene Legge sul Nucleare, ora costruiamo filiera industriale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019energia \u00e8 l\u2019altra condizione essenziale per la competitivit\u00e0 della nostra industria, soprattutto in una nuova rivoluzione industriale che, per avanzare, ha bisogno di essere alimentata. Per l\u2019Italia il costo dell\u2019energia continua a rappresentare uno svantaggio competitivo, ma il problema riguarda ormai l\u2019intera Unione Europea. La Commissione lo ha detto con grande chiarezza: l\u2019Europa non pu\u00f2 restare una potenza industriale con prezzi dell\u2019energia strutturalmente troppo alti. Servono pi\u00f9 capacit\u00e0 di generazione, reti e infrastrutture adeguate, sicurezza degli approvvigionamenti e un mix energetico equilibrato, senza preclusioni tecnologiche n\u00e9 geografiche. E proprio in questa direzione che considero un segnale importante l\u2019approvazione definitiva, pochi giorni fa, del disegno di legge sul nucleare sostenibile. \u00c8 un passo concreto per riportare il nucleare nel nostro mix energetico, a partire dalle rinnovabili, puntando sulle tecnologie pi\u00f9 avanzate, con piccoli reattori modulari, e con un obiettivo preciso: maggiore sicurezza energetica e minore dipendenza dall\u2019estero. C\u2019\u00e8 anche un\u2019altra opportunit\u00e0 che ci riguarda direttamente, quella di costruire attorno al nuovo nucleare una filiera industriale italiana, valorizzando competenze e tecnologie che in molti casi le nostre imprese gi\u00e0 possiedono. Perch\u00e9 l\u2019energia non pu\u00f2 diventare il limite mentre stiamo spingendo pi\u00f9 avanti la nostra industria. Diversificare significa non dipendere da un numero troppo ristretto di mercati e finalmente \u00e8 stata fatta una scelta importante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 capitale per sostenere la crescita: accelerare sulla Savings and Investments Union e sulla costruzione di un vero mercato europeo dei capitali<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer sostenere la crescita delle imprese serve il capitale. Il credito bancario resta fondamentale, soprattutto per un sistema produttivo come il nostro, fatto in larga parte di piccole e medie aziende, altamente specializzate e leader nelle proprie nicchie, ma ci sono momenti nella vita di un\u2019impresa nei quali il debito da solo non basta. Penso a un investimento di lungo periodo o all\u2019acquisizione di un concorrente, all\u2019ingresso in un nuovo Paese o a una tecnologia che deve passare dalla sperimentazione alla scala industriale. In quei momenti serve capitale di rischio e allora dobbiamo ampliare le possibilit\u00e0 di finanziamento per le imprese: private equity, venture capital, private debt, quotazioni in borsa, mercato dei capitali, investitori istituzionali. Non si tratta di sostituire il credito, ma di avere pi\u00f9 strumenti e scegliere quello giusto in base alle esigenze dell\u2019impresa per investire, trovare nuovi partner e raggiungere mercati pi\u00f9 lontani. A livello europeo il problema assume una dimensione ancora pi\u00f9 ampia. Abbiamo moltissimo risparmio, ma troppo poco di quel risparmio arriva alle imprese e agli investimenti produttivi. Molto viene investito all&#8217;estero. Si tratta di una vera e propria contraddizione, perch\u00e9 abbiamo le risorse, ma non siamo ancora riusciti a costruire un mercato dei capitali abbastanza profondo e integrato da convogliarle con efficacia verso l\u2019economia reale. Per questo dobbiamo accelerare sulla Savings and Investments Union e sulla costruzione di un vero mercato europeo dei capitali. Per\u00f2 sappiamo che questo richieder\u00e0 tempo e le imprese devono investire adesso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un sistema bancario orientato agli investimenti per sostenere lo sviluppo delle imprese<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNel frattempo, abbiamo bisogno di un sistema bancario costruito per la crescita, non soltanto per la stabilit\u00e0. Un sistema in grado di sostenere gli investimenti e di assumere rischio quando quel rischio \u00e8 legato a progetti industriali solidi. In questi anni abbiamo lavorato molto con le banche e voglio ringraziarle per il percorso fatto insieme, che ha permesso di avvicinare sempre di pi\u00f9 il credito ai progetti di crescita delle imprese. Abbiamo ottenuto risultati importanti, ma il lavoro non \u00e8 finito: investimenti, tecnologie e mercati stanno cambiando e richiedono una maggiore capacit\u00e0 di sostenere chi decide di investire. E anche le risorse pubbliche devono essere utilizzate meglio, come leva per mobilitare capitale privato attraverso garanzie e strumenti capaci di ridurre il rischio e attrarre investimenti verso iniziative con concrete prospettive di mercato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Capital Matching leva per avvicinare imprese e investitori<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn questa direzione va riconosciuto il lavoro importante che SACE e SIMEST stanno svolgendo per facilitare l&#8217;accesso ai finanziamenti e sostenere gli investimenti delle imprese italiane sui mercati internazionali. Un impegno che dobbiamo continuare a rafforzare. Su questo, come Assolombarda, abbiamo provato a fare la nostra parte con un progetto costruito insieme ad altre associazioni del sistema confindustriale, per rendere pi\u00f9 semplice l\u2019incontro tra aziende e capitale disponibile. Con Capital Matching abbiamo creato uno spazio riservato nel quale mettere in contatto realt\u00e0 che vogliono realizzare nuovi progetti con altre aziende o con investitori interessati a sostenerli. In soli 8 mesi dalla sua nascita abbiamo superato le 100 richieste di matching pubblicate da aziende, advisor e fondi. C\u2019\u00e8 anche un passaggio culturale da fare: aprire il capitale per mettere la propria azienda nelle condizioni di affrontare progetti pi\u00f9 ambiziosi. Se vogliamo imprese capaci di crescere, dobbiamo costruire anche le condizioni finanziarie perch\u00e9 possano farlo. E una parte di queste condizioni si decide anche in Europa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bilancio europeo: destinare pi\u00f9 risorse per competitivit\u00e0 e coesione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTra pochi giorni il Consiglio europeo entrer\u00e0 nel vivo del confronto sul bilancio dell\u2019Unione per il 2028-2034. E quella non sar\u00e0 soltanto una discussione sui numeri, ma sulle priorit\u00e0 che l\u2019Europa vuole darsi. Per noi un punto deve essere chiaro: competitivit\u00e0 e coesione non possono essere messe in alternativa. L\u2019Europa ha bisogno delle risorse per finanziare entrambe e sostenere gli investimenti necessari a rafforzare la propria industria. Non possiamo chiedere alle imprese europee di investire di pi\u00f9 in innovazione, tecnologie e capacit\u00e0 produttiva e, nello stesso tempo, ridurre proprio le risorse destinate alla loro competitivit\u00e0. E allo stesso modo, le nuove risorse europee non possono tradursi in nuovi oneri sulle imprese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Assemblea Generale 2026 di Assolombarda ha messo al centro produttivit\u00e0 e physical AI: adozione in crescita, ecosistemi per i dati industriali e un\u2019agenda internazionale che va dalla Silicon Valley al Golfo persico.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17019,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"Alvise Biffi: \u201cL\u2019Italia deve diventare uno dei luoghi europei in cui la physical AI viene progettata\u201d","_seopublitec_meta_desc":"L\u2019Assemblea Generale 2026 di Assolombarda ha messo al centro produttivit\u00e0 e physical AI: adozione in crescita, ecosistemi per i dati industriali e un\u2019agenda internazionale che va dalla Silicon Valley al Golfo persico. 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