{"id":16997,"date":"2026-09-30T02:38:00","date_gmt":"2026-09-30T00:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=16997"},"modified":"2026-09-29T14:40:09","modified_gmt":"2026-09-29T12:40:09","slug":"lo-standard-omlox-getta-le-basi-per-la-spatial-intelligence-in-fabbriche-magazzini-e-supply-chain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/lo-standard-omlox-getta-le-basi-per-la-spatial-intelligence-in-fabbriche-magazzini-e-supply-chain\/","title":{"rendered":"Lo standard omlox getta le basi per la Spatial Intelligence in fabbriche, magazzini e supply chain"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Con la diffusione dell&#8217;AI industriale, i dati di localizzazione diventano un&#8217;infrastruttura critica. omlox, standard aperto gestito da PI (PROFIBUS &amp; PROFINET International), armonizza i dati provenienti da UWB, BLE, Wi-Fi, GNSS, RFID e sistemi basati su immagini. Evita cos\u00ec i silos tecnologici e protegge gli investimenti delle aziende, e fa da base spaziale per la Physical AI in fabbriche, magazzini e supply chain.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che si tratti di robot mobili autonomi, digital twin, sistemi di gestione del magazzino o software di ottimizzazione basati sull&#8217;intelligenza artificiale, ogni applicazione necessita di informazioni spaziali affidabili e standardizzate. I dati di localizzazione si stanno quindi rapidamente trasformando da semplice strumento operativo a vera e propria infrastruttura critica per l&#8217;AI industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;I processi industriali stanno diventando sempre pi\u00f9 dinamici, mobili e autonomi. Affinch\u00e9 persone, macchine, robot e sistemi di intelligenza artificiale possano collaborare in modo sicuro ed efficiente, devono condividere una comprensione comune dello spazio e del movimento. Dati di localizzazione aperti e interoperabili costituiscono la base spaziale della Physical AI&#8221;, spiega <strong>Dr. Matthias J\u00f6st, Head of the Committee omlox presso PI (<a href=\"https:\/\/it.profibus.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PROFIBUS &amp; PROFINET<\/a> International)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In futuro, i sistemi di AI industriale acquisiranno e analizzeranno continuamente movimenti, contesti e interazioni all&#8217;interno di fabbriche, magazzini e reti logistiche. Per rendere possibile tutto questo, macchine, robot e sistemi mobili devono imparare a &#8220;comprendere&#8221; lo spazio. La <strong>Physical AI<\/strong>, ovvero un&#8217;intelligenza artificiale capace di percepire attivamente lo spazio fisico e di agire in funzione del contesto, richiede per\u00f2 un linguaggio spaziale comune per descrivere posizioni, movimenti e identit\u00e0 nello spazio, indipendente dai singoli fornitori di tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In assenza di interfacce aperte, le aziende rischiano di creare silos tecnologici isolati, costosi da ampliare e difficili da integrare. Ed \u00e8 proprio qui che entra in gioco lo standard <strong>omlox<\/strong>, indipendente dai produttori. omlox mette a disposizione un livello tecnologicamente neutrale che consente di armonizzare i dati di localizzazione provenienti da tecnologie <strong>Ultra-Wideband (UWB), BLE, Wi-Fi, GNSS, sistemi di localizzazione basati su immagini, RFID<\/strong> e dalle future tecnologie di posizionamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzich\u00e9 vincolare i clienti a ecosistemi proprietari, l&#8217;approccio omlox consente alle aziende di far evolvere nel tempo il proprio panorama tecnologico, salvaguardando gli investimenti gi\u00e0 effettuati. Le imprese sono cos\u00ec libere di scegliere le soluzioni e i dispositivi pi\u00f9 adatti alle proprie esigenze secondo una logica best-of-breed, proteggendo gli investimenti e mantenendo al tempo stesso la piena sovranit\u00e0 sui propri dati spaziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che questa interoperabilit\u00e0 funzioni concretamente viene dimostrato ogni anno attraverso i Plugfest, l&#8217;ultimo dei quali si \u00e8 svolto nel giugno 2026. In queste occasioni, hardware e software sviluppati indipendentemente vengono collegati all&#8217;interno di un ambiente industriale condiviso e testati per verificarne il corretto funzionamento congiunto in condizioni operative reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ultima edizione, <strong>21 esperti di 9 aziende hanno testato 12 diversi componenti omlox<\/strong>, tra cui infrastrutture UWB, tag di localizzazione, tecnologie di posizionamento complementari, omlox hub e applicazioni software industriali. L&#8217;attenzione si \u00e8 concentrata in particolare sui test di interoperabilit\u00e0 \u2013 ad esempio tra tag UWB e omlox Core Zones, oppure tra Complementary Zones e omlox hub \u2013 che si sono conclusi con grande successo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest&#8217;anno l&#8217;<strong>omlox Plugfest<\/strong> \u00e8 stato inoltre affiancato da una conferenza ospitata da <strong>Fraunhofer IOSB-INA presso SmartFactoryOWL a Lemgo<\/strong> (Germania) e organizzata congiuntamente da PI (PROFIBUS &amp; PROFINET International) e Fraunhofer IOSB-INA. L&#8217;evento ha proposto dimostrazioni dal vivo di come i dati di localizzazione standardizzati possano accelerare l&#8217;automazione dei magazzini, la robotica autonoma, le applicazioni per la sicurezza, l&#8217;ottimizzazione dei flussi di materiali e l&#8217;intelligenza operativa basata sull&#8217;AI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la diffusione dell&#8217;AI industriale, i dati di localizzazione diventano un&#8217;infrastruttura critica. omlox, standard aperto gestito da PI (PROFIBUS &#038; PROFINET International), armonizza i dati provenienti da UWB, BLE, Wi-Fi, GNSS, RFID e sistemi basati su immagini. 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