{"id":16345,"date":"2026-02-05T08:13:20","date_gmt":"2026-02-05T08:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=16345"},"modified":"2026-02-05T08:13:20","modified_gmt":"2026-02-05T08:13:20","slug":"tutto-quello-che-la-meccatronica-puo-fare-intervista-a-raffaele-barile-presidente-aidam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/tutto-quello-che-la-meccatronica-puo-fare-intervista-a-raffaele-barile-presidente-aidam\/","title":{"rendered":"Tutto quello che la meccatronica pu\u00f2 fare: intervista a Raffaele Barile, presidente AIdAM"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In questa intervista, Raffaele Barile, Presidente di AIdAM, sottolinea l\u2019obiettivo di rendere l\u2019Associazione un interlocutore pi\u00f9 forte per il settore dell\u2019automazione e meccatronica, puntando su rappresentanza istituzionale, internazionalizzazione, formazione e innovazione. Evidenzia il ruolo centrale di digitalizzazione, AI e cybersecurity per la competitivit\u00e0 delle imprese, insieme alla valorizzazione del Sud Italia e allo sviluppo di nuove competenze tecniche. La meccatronica italiana, grazie al suo potenziale, pu\u00f2 diventare un pilastro della competitivit\u00e0 nazionale, anche in un contesto geopolitico in evoluzione.<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Presidente, qual \u00e8 la sua visione per AIdAM e quali sono le priorit\u00e0 strategiche che la guidano a un anno dall\u2019inizio del mandato?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende associate ad <strong><a href=\"https:\/\/www.aidam.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AIdAM<\/a><\/strong> rappresentano un comparto di primaria importanza nello scenario socio-economico italiano. Parliamo di realt\u00e0 che contribuiscono in modo concreto alla competitivit\u00e0 del Paese, grazie alla loro capacit\u00e0 di innovare, esportare e generare valore nelle filiere produttive. \u00c8 anche per questo che ritengo meritino maggiore attenzione, sia da parte delle istituzioni sia da parte del mercato, rispetto a quanto spesso avviene. La mia visione per AIdAM nasce proprio da questa consapevolezza. Intendo lavorare affinch\u00e9 l\u2019Associazione diventi un <strong>interlocutore sempre pi\u00f9 autorevole e riconosciuto<\/strong>, coinvolto nei principali tavoli decisionali e capace di rappresentare con forza le esigenze delle imprese del settore. Ritengo fondamentale rafforzare il dialogo con il mondo politico, accademico (ha molta della nostra attenzione) e industriale, promuovendo una <strong>cultura dell\u2019automazione e della meccatronica <\/strong>che valorizzi le eccellenze italiane e favorisca un ecosistema pi\u00f9 competitivo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un anno dall\u2019inizio del mandato, le <strong>priorit\u00e0 strategiche<\/strong> sono quindi chiare: consolidare la presenza istituzionale di AIdAM, ampliare i servizi dedicati agli associati, favorire la condivisione di competenze e sostenere la crescita del comparto attraverso iniziative concrete, mirate e continuative. Ne discutiamo in ogni consiglio direttivo: l\u2019obiettivo \u00e8 accompagnare le aziende in un <strong>percorso di sviluppo<\/strong> che le renda ancora pi\u00f9 protagoniste della trasformazione industriale in atto, sia a livello nazionale sia internazionale. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019automazione e la meccatronica stanno vivendo una trasformazione profonda: quali trend ritiene pi\u00f9 determinanti per l\u2019industria italiana nei prossimi anni?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero, il nostro settore \u00e8 da sempre caratterizzato da un\u2019evoluzione costante, ma negli ultimi anni questo processo ha subito un\u2019accelerazione senza precedenti. Stiamo vivendo una fase in cui la <strong>convergenza tra tecnologie digitali, intelligenza artificiale e sistemi fisici<\/strong> sta ridefinendo il modo stesso di produrre, progettare e gestire gli impianti. Tra i trend pi\u00f9 determinanti, la digitalizzazione e l\u2019AI occupano senza dubbio un ruolo centrale. L\u2019integrazione intelligente di macchine, software e sensori sta generando una quantit\u00e0 di dati enormemente superiore al passato: dati che raccontano in tempo reale il comportamento delle linee produttive, lo stato dei componenti, l\u2019efficienza dei processi e le possibili criticit\u00e0. La capacit\u00e0 di raccogliere, analizzare e trasformare queste informazioni in valore diventer\u00e0 un elemento distintivo per la competitivit\u00e0 delle aziende italiane. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiunge il tema della sicurezza dei dati e della continuit\u00e0 operativa, che assume una rilevanza sempre maggiore. Le imprese sono chiamate a proteggere il proprio patrimonio informativo da perdite, furti o attacchi esterni, adottando soluzioni di <strong>cybersecurity <\/strong>adeguate alle nuove minacce e investendo in infrastrutture digitali robuste e affidabili. L\u2019automazione avanzata, la robotica collaborativa, i sistemi connessi e l\u2019analisi predittiva rappresentano fattori chiave nel mondo attuale. Il compito dell\u2019industria italiana \u00e8 quello di intercettare questi trend e trasformarli in opportunit\u00e0 concrete, <strong>valorizzando le competenze <\/strong>che ci hanno distinto nel recente passato e accelerando la transizione verso un modello produttivo sempre pi\u00f9 intelligente, per dirlo meglio \u201csostenibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">AIdAM rappresenta una filiera complessa e innovativa: quali iniziative concrete intende mettere in campo per rafforzare il ruolo dell\u2019associazione a supporto delle aziende?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle priorit\u00e0 cardine del mio mandato riguarda senza dubbio il tema dell\u2019<strong>internazionalizzazione<\/strong>. Le aziende aderenti ad AIdAM possiedono competenze e tecnologie di altissimo livello che meritano di essere valorizzate su scenari globali sempre pi\u00f9 dinamici. In questa direzione abbiamo gi\u00e0 avviato diverse iniziative mirate verso mercati emergenti e Paesi ad alto potenziale, attivit\u00e0 che stanno iniziando a generare i primi riscontri concreti e che saranno ulteriormente rafforzate nei prossimi mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, ritengo fondamentale consolidare la presenza dell\u2019associazione nelle principali <strong>fiere di settore<\/strong>, nei grandi eventi di riferimento e nei contesti in cui si definiscono le traiettorie dell\u2019innovazione industriale. La partecipazione coordinata di AIdAM con aree espositive dedicate permette agli associati di presentarsi in modo pi\u00f9 visibile, competitivo e riconoscibile, beneficiando di un\u2019immagine collettiva forte e autorevole. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a queste attivit\u00e0, stiamo lavorando per <strong>ampliare i servizi rivolti alle imprese<\/strong>, favorire occasioni di networking qualificato, promuovere momenti di B2B e supportare la diffusione di competenze verticali in ambiti ad alto contenuto tecnologico. L\u2019obiettivo \u00e8 rendere l\u2019Associazione un punto di riferimento sempre pi\u00f9 solido per la filiera, capace di accompagnare concretamente le aziende nelle loro strategie di crescita e nella valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo dell\u2019automazione e della meccatronica.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"478\" height=\"626\" src=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile.jpg\" alt=\"Raffaele Barile, Presidente di AIdAM. \" class=\"wp-image-16347\" srcset=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile.jpg 478w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile-115x150.jpg 115w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile-153x200.jpg 153w, https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/raffaele_barile-305x400.jpg 305w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Raffaele Barile, Presidente di AIdAM.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Uno dei temi che lei ha pi\u00f9 volte citato \u00e8 la valorizzazione del Sud Italia. Quali azioni prevede per rendere questa attenzione realmente operativa?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>Sud Italia<\/strong> esistono realt\u00e0 industriali e accademiche di assoluta eccellenza, spesso poco valorizzate (o meno di quanto meriterebbero) ma con un potenziale straordinario. Basti pensare al ruolo del Politecnico di Bari, oggi riconosciuto tra i migliori atenei in Italia e capace di formare ingegneri altamente qualificati, molto richiesti dal mercato. Il talento e la competenza, dunque, non mancano. Ci\u00f2 che spesso pesa \u00e8 la <strong>distanza geografica<\/strong>, che rende pi\u00f9 complesso il dialogo con una filiera che, a oggi, vede circa il 90% delle aziende associate concentrate tra Nord e Centro Italia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa condizione si aggiunge un <strong>elemento culturale<\/strong>: un certo scetticismo, radicato nel tempo, che porta alcune imprese del Sud a essere meno inclini alla condivisione delle proprie esperienze o ad aprirsi a un sistema associativo strutturato. \u00c8 un limite che dobbiamo contribuire a superare, promuovendo un approccio collaborativo e mettendo in evidenza i benefici concreti derivanti dal fare rete. Per rendere questa attenzione realmente operativa, AIdAM sta programmando iniziative sempre pi\u00f9 frequenti e mirate. In particolare, verranno organizzati villaggi associativi all\u2019interno di <strong>eventi fieristici strategici nel Mezzogiorno<\/strong>, momenti di networking dedicati, incontri con stakeholder territoriali e attivit\u00e0 di divulgazione per avvicinare nuove realt\u00e0 imprenditoriali al mondo dell\u2019automazione e della meccatronica. L\u2019obiettivo \u00e8 creare un ponte stabile tra le eccellenze meridionali e il resto della filiera, favorendo una partecipazione pi\u00f9 attiva e inclusiva e contribuendo allo sviluppo di un ecosistema nazionale pi\u00f9 equilibrato e competitivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formazione e competenze restano nodi critici per la crescita del settore, e AIdAM \u00e8 da sempre molto sensibile all\u2019argomento da anni. Su quali fronti l\u2019associazione lavorer\u00e0 nel prossimo futuro per colmare il divario tra domanda e offerta di professionalit\u00e0 tecniche?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritengo che la formazione debba assumere un ruolo strategico nelle fabbriche del futuro. La trasformazione dell\u2019industria, accelerata dalla digitalizzazione e dall\u2019integrazione di tecnologie sempre pi\u00f9 complesse, richiede figure professionali altamente qualificate, capaci di operare in contesti dove meccatronica, automazione, software e analisi dei dati convivono e interagiscono continuamente. Senza un <strong>adeguato investimento sulle competenze<\/strong>, il rischio \u00e8 quello di rallentare la crescita dell\u2019intero comparto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AIdAM \u00e8 gi\u00e0 molto attiva su questo fronte. La collaborazione con la <strong><a href=\"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/una-nuova-rete-per-il-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rete IM2A<\/a><\/strong> rappresenta uno dei progetti pi\u00f9 significativi, perch\u00e9 permette di creare un ponte concreto tra scuole tecniche, istituti professionali e imprese. I corsi di aggiornamento dedicati ai docenti, tenuti da professionisti provenienti direttamente dalle nostre aziende, sono un elemento fondamentale di questo percorso: consentono agli insegnanti di aggiornare costantemente le proprie competenze, trasferendo poi agli studenti conoscenze allineate alle reali esigenze del mercato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa attivit\u00e0 si affianca l\u2019impegno nel <strong>promuovere laboratori scolastici <\/strong>moderni, attrezzati e coerenti con le tecnologie oggi diffuse nelle aziende. Mettere gli studenti in condizione di lavorare su macchinari e strumenti attuali significa ridurre in modo concreto il gap formativo che spesso separa il mondo della scuola da quello del lavoro. \u00c8 necessario facilitare l\u2019ingresso dei giovani nelle imprese e favorire la nascita di nuove professionalit\u00e0. Nel prossimo futuro continueremo a investire in queste iniziative, ampliandole e rendendole sempre pi\u00f9 capillari. Vogliamo costruire un <strong>ecosistema formativo pi\u00f9 solido, dinamico e dialogante<\/strong>, capace di offrire alle aziende le competenze che servono davvero e ai giovani un accesso pi\u00f9 diretto e qualificato alle opportunit\u00e0 professionali della nostra filiera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Guardando al futuro, quale contributo ritiene che la meccatronica italiana possa dare alla competitivit\u00e0 dell\u2019Italia sullo scenario internazionale? Tenendo anche conto delle novit\u00e0 geopolitiche in continua mutazione.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il settore dell\u2019automazione e della meccatronica italiana ricopre gi\u00e0 un ruolo di grande rilevanza. Secondo un\u2019analisi approfondita del Centro Studi AIdAM, il comparto genera un f<strong>atturato complessivo di circa 15 miliardi di euro<\/strong> e impiega oltre 38.000 addetti. Si tratta di numeri che testimoniano non solo il peso economico del settore, ma anche la sua capacit\u00e0 di contribuire in modo determinante alla competitivit\u00e0 del Paese. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Le tensioni e i cambiamenti geopolitici che stiamo vivendo impongono all\u2019Italia di consolidare le proprie competenze industriali, sviluppare maggiore autonomia tecnologica e rafforzare le filiere strategiche. In questo quadro, <strong>la meccatronica pu\u00f2 offrire un contributo decisivo<\/strong>, grazie alla sua natura interdisciplinare e alla capacit\u00e0 di generare soluzioni innovative in ambiti cruciali come la robotica, la digitalizzazione dei processi, la mobilit\u00e0 sostenibile, l\u2019automazione dei servizi e l\u2019integrazione di sistemi intelligenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A mio avviso \u00e8 fondamentale alimentare un ecosistema che permetta la nascita e la crescita di nuove imprese, soprattutto nel Mezzogiorno, dove esistono competenze, energia e potenzialit\u00e0 ancora largamente inespresse. Bisogna infondere fiducia nelle nuove generazioni, creando opportunit\u00e0, favorendo investimenti e mettendo a disposizione strumenti concreti per trasformare idee e competenze in progetti d\u2019impresa. La meccatronica italiana ha tutte le carte in regola per <strong>rafforzare ulteriormente la presenza del nostro Paese nello scenario internazionale<\/strong>. Con visione, investimenti mirati e una collaborazione sempre pi\u00f9 stretta tra istituzioni, imprese e mondo accademico, pu\u00f2 diventare uno dei pilastri della competitivit\u00e0 nazionale in un contesto globale in continua evoluzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa intervista, Raffaele Barile, Presidente di AIdAM, sottolinea l\u2019obiettivo di rendere l\u2019Associazione un interlocutore pi\u00f9 forte per il settore dell\u2019automazione e meccatronica, puntando su rappresentanza istituzionale, internazionalizzazione, formazione e innovazione. Evidenzia il ruolo centrale di digitalizzazione, AI e cybersecurity per la competitivit\u00e0 delle imprese, insieme alla valorizzazione del Sud Italia e allo sviluppo di nuove competenze tecniche. 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