{"id":16017,"date":"2025-11-03T16:54:06","date_gmt":"2025-11-03T16:54:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/?p=16017"},"modified":"2025-11-03T16:54:07","modified_gmt":"2025-11-03T16:54:07","slug":"la-meccanica-italiana-chiama-leuropa-da-bruxelles-il-manifesto-anima-confindustria-2025-per-una-nuova-politica-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/la-meccanica-italiana-chiama-leuropa-da-bruxelles-il-manifesto-anima-confindustria-2025-per-una-nuova-politica-industriale\/","title":{"rendered":"La meccanica italiana chiama l\u2019Europa: da Bruxelles il Manifesto Anima Confindustria 2025 per una nuova politica industriale"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anima Confindustria ha presentato a Bruxelles il Manifesto della Meccanica 2025, chiedendo all\u2019UE una politica industriale coordinata, una transizione ecologica sostenibile e regole eque per competere sui mercati globali, dopo i nuovi dazi Usa che penalizzano la meccanica italiana.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019industria meccanica italiana ha scelto il cuore politico dell\u2019Unione Europea per lanciare un messaggio chiaro: servono regole giuste per competere, non protezioni. \u00c8 questo il filo conduttore della missione di <strong><a href=\"https:\/\/www.anima.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Anima Confindustria<\/a><\/strong> al Parlamento Europeo, dove la Federazione ha presentato il <strong>\u201cManifesto della Meccanica 2025 per l\u2019UE\u201d<\/strong>, un documento che intende rilanciare la centralit\u00e0 della manifattura all\u2019interno dell\u2019agenda comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La delegazione di Anima Confindustria, guidata dal presidente <strong>Pietro Almici<\/strong>, ha incontrato la vicepresidente del Parlamento Europeo <strong>Antonella Sberna<\/strong> e diversi rappresentanti delle istituzioni comunitarie per discutere le priorit\u00e0 di un comparto che vale <strong>55,5 miliardi di euro di fatturato<\/strong>, impiega oltre <strong>221.000 addetti<\/strong> e rappresenta uno dei motori dell\u2019export italiano. Un settore che oggi, per\u00f2, si trova stretto tra la pressione della transizione ecologica e le tensioni geopolitiche che ridisegnano gli equilibri del commercio globale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dazi e competitivit\u00e0: la sfida americana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro dell\u2019incontro, la questione dei <strong>dazi introdotti dagli Stati Uniti<\/strong>, che colpiscono con una tariffa del 50% le componenti in acciaio e alluminio su oltre 400 codici doganali. Una misura che impatta direttamente sull\u201980% della produzione rappresentata da Anima Confindustria, e che rischia di compromettere il primo mercato extraeuropeo della meccanica italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non possiamo pianificare l\u2019export in un contesto di regole incerte &#8211; ha sottolineato Almici &#8211; L\u2019Europa deve reagire in modo coordinato, con politiche industriali chiare ed efficaci. Difendere la competitivit\u00e0 delle nostre imprese significa difendere la capacit\u00e0 produttiva e tecnologica dell\u2019Europa stessa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La richiesta, dunque, non \u00e8 quella di nuove barriere, ma di <strong>condizioni eque<\/strong>: strumenti europei condivisi per contrastare il dumping, semplificare gli iter doganali e sostenere le imprese sui mercati strategici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Transizione ecologica e realismo industriale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Manifesto propone tre direttrici d\u2019azione: una <strong>politica industriale europea coordinata<\/strong>, una <strong>gestione equilibrata della transizione ecologica<\/strong> e la <strong>tutela della concorrenza internazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte ambientale, Anima Confindustria chiede un cambio di passo: la transizione non deve diventare un vincolo che erode la competitivit\u00e0. Da qui la proposta di un <strong>Clean Industrial Deal<\/strong>, evoluzione del Green Deal europeo, fondato su due principi cardine \u2013 <strong>neutralit\u00e0 tecnologica<\/strong> e <strong>competitivit\u00e0<\/strong>. Le imprese devono poter scegliere le soluzioni pi\u00f9 efficaci per ridurre le emissioni, integrando tecnologie mature e innovazioni emergenti, senza imposizioni che penalizzino la produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro nodo cruciale \u00e8 quello dell\u2019<strong>energia<\/strong>: costi alti e instabilit\u00e0 degli approvvigionamenti restano una minaccia strutturale per l\u2019industria europea. La sostenibilit\u00e0, avverte la Federazione, deve poggiare su basi economiche solide: un approvvigionamento sicuro, accessibile e prevedibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Diversificare i mercati, difendere il know-how<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla difesa del mercato americano, Anima Confindustria sollecita Bruxelles ad accelerare gli <strong>accordi con aree emergenti<\/strong> \u2013 dal Mercosur all\u2019Africa e all\u2019Asia \u2013 per ampliare gli sbocchi commerciali e garantire <strong>reciprocit\u00e0 normativa<\/strong>, qualit\u00e0 e sicurezza dei prodotti. Condizioni, queste, indispensabili per evitare che la concorrenza internazionale si traduca in squilibrio competitivo e perdita di know-how.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un appello all\u2019Europa della concretezza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata di Bruxelles \u00e8 stata, per il sistema della meccanica, pi\u00f9 di un appuntamento istituzionale: un segnale politico. L\u2019incontro con eurodeputati di diversi gruppi ha riaffermato la volont\u00e0 dell\u2019industria italiana di dialogare con l\u2019Europa, chiedendo un\u2019azione comune e non frammentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Serve un\u2019Europa capace di fornire risposte operative, non solo politiche &#8211; ha ribadito Almici &#8211; Non chiediamo protezioni o favoritismi, ma condizioni giuste per competere. Senza una visione strategica condivisa, l\u2019Europa rischia di indebolire i propri asset produttivi e di perdere terreno rispetto ad altri blocchi economici&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Manifesto della Meccanica 2025<\/strong> di Anima Confindustria diventa cos\u00ec un invito a rimettere <strong>l\u2019industria al centro del progetto europeo<\/strong>, coniugando sostenibilit\u00e0, autonomia e crescita. E a ricordare che la forza della transizione, tecnologica o ecologica che sia, dipende dalla capacit\u00e0 di produrre, innovare e restare competitivi nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anima Confindustria ha presentato a Bruxelles il Manifesto della Meccanica 2025, chiedendo all\u2019UE una politica industriale coordinata, una transizione ecologica sostenibile e regole eque per competere sui mercati globali, dopo i nuovi dazi Usa che penalizzano la meccanica italiana. 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