{"id":1256,"date":"2019-01-24T16:14:13","date_gmt":"2019-01-24T16:14:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1256"},"modified":"2019-03-18T14:00:42","modified_gmt":"2019-03-18T14:00:42","slug":"la-lezione-olandese-al-fianco-dei-clienti-per-creare-valore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/la-lezione-olandese-al-fianco-dei-clienti-per-creare-valore\/","title":{"rendered":"La lezione olandese: al fianco dei clienti per creare valore"},"content":{"rendered":"<p>Canali, mulini a vento, tulipani e zoccoli? Non solo: in Olanda, paese poco esteso e densamente abitato, la necessit\u00e0 di automatizzare i processi di produzione nell\u2019industria manifatturiera \u00e8 molto sentita, come conferma il programma \u201cSmart Industry\u201d per la digitalizzazione di fabbrica. In occasione della 17ma Conferenza Stampa Internazionale organizzata da Festo abbiamo visitato l\u2019innovativo eXperience Centre di Delft, creato per supportare i clienti nella loro transizione verso l\u2019Industria 4.0.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p>L\u2019idea che Industria 4.0 sia un fenomeno che interessa soprattutto, se non soltanto, le grandi nazioni \u00e8, semplicemente, sbagliata. Lo dimostra chiaramente l\u2019esperienza che abbiamo potuto fare il 3 e 4 dicembre scorsi partecipando alla 17ma Conferenza Stampa Internazionale organizzata da <a href=\"https:\/\/www.festo.com\/cms\/it_it\/\"><strong>Festo<\/strong><\/a>, che quest\u2019anno si \u00e8 svolta a Delft, cittadina olandese nota soprattutto per le sue maioliche e per la storica Universit\u00e0 tecnica. E dove sorge l\u2019attrezzato e innovativo Festo eXperience Centre. Terra d\u2019Olanda, dunque. Una nazione non certo estesa e con una densit\u00e0 abitativa piuttosto alta. Caratteristiche, queste, che da sempre spingono gli olandesi a cercare soluzioni ingegneristiche (pensiamo al sistema di canalizzazione delle acque) e anche produttive fuori dal comune. In questo scenario si inserisce il bisogno che l\u2019industria locale esprime di soluzioni di automazione spinta e il terreno fertile che qui trova la digitalizzazione. Assemblaggio di precisione, le industrie elettronica, medicale, farmaceutica, chimica e il comparto agricolo sono alcuni tra i principali settori produttivi olandesi: settori per i quali Festo agisce sempre pi\u00f9 in veste di consulente, oltre che di fornitore di soluzioni. \u201cL\u2019ingresso nell\u2019era della digitalizzazione ci ha permesso di capire come si sviluppano le esperienze digitali dei clienti e come possiamo supportarle\u201d, ha detto Dennis Van Beers, Manager di Festo Benelux. \u201cLa creazione del Festo eXperience Centre di Delft non \u00e8 stata che la logica conseguenza di tutto ci\u00f2\u201d. Il centro, che ha ospitato oltre 1.500 clienti nel suo primo anno di vita, \u00e8 stato pensato in modo da ricreare l\u2019atmosfera di una start up, invogliando a lavorare su progetti congiunti e permettendo di testare nuove soluzioni.<\/p>\n<p><strong>Da \u201cBuild and forget\u201d a \u201cBuild and create value\u201d<\/strong><br \/>\nLe tecnologie di automazione nell\u2019era della digitalizzazione prevedono lo sviluppo di prodotti di automazione \u201cclassici\u201d come azionamenti, sistemi di controllo e valvole perch\u00e9 diventino soluzioni smart, grazie all\u2019integrazione di ulteriori funzionalit\u00e0, nonch\u00e9 al fatto di poter comunicare tra loro e con i livelli pi\u00f9 alti nella piramide dell\u2019automazione.<br \/>\nTutto ci\u00f2 sancisce il passaggio da una logica \u201cBuild and forget\u201d a una logica \u201cBuild and create value\u201d, come ha spiegato Frank Melzer, componente del Board, Product and Technology Management di Festo e da poco alla guida di Industry 4.0 Platform, lo Steering Committee per la digitalizzazione delle imprese. Un network molto importante in Germania per la trasformazione della produzione in senso digitale che riunisce oltre 150 imprese.<br \/>\n\u201cGrazie alla digitalizzazione &#8211; ha detto Melzer &#8211; i prodotti installati sui sistemi di produzione continuano a generare valore aggiunto\u201d. Un esempio molto concreto viene dal concetto, ribadito nel corso dell\u2019evento riservato alla stampa specializzata, di \u201cSmartenance\u201d, evidente crasi di smart maintenance, o manutenzione intelligente. Grazie alle informazioni che giungono dai componenti circa il loro stato e il loro funzionamento, \u00e8 possibile schedulare, monitorare e analizzare le operazioni di manutenzione. Ci\u00f2 che ha fatto Festo \u00e8 sviluppare un\u2019applicazione cloud-based, scaricabile dai principali store, che, abbinata a una pagina web a disposizione dei responsabili di produzione, consente di gestire il programma di manutenzione in modo snello e assolutamente in digitale. Smartenance \u00e8, infatti, il primo prodotto puramente digitale di Festo.<\/p>\n<p><strong>Dalle demo presenti nello show room ai luoghi deputati alla formazione<\/strong><br \/>\nTornando all\u2019eXperience Centre di Delft, tutto \u00e8 pensato a beneficio dei clienti: dall\u2019organizzazione degli spazi all\u2019interno dell\u2019edificio alle demo installate nello show room, fino a soluzioni innovative come il Connectivity Finder, un portale web creato proprio in Olanda per fungere da guida all\u2019utente nella scelta tra le varie modalit\u00e0 di comunicazione possibili in un\u2019architettura di automazione.<br \/>\nL\u2019Energy Efficiency Module, invece, \u00e8 un sistema per il monitoraggio dei consumi energetici, anche da remoto, che permette di intervenire prontamente in caso di problemi o anomalie grazie a delle notifiche inviate anche via smartphone o tablet. Sulla scorta delle innovazioni nel campo della domotica, anche la gestione di un\u2019azienda &#8211; questa \u00e8 la logica &#8211; pu\u00f2 essere fatta da remoto.<br \/>\nFiore all\u2019occhiello dell\u2019eXperience Centre \u00e8 tuttavia l\u2019ala riservata al training, curata da Festo Didactic. Un luogo &#8211; attrezzato sia con macchine e sistemi di produzione in linea con Industria 4.0, sia con sistemi pi\u00f9 basici &#8211; dove accogliere gli studenti per dar vita a progetti, condurre esperimenti e test, mettere a disposizione strumenti didattici che vanno, appunto, dalle macchine ai libri. Perch\u00e9, dicono in Festo, un percorso di apprendimento, anche in epoca di digitalizzazione, deve comunque partire dalle nozioni teoriche e dalla conoscenza dei componenti base di un sistema di automazione.<\/p>\n<p><strong>Gli ultimi sviluppi del Bionic Learning Network<\/strong><br \/>\nDalla didattica alla ricerca, il passo \u00e8 piuttosto breve. In tema di ricerca applicata, infatti, Festo pi\u00f9 di 10 anni fa ha dato inizio a un percorso basato su una filosofia precisa: studiare i movimenti e le caratteristiche delle creature presenti in natura e prenderli come ispirazione per lo sviluppo di sistemi meccatronici per la trasmissione e il controllo del movimento, in ottemperanza al motto \u201cInspired by Nature\u201d. Tutto questo collaborando con prestigiosi centri di ricerca, universit\u00e0, istituti e start up. Proprio 10 anni fa, nel 2008, facevano la loro comparsa le meduse, in grado di muoversi nell\u2019acqua in modo elegante e apparentemente senza sforzo grazie ai tentacoli adattivi controllati da un azionamento elettrico montato nel corpo della medusa stessa. Nella versione 2.0, la sensorizzazione delle varie parti consente la diagnostica in tempo reale delle condizioni dell\u2019oggetto, comunicata per mezzo, anche questa volta, di una app. Nuovi progetti portati avanti dal Bionic Learning Network sono il BionicWheelBot, rappresentazione di una specie di ragno che abita ambienti desertici in grado non solo di camminare, come per altre specie, ma anche di far capriole e rotolare adattandosi all\u2019ambiente che lo circonda, e il BionicFlyingFox, un genere di pipistrello noto comunemente come volpe volante. Ci\u00f2 che \u00e8 interessante in questo specifico oggetto \u00e8 la capacit\u00e0 di gestirne il movimento semi-autonomo in uno spazio definito attraverso l\u2019installazione di telecamere a infrarossi che registrano costantemente la posizione. Algoritmi di machine learning consentono, attraverso la comunicazione con un computer centrale, di apprendere delle rotte definite al fine di ottimizzare le traiettorie di volo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Canali, mulini a vento, tulipani e zoccoli? Non solo: in Olanda, paese poco esteso e densamente abitato, la necessit\u00e0 di automatizzare i processi di produzione nell\u2019industria manifatturiera \u00e8 molto sentita, come conferma il programma \u201cSmart Industry\u201d per la digitalizzazione di fabbrica. 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