{"id":1251,"date":"2019-01-24T16:01:28","date_gmt":"2019-01-24T16:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1251"},"modified":"2019-01-24T16:01:28","modified_gmt":"2019-01-24T16:01:28","slug":"dalla-macchina-al-dato-il-laboratorio-dellindustria-4-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/dalla-macchina-al-dato-il-laboratorio-dellindustria-4-0\/","title":{"rendered":"Dalla macchina al dato: il laboratorio dell\u2019INDUSTRIA 4.0"},"content":{"rendered":"<p>Siamo andati a visitare l\u2019I<strong>4.0 Lab<\/strong>, pensato e sviluppato dal Manufacturing Group della School of Management del Politecnico di Milano. Un luogo d\u2019eccellenza dove fare formazione, promuovere il trasferimento tecnologico e prendere parte a progetti di ricerca nazionali e internazionali. Partendo dalla realizzazione di macchine concrete, come l\u2019impianto modulare e flessibile che simula l\u2019assemblaggio di uno smartphone e che ha nel sistema di tracciabilit\u00e0 e monitoraggio avanzato il suo cuore didattico e tecnologico.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p>Prevedere il futuro. Anzi, anticiparlo. Studiando, testando, trasmettendo le informazioni e facendo lavorare insieme, nell\u2019ottica dell\u2019arricchimento reciproco, professionalit\u00e0 differenti. Come impone l\u2019industria interconnessa e digitalizzata che caratterizza la nostra epoca.<br \/>\nAll\u2019interno del campus di Bovisa del Politecnico di Milano si trova l\u2019I4.0 Lab, pensato e sviluppato dal Manufacturing Group della School of Management (SoM) del Politecnico di Milano (vedi box a pag. 70). Il laboratorio, il cui responsabile scientifico \u00e8 il professor Marco Taisch, consente agli studenti del Politecnico di Milano, ma anche alle aziende che collaborano ai progetti di ricerca, di svolgere attivit\u00e0 in un ambiente simil-industriale, toccando diversi aspetti dei sistemi manifatturieri: dal ruolo degli operatori e dei decision-maker alle fasi di tracciabilit\u00e0 e monitoraggio sia dell\u2019impianto che del prodotto.<\/p>\n<p><strong>Formare i protagonisti del cambiamento<\/strong><br \/>\n\u201cIndustria 4.0 implica un cambiamento importante, che riguarda il ruolo di chi opera a bordo macchina, ma anche degli ingegneri e di coloro i quali prendono le decisioni all\u2019interno delle aziende\u201d, racconta il professor Giacomo Tavola del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. \u201cNoi vogliamo che, specialmente chi entra oggi a far parte del mondo del lavoro, sia portatore di un cambiamento che \u00e8 anche &#8211; se non soprattutto &#8211; culturale e riguarda anche le figure professionali. All\u2019interno del laboratorio, infatti, testiamo i benefici della multidisciplinariet\u00e0\u201d.<br \/>\nIn parole povere, lo schema secondo il quale sarebbero principalmente ingegneri e progettisti meccanici ed elettrici a occuparsi di una macchina di produzione \u00e8 evidentemente superato. \u201cBasti pensare agli ingegneri gestionali &#8211; il cui obiettivo \u00e8 migliorare le prestazioni complessive del processo, pi\u00f9 che delle singole stazioni o lavorazioni -, agli specialisti di informatica e automazione, o ancora ai data scientist, che un tempo erano richiesti in settori come quello bancario o assicurativo, ma che oggi sono sempre pi\u00f9 cruciali all\u2019interno delle fabbriche. Perch\u00e9 saper leggere e interpretare le informazioni provenienti dai sistemi di produzione sta diventando fondamentale\u201d. A dircelo, non a caso, \u00e8 Laura Cattaneo, Post-doc, ricercatrice del Manufacturing Group e specializzata nell\u2019analisi dei dati grazie a una laurea in Ingegneria Matematica.<\/p>\n<p><strong>Un laboratorio aperto<\/strong><br \/>\nLe attivit\u00e0 che si svolgono nell\u2019I4.0 Lab del Politecnico vanno dalla formazione &#8211; quindi tesi di laurea magistrale o di dottorato, lezioni nell\u2019ambito dei corsi di laurea magistrale o ancora attivit\u00e0 di formazione specifica per aziende o associazioni &#8211; ai progetti di ricerca in ambito nazionale ed europeo, fino alla cruciale attivit\u00e0 di trasferimento tecnologico alle imprese, sempre nell\u2019ambito delle soluzioni innovative che ricadono sotto l\u2019ombrello di Industry 4.0. \u201cIl Manufacturing Group della SoM, a cui fa capo il laboratorio, si pone come riferimento per aziende di diverse dimensioni che vogliono capire quali sono le opportunit\u00e0 di innovazione pi\u00f9 adatte a loro, offrendo un servizio di readiness e di assessment per Industria 4.0\u201d, spiega Elisa Negri, Post-doc, anche lei ricercatrice del Manufacturing Group con una laurea in Ingegneria Gestionale. \u201cSupportiamo sia realt\u00e0 pi\u00f9 piccole, che hanno bisogno di capire qual \u00e8 il loro posizionamento all\u2019interno del paradigma di Industria 4.0, sia aziende pi\u00f9 strutturate, che vogliono operare un cambio di paradigma nel loro ciclo produttivo\u201d.<br \/>\nInoltre, il Gruppo di ricerca partecipa attivamente al Cluster Fabbrica Intelligente, a livello sia regionale che nazionale, collabora con i Digital Innovation Hub per il supporto alle imprese ed \u00e8 parte integrante di iniziative a livello continentale che hanno l\u2019obiettivo di armonizzare le politiche industriali dei principali paesi europei nell\u2019ottica della digitalizzazione di fabbrica.<\/p>\n<p><strong>Un sistema flessibile e riconfigurabile<\/strong><br \/>\nL\u2019I4.0 Lab \u00e8 il \u201cbraccio operativo\u201d di questa strategia, un luogo dove &#8211; grazie anche alla collaborazione con alcune delle principali realt\u00e0 manifatturiere &#8211; sperimentare concretamente soluzioni innovative.<br \/>\nE cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 concreto di un impianto per l\u2019assemblaggio di uno smartphone? \u201cA partire dalle nostre specifiche, sia hardware che software, abbiamo realizzato insieme a Festo Didactic un impianto compatto e assolutamente modulare, che rispetta tutte le normative in termini di sicurezza proprio perch\u00e9 pensato per la didattica\u201d, afferma il professor Tavola. \u201cLa linea \u00e8 composta da sei stazioni &#8211; cinque automatiche e una manuale &#8211; fisicamente distinte una dall\u2019altra, in modo da poter cambiare la configurazione dell\u2019impianto, rimuovere delle parti, sostituirle o aggiungerne delle altre. Volevamo, insomma, un sistema che fosse altamente riconfigurabile e il pi\u00f9 possibile aperto, in termini non solo fisici ma anche di protocolli di comunicazione\u201d.<br \/>\nL\u2019impianto &#8211; che presenta, tra l\u2019altro, un robot a sei assi con cambio gripper automatizzato e una stazione di controllo con sistema di visione &#8211; ha nel monitoraggio e nella tracciabilit\u00e0 il suo cuore tecnologico. Sul MES, infatti, vengono convogliati sia le informazioni e i dati sull\u2019evoluzione del processo produttivo, sia i dati strettamente legati al prodotto. Quest\u2019ultimo, in particolare, \u00e8 univocamente identificato: un prerequisito fondamentale per ottenere il cosiddetto digital twin, il gemello virtuale in grado di rappresentare l\u2019oggetto in tutte le sue principali caratteristiche.<\/p>\n<p><strong>I quattro concetti fondamentali<\/strong><br \/>\nMa quali sono i concetti fondamentali che hanno guidato la realizzazione della macchina? \u201cInnanzitutto, la possibilit\u00e0 di effettuare operazioni automatizzate &#8211; prosegue il professor Giacomo Tavola -, sia semplici che robotizzate con un\u2019automazione flessibile. Il secondo punto riguarda la visibilit\u00e0 del dato e il monitoraggio continuo della produzione tramite dispositivi fisici (PLC, sensori, ecc.) e opportuni software. La terza caratteristica \u00e8 quella di coprire non solo aspetti strettamente legati all\u2019automazione e alla gestione del processo, ma anche alla sostenibilit\u00e0 del processo stesso, quindi il tema dei consumi energetici, dall\u2019elettricit\u00e0 all\u2019aria compressa. Infine, la presenza di supervisori che consentano di implementare processi flessibili in grado di emulare in modo semplice realt\u00e0 industriali anche molto complesse\u201d.<br \/>\nProprio per via della struttura aperta dell\u2019impianto &#8211; a ben vedere essenziale quando si parla di ricerca e didattica &#8211; non finiscono qui gli elementi oggetto di sperimentazione: a supporto dell\u2019operatore a bordo macchina, ma anche del manutentore, sono stati, per esempio, implementati sistemi di realt\u00e0 aumentata. Inoltre, in collaborazione con Vodafone, si stanno sperimentando le possibilit\u00e0 di connettivit\u00e0 di nuova generazione con la rete 5G, con lo scopo di superare i limiti attuali delle connessioni tramite Wi-Fi.<br \/>\nMa queste sono altre, affascinanti storie, che racconteremo in altre, affascinanti puntate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo andati a visitare l\u2019I4.0 Lab, pensato e sviluppato dal Manufacturing Group della School of Management del Politecnico di Milano. Un luogo d\u2019eccellenza dove fare formazione, promuovere il trasferimento tecnologico e prendere parte a progetti di ricerca nazionali e internazionali. 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