{"id":1229,"date":"2019-01-24T14:58:04","date_gmt":"2019-01-24T14:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assemblaggio-online.it\/?p=1229"},"modified":"2019-01-24T14:59:43","modified_gmt":"2019-01-24T14:59:43","slug":"una-scuola-da-trasformare-non-da-riformare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/assemblaggio\/una-scuola-da-trasformare-non-da-riformare\/","title":{"rendered":"Una scuola da trasformare, non da riformare"},"content":{"rendered":"<p>Dirigente dal 2008 dell\u2019IISS Ettore Majorana di Brindisi, dallo scorso anno Salvatore Giuliano \u00e8 Sottosegretario di Stato al MIUR. A margine del convegno di Roma abbiamo potuto rivolgergli alcune domande sulla centralit\u00e0 della collaborazione con AIdAM per lo sviluppo delle competenze meccatroniche, sul ruolo che l\u2019istruzione tecnica deve avere in Italia e su come sta cambiando l\u2019alternanza scuola\/lavoro, ponte fondamentale per favorire una relazione costruttiva tra scuola e imprese.<\/p>\n<p><em>di Fabrizio Dalle Nogare<\/em><\/p>\n<p><strong>Da dove nasce l\u2019esigenza di investire tempo e risorse in un progetto dedicato alla meccatronica e all\u2019automazione?<\/strong><br \/>\nCredo che questo settore rappresenti il futuro del nostro paese. Tra le esigenze che il settore esprime c\u2019\u00e8 anche lo sviluppo delle competenze trasversali, quelle cosiddette soft skill che sono sempre pi\u00f9 richieste non solo nel mondo del lavoro ma, pi\u00f9 in generale, nella societ\u00e0 attuale. Per questo stiamo lavorando all\u2019introduzione di nuove linee guida, rivolte in particolare ai percorsi di alternanza scuola\/lavoro, sempre pi\u00f9 orientate allo sviluppo, appunto, delle competenze trasversali. Pi\u00f9 in generale, \u00e8 opportuno raccogliere le esperienze di successo e metterle a fattor comune nel paese.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le motivazioni che hanno spinto il MIUR a creare e condividere un percorso con AIdAM, un\u2019associazione di categoria abbastanza verticale?<\/strong><br \/>\nAIdAM \u00e8 un\u2019avanguardia, un punto di osservazione molto attento. Non sarebbe sicuramente intelligente non ascoltare chi si sforza di cercare di innovare il nostro paese e l\u2019associazione ha un modo di operare sicuramente innovativo. In questi primissimi mesi di governo ho avuto gi\u00e0 modo di confrontarmi con AIdAM diverse volte e ora credo sia arrivato il momento di tradurre questo confronto in azioni che, una volta messe a sistema, possano andare a vantaggio dell\u2019intero paese. C\u2019\u00e8 solo da guadagnare nel dialogo tra il mondo delle imprese e quello della scuola.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 fare la politica per supportare il mondo della scuola?<\/strong><br \/>\nNon esiste miglior investimento che quello in istruzione. Tuttavia, troppo spesso la politica ha guardato alla scuola come un qualcosa da riformare, magari mirando a ridurre le spese in poco tempo. Ovviamente considero sbagliato questo tipo di approccio perch\u00e9, se si vuole affrontare nel modo giusto alla questione della scuola occorre una visione e non si possono pretendere ricadute nel breve periodo.<\/p>\n<p><strong>Da pi\u00f9 parti si dice che gli istituti tecnici soffrono di un deficit di immagine rispetto ad altre tipologie di scuola superiore. \u00c8 d\u2019accordo con questa idea?<\/strong><br \/>\nCondivido a maggior ragione perch\u00e9 sono preside di un istituto tecnico. Credo che questa sia una convinzione sociale abbastanza difficile da rimuovere, ma che pu\u00f2 essere contrastata attraverso un orientamento intelligente e attento. Molto spesso, infatti, l\u2019orientamento nella scuola secondaria di primo grado si conclude in maniera non sufficientemente attenta. Pertanto, agli istituti tecnici non viene dato il giusto risalto, limitandosi magari alla capacit\u00e0 occupazionale che possono offrire. \u00c8 vero, infatti, che la scuola deve preparare al futuro ma, a mio modesto avviso, la scuola secondaria di secondo grado deve anche e soprattutto formare cittadini consapevoli. Gli istituti tecnici assicurano sia competenze specifiche, da spendere nel mondo del lavoro, cos\u00ec come una valida formazione curriculare. Molto spesso invece si individuano gli istituti tecnici come percorsi che non forniscono agli studenti competenze che possono essere spese nella societ\u00e0. Credo anche che, nell\u2019immaginario collettivo, la cultura tecnica e scientifica viene spesso considerata secondaria rispetto alla cultura umanistica. Non \u00e8 detto, invece, che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che gli istituti tecnici siano cambiati nel corso del tempo? In cosa sono diversi, oggi, rispetto al passato?<\/strong><br \/>\nAssolutamente s\u00ec: molte cose sono cambiate nell\u2019istruzione tecnica negli ultimi anni. Credo che oggi gli istituti tecnici siano molto pi\u00f9 vicini, rispetto ad altre tipologie di scuola, alla curva dell\u2019innovazione tecnologica.<br \/>\n\u00c8 evidente che c\u2019\u00e8 ancora tanta strada da fare perch\u00e9 il nostro sistema educativo \u00e8 a macchia di leopardo: ci sono realt\u00e0 bellissime e realt\u00e0 che funzionano meno, e non \u00e8 solo una questione di collocazione geografica, ma anche di mentalit\u00e0. Lavorare sulla mentalit\u00e0 e sulle persone non pu\u00f2 dare risultati nell\u2019immediato, ma servono pazienza e tempo.<\/p>\n<p><strong>Gli imprenditori con cui parliamo sono generalmente soddisfatti dei risultati dei programmi di alternanza scuola\/lavoro. Cosa intendete fare a questo proposito come Governo?<\/strong><br \/>\nNella Legge di Bilancio interveniamo fissando dei limiti minimi: 90 ore per i licei, 150 per gli istituti tecnici, 210 per i professionali, cos\u00ec come emendato alla Camera. Questa \u00e8 per\u00f2 solo una soglia minima. Le istituzioni scolastiche che avranno, per tradizione, necessit\u00e0 o cultura, territorio, l\u2019esigenza di progettare percorsi di qualit\u00e0 con una quantit\u00e0 maggiore di ore lo potranno fare e ci metteremo circa 100 milioni di euro su fondi PON.<br \/>\nQuindi, le scuole che avranno la possibilit\u00e0 di progettare percorsi di qualit\u00e0 potranno attingere a finanziamenti aggiuntivi. Inoltre, come gi\u00e0 detto, intendiamo la nuova alternanza scuola\/lavoro anche nell\u2019ottica dello sviluppo di competenze trasversali, o soft skill. In estrema sintesi, puntiamo ad avere percorsi caratterizzati pi\u00f9 dalla qualit\u00e0 che dalla quantit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dirigente dal 2008 dell\u2019IISS Ettore Majorana di Brindisi, dallo scorso anno Salvatore Giuliano \u00e8 Sottosegretario di Stato al MIUR. 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