{"id":2002,"date":"2019-11-27T09:25:18","date_gmt":"2019-11-27T09:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/aluminiumandalloys.com\/?p=2002"},"modified":"2020-02-18T14:33:57","modified_gmt":"2020-02-18T14:33:57","slug":"estral-innovazione-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/ael\/estral-innovazione-continua\/","title":{"rendered":"Estral, innovazione continua"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonderia, cinque linee d\u2019estrusione, lavorazioni meccaniche e finiture sui semilavorati, automazione. Estral ha un\u2019integrazione completa sulla filiera produttiva ed \u00e8 radicata nel mercato dei profili per le applicazioni pi\u00f9 qualificate.  Il prossimo traguardo si chiama Estral 5.0 e punta alla digitalizzazione per migliorare ulteriormente la progettazione e la qualit\u00e0 delle produzioni. Lo spiega il presidente Michele Cibaldi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Mario Conserva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Estral SpA \u00e8 da oltre 45 anni protagonista nel mercato degli estrusi in alluminio per l\u2019industria. Partita nel 1974, con una piccola pressa da 600 t per profili leggerissimi e alta precisione dimensionale, con capacit\u00e0 di 2000 t\/anno, Estral \u00e8 oggi uno tra i maggiori estrusori italiani, con cinque linee produttive ed una potenzialit\u00e0 annua stimata tra 35 e 40 mila t di estrusi. La sede produttiva di Manerbio, vicino a Brescia, \u00e8 diventata un grande polo industriale della filiera dell\u2019estrusione, con strutture ed impianti all\u2019avanguardia, e  dove si produce ogni tipo di profilato, da quelli a bassi spessori fino a 0.8 mm con strettissime tolleranze dimensionali, agli estrusi di grandi dimensioni impiegati nelle costruzioni e nei trasporti. L\u2019estrusione \u00e8 completata da importanti integrazioni a monte ed a valle, strategico il ruolo di Deral, nata nel 1985 e leader nella produzione di billette per estrusione, con impianti di rifusione innovativi brevettati, in grado di produrre formati di qualit\u00e0 competitiva. <br>\nIncontriamo nella sede di Manerbio il Presidente di Estral, il dott. Michele Cibaldi, 46 anni e seconda generazione della famiglia, oggi al timone della societ\u00e0, figlio di Enzo che fu tra i co-fondatori dell\u2019azienda 45 anni fa, indiscusso personaggio di primo piano nella storia dell\u2019industria dell\u2019alluminio in Italia degli scorsi decenni, e tuttora attento consigliere, os-<br>\nservatore e analista. Michele Cibaldi ci accoglie nella sala riunioni che testimonia la lunga storia dell\u2019azienda attraverso decine di sagome di estrusi tra i pi\u00f9 interessanti usciti nel corso degli anni dalle presse di Manerbio e ci mostra la nuova brochure dell\u2019azienda, titolo secco e forte: ESTRAL 5.0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Molto ambizioso come biglietto di presentazione\u2026<\/strong><br> Ambizioso, ma lungimirante e pieno di prospettive; 4.0 \u00e8 un concetto valido e pieno di significati, ma non esprime la voglia che abbiamo di andare oltre. L\u2019Industria 4.0 significa la tendenza all\u2019automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business e aumentare la produttivit\u00e0 e la qualit\u00e0. E\u2019 un fatto acquisito per noi come per molte altre imprese; 5.0 \u00e8 un passo avanti, dove i protagonisti dell\u2019Industria 5.0 saranno i cobot e le applicazioni Software Intelligenti (bot). I cobot, a differenza dei robot attualmente utilizzati nei cicli di produzione, sono robot collaborativi in grado d\u2019interagire con gli esseri umani in spazi di lavoro condivisi. La differenziazione e la personalizzazione del prodotto, infatti, non possono fare a meno della guida della mente umana. Lo scopo dell\u2019Industria 5.0 \u00e8 proprio quello di sfruttare le capacit\u00e0 delle macchine (chiaramente superiori alle nostre) per mantenere volumi di produzione molto elevati e, grazie alla collaborazione con gli umani,  rendere la produzione qualitativamente migliore.<br> Aggiungo che il numero 5 ha per noi un altro significato e testimonia un fatto di grande rilievo. La nuova pressa recentemente installata \u00e8 infatti la quinta. Il parco macchine attuale quindi comprende: pressa 1.350 t; pressa 1.950 t; pressa 2.500 t; pressa 2.800 t; pressa 4.400 t. Nel tempo abbiamo realizzato un\u2019impresa allineata ai tempi per fornire ogni tipo di profilo estruso, in un\u2019ampia gamma di leghe, per tutti i tipi di lavorazione meccanica, di assemblaggio e di finiture superficiali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali fatti significativi le vengono in mente su quanto \u00e8 avvenuto nel vostro segmento d\u2019industria in questi ultimi anni?<\/strong><br> Innanzitutto \u00e8 cambiato enormemente il mercato, con una concorrenza sempre pi\u00f9 feroce e agguerrita. Abbiamo dovuto rivedere la nostra mentalit\u00e0 verso i nostri clienti, per poter continuare ad essere un importante punto di riferimento per il settore. L\u2019impostazione comunque \u00e8 rimasta quella originale, ogni nuovo progetto \u00e8 per noi una sfida ed una nuova opportunit\u00e0 di crescita, \u00e8 un percorso di collaborazione con i clienti per realizzare,dalle loro idee, forme e prodotti innovativi. Negli anni \u201970 la Estral era un normale produttore di estrusi per l\u2019industria, profilati a disegno di media e piccola taglia per una domanda comunque di nicchia, completando il mix produttivo con prodotti standard, che costituisce ovviamente la parte pi\u00f9 facile del lavoro di estrusore conto terzi. L\u2019inserimento di presse di taglia superiore, dalla 4.400 installata 11 anni fa <br> sino alla recentissima 2.800, ci ha aperto con successo il mercato degli estrusi di taglia superiore, una scelta che ha ridotto la nostra presenza nei prodotti standard, a minore valore aggiunto. Cos\u00ec nel campo delle costruzioni e dei prodotti per l\u2019edilizia, come in quello dei trasporti, tanto per citare le due maggiori destinazioni finali per gli estrusi, abbiamo puntato sui profilati nell\u2019architettonico per facciate a progetto, di dimensioni anche importanti, e su estrusi strutturali ad elevate prestazioni. Un altro interessante sviluppo migliorativo \u00e8 il fatto che oggi, partendo dalla grande esperienza e dalle preziose conoscenze maturate nella nostra storica fonderia Deral, lavoriamo con billette di alta qualit\u00e0 realizzate a misura delle nostre esigenze partendo dalla rifusione di rottame selezionato e di pani. Grazie ai continui investimenti in impiantistica di ultima generazione, Deral ci fornisce materia prima altamente ecologica con la quale produciamo estrusi certificati, abbiamo quindi contribuito a nobilitare il metallo di rifusione, indispensabile per il contenimento dei costi energetici e per la salvaguardia dell\u2019ambiente. Altra novit\u00e0 maturata negli ultimi anni \u00e8 costituita dall\u2019integrazione delle lavorazioni a valle degli estrusi: l\u2019alluminio \u00e8 un materiale eccezionale e particolarmente versatile, si presta a molteplici processi di lavorazione e sempre pi\u00f9 spesso i nostri clienti ricercano un fornitore unico in grado di supportare la filiera completa delle lavorazioni di ogni singolo componente. Noi conosciamo bene il metallo e le sue leghe, per questo possiamo interpretare le esigenze degli utilizzatori finali con servizi di qualit\u00e0, dalle finiture superficiali, alle lavorazioni per asportazione di truciolo,tagli a misura, filettature, forature, fresature, formature come piegature, burattature, tranciature, centri di lavoro CNC a 5 assi, oltre a interventi particolari di rullatura profilati, assemblaggio profili a taglio termico, preassemblaggio e confezionamento in kit, con scatole personalizzate complete di accessori e viteria. Abbiamo aperto il reparto delle lavorazioni una decina di anni fa e debbo dire che fu una scelta molto opportuna perch\u00e9 la richiesta di componenti finiti da parte del mercato \u00e8 in continua crescita, e la nostra esperienza pregressa \u00e8 una straordinaria carta vincente sul piano internazionale. Oggi siamo pronti a soddisfare richieste anche molto esigenti per la fornitura di componenti lavorati, abbiamo realizzato un nuovo reparto interno integrato con l\u2019azienda ed \u00e8 in costruzione un nuovo capannone che sar\u00e0 destinato unicamente alla produzione dei componenti automotive. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A proposito di alluminio ed automotive: il comparto non \u00e8 oggi nel suo momento migliore, comunque \u00e8 un mercato di grandi prospettive per le leghe leggere, anche se \u00e8 impegnativo sia dal punto di vista tecnico che da quello logistico organizzativo\u2026<\/strong><br> Per noi la scelta dell\u2019automotive \u00e8 un tema caldo, maturato a lungo ed oggi in rapida evoluzione. Il settore dell\u2019auto ha volumi importanti, ma comporta anche grande impegno per tutte le problematiche qualitative, che abbiamo considerato con molta attenzione; abbiamo deciso di intraprendere con determinazione questo percorso, a fine anno otterremo la certificazione IATF che ci permetter\u00e0 la fornitura diretta di componenti per l\u2019auto, ed in questa ottica stiamo costruendo un nuovo capannone che sar\u00e0 destinato unicamente a questo tipo di produzione. E\u2019 una scelta che non ha mezze misure, vogliamo arrivare alla fornitura di componenti controllati al 100%, limite zero difetti come richiesto dall\u2019auto oggi. Servono spazi nuovi, nuove attrezzature robotizzate dove l\u2019operatore si limiter\u00e0 al controllo del processo, mentre le macchine provvederanno al ciclo completo delle lavorazioni e dei collaudi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ancora riguardo agli impieghi nei trasporti, si avverte una certa euforia da parte degli addetti ai lavori per le auto elettriche che dovrebbero  prevedere un impiego ancora pi\u00f9 elevato di leghe di alluminio, anche se cambieranno le tipologie di impiego<\/strong><br> L\u2019auto elettrica, e anche quella ibrida, hanno attualmente una fase di crescita, modesta per numeri, ma saranno in futuro estremamente importanti per il notevole incremento nell\u2019utilizzo di estrusi. Per parte nostra stiamo acquisendo una commessa molto importante in termini di volumi e di impegno, spero di poter dire di pi\u00f9 ad un nostro prossimo incontro. Non dimentichiamoci poi che l\u2019auto elettrica significa un maggior impiego di leghe leggere non solo nei veicoli, l\u2019alluminio sar\u00e0 infatti utilizzato sempre di pi\u00f9 anche nei componenti a servizio dell\u2019auto elettrica, dalle colonnine di ricarica fino alle tettoie con pannelli solari. Peccato, come abbiamo accennato prima introducendo il tema del settore auto, che questa grande spinta per un ulteriore sviluppo del metallo leggero automotive sia condizionata e purtroppo frenata nell\u2019immediato dalla battaglia sui dazi, che costituisce un serio elemento di disturbo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il vostro recente investimento nella nuova pressa da 2.800 tonnellate, \u00e8 stato fatto anche in previsione dell\u2019automotive?<\/strong><br> Avevamo comunque previsto un certo rinnovo e potenziamento del parco presse di Estral, il nostro ultimo impianto, la pressa da 4.400 t, risale al 2008 e la scelta fatta \u00e8 stata per un impianto di ultima generazione, la pressa ibrida SMS 2800, una macchina di nuova concezione per met\u00e0 elettrica e per met\u00e0 oleodinamica con movimenti pi\u00f9 rapidi del contenitore rispetto alle presse oleodinamiche, capace di assicurarci miglioramenti qualitativi e quantitativi interessanti, che ha iniziato la produzione in marzo 2019. Non c\u2019\u00e8 dubbio che la nostra scelta ha tenuto conto anche della possibilit\u00e0 di acquisire commesse importanti nel settore dell\u2019automotive. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parliamo un po\u2019 della Estral in termini di persone, un percorso di crescita di 45 anni con soddisfazioni, difficolt\u00e0, cambiamenti, quali sono gli elementi <br> da sottolineare?<\/strong><br> Il punto pi\u00f9 significativo della nostra dinamica aziendale \u00e8 stato il cambiamento generazionale, noi figli abbiamo dovuto guadagnare credibilit\u00e0 agli occhi dei nostri genitori, lavorando assiduamente in azienda e cercando di farlo bene, passando tutte le giornate dalla mattina presto fino alla sera tardi con impegno sul pezzo, e cos\u00ec ci siamo guadagnati la fiducia e la posizione che occupiamo oggi. Attualmente abbiamo un consiglio di amministrazione composto da cinque persone, io sono il Presidente e Amministratore Delegato, gli altri Amministratori delegati sono l\u2019ingegner Giancarlo Alberti,\u201cpap\u00e0\u201d della nuova pressa Ibrida e mio importantissimo supporto giornaliero nelle scelte organizzative, strategiche e di investimenti, e mio padre Enzo nostro indiscusso m\u00e8ntore e fornitore di importanti insegnamenti, esperienze e nozioni storiche. Gli altri due consiglieri sono mio cugino, il dott. Mauro Cibaldi, Presidente di Deral nonch\u00e9 Presidente di Centroal, e il dott. Pietro Giulio Vincoli, mio socio assieme al padre, l\u2019ing. Armando Vincoli, che da 30 anni condividono con noi gioie e difficolt\u00e0 quotidiane. Il capitale azionario di Estral SpA \u00e8 detenuto per l\u201981% dalla Casa De Colli srl, Holding della famiglia Cibaldi, la quota rimanente \u00e8 della Holding Futurinvest srl della famiglia Vincoli. Deral SpA \u00e8 controllata da Estral SpA al 75% e per il 25% da Futurinvest srl; Alubrixia srl, il nostro magazzino dove offriamo il servizio di stoccaggio con resa just in time, \u00e8 controllata al 70% da Estral SpA ed il restante 30% \u00e8 suddiviso tra Casa de Colli srl e Futurinvest srl. Ricordo infine la partecipazione di Estral al 40% in Casal, una societ\u00e0 di rappresentanze specializzata nella vendita all\u2019estero, gestita da Ivan Casaluci. Il Gruppo Estral SpA \u00e8 oggi gestito da una generazione con et\u00e0 media sotto i 50 anni, ed \u00e8 chiaro che il cambiamento generazionale \u00e8 un forte elemento distintivo della attuale organizzazione. Questo \u00e8 avvenuto non solo a livello dirigenziale ma anche a livello di tutta la componente umana dell\u2019azienda: negli ultimi anni circa 70 collaboratori sono andati in pensione, sostituiti da giovani forze, e sono stati inseriti altrettanti giovani colleghi, passando in poco tempo in Estral da 220 a 300 dipendenti, quindi con oltre 80 nuove assunzioni. Includendo Deral e Alubrixia il totale del gruppo arriva agli attuali 350 dipendenti. Non voglio essere retorico ma per noi il fattore umano \u00e8 al centro, e questo \u00e8 stato uno dei primi punti fermi che mi ha trasmesso mio padre. 350 persone, un orgoglio ed una responsabilit\u00e0, la voglia di partecipare e di confrontarsi giorno per giorno, di scambiarsi informazioni per crescere insieme, sono la nostra vera forza. La forza di un\u2019azienda bresciana, cresciuta in Italia, questo \u00e8 il nostro territorio ed il nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa ci pu\u00f2 dire sul vostro fatturato ed i risultati economici?<\/strong><br> Il fatturato \u00e8 importante ma \u00e8 molto influenzato dalle variazioni, a volte anche molto significative, del valore della materia prima, per questo motivo preferisco parlare dei volumi e della buona redditivit\u00e0 dell\u2019azienda, ed il nostro dato identificativo pi\u00f9 chiaro e semplice \u00e8 che stimiamo la capacit\u00e0 produttiva complessiva di Estral intorno a 35 mila tonnellate annue di profilati estrusi.<br> Oggi i cicli economici nel nostro settore sono molto rapidi, quattro o cinque anni. Negli anni dal 2011 al 2014 abbiamo avuto un ciclo non semplice, per poi ritornare a volumi, fatturato e utili migliori dal 2015 ad oggi. In questo momento si sta parlando di una nuova crisi a livello mondiale, i primi 10 mesi del 2019 sono stati positivi, mentre l\u2019ultimo trimestre di quest\u2019anno comincia ad accusare le negativit\u00e0 a livello internazionale, complici il calo dell\u2019automotive ed in genere delle performance della Germania. Si sente parlare di un calo di produzione in Europa degli estrusi superiore al 20%, per quanto ci riguarda ad oggi stiamo lavorando a pieno ritmo, non c\u2019\u00e8 dubbio che ci troviamo di fronte ad un cambiamento di tendenza in taluni casi anche molto accentuato, ma non vedo particolari motivi di preoccupazione. Dobbiamo abituarci sempre pi\u00f9 ai cambiamenti di ritmo, i cicli fanno parte del nostro lavoro, dobbiamo essere ancor di pi\u00f9 rapidi ad acquisire fette di mercato per noi nuove e a sostenere i giusti volumi produttivi con la pi\u00f9 elevata marginalit\u00e0 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E per quanto riguarda il mix di prodotti?<\/strong><br> Abbiamo gi\u00e0 detto qualche cosa riguardo agli estrusi di grandi dimensioni anche strutturali per i trasporti e le costruzioni. Per le altre innumerevoli applicazioni finali degli estrusi, posso aggiungere che in linea generale nel momento in cui abbiamo deciso di entrare in mercati di nicchia, abbiamo dovuto considerare meno importanti i volumi salvaguardando appunto la marginalit\u00e0. Prodotti anche molto complessi, che altre aziende non erano in grado di fare, sono oggi per noi un fiore all\u2019occhiello. Al di l\u00e0 del prezzo, la qualit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di fornire tra i pochi, prodotti sofisticati e complessi, ci permette di guardare al futuro con un certo ottimismo. Vorrei aggiungere che nel nostro lavoro l\u2019attenzione ai cambiamenti delle mode o delle abitudini \u00e8 un punto determinante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come vede in poche battute il futuro a medio termine di un estrusore come voi?<\/strong><br> Negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno agli investimenti delle aziende e alla nascita di nuove realt\u00e0 concorrenti; anche noi abbiamo aumentato la nostra capacit\u00e0 produttiva con la nuovissima 2.800 ibrida. Per questo motivo saremo sempre pi\u00f9 impegnati a studiare soluzioni innovative per mantenere la nostra posizione sul mercato. La nostra scelta di produrre matrici complesse ci aiuter\u00e0 sicuramente, per far questo occorre avere dipendenti e collaboratori esperti ed all\u2019altezza, noi siamo messi molto bene sotto questo aspetto, la qualit\u00e0 e la validit\u00e0 del nostro personale sono in assoluto il vero valore aggiunto del Gruppo Estral.                                                       <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonderia, cinque linee d\u2019estrusione, lavorazioni meccaniche e finiture sui semilavorati, automazione. Estral ha un\u2019integrazione completa sulla filiera produttiva ed \u00e8 radicata nel mercato dei profili per le applicazioni pi\u00f9 qualificate. Il prossimo traguardo si chiama Estral 5.0 e punta alla digitalizzazione per migliorare ulteriormente la progettazione e la qualit\u00e0 delle produzioni. 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