Ordini di macchine utensili: segnali in chiaroscuro

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione italiana dei costruttori di macchine utensili, robot e automazione, ha diffuso i dati relativi agli ordini di macchine utensili nel quarto trimestre 2018. Su base annua si evidenzia una sostanziale stabilità (-0,8%), con l’indice UCIMU degli ordini di macchine utensili che, nel quarto trimestre 2018, ha segnato -0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A crescere sono gli ordini esteri (+2,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2017), mentre sul fronte interno si registra un arretramento della raccolta ordini del 6,3% rispetto al quarto trimestre del 2017. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 267,4: si tratta del miglior risultato di sempre (confrontato con pari trimestre) ad esclusione, appunto, del record del quarto trimestre 2017.

Un rallentamento, insomma, a fronte del salto che il settore ha fatto negli ultimi anni, come testimonia il valore medio di ordini raccolti sul mercato interno da ciascuna impresa inclusa nel campione preso in considerazione dall’indagine. Un valore che era pari a 1,7 milioni di euro nel 2011, a 2,5 milioni nel 2016 e a 6,1 milioni nel 2018, ben più del doppio rispetto a due anni prima.

Un anno, il 2018, comunque positivo

“I dati del quarto trimestre 2018 confermano la sensazione e le aspettative che già avevamo: l’anno appena concluso è stato decisamente positivo per i costruttori italiani che hanno ottenuto buoni riscontri sia in Italia che all’estero”, ha commentato Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE. “Il dato relativo all’Italia, e dunque il segno meno relativo all’ultimo trimestre 2018 e all’intero anno, deve essere analizzato con estrema cura: è indubbio che la raccolta ordini sul mercato domestico sia risultata più debole che nel 2017, e che quindi si rilevi un certo rallentamento, ma non potevamo aspettarci nulla di diverso”.

Il calo evidenziato, in riferimento soprattutto al mercato interno, si spiega secondo il presidente Carboniero anche con “il clima di generale incertezza legato alla confusione con cui è stata trattata la materia economica oggetto della Legge di Bilancio. L’alternarsi di dichiarazioni e indicazioni da parte delle autorità di governo relativamente alle misure che avrebbero fatto parte della Manovra 2019 non ha certo aiutato chi doveva fare investimenti che, in questi casi, preferisce sospendere le decisioni di acquisto in attesa di un quadro più chiaro”.

Rispetto ai provvedimenti adottati dall’Esecutivo e a regime da quest’anno si sottolinea la soddisfazione riguardo la conferma dell’iperammortamento nella nuova versione premiante per le PMI, mentre c’è preoccupazione per il taglio del superammortamento, strumento importante per le stesse piccole e medie imprese.