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Thursday, 21 Giugno 2018
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Piano Industria 4.0: primi risultati e linee guida future

Positivi gli effetti generati nell’industria manifatturiera italiana dall’entrata in vigore degli incentivi agli investimenti industriali in macchine e sistemi produttivi “4.0-ready” introdotti un anno fa. La seconda fase, avviata con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018, conferma sostanzialmente gli incentivi e introduce misure fiscali che mirano a stimolare la domanda di formazione.

di Leonardo Albino

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Le novità della Legge di Bilancio 2018

Oltre 250 sono stati gli ospiti accreditati all’incontro “Le novità della Legge di Bilancio 2018. Super, iper-ammortamento, formazione, ricerca, digitalizzazione” organizzato da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE. All’incontro, presieduto da Massimo Carboniero, alla guida di UCIMU dal 2016, è intervenuto Stefano Firpo, direttore generale per la politica industriale, la competitività e le piccole medie imprese, Ministero dello Sviluppo Economico. Nel corso di questo confronto aperto con il Ministero dello Sviluppo Economico è stata confermata l’efficacia del programma Industria 4.0. I dati di UCIMU hanno rilevato l’andamento dell’industria italiana di settore che, con 400 imprese e 32.000 addetti, nel 2017, ha realizzato un incremento a doppia cifra per tutti i principali indicatori economici, per un fatturato che ha superato gli 8 miliardi di euro. Ma è l’indice trimestrale di macchine utensili sul mercato interno a documentare l’efficacia degli incentivi previsti dal programma Industria 4.0. Su base annua, nel 2017, gli ordinativi raccolti in Italia dai costruttori di macchine utensili sono cresciuti del 45,9% rispetto all’anno precedente, che pure era stato molto positivo. +22,2% nel primo, + 28,5% nel secondo, +68,2% nel terzo, +86,2% nel quarto: questo è il dettaglio dell’indice trimestrale interno del 2017. Ha commentato Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: “L’anno parte già con tanta benzina nel serbatoio e a ciò si aggiunge il turbo del nuovo piano Impresa 4.0 che - accanto alla conferma di super (pur con il piccolo ritocco al coefficiente dal 140% al 130%) e iperammortamento al 250% - propone interessanti novità legate al tema della formazione. In un mondo che cambia rapidamente, globalizzazione e digital trasformation stanno radicalmente mutando le competenze richieste dal mondo del lavoro. Con riferimento alla formazione dei giovani, a fronte di una richiesta di figure professionali sempre più specializzate e caratterizzate da competenze trasversali, occorrerebbe una seria riflessione in merito ai percorsi scolastici: risultano utili sia il programma di alternanza scuola lavoro sia gli ITS, istituti tecnici superiori, che purtroppo però in Italia ancora scarseggiano”.

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Aumentati gli ordini di MU nel 4° trimestre 2017

Cresce ancora l’indice UCIMU degli ordini di macchine utensili che, nel quarto trimestre 2017, ha registrato un incremento del 21,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In valore assoluto l’indice si è attestato a 162 (base 100 nel 2010). Il risultato complessivo è stato determinato sia dal positivo riscontro degli ordinativi esteri, ma principalmente dall’ottimo risultato raccolto dai costruttori italiani sul mercato interno. In particolare, gli ordini esteri sono cresciuti del 6,2% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2016. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 138,4. Sul fronte interno, i costruttori italiani di macchine utensili hanno registrato un incremento della raccolta ordini dell’86,2% rispetto al quarto trimestre del 2016. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 285,4. Su base annua, l’indice totale ha registrato un incremento rispetto al 2016, del 13,7%. Gli ordini esteri sono cresciuti del 4,7% a totale recupero dell’arretramento registrato l’anno scorso. Gli ordini interni hanno registrato un incremento del 45,9% a dimostrazione della grande propensione a investire del mercato italiano. L’andamento della raccolta ordini del 2017 - ha affermato Massimo Carboniero, presidente UCIMU - Sistemi per Produrre - documenta due fenomeni decisamente positivi per il manifatturiero: da una parte, l’indice rileva la ripresa delle commesse oltreconfine il cui risultato, nel 2016, era stato invece deludente; dall’altra registra l’ottima performance degli investimenti in sistemi di produzione nel nostro Paese ove gli utilizzatori, con un ritmo crescente nel corso del 2017, hanno acquisito tecnologia di ultima generazione per le proprie aziende”.

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Un 2017 in piena crescita per la macchina utensile

Il 2017 è stato un anno decisamente positivo per l’industria italiana della macchina utensile, robotica e automazione che ha registrato incrementi a doppia cifra per tutti gli indicatori economici se si esclude quello relativo all’export che, pure, è tornato a crescere dopo l’arretramento del 2016. Il 2018 sarà altrettanto positivo, confermando l’ottimo momento che sta vivendo il settore. Questo è, in sintesi, il quadro illustrato da Massimo Carboniero, presidente UCIMU - Sistemi per Produrre, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno.  

di Sara Rota

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Ordini MU: in crescita 2° trimestre 2015

ucimu10Nel secondo trimestre 2015, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU - Sistemi per Produrre, ha registrato un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si allunga dunque a sette trimestri consecutivi il trend positivo registrato dall’indice degli ordini di macchine utensili dei costruttori italiani che, come accaduto per tutto il 2014, anche in questi primi due trimestri del 2015, registrano le performance migliori sul mercato interno. L’indice degli ordini interni ha infatti segnato un nuovo incremento, pari al 46,7% rispetto al periodo aprile-giugno 2014. L’indice degli ordini raccolti all’estero è risultato in crescita del 26,1%. L’analisi dei dati, condotta attraverso il sistema della media mobile, che rileva l’andamento degli ultimi quattro trimestri, permettendo così di smorzare l’effetto di stagionalità determinato dalla differente raccolta di ordini nei diversi trimestri, registra oggi un valore pari a 126,5 (base 2010=100). “Il 2015 prosegue dunque sulla strada della ripresa per i costruttori italiani che - ha affermato Luigi Galdabini, presidente UCIMU - Sistemi per Produrre - pur mantenendo fede alla propria tradizionale propensione all’attività di export, hanno saputo sfruttare appieno la ripresa della domanda italiana di sistemi di produzione”. “I riscontri di questa ultima rilevazione - rileva Luigi Galdabini - sono certamente positivi: stiamo evidentemente assistendo alla ripresa del mercato italiano certamente favorita dall’introduzione della Nuova Legge Sabatini, già rifinanziata per tutto il 2015, e dal bonus macchinari, scaduto il 30 giugno”.

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Positivo bilancio 2014, prevista crescita nel 2015

È positivo il bilancio 2014 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha visto crescere la produzione trainata dalla ripresa del consumo interno. Del risveglio della domanda italiana hanno beneficiato principalmente le consegne dei costruttori, protagoniste di un deciso incremento. Grazie alla positiva performance, l’industria italiana ha rafforzato la quarta posizione nella graduatoria mondiale dei produttori, e si è confermata terza nella classifica degli esportatori. In particolare, nel 2014, la produzione, in crescita del 7,9%, si è attestata a 4.840 milioni di euro, trainata dalla ripresa del consumo interno, cresciuto del 33,8% a 2.738 milioni di euro, che ha favorito le consegne dei costruttori italiani salite, del 44%, a 1.587 milioni, e delle importazioni, in crescita, del 21,9%, a 1.151 milioni di euro. Di segno opposto le esportazioni, in calo del 3,9% a 3.253 milioni di euro, risultato attribuibile, almeno in parte, alla scelta dei costruttori di presidiare anzitutto il mercato domestico tornato finalmente a consumare. Questo, in sintesi, il quadro 2014 illustrato dal presidente Luigi Galdabini, in occasione dell’annuale assemblea dei soci UCIMU - Sistemi per Produrre, cui è intervenuto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. All’incontro, ospitato da fieramilano, hanno preso parte circa 300 persone tra imprenditori, istituzioni, rappresentanti dei media. La ripresa dell’industria italiana di settore troverà conferma anche nel 2015, come emerge dai dati di previsione elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU. In particolare, nel 2015, tutti i principali indicatori segneranno un incremento: la produzione salirà, del 5,2%, a 5.090 milioni di euro, il consumo si attesterà a 2.895 milioni di euro, il 5,7% in più rispetto all’anno scorso, trainando sia le consegne dei costruttori, attese in crescita del 4,3% a 1.655 milioni, sia le importazioni (+7,7%). Torneranno di segno positivo anche le esportazioni che, in crescita del 5,6%, raggiungeranno quota 3.435 milioni di euro. Il rapporto export su produzione, ridimensionatosi nel 2014 per effetto della domanda italiana, resterà stabile attestandosi al 67,5%.

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Nominato il nuovo vicepresidente

ucimu10Nel corso del Consiglio Direttivo di giugno di UCIMU- Sistemi per Produrre, Barbara Colombo (FICEP, Gazzada Schianno VA) è stata nominata vicepresidente dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e prodotti ausiliari. Proposta dal presidente Luigi Galdabini, Barbara Colombo, già membro del board, affiancherà i tre vicepresidenti: Sergio Bassanetti (D’ANDREA, Lainate MI) Massimo Carboniero (OMERA, Chiuppano VI) e Riccardo Rosa (ROSA, Rescaldina MI). Membri del board sono i consiglieri: Domenico Appendino (PRIMA INDUSTRIE, Collegno TO), Alessandro Batisti (PAMA, Rovereto TN), Mauro Biglia (BIGLIA, Incisa Scapaccino AT), Stefano Dal Lago (CMS, Zogno BG), Filippo Gasparini (GASPARINI, Mirano VE), Patrizia Ghiringhelli (GHIRINGHELLI, Luino VA), Veronica Just (MILLUTENSIL, Milano), Marco Livelli (JOBS, Piacenza), Giuseppe Sceusi (MARPOSS ITALIA, Bentivoglio BO), Tomaso Tarozzi (IEMCA GIULIANI MACCHINE ITALIA, Faenza RA), e il consigliere emerito Dante Speroni (SPERONI, Sostegno di Spessa Po, PV). Completano la squadra: l’immediate past president Giancarlo Losma (LOSMA, Curno BG), il tesoriere e past president Pier Luigi Streparava (STREPARAVA, Adro BS), i past president: Ezio Colombo (FICEP, Gazzada Schianno VA), Cesare Manfredi, Flavio Radice (PIETRO CARNAGHI Villa Cortese MI), Bruno Rambaudi, Andrea Riello (GRUPPO RIELLO SISTEMI, Minerbe VR), Alberto Tacchella (IMT, Casalecchio di Reno, BO). Direttore generale è Alfredo Mariotti.

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Il settore italiano delle MU primo per fatturato

ucimu9Il settore italiano produttore di macchine utensili, robot e automa- zione, nel 2014, si è confermato il comparto con il fatturato più alto tra i produttori di beni strumentali. Infatti, il concorso del settore al PIL italiano è risultato pari a 7.186 milioni di euro, valore che comprende: 4.320 milioni di euro di produzione di macchine utensili, 520 milioni euro di robot, 397 milioni di euro di altre macchine (per misura, controllo, trattamenti termici, trattamenti superficiali, pulizia), 1.949 milioni di euro di tecnologie ausiliarie, utensili e mandrineria, controlli numerici per macchine utensili. “Ancora una volta - ha rilevato Alfredo Mariotti, direttore generale dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione - il settore rappresentato da UCIMU si mostra tra i più strutturati e reattivi, capace di operare sul mercato internazionale, cui destina circa il 70% della produzione totale, ma anche attento a presidiare il mercato interno che ha finalmente imboccato la strada della ripresa”. L’elaborazione dei dati curata dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU è stata presentata in occasione dell’ultimo Consiglio direttivo di UCIMU che ha espresso grande soddisfazione per la conferma del primato del settore nel più ampio panorama del bene strumentale.

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La mondiale della macchina utensile

Si è svolta a Roma la presentazione ufficiale di EMO MILANO 2015, la fiera mondiale della macchina utensile, robotica e automazione che si terrà a Fieramilano dal 5 al 10 ottobre 2015, in concomitanza con il grande appuntamento mondiale di EXPO. 1.600 espositori, 150.000 visitatori, in rappresentanza di oltre 100 paesi, più di 120.000 m2 di superficie espositiva netta sono i numeri attesi e illustrati da Pier Luigi Streparava, commissario generale EMO MILANO 2015 durante la presentazione a cui hanno preso parte anche Luigi Galdabini, presidente UCIMU - Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione che organizza l’evento, Andrea Meloni, direttore generale per la promozione del sistema paese, ministero Affari Esteri, Roberto Luongo, direttore generale ICE. A concludere Giorgio Squinzi, presidente Confindustria. Nei padiglioni di fieramilano Rho-Pero sarà allestita la più grande fabbrica mondiale ove saranno esposte: macchine utensili, robot, automazione, additive manufacturing, soluzioni meccatroniche e tecnologie ausiliarie.
In scena sarà il meglio di un settore che oggi vale 64 miliardi di euro (produzione mondiale) ma che è destinato a crescere in modo deciso già nel prossimo triennio, trainato dalla ripresa del consumo mondiale di sistemi di produzione.
aprile 2015

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